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venerdì 21 giugno 2024

Film 2283 - Abigail

Intro: Forse vedere questo film in 4D non è stata l'idea migliore...

Film 2283: "Abigail" (2024) di Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: "Abigail" quello che promette mantiene e niente di più. Non necessariamente un male, ci mancherebbe, semplicemente meglio non avere troppe aspettative.
Il film di per sé non è malaccio, è un horror che tutto sommato funziona e lascia soddisfatti se quello che si sta cercando è un disimpegno facile facile a tinte splatter. Per chi fosse alla ricerca di qualcosa di più, meglio cercare altrove.
Il cast è ben assortito: capitanato da Melissa Barrera (recentemente orafana della nuova saga di "Scream") che anche qui funziona bene come protagonista, il film presenta anche la penultima performance sul grande schermo del recentemente scomparso Angus Cloud ("Euphoria"), ora al cinema nella nuova pellicola di "Garfield" (a cui dà la voce a uno dei personaggi).
Piccola curiosità: in qualche scena iniziale del film, si riconosce Dublino e uno dei suoi ponti più iconici, il Samuel Beckett Bridge.
Cast: Melissa Barrera, Dan Stevens, Kathryn Newton, Will Catlett, Kevin Durand, Angus Cloud, Alisha Weir, Giancarlo Esposito, Matthew Goode.
Box Office: $42.1 milioni
Vale o non vale: Onestamente sconsiglio la visione in 4D, che distrae troppo dalla visione. Ogni volta che Abigail saltella qua e là (che sia per un passo di danza o un'arrampicata su qualche parete), le poltrone non smettono di agitarsi, per un effetto quasi comico che davvero rovina la visione. Per il resto la storia fa quello che ci si aspetta, consegnando un horror atipico che a tratti mi ha ricordato quel "The Haunting" con Liam Neeson e Catherine Zeta-Jones.
Premi: /
Parola chiave: Rapimento.
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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 3 febbraio 2021

Film 1795 - The Hustle

Intro: Non che sia mai veramente stato un fan di questa saga, ma la nuova coppia di protagonisti e l'intrigante nuova premessa "internazionale" mi ha convinto a dare una chance a questa pellicola.
Film 1795: "The Hustle" (2019) di Chris Addison
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: funziona? Meh...
Diciamo che non è certo un capolavoro, ma perlomeno fa quello che ci si aspetta da un film come "The Hustle": intrattiene per a malapena un'ora e mezza tra comicità fisica, una fotografia curatissima e outfit magnifici. La strana coppia Anne Hathaway e Rebel Wilson ha il suo perché e sembra si divertano genuinamente insieme, il che è un valore aggiunto al risultato finale. Detto questo, il film è una scemata fotonica che ricorda tantissimo "The Spy Who Dumped Me" e non aggiunge niente al genere commedia al femminile. Mi rendo conto che non si stesse mirando alto, ma si potev decisamente fare di più (e forse è ora che Anne Hathaway cominci a selezionare meglio i suoi progetti).
Ps. Il film è un remake al femminile di "Dirty Rotten Scoundrels" del 1988.
Cast: Anne Hathaway, Rebel Wilson, Alex Sharp, Dean Norris, Timothy Simons, Rob Delaney, Tim Blake Nelson.
Box Office: $97.4 milioni
Vale o non vale: Né bene né male, "The Hustle" funziona se siete alla ricerca di un momento di svago semplice semplice che vede Anne Hathaway mettersi in gioco nel campo della comicità un po' scema e molto fisica e vede Rebel Wilson nei soliti panni di Rebel Wilson o Fat Amy (se la apprezzate, è sicuramente il film che fa per voi). Poi siamo seri, una volta visto questa pellicola si dimentica in un istante.
Premi: /
Parola chiave: Medusa.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 giugno 2020

Film 1733 - Baby Driver

Intro: Di nuovo a Auckland e povero in canna, con Karen abbiamo cominciato a guardare un sacco di film da casa, scegliendo tra la mia selezione personale di pellicole. Una serie di pomeriggi piacevoli passati comodamente seduti sul divano tra popcorn al caramello (pururu in Argentina) e la mia iniziazione alla mia futura dipendenza: il mate.
Film 1733: "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright
Visto: dalla tv di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Karen
In sintesi: sono rimasto affascinato da questo film la prima volta che l'ho visto e anche questa seconda visione non mi ha deluso! Ritmato, divertente e godibile, "Baby Driver" beneficia di un grandissimo cast, un montaggio adrenalinico e una colonna sonora pazzesca. Vedere per credere.
Film 1443 - Baby Driver
Film 1733 - Baby Driver
Film 2018 - Baby Driver
Cast: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Jon Bernthal, Flea, Sky Ferreira.
Box Office: $226.9 milioni
Vale o non vale: Adrenalina, grande colonna sonora, una storia che funziona dall'inizio alla fine e un grande cast, il tutto per un film che regala un paio d'ore di perfetto intrattenimento.
Premi: Candidato a 3 Oscar per il Miglior montaggio (un furto che non abbia vinto) e mixaggio e montaggio sonoro; una candidatura ai Golden Globes per il Miglior attore protagonista (Elgort) e 1 BAFTA vinto su 2 nomination per il Miglior montaggio. 1 nomination ai Grammy per Best Compilation Soundtrack for Visual Media.
Parola chiave: Debito.

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#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 30 aprile 2020

Film 1699 - Widows

Intro: Tornato ad Auckland dalla mia veloce trasferta ad Hamilton (e dalla meravigliosa visita ad Hobbiton, il set de "Il Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit") mi concedo l'ultimo cinema neozelandese prima di prendere i miei numerosi voli di ritorno che mi riporteranno in Europa per la prima volta in 15 mesi. Ma non ancora a Bologna...
Film 1699: "Widows" (2018) di Steve McQueen
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: c'era tutto il potenziale per un film molto interessante, un mix tra dramma e avventura, il tutto impreziosito da un cast eccezionale capitanato dalla sempre magnifica Viola Davis (all'epoca fresca fresca di Oscar) e composto, tra gli altri, dalle bravissime Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki e Cynthia Erivo (ora anche lei una candidata all'Oscar con all'attivo 2 nomination), insieme ad altri 3 candidati all'Oscar a fare da spalle (Kaluuya, Weaver e Neeson, l'unico che nel trailer non ha alcun rimando alla sua nomination), Robert Duvall (Oscar) e Colin Farrell (Golden Globe). Senza contare che la regia è di Steve McQueen, premio Oscar per "12 Years a Slave" (come produttore però) che firma la sceneggiatura insieme a Gillian Flynn (candidata al Golden Globe per "Gone Girl"). Insomma, le aspettative erano altissime e sono rapidamente rimaste disattese.
Non che "Widows" sia un brutto film, assolutamente, semplicemente non mi ha consegnato quello che mi aspettavo di trovare e, onestamente, il colpo di scena finale non mi ha per niente soddisfatto, considerato che non racconta davvero niente di nuovo. Sicuramente la storia si merita la sufficienza, ma il risultato finale è meno intrigante o elettrizzante di quanto non prometta il trailer e a volte le eccessive macchinazioni della sceneggiatura smorzano il piacere di godersi quanto mostrato.
Ho comunque apprezzato tantissimo il team di "lavoro" formato dalle quattro protagoniste, ognuna perfetta per il ruolo e capace di costruire perfettamente personaggi così diversi tra loro (vedi che Michelle Rodriguez ce la può fare allora!): loro insieme fanno tutto il film. in generale, comunque, non sono rimasto impressionato.
Cast: Viola Davis, Michelle Rodriguez, Elizabeth Debicki, Cynthia Erivo, Colin Farrell, Brian Tyree Henry, Daniel Kaluuya, Jacki Weaver, Carrie Coon, Robert Duvall, Liam Neeson, Manuel Garcia-Rulfo, Coburn Goss, Lukas Haas, Michael J. Harney.
Box Office: $76 milioni
Vale o non vale: Un mix tra pellicola d'azione, drammatica e thriller, "Widows" beneficia di un grandissimo cast che certamente non sbaglia un colpo, ma si perde un po' in una trama che costruisce molteplici livelli della storia - aumentando così esponenzialmente il numero dei personaggi - faticando però nel districare tutte le situazioni nella maniera più fluida e comprensibile possibile; il colpo di scena finale, poi, non regala niente di inedito. In generale un prodotto abbastanza riuscito, anche se non memorabile.
Premi: Candidato al BAFTA per la Migliore attrice protagonista (Davis).
Parola chiave: Fiaschetta.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 4 marzo 2020

Film 1827 - Hustlers

Intro: Ne hanno parlato tutti e, per una volta, non per criticare Jennifer Lopez.
Film 1827: "Hustlers" (2019) di Lorene Scafaria
Visto: dalla tv di Eric
Lingua: inglese
Compagnia: Eric
In sintesi: sembrava il miracolo del 2019: Jennifer Lopez può recitare! Fiumi di articoli, interviste, video, premi e riconoscimenti, un'inaspettata rinascita della carriera d'attrice dell'artista, cantante e imprenditrice, il tutto grazie a un film, a un ruolo che sembravano aver decretato l'inimmaginabile, ovvero che anche Jenny from the Block abbia un valido motivo per trovarsi spesso sul grande schermo.
Con queste premesse rinvigorenti non potevo esimermi dall'assistere alla sensazionale inversione di tendenza, motivo per cui mi sono approcciato a questo "Hustlers" carico di aspettative. Che, devo dire, non sono poi state disattese, anche se nel complesso l'interpretazione tanto oggetto di pregi e lodi non mi ha lasciato così platealmente sconvolto. Per carità, JLo ci mette tutta sé stessa nel dare forma al personaggio di Ramona, ma al di là delle piroette, una mappatura puntigliosa del corpo perfetto e uno slancio di stile che ricorda tantissimo gli albori della sua carriera, rimane il fatto che l'interpretazione sia coesa e sensata sì, ma senza che si possa onestamente gridare al capolavoro. Il film nel complesso ha il suo perché, racconta un fatto reale che ha dell'incredibile e non manca di lasciare spesso genuinamente interessato lo spettatore, però a conti fatti ci troviamo di fronte a un prodotto che vive di tanti fattori e nell'insieme funziona, senza mai arrivare a giustificare quei picchi di isteria collettiva della critica americana. Insomma, Jennifer Lopez brava, ma ha poi fatto quello per cui è stata pagata (mentre in tanti prodotti precedenti ha raramente raggiunto il minimo sindacale). Con questo non voglio sminuire la performance della pellicola che certamente rimane più impressa, ma semplicemente sottolineare che, a fronte di un'ossessione morbosa nei confronti di un'interpretazione giudicata incredibile, mi è parso si sia un attimo persa di vista la realtà delle cose. Ovvero che sì, "Hustlers" racconta in modo aggressivo e trascinante la sua storia anche grazie a giuste scelte di cast e un contesto accattivante (strip club, spogliarelliste, truffe), senza però che si possa gridare al capolavoro. Lo definirei divertente e divertito.
Cast: Constance Wu, Jennifer Lopez, Julia Stiles, Keke Palmer, Lili Reinhart, Lizzo, Cardi B, Mercedes Ruehl, Madeline Brewer, Usher.
Box Office: $157.6 milioni
Vale o non vale: Buona colonna sonora, montaggio intelligente, ottimo cast tutto al femminile e storia (vera) con molto appeal, "Hustlers" non è certamente una scelta adatta ad ogni tipo di pubblico, ma per chi apprezza il genere che fluttua tra dramma e comico con qualche sbandata surreale - a cui aggiungere azioni criminali a pioggia - la visione dovrebbe essere gradita. Lopez ci mette la faccia e non solo, la parrucchiera di Constance Wu andrebbe denunciata e camei a pioggia di volti più o meno conosciuti. Un circo divertente e colorato in cui lo slowmotion di pioggia di soldi e champagne la fa da padrone.
Premi: Jennifer Lopez è stata candidata al Golden Globe per la Migliore attrice non protagonista e al Razzie Redeemer Award (14 marzo).
Parola chiave: Financial crisis.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 14 agosto 2019

Film 1650 - A Fish Called Wanda

Intro: La prima volta lo vidi tanti anni fa perché me ne parlò mia zia che lo definì uno dei suoi film preferiti.
Film 1650: "A Fish Called Wanda" (1988) di Charles Crichton
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: non ricordavo benissimo la storia, per cui mi ha fatto piacere rivedere questa pellicola. "A Fish Called Wanda" è un film simpatico e certamente riuscito con un gruppo di comprimari in parte, anche se ammetto di non comprendere appieno il motivo per cui Kline abbia meritato l'Oscar come non protagonista. Ciò detto, il risultato finale è spassoso e fuori di testa quanto basta, Jamie Lee Curtis ci fa una gran figura e John Cleese ne esce dolcemente a pezzi, il tutto per una commedia su furti, voltagabbana e passione per la lingua italiana...
Cast: John Cleese, Jamie Lee Curtis, Kevin Kline, Michael Palin, Maria Aitken, Geoffrey Palmer, Cynthia Cleese.
Box Office: $62.5 milioni
Vale o non vale: Simpatico, divertente e con un cast perfettamente in parte, "Horrible Bosses" funziona grazie al suo umorismo scorretto e l'assurda premessa di uccidere i boss che non la smettono di perseguitare i poveri protagonisti.
Premi: Candidato a 3 Oscar per Miglior regia, sceneggiatura originale e attore non protagonista, ha vinto per quest'ultimo (Kline); 3 nomination ai Golden Globe (Miglior film, attrice e attore protagonisti); 7 candidature ai BAFTA (tra cui Miglior film, regia, sceneggiatura originale) e 2 vittorie per Miglior attore (Cleese) e attore non protagonista (Palin). Vincitore del David di Donatello per la Migliore Sceneggiatura Straniera.
Parola chiave: Chiave.

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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 29 luglio 2019

Film 1634 - Bullet Head

Intro: Dovrei cominciare a mettere in discussione le scelte cinematografiche di mia cugina...?
Film 1634: "Bullet Head" (2017) di Paul Solet
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: le carriere di Adrien Brody, Antonio Banderas e John Malkovich sono finite molto in basso se sono disposti ad accettare che questa pellicola appaia nel loro curriculum. Inutile dire che "Bullet Head" è una gran cagata, ecco perché non serve aggiungere altro.
Cast: Adrien Brody, Antonio Banderas, John Malkovich, Rory Culkin, Ori Pfeffer, Alexandra Dinu.
Box Office: /
Vale o non vale: Anche la pubblicità del Mulino Bianco con Banderas è più interessante di questo film.
Premi: /
Parola chiave: Pianoforte.

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domenica 21 luglio 2019

Film 1630 - Public Enemies

Intro: Non ricordavo nemmeno di averlo visto, partiamo bene.
Film 1630: "Public Enemies" (2009) di Michael Mann
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: ricordo che, pur volendolo davvero vedere al cinema, per un motivo o per un altro non ero riuscito. Mi aspettavo che, al solito, pubblico e critica avrebbero osannato l'ultima fatica del leggendario Johnny Depp e, invece, il successo del film è stato piuttosto relativo. E, onestamente, collego a questo titolo il lento, ma oggi più che mai attuale declino della carriera di Depp.
Che poi, ci mancherebbe, "Public Enemies" non è per niente una brutta pellicola e la mano esperta di Michael Mann guida sapientemente un progetto che, però, a mio avviso soffre di un iperrealismo che a tratti va ad inficiare il risultato finale. Mi è sembrato, infatti, che da un certo punto di vista mancasse una dose di glamour a smorzare i toni esplosivi della storia di Dillinger e Frechette, per non parlare di un elemento sexy che andasse a contraddistinguere la love story dei due innamorati criminali;
nel film John Dillinger viene descritto come un moderno Robin Hood, oltre che una sorta di star del suo tempo. Con questo tipo di specifica caratterizzazione, mi sarei aspettato un approccio diverso al racconto o, forse, avrei proprio evitato l'accostamento: con il primo perché a causa della derivazione Disney, nell'immaginario collettivo Robin Hood è più che altro un buono che non uccide; con la seconda perché il film non è in grado di evocare quel glamour e quell'appeal necessari a rendere il personaggio principale della storia degno dell'eventuale denominazione di "stella".
Cast: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, Stephen Lang, Jason Clarke, David Wenham, Giovanni Ribisi, Rory Cochrane, Carey Mulligan, Emilie de Ravin, Channing Tatum, Lili Taylor, Leelee Sobieski.
Box Office: $214.1 milioni
Vale o non vale: La storia in sé è anche interessante, ma i toni eccessivamente drammatici e l'altissimo tasso di violenza dopo un po' stancano. Marion Cotillard è alla sua prima vera prova hollywoodiana e funziona, Depp è credibile.
Premi: /
Parola chiave: Rapine.

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Bengi

lunedì 8 luglio 2019

Film 1623 - Game Night

Intro: Quando è uscito in America sembravano tutti impazziti per questo film, per cui non aspettavo altro che vederlo!
Film 1623: "Game Night" (2018) di John Francis Daley, Jonathan Goldstein
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: cast pieno di star - amo Rachel McAdams -, boom all'esordio al botteghino USA con un incasso superiore alle previsioni, critiche buonissime nonché un trailer sufficientemente folle da far sperare in una pellicola altrettanto pazza... Insomma, le mie aspettative per "Game Night" erano altine. Ora, non posso dire che sia un brutto film o non sia divertente, rimane però il fatto che mi aspettassi qualcosa di più. Probabilmente se avessi evitato di documentarmi eccessivamente e mi ci fossi approcciato per caso, avrei gradito senza se e senza ma;
la storia è pazza proprio come sembra nel trailer e Bateman e McAdams sono, a sorpresa, un perfetto duo comico che funziona alla perfezione. Forse la cosa che mi ha convinto meno di tutta questa operazione sono le tempistiche che mi aspettavo decisamente più veloci. Non si tratta di un prodotto lento, ma da come appare nel trailer sembra che non ci sia nemmeno un attimo per tirare il fiato quando, invece, non si sta tutto il tempo con il piede sull'acceleratore. In generale, comunque, una black comedy riuscita.
Cast: Jason Bateman, Rachel McAdams, Billy Magnussen, Sharon Horgan, Lamorne Morris, Kylie Bunbury, Jesse Plemons, Michael C. Hall, Kyle Chandler, Danny Huston, Chelsea Peretti.
Box Office: $117.5 milioni
Vale o non vale: Funziona bene per chi è in cerca di una serata a base di azione e humor nero. Il cast è perfetto e anche se il film non mantiene proprio tutte le promesse del trailer, ci si diverte comunque.
Premi: /
Parola chiave: Lista.

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Bengi

mercoledì 8 maggio 2019

Film 1577 - Gangster Squad

Intro: Ricordo che al momento dell'uscita in sala non fossi per nulla interessato a vedere questo film. Il sentimento non era cambiato nel tempo, ma la mia compagna di visione sembrava molto motivata.
Film 1577: "Gangster Squad" (2013) di Ruben Fleischer
Visto: dal pc portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: una traccia di storia vera per una pellicola che non fa centro. La "Gangster Squad" del titolo è effettivamente esistita, come del resto Mickey Cohen, ma nonostante i buoni propositi non credo che il risultato finale sia riuscito. In una sorta di mix tra "L.A. Confidential" e un action movie dove l'importante è sparare, questo film si produce in tantissimo rumore, chiama a sé un cast pazzesco, ma porta sullo schermo un prodotto insipido che sembra più pretenzioso che efficace;
cambia il film, ma non cambia il cast. Questo è il secondo di 3 film che Ryan Gosling ed Emma Stone hanno girato assieme (oltre a "Crazy, Stupid, Love" e "La La Land") e sicuramente quello meno di successo. Direi che al contempo è il ruolo più sexy interpretato dalla Stone ad oggi.
Cast: Josh Brolin, Ryan Gosling, Nick Nolte, Emma Stone, Anthony Mackie, Giovanni Ribisi, Robert Patrick, Michael Peña, Sean Penn, Robert Patrick, Mireille Enos, Frank Grillo.
Box Office: $105.2 milioni
Vale o non vale: Non terribile, ma più ambizioso che riuscito. Peccato.
Premi: /
Parola chiave: Microspia.

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Bengi

sabato 25 novembre 2017

Film 1443 - Baby Driver

Non avevo la minima intenzione di perdermi questo film, curiosissimo di comprenderne la chiave di tanto successo. Così, appena è stato possibile, sono andato al cinema a vederlo.

Film 1443: "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Per il momento tra i film più belli che ho visto quest'anno, forse il migliore. Perfetto senso del ritmo, ottima storia, grandissime scene d'azione, atmosfera retrò, cast magnifico, un protagonista davvero azzeccato e una colonna sonora pazzesca per una pellicola che è tutta adrenalina, ritmo e azzardo. Pur non sapendolo in anticipo, mi sono lasciato condurre in questa storia da quel genio che vi è dietro ai vari "Hot Fuzz", "L'alba dei morti dementi" e nientemeno che il magnifico "Scott Pilgrim vs. the World", ovvero Edgar Wright, che si produce nuovamente in qualcosa di fantastico.
"Baby Driver" è adrenalina al tempo di musica, è la faccia prepuberale di un Ansel Elgort che impugna la pistola, è uno sfondo rosa che incontra la peggio malavita, è una sparatoria e una fuga con il bottino. Sono tantissimi gli elementi che contraddistinguono questa pellicola, un collage fatto di pezzi così diversi tra loro che, però, si incastrano perfettamente a formare un interessante e brillante esperimento, quasi un gioco a volte, spessissimo un esercizio di stile. Il risultato è riuscito e ed fortissimo, un titolo di quelli buoni che non si vedono tanto spesso.
Che tutto qui funzioni come si deve lo si capisce in pochissimo tempo: basta la prima scena con Elgort che mima e gesticola la canzone 
("Bellbottoms" degli The Jon Spencer Blues Explosion) che sta ascoltando con l'iPod mentre gli altri rapinano la banca per farsi subito l'idea di una pellicola, una storia con personalità; la scena successiva con i vari inseguimenti in macchina, tutti acceleratore e freno a mano, ci assicurano che non mancherà nemmeno di carattere e grinta. Insomma, un action movie con tutte le carte in regola.
L'unico punto debole di tutta l'operazione, a mio avviso, sta nel momento in cui il super cattivo Kevin Spacey - che strano vederlo sul grande schermo ora che gli è esplosa la bomba dello scandalo sessuale tra le mani - deciderà di rinnegare il suo credo criminale e aiutare i due innamorati in fuga in nome di un passato romanticismo. Forse questa ce la potevamo risparmiare visto il contesto.
Detto ciò "Baby Driver" rimane un grandissimo titolo capace non solo di mantenere il ritmo, ma proprio di crearne uno personale, nuovo, che ribadisce un altro modo di fare cinema e di raccontare storie d'azione tramite l'appassionante visione del signor Wright. Nel frattempo... odore di Oscar?
Film 1443 - Baby Driver
Film 1733 - Baby Driver
Film 2018 - Baby Driver
Cast: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Jon Bernthal, Flea, CJ Jones, Sky Ferreira.
Box Office: $226.9 milioni
Consigli: Bello, coinvolgente, rampante, un film potentissimo e dalla chiarissima visione d'insieme, un prodotto non solo riuscito tecnicamente, ma anche qualitativamente. Storia e ritmo si fondono insieme per raccontare le avventure di un ragazzino capace di guidare le macchine come nessun altro, innamorato della ragazza giusta, ma totalmente immerso nella peggiore delle situazioni. Tra rapine, omicidi, sgommate, sparatorie e una marea di iPod, "Baby Driver" si fa strada ad altissima velocità tra i migliori prodotti di questo 2017. Da vedere assolutamente e ascoltare attentamente.
Parola chiave: Musicassetta.

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