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giovedì 12 gennaio 2023

Film 2156 - Gone Girl

Intro: Uno dei miei film preferiti... che Ciarán non aveva mai visto!

Film 2156: "Gone Girl" (2014) di David Fincher
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: c'è stato un momento qualche anno fa in cui i film di Hollywood riuscivano spesso a sorprendermi in positivo, tra idee originali o produzioni mozzafiato, il tutto per un risultato finale (globale) che valeva la pena di essere seguito con interesse e visto con piacere. Sicuramente "Gone Girl" si inserisce in questa momento d'oro della Hollywood contemporanea, oggi certamente in declino. Tra i film che ho visto quest'anno, infatti, pochissime eccezioni sono state in grado di sorprendermi o appassionarmi in maniera genuina, il tutto per un risultato generale che, per citare RuPaul, riassumerei con un "meh". Un gran peccato.
A dire il vero già tra un 2020 praticamente rimandato e un 2021 non esattamente allettante a livello cinematografico, la sensazione che le proposte cinematografiche americane stiano un po' perdendo di smalto ce la portiamo dietro da un po'. Sicuramente la televisione USA sta vivendo un momento ispirato e creativo, il che non fa che rendere ancora più evidente il divario qualitativo tra i due media.
In ogni caso, nostalgia di bei tempi andati a parte (ma sono sicuro che la Hollywood del cinema risorgerà), questo film di David Fincher è sempre, maledettamente coinvolgente e stupefacente, appassionante dall'inizio alla fine. Rosamund Pike meritava l'Oscar e la sceneggiatura di Gillian Flynn qualche nomination in più. Un gioiellino del thriller.
Film 853 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1020 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1544 - L'amore bugiardo - Gone Girl
Film 1739 - Gone Girl
Film 2156 - Gone Girl
Film 2331 - Gone Girl
Cast: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Missi Pyle, Emily Ratajkowski, Sela Ward.
Box Office: $369.3 milioni
Vale o non vale: Ben scritto, dalla trama geniale, recitato perfettamente, "Gone Girl" è un film appassionante e dalla storia incredibile, con tutta una serie di sorprese e colpi di scena che tengono lo spettatore incollato alla sedia. Niente è quello che sembra ed è un piacere scoprire i vari misteri che si celano dietro questa perversa storia d'amore.
Premi: Candidato all'Oscar per Miglior attrice protagonista (Pike). 4 nomination ai Golden Globe per Attrice protagonista, regia, sceneggiatura e colonna sonora; 2 nomination ai BAFTA per Miglior attrice e Miglior sceneggiatura non originale. Nomination ai Grammy per Best Score Soundtrack for Visual Media
Parola chiave: Anniversario.
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#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 8 ottobre 2021

Film 1835 - Halloween H20: 20 Years Later

Intro: Non so come sia venuto a conoscenza dell'esistenza di questa pellicola, so solo che non appena è successo ho sentito l'esigenza - e sottolineo esigenza - di recuperare questo certo capolavoro horror di fine anni '90.

Film 1835: "Halloween H20: 20 Years Later" (1998) di Steve Miner
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: di nuovo al cinema nel giro di una settimana con il prossimo "Halloween Kills" dopo il rilancio del franchise con "Halloween" del 2018, non c'era davvero momento migliore per parlare di questo (ben mediocre) "Halloween H20: 20 Years Later", probabilmente una delle pellicole dal titolo peggiore della storia del cinema.
"H20" mette chiaro fin da subito il senso di tutta questa operazione commericale (perché di artistico qui non c'è niente): celebrare l'anniversario dell'uscita del primo film riportando Laurie Strode e Michael Myers faccia a faccia per un ultimo duello all'ultimo sangue. Che poi ultimo non è stato per nulla dato che siamo ancora qui a parlarne.
Al di là di tutta la banalità in salsa horror-pop anni '90 di questo prodotto, che assomiglia per toni ed estetica a tutta una marea di altri titoli simili prodotti con risultati altalenanti durante il decennio della mia infanzia (penso a "I Know What You Did Last Summer", "Urban Legend", "Scream", ma anche "Buffy the Vampire Slayer"), non c'è davvero molto da dire su "Halloween H20: 20 Years Later": non fa paura, non ha alcuna scena iconica, non agginge niente al franchise. Anche se, considerato che fino al 2018 questo fosse il capitolo della saga più remunerativo di sempre, sono sicuro che il punto fosse tutt'altro.
Film 1042 - Halloween - La notte delle streghe
Film 1835 - Halloween H20: 20 Years Later
Film 1689 - Halloween
Film 2062 - Halloween Kills
Film 2145 - Halloween Ends
Cast: Jamie Lee Curtis, Adam Arkin, Michelle Williams, Adam Hann-Byrd, Jodi Lyn O'Keefe, Janet Leigh, Josh Hartnett, LL Cool J, Joseph Gordon-Levitt, Lisa Gay Hamilton.
Box Office: $75 milioni
Vale o non vale: Non è certo un film memorabile, ma il cast ha degli ottimi comprimari - considerato i llivello della pellicola - tra cui nientemeno che la magnifica Janet Leigh di "Pshyco" (che è poi madre nella realtà di Jamie Lee Curtis).
E' sicuramente un titolo più per gli appassionati di Michael Myers che per un pubblico più generico, anche se non fatico ad immaginarmi questo film in una lista di pellicole preparatorie da guardare in vista dellimminente notte di Halloween.
Premi: /
Parola chiave: Anniversario.

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#HollywoodCiak
Bengi

domenica 8 dicembre 2019

Film 1689 - Halloween

Intro: Conosco la saga e, in parte, l'ho anche vista; rimane il fatto che non sono un conoscitore fedele, ma solo un frequentatore casuale, diciamo. Però sono rimasto molto incuriosito quando, in America, questo ennesimo titolo del franchise non solo ha sbancato il botteghino, ma anche raccolto buone critiche. Insomma, un horror di buona qualità non si trova facilmente, per cui non potevo non precipitarmi al cinema!
Film 1689: "Halloween" (2018) di David Gordon Green
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: inutile girarci intorno: "Halloween" 40 anni dopo funziona molto bene e lascia soddisfatti. Teso al punto giusto, spaventoso, violento, con una Jamie Lee Curtis perfetta nel ruolo di paladina di una giustizia privata che sa principalmente di vendetta, il film centra l'obiettivo di ridare linfa alla saga e proporre al contempo qualcosa di nuovo e vecchio combinato insieme, dando ulteriore popolarità a Laurie Strode e a quel sadico serial killer di Michael Myers. Insieme i due personaggi agli antipodi formano una coppia da horror perfetta e straordinariamente oliata se si pensa a quanto tempo sia passato dal primo, iconico capitolo.
La storia è abbastanza semplice: Myers scappa dalla struttura in cui è da decenni imprigionato e sorvegliato e, per onorare l'anniversario, si ripresenta alla porta di Laurie. Non prima di aver sterminato metà della gente sul suo cammino, ovviamente. Lo scontro tanto atteso tra vittima - ormai non più tale - e carnefice rappresenta il picco della storia, nonché il momento certamente più appagante in termini di resa dei conti. Che poi, neanche a dirlo, non è finita qui: "Halloween Kills" e "Halloween Ends" sono i due sequel in preparazione che arriveranno al cinema rispettivamente il 16 ottobre 2020 e il 15 ottobre 2021.
Film 1042 - Halloween - La notte delle streghe
Film 1835 - Halloween H20: 20 Years Later
Film 1689 - Halloween
Film 2062 - Halloween Kills
Film 2145 - Halloween Ends
Cast: Jamie Lee Curtis, Judy Greer, Andi Matichak, Will Patton, Virginia Gardner, Rhian Rees, Jefferson Hall, Virginia Gardner, Dylan Arnold, Miles Robbins, Drew Scheid.
Box Office: $255.5 milioni
Vale o non vale: Cercate una pellicola che vi faccia rannicchiare nella poltrona per la paura di ciò che succederà nella scena successiva? Bene, "Halloween" fa sicuramente per voi. Spaventoso, violento e ben concepito nel suo insieme, il sequel dell'originale del 1978 è un buon prodotto di terrore che lascerà soddisfatti non solo i fan della saga, ma anche chi fosse solo alla ricerca di qualche spavento cinematografico.
Premi: /
Parola chiave: Revenge.

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#HollywoodCiak
Bengi

sabato 9 novembre 2019

9 novembre 2009 - 9 novembre 2019: 10° compleanno!

10 anni fa, lunedì 9 novembre 2009, pubblicavo il primo post di HollywoodCiak.
1 film al giorno... Julie & Julia
Da allora 1807 post qui sul blog, 2.950 follower e un hashtag ufficiale da 8.000 menzioni solo su Instagram. Nel mezzo, l'amore per il cinema che non manca mai e la voglia di condividerla con gli altri.
Chi l'avrebbe mai detto che nel 2019 saremmo ancora stati qui?
Auguri HollywoodCiak!
Bengi
#HollywoodCiak

venerdì 25 marzo 2016

Film 1108 - 45 Years

Alla vigilia degli Oscar, il giorno stesso della diretta da Los Angeles ho recuperato gli ultimi due titoli fondamentali per affrontare la cerimonia in possesso di tutti i dati a me necessari per una visione consapevole. Questo è il primo film.
Film 1108: "45 Years" (2015) di Andrew Haigh
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Lei, lui, l'altra 45 anni dopo.
Cosa succede a un matrimonio ben più che collaudato quando l'ombra di un passato doloroso e mai dimenticato riemerge inaspettatamente? E' questa la premessa di "45 Years", pellicola non tanto eclatante di per sé, ma viva grazie all'interpretazione di due protagonisti da standing ovation, intensi, veri, fragili ed esposti come capita di rado di vedere al cinema. Soprattutto relativamente a tematiche come queste. La terza età, l'occasione di un anniversario, i sacrifici di una vita, il bilancio che, vuoi o no, alla fine arriva. E, nel momento più sbagliato, torna, appunto, il ricordo di una vita fa - quasi un'altra vita -, in cui l'altra, primo vero amore di lui, fa nuovamente la comparsa sulla soglia di casa, senza mai entrare. Il ricordo s'insinua, il dolore avvolge, i dubbi non tardano a comparire.
In questo contesto complesso e difficile da affrontare, i due protagonisti Kate e Geoff (Charlotte Rampling, Tom Courtenay) sono costretti a sviscerare punto per punto la questione, a mettersi di nuovo in gioco quando, invece, la vita sembrava averli definitivamente lasciati in pace. Arriva piano, ma arrivo lo tsunami che sconvolgerà le loro vite - più quella di lei, a dire il vero -, arriva sotto forma di lettera che, una volta letta, non potrà più essere dimenticata. Sarà un fiore conservato tra le pagine di un diario, una diapositiva, una vecchia foto e, tassello dopo tassello, sarà inesorabile ed emotivamente violento.
Non ci sono urla qui, non ci sono scenate, ma il logorio interno di una mente che, tarlata, procede a corrodersi da dentro nel tentativo di capire, indagare su un fatto tragico che, nel concreto, è stato il punto di partenza per un'altra storia, un altro racconto al quale ci approcciamo, di fatto, allo scoccare dei 45 anni dal suo inizio.
Insomma, un racconto che sembra placido per via dei modi, ma non lo è. Una storia che è sempre più un pugno nello stomaco man mano che la trama procede e lo spettatore non può fare a meno di immedesimarsi nella splendida protagonista. "45 Years" è una pellicola che sembra per molto tempo ciò che in realtà non è, ma che sa catturare l'attenzione e le emozioni di chi guarda grazie a un finale che è tanto inaspettato quanto ruvido, emotivamente violento. Un prodotto che vive della bravura dei suoi protagonisti che sono in grado di valorizzare un risultato finale buono e, soprattutto, in grado di lasciare lo spettatore con non poche cose su cui riflettere.
Ps. Prima candidatura all'Oscar in carriera per la bravissima Charlotte Rampling, particolarmente conturbante, e per entrambi i protagonisti l'Orso d'Argento come migliori attori all'ultimo Festival del Cinema di Berlino.
Cast: Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James, Dolly Wells, David Sibley.
Box Office: $13.6 milioni
Consigli: Non una pellicola per tutte le occasioni, ma certamente una storia interessante da seguire soprattutto per chi è interessato a quei racconti sui rapporti umani che non si esprimono per frasi fatte, filtri sociali o mettendo in mezzo le solite banalità da cinema commerciale. Un profondo e riflettuto ritratto di una coppia sposata che, nel quotidiano, affronta l'ultima fase di una vita insieme e, nello specifico, si trova a dover gestire un nuovo capitolo di una storia apparentemente abbandonata quasi 50 anni prima. Un carico emotivo non da poco che farà vacillare le fondamenta di un'unione apparentemente solidissima e ben oliata. Insomma, "45 Years" va visto (in inglese!) consci che non si tratti di un racconto facile, ma di un viaggio introspettivo, un'interrogarsi che è un mettersi in discussione nonostante tutto e tutti. Chi è pronto ad affrontare il viaggio troverà in questa pellicola un ottimo prodotto che lascia, tra l'altro, molto su cui riflettere.
Parola chiave: Lettera.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 9 novembre 2011

9 novembre 2010 - 9 novembre 2011: 2° anniversario!

09/11/09 – 09/11/11

Questo secondo anniversario presenta una coincidenza di date davvero divertente.
Dopo altri 365 giorni e 131 recensioni scritte (arriveremmo a 141 se fossi in pari con la scrittura e, invece, sono un po’ indietro. 50 – o 40 – in meno rispetto ad un anno fa) eccoci nuovamente a tirare le somme del blog. Quest’anno qualche piccolo cambiamento c’è stato. Innanzitutto l’esperimento della rubrica ‘Il verbo biondo’ che, però, necessita di trovare un suo spazio più definito e indipendente dalla struttura del blog stesso. Ci lavoreremo su con più calma. Intanto in silenzio ha racimolato un centinaio di visualizzazioni
Poi la necessità di sfoltire e alleggerire la pesantezza visiva e oggettiva della Home ha fatto sparire l’anteprima dei trailer, ridurre il numero dei post e diminuire le parole chiave semplicemente alle più citate. Cambiamenti strutturali che, insieme ad un’interfaccia più ‘fresca’ si sono resi necessari per rendere più piacevole l’insieme.
Lo scopo, però, è rimasto lo stesso. “Un film al giorno” è ancora il diktat che regna sovrano e, anche se ho dovuto adattarlo alla quotidianità (amici, lavoro, svago… in generale vita!), ho cercato di tenere la visione dei film – e relativa scrittura di recensione – sempre ai vertici delle mie cose da fare. Per carità, non è sempre facilissimo, però ho davvero tentato di fare del mio meglio!
Nell’insieme non posso che essere contento del risultato e felice nel ringraziare chi, durante questo ormai lungo percorso, è stato al mio fianco. Tra visioni al cinema, streaming casalingo, cene del lunedì/martedì, cineforum da saga e bizzarrie filmiche in solitaria, anche quest’anno ho saltellato da un genere all’altro, barcamenandomi tra film diversissimi tra loro, tra boiate pazzesche e perle che mi hanno scaldato il cuore. Sempre di più il cinema condiziona la mia vita.
Anche quest’anno qualche nome è d’obbligo.
Grazie in primis al gruppetto “Cena del…” (in disordine alfabetico: Andrea Puffo, Marco, Andrea, Giampy, Diego, Titti, Alice) che - con costanza - sopporta le mie proposte che dilagano da un genere all’altro. Dopo più di un anno di insalatone, dolci e ‘Real time’, siamo ancora seduti sullo stesso divano. Non era scontato.
Grazie a tutti coloro che, almeno una volta, hanno letto (e magari anche commentato) un mio post, qui o sulla pagina Facebook (link). Uno scambio di opinioni è sempre più che gradito e mi fa sentire meno cretino che a scrivere solo per me stesso.
Grazie a chi ha capito (o si è arreso al fatto) che la mia è una passione e, anche se a volte assomiglio più ad un database di informazioni su nomi di attori, collegamenti tra pellicole, Oscar e altre noiosissime stramberie nerd, non sono del tutto pazzo o disadattato. Il supporto – anche silenzioso – di chi mi sta vicino è molto apprezzato.
Ebbene da oggi si apre l’era dell’HollywoodCiak 3.0: vedremo che ne sarà di noi. Felice di questo secondo traguardo, vi lascio con qualche considerazione ‘tecnica’.
Rispetto all'anno scorso ho scritto 216 post in meno, ma ho evitato di arenarmi durante il periodo estivo, in cui quest'anno sono stato molto più produttivo dell'anno scorso. Da considerare, anche, che probabilmente ho visto comunque meno film rispetto al periodo 2009-10 in cui avevo più tempo a disposizione. Con 155 post totali (l'anno scorso 181), la media è di un post ogni due giorni e un pò.
Per quanto riguarda i commenti (che sono passati da 335 ai 119 di quest'anno), la media è di un commento a post. I più commentati sono:
1) 9 novembre 2009 - 9 novembre 2010: 1° compleanno! con 9 commenti totali;
2) Film 191 - Scontro tra titani
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 213 - Black Swan
Film 214 - Il discorso del re
Film 285 - Intervista col vampiro - Cronache di vampiri con 4 commenti a testa.
Infine, i post con più visualizzazioni sono stati:
5) Film 260 - Il rito (739 visualizzazioni);
4) Film 280 - Shakespeare in Love (818 visualizzazioni);
3) Film 203 - La bella addormentata nel bosco (867 visualizzazioni);
2) Golden Globes 2011: le nomination (1531 visualizzazioni);
1) Film 198 - Rapunzel - L'intreccio della torre (3D) (3221 visualizzazioni).
Direi che, per quest'anno, siamo giunti al termine. Passo e chiudo.

Ric

martedì 9 novembre 2010

9 novembre 2009 - 9 novembre 2010: 1° compleanno!

E chi l'avrebbe mai detto che, effettivamente, dopo un anno sarei stato ancora fedele scrittore di questo blog?
Chi mai avrebbe creduto sarei riuscito davvero ad arrivare in fondo al mio fioretto di un film (e rispettiva recensione) al giorno?
Il 9 novembre 2009, punto dal prurito di confrontarmi con una sfida, ho accolto il messaggio del film "Julie & Julia" e ho inaugurato questo blog, dubbioso su quanto avrei mai potuto resistere. E, invece, ecco il primo traguardo: un anno e 181 recensioni di film visti.
No, ovviamente non sono gli sperati 365, dedicarmi ad una tale missione, ho capito, avrebbe finito per compromettere la mia vita. Cosa ne sarebbe stato del lavoro, delle mie altre passioni, della vita sociale? Scrivere, del resto, fino ad un anno fa faceva relativamente parte della mia vita.
Oggi, al contrario, è il mio quotidiano. Posso dirmi pienamente soddisfatto del lavoro fin qui svolto: ho visto una miriade di film diversissimi tra loro, alcuni li ho amati, altri non li ho potuti soffrire. Alcuni sono state vere scoperte, altri hanno fatto da sfondo alla compagnia di tantissime persone diverse. Meglio di così non potevo chiedere, direi.
E' d'obbligo, ovviamente, ringraziare chi, fino ad ora, ha creduto di più in me e in questo progetto, sicuramente per molti noioso e inutile, ma per cui ho donato, effettivamente, un pezzo di me stesso. Quindi saltate questa parte se ritenete di non comparire nei brevi ringraziamenti. Thank you to:
- Gloria e Claudia che in tutti questi anni mi hanno sempre spronato e incoraggiato a concretizzare il mio amore per il cinema;
- Ale The Body che ha condiviso con me tantissime ore di fronte alle più disparate pellicole senza mai pensare che fossi totalmente scemo;
- Ilaria che non importa in quale parte del mondo sia, trova sempre il tempo di lasciare qualche commento;
- Andrea che, oltre ad essere il più bravo dei disegnatori, è un fedelissimo compagno di divano ai nostri ritrovi; Marco, che si lascia sempre consigliare e che mi allarga sempre gli orizzonti; Andrea Puffo per aprirci quasi quotidianamente le porte di casa sua ospitando le serate cinematografiche che tanto ci appassionano;
- papà e mamma che mi chiedono sempre di mandare i link delle recensioni;
- Paolo P. e i ragazzi del blog di Goldmine che mi danno la possibilità di dire come la penso sugli argomenti che mi appassionano;
- Livia che è la mia miglior commentatrice, attenta e puntuale, sempre pronta a lasciare la sua opinione nero su bianco;
- Licia, Elisa & Girolamo con cui ho girato tanti corti che mi hanno aiutato a rendermi conto, nel piccolo delle nostre esperienze, di come ci si senta a stare dietro o davanti ad una telecamera, giudicati da chi ti guarda e non ti conosce;
- Marco che, anche se sta a Milano e ha la stessa vita mondana di Paris Hilton, qualche secondo per leggere le mie stronzate lo trova, non dico sempre, ma quantomeno spesso;
- Fabio(z) che si legge sempre tutti i miei post e si scarica pure i film(!);
- Bea, con cui ho fatto il primo esperimento di video blog;
- e poi tutti coloro con i quali sono stato al cinema, che mi hanno accompagnato agli eventi, che sono stati miei compagni di divano, sedia, poltrona o bracciolo davanti ad uno dei tantissimi film citati in questo blog.

Insomma, per tirare un po' le somme del discorso, sono stracontento di essermi goduto quel migliaio di ore di pellicole, di aver scritto 189 post (uno ogni 2 giorni circa), di aver ricevuto oltre 16.200 visite, di aver raccolto un totale di 335 commenti - con l'ottima media di 2 commenti a recensione - (il podio dei film più commentati è così composto: 3° "Harry Potter e il principe mezzosangue" e "Sex and the City 2" con 9 commenti; 2° "Alice in Wonderland" con 10 commenti; 1° "2012" con 11 commenti!) e, se è successo, di avervi in qualche modo aiutato nella scelta di un qualsiasi film.
Ovviamente non ho la minima intenzione di lasciare questo spazio a sé stesso, bensì di continuare a curarlo, non solo perchè la scrittura è diventata terapeutica, nella speranza di continuare lo scambio di opinioni, consigli ed idee con sempre maggiore successo. Per quanto mi riguarda è già un traguardo essere giunto fin qui. Il resto vedremo come andrà.

Ric