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venerdì 24 novembre 2023

Film 2234 - Saltburn

Intro: Saltino in avanti per parlare di una delle pellicole del momento, nonché una grande sorpresa cinematografica che, a suo modo, ha mantenuto le aspettative.

Film 2234: "Saltburn" (2023) di Emerald Fennell
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: (***SPOILER***) "Saltburn" è stato tutto tranne quello che mi aspettavo e, a suo modo, mi ha convinto. Non tanto perché la storia sia particolarmente originale o innovativa, ma perché Fennell riesce a creare un mondo che funziona secondo i propri parametri e, per quanto assurdo e poco plausibile - Oliver/Barry Keoghan uccide tutti ma nessuno sospetta di lui? - il risultato finale è coerente e di grande intrattenimento.
Come per il precedente "Promising Young Woman", anche in questo film la colonna sonora gioca un ruolo fondamentale, rispolverando iconici motivi pop dal sapore nostalgico (qui è "Murder on the Dancefloor" di Sophie-Ellis Bextor, nel precedente era "Stars Are Blind" di Paris Hilton), il tutto in combinazione con una forte coesione stilistica - che qui caso contrappone lusso e povertà, moderno e antico - e un'evidente predisposizione di Fennell per la scrittura dei dialoghi, che in "Saltburn" si manifesta nel più classico degli humor britannici (e con che meravigliosi risultati!).
Questa seconda pellicola di Fennell ha, però, un elemento estraneo al precedente: una componente sessuale estremamente marcata. E non è tanto per quella scena finale di nudo integrale, la tensione sessuale pervade tutto il film e il finale non rappresenta che l'happy ending di due ore di continua eccitazione visiva: la bromance tra Oliver e Felix/Jacob Elordi, la "storia" tra Oliver e Farleigh/Archie Madekwe, Elordi praticamente sempre mezzo nudo, Keoghan letteralmente e completamente nudo, una calda estate passata sempre a prendere il sole, il voyerismo per l'intimità altrui, il bagno condiviso da Oliver e Felix... E potrei andare ancora avanti. "Saltburn" stuzzica costantemente lo spettatore e lo fa inizialmente di soppiatto, per poi rivelare un'anima inizialmente curiosa, poi morbosa che conferisce al film un'inaspettata connotazione erotica9. Fennell, però, dosa con intelligenza questo aspetto della sua storia, così che ce ne si accorge durante la visione sì, ma la sessualità non finisce per farla da padrone in maniera sfrontata, anzi, rimane semplicemente un altro degli aspetti della storia. Nel mio caso questa è la componente che sicuramente mi è rimasta più impressa perché la più inaspettata.
In una sorta di mix improbabile - ma che funziona - tra "The Talented Mr. Ripley" e "Call Me by Your Name", la seconda uscita al cinema da scneggiatrice/regista/produttrice di Emerald Fennell è prodotto sicuramente meno di impatto e controverso del suo film d'esordio, ma non per questo a suo modo meno riuscito. "Saltburn" è un film che funziona, assurdo per certi elementi sopra alle righe, sconvolgente a tratti e con qualche momento di humor sublime, per un risultato finale che soprende. Non perfetto, ma sicuramente tra i titoli più interessanti della stagione.
Cast: Barry Keoghan, Jacob Elordi, Rosamund Pike, Richard E. Grant, Alison Oliver, Archie Madekwe, Carey Mulligan.
Box Office: $1.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: In un oceano di contenuti tutti uguali, di blockbuster che fanno flop al botteghino e di franchise che vengono riesumati nella speranza di laudi guadagni, "Saltburn" è una ventata d'aria fresca per la mente e per gli occhi, un film sicuramente non per tutti, ma da vedere. Fennell non ci vincerà un altro Oscar, ma ci ricorda per quale motivo è una da tenere assolutamente d'occhio.
Premi: /
Parola chiave: Ruota bucata.
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#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 10 aprile 2023

Film 2174 - The Banshees of Inisherin

Intro: Altro film in odore di Oscar, lo siamo andati a recuperare allo Stella, cinemone di lusso tra poltrone private, un menù da ristorante e una discreta scelta di vini da accompagnare alla visione.

Film 2174: "The Banshees of Inisherin" (2022) di Martin McDonagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: sarò onesto: le altissime aspettative in tantem con la difficoltà a comprendere una buona parte dei dialoghi hanno certamente reso la visione di questo film più complessa di quanto mi aspettassi.
Il risultato finale non mi ha fatto gridare al capolavoro - specialmente se messo a confronto con quel gioiellino di pellicola che è "Three Billboards Outside Ebbing, Missouri", ovvero il precedente film di Martin McDonagh - e tutto sommato, anche se l'esperienza in generale è stata piacevole (ma quello lo collego più alla location), ammetto che ho davvero fatto fatica ad entrare nel mood di questo "The Banshees of Inisherin".
Gli amici irlandesi mi avevano avvisato che avrei faticato ad apprezzarne l'umorismo e l'approccio molto "Irish" e devo ammettere che così è stato. In ogni caso ho trovato le performance di Colin Farrell e Kerry Condon particolarmente ispirate e ogni loro interazione sul grande schermo un piacere da guardare. Brendan Gleeson e Barry Keoghan fanno altrettanto un egregio lavoro, ma il personaggio di Gleeson è antipatico e Keoghan, che di fatto rappresenta un tipo di humor che sono riuscito a cogliere, ha un ruolo che avrei preferito trovasse ancora più spazio rispetto a una storia che si concentra completamente sul problema dell'amicizia fra Pádraic e Colm (il che, dopo un po', stanca visto che non si riesce a capire il motivo per cui dall'oggi al domani uno dei due smetta di voler essere amico dell'altro e si ostini così tanto a volerlo rimuovere dalla sua vita) quando l'esplorazione del personaggio del sempliciotto Dominic (Keoghan) sarebbe stata molto più interessante.
Detto questo, "The Banshees of Inisherin" mi ha particolarmente interessato più da un punto di vista storico che narrativo, visto che la storia è ambientata durante la Guerra civile irlandese di inizio anni '20, un periodo storico del paese in cui vivo di cui francamente non sapevo nulla.
Rivedrei "The Banshees of Inisherin"? Dovesse succedere, sicuramente non inglese.
Mi sono pentito di averlo visto? Assolutamente no.
Mi è piaciuto? Meh.
Cast: Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon, Barry Keoghan, Gary Lydon.
Box Office: $48.9 milioni
Vale o non vale: Sicuramente non per tutti. Francamente ho faticato a coglierne alcuni aspetti e, viste le critiche entusiaste, mi aspettavo qualcosa di più leggero, meno criptico e più convenzionalmente divertente. Ottime performance degli attori e bella fotografia.
Premi: Candidato a 9 Oscar per Miglior film, regia, attore protagonista (Farrell), attore non protagonista (Gleeson e Keoghan), attrice non protagonista (Condon), sceneggiatura originale, montaggio e colonna sonora. Vincitore di 3 Golden Globe per Miglior film musical o commedia, attore protagonista (Farrell) e sceneggiatura su 8 nomination (per regia, attore non protagonista - Gleeson e Keoghan -, attrice non protagonista - Condon - e colonna sonora). 10 nomination ai BAFTA (tra cui Miglior film, regia, attore protagonista per Farrel, attore non protagonista per Gleeson, colonna sonora e montaggio) e 4 premi vinti: Miglior sceneggiatura originale, attore non protagonista (Keoghan), attrice non protagonista (Condon) e film britannico dell'anno. In concorso alla 79esima Mostra del cinema di Venezia, il film ha vinto la Coppa Volpi per il Miglior attore (Farrell) e la Miglior sceneggiatura.
Parola chiave: Amicizia.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

giovedì 19 gennaio 2023

BAFTAs 2023: nomination e vincitori

76th British Academy Film Awards

Best film
All Quiet on the Western Front
The Banshees of Inisherin
Elvis
Everything Everywhere All at Once
Tár

Outstanding British film
Aftersun
The Banshees of Inisherin
Brian and Charles
Empire of Light
Good Luck to You, Leo Grande
Living
Roald Dahl’s Matilda the Musical
See How They Run
The Swimmers
The Wonder

Outstanding debut by a British writer, director or producer
Aftersun – Charlotte Wells (writer/director)
Blue Jean – Georgia Oakley (writer/director), Hélène Sifre (producer)
Electric Malady – Marie Lidén (director)
Good Luck To You, Leo Grande – Katy Brand (writer)
Rebellion – Maia Kenworthy (director)

Best film not in the English language
All Quiet on the Western Front
Argentina, 1985
Corsage
Decision to Leave
The Quiet Girl

Best documentary
All That Breathes
All the Beauty and the Bloodshed
Fire of Love
Moonage Daydream
Navalny

Best animated film
Guillermo del Toro’s Pinocchio
Marcel the Shell With Shoes On
Puss In Boots: The Last Wish
Turning Red

Best director
Edward Berger – All Quiet on the Western Front
Martin McDonagh – The Banshees of Inisherin
Park Chan-wook – Decision to Leave
Daniel Kwan, Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Todd Field – Tár
Gina Prince-Bythewood – The Woman King

Best original screenplay
Martin McDonagh – The Banshees of Inisherin
Daniel Kwan, Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Tony Kushner, Steven Spielberg – The Fabelmans
Todd Field – Tár
Ruben Östlund – Triangle of Sadness

Best adapted screenplay
Edward Berger, Lesley Paterson, Ian Stokell – All Quiet on the Western Front
Kazuo Ishiguro – Living
Colm Bairéad – The Quiet Girl
Rebecca Lenkiewicz – She Said
Samuel D Hunter – The Whale

Best actress
Cate Blanchett – Tár
Viola Davis – The Woman King
Danielle Deadwyler – Till
Ana de Armas – Blonde
Emma Thompson – Good Luck to You, Leo Grande
Michelle Yeoh – Everything Everywhere All at Once

Best actor
Austin Butler – Elvis
Colin Farrell – The Banshees of Inisherin
Brendan Fraser – The Whale
Daryl McCormack – Good Luck to You, Leo Grande
Paul Mescal – Aftersun
Bill Nighy – Living

Best supporting actress
Angela Bassett – Black Panther: Wakanda Forever
Hong Chau – The Whale
Kerry Condon – The Banshees of Inisherin
Dolly de Leon – Triangle of Sadness
Jamie Lee Curtis – Everything Everywhere All at Once
Carey Mulligan – She Said

Best supporting actor
Brendan Gleeson – The Banshees of Inisherin
Barry Keoghan – The Banshees of Inisherin
Ke Huy Quan – Everything Everywhere All At Once
Eddie Redmayne – The Good Nurse
Albrecht Schuch – All Quiet on the Western Front
Micheal Ward – Empire of Light

Best original score
All Quiet On The Western Front
Babylon
The Banshees of Inisherin
Everything Everywhere All at Once
Guillermo Del Toro’s Pinocchio

Best casting
Aftersun
All Quiet on the Western Front
Elvis
Everything Everywhere All at Once
Triangle of Sadness

Best cinematography
All Quiet on the Western Front
The Batman
Elvis
Empire of Light
Top Gun: Maverick

Best editing
All Quiet on the Western Front
The Banshees of Inisherin
Elvis
Everything Everywhere All at Once
Top Gun: Maverick

Best production design
All Quiet on the Western Front
Babylon
The Batman
Elvis
Guillermo Del Toro’s Pinocchio

Best costume design
All Quiet on the Western Front
Amsterdam
Babylon
Elvis
Mrs Harris Goes to Paris

Best makeup & hair
All Quiet on the Western Front
The Batman
Elvis
Roald Dahl’s Matilda the Musical
The Whale

Best sound
All Quiet on the Western Front
Avatar: The Way of Water
Elvis
Tár
Top Gun: Maverick

Best special visual effects
All Quiet on the Western Front
Avatar: The Way of Water
The Batman
Everything Everywhere All at Once
Top Gun: Maverick

Best British short animation
The Boy, the Mole, the Fox and the Horse
Middle Watch
Your Mountain Is Waiting

Best British short film
The Ballad of Olive Morris
Bazigaga
Bus Girl
A Drifting Up
An Irish Goodbye

EE Rising Star 
Aimee Lou Wood
Daryl McCormack
Emma Mackey
Naomi Ackie
Sheila Atim

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 12 dicembre 2022

Golden Globes 2023: nomination e vincitori

80th Golden Globe Awards

Best Motion Picture – Drama
Avatar: The Way of Water
Elvis
The Fabelmans
Tár
Top Gun: Maverick

Best Motion Picture – Musical or Comedy
Babylon
The Banshees of Inisherin
Everything Everywhere All at Once
Glass Onion: A Knives Out Mystery
Triangle of Sadness

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama
Cate Blanchett, Tár
Olivia Colman, Empire of Light
Viola Davis, The Woman King
Ana de Armas, Blonde
Michelle Williams, The Fabelmans

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama
Austin Butler, Elvis
Brendan Fraser, The Whale
Hugh Jackman, The Son
Bill Nighy, Living
Jeremy Pope, The Inspection

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy
Lesley Manville, Mrs. Harris Goes to Paris
Margot Robbie, Babylon
Anya Taylor-Joy, The Menu
Emma Thompson, Good Luck to You, Leo Grande
Michelle Yeoh, Everything Everywhere All at Once

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Musical or Comedy
Diego Calva, Babylon
Daniel Craig, Glass Onion: A Knives Out Mystery
Adam Driver, White Noise
Colin Farrell, The Banshees of Inisherin
Ralph Fiennes, The Menu

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in Any Motion Picture
Angela Bassett, Black Panther: Wakanda Forever
Kerry Condon, The Banshees of Inisherin
Jamie Lee Curtis, Everything Everywhere All at Once
Dolly De Leon, Triangle of Sadness
Carey Mulligan, She Said

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in Any Motion Picture
Brendan Gleeson, The Banshees of Inisherin
Barry Keoghan, The Banshees of Inisherin
Brad Pitt, Babylon
Ke Huy Quan, Everything Everywhere All at Once
Eddie Redmayne, The Good Nurse

Best Motion Picture – Animated
Guillermo del Toro’s Pinocchio
Inu-Oh
Marcel the Shell With Shoes On
Puss in Boots: The Last Wish
Turning Red

Best Motion Picture – Non-English Language
All Quiet on the Western Front (Germany)
Argentina, 1985 (Argentina)
Close (Belgium)
Decision to Leave (South Korea)
RRR (India)

Best Director
James Cameron, Avatar: The Way of Water
Daniel Kwan and Daniel Scheinert, Everything Everywhere All at Once
Baz Luhrmann, Elvis
Martin McDonagh, The Banshees of Inisherin
Steven Spielberg, The Fabelmans

Best Screenplay
Todd Field, Tár
Daniel Kwan, Daniel Scheinert, Everything Everywhere All at Once
Martin McDonagh, The Banshees of Inisherin
Sarah Polley, Women Talking
Steven Spielberg, Tony Kushner, The Fabelmans

Best Original Score
Carter Burwell, The Banshees of Inisherin
Alexandre Desplat, Guillermo del Toro’s Pinocchio
Hildur Guðnadóttir, Women Talking
Justin Hurwitz, Babylon
John Williams, The Fabelmans

Best Original Song
“Carolina,” Taylor Swift (Where the Crawdads Sing)
“Ciao Papa,” Alexandre Desplat, Guillermo del Toro, Roeban Katz (Guillermo del Toro’s Pinocchio)
“Hold My Hand,” Lady Gaga, BloodPop, Benjamin Rice (Top Gun: Maverick)
“Lift Me Up,” Tems, Rihanna, Ryan Coogler, Ludwig Göransson (Black Panther: Wakanda Forever)
“Naatu Naatu,” Kala Bhairava, M.M. Keeravani, Kala Bhairava, Rahul Sipligunj (RRR)

Best Television Series – Drama
Better Call Saul
The Crown
House of the Dragon
Ozark
Severance

Best Television Series – Musical or Comedy
Abbott Elementary
The Bear
Hacks
Only Murders in the Building
Wednesday

Best Performance by an Actress in a Television Series – Drama
Emma D’Arcy, House of the Dragon
Laura Linney, Ozark
Imelda Staunton, The Crown
Hilary Swank, Alaska Daily
Zendaya, Euphoria

Best Performance by an Actor in a Television Series – Drama
Jeff Bridges, The Old Man
Kevin Costner, Yellowstone
Diego Luna, Andor
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Adam Scott, Severance

Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy
Quinta Brunson, Abbott Elementary
Kaley Cuoco, The Flight Attendant
Selena Gomez, Only Murders in the Building
Jenna Ortega, Wednesday
Jean Smart, Hacks

Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy
Donald Glover, Atlanta
Bill Hader, Barry
Steve Martin, Only Murders in the Building
Martin Short, Only Murders in the Building
Jeremy Allen White, The Bear

Best Television Limited Series, Anthology Series or Motion Picture Made for Television
Black Bird
Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
The Dropout
Pam & Tommy
The White Lotus

Best Performance by an Actress in a Limited Series, Anthology Series, or a Motion Picture Made for Television
Jessica Chastain, George and Tammy
Julia Garner, Inventing Anna
Lily James, Pam & Tommy
Julia Roberts, Gaslit
Amanda Seyfried, The Dropout

Best Performance by an Actor in a Limited Series, Anthology Series, or a Motion Picture Made for Television
Taron Egerton, Black Bird
Colin Firth, The Staircase
Andrew Garfield, Under the Banner of Heaven
Evan Peters, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Sebastian Stan, Pam & Tommy

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Limited Series, Anthology Series or Motion Picture Made for Television
Jennifer Coolidge, The White Lotus
Claire Danes, Fleishman Is in Trouble
Daisy Edgar-Jones, Under the Banner of Heaven
Niecy Nash, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Aubrey Plaza, The White Lotus

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Limited Series, Anthology Series or Motion Picture Made for Television
F. Murray Abraham, The White Lotus
Domhnall Gleeson, The Patient
Paul Walter Hauser, Black Bird
Richard Jenkins, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Seth Rogen, Pam & Tommy

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Musical-Comedy or Drama Television Series
Elizabeth Debicki, The Crown
Hannah Einbinder, Hacks
Julia Garner, Ozark
Janelle James, Abbott Elementary
Sheryl Lee Ralph, Abbott Elementary

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Musical-Comedy or Drama Television Series
John Lithgow, The Old Man
Jonathan Pryce, The Crown
John Turturro, Severance
Tyler James Williams, Abbott Elementary
Henry Winkler, Barry

#HollywoodCiak
Bengi

lunedì 20 dicembre 2021

Film 2069 - Eternals

Intro: Curioso di vedere questo film, alla fine mi convinco ad andare al cinema per recuperarlo.

Film 2069: "Eternals" (2021) di Chloé Zhao
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: ci hanno provato tantissimo a spacciare questa pellicola per qualcosa che non è, ovvero un piccolo gioiellino di qualità. La realtà è che "Eternals" è probabilmente uno tra i peggiori esordi Marvel da tempo.
Prima di tutto il fatto che si volesse a tutti i costi produrre qualcosa di al contempo artistico e intrattenimento a mio avviso ha rovinato il progetto. Non c'era sicuramente bisogno di una regia premio Oscar per catturare l'inizio dell'avventura di questo nuovo gruppo di supereroi (ci hanno già provato col primo "Thor" e anche allora era andata così così, più che altro perché pure all'epoca si provò a legare la storia della divinità nordica a qualcosa di non necessario come un dramma shakespeariano) e, sicuramente, il pubblico non stava cercando niente di qualitativamente troppo elevato nel momento in cui ha deciso di recarsi al cinema. La verità è che questa smania di elevare prodotti di massa a qualcosa "di più" mortifica in origine l'esperienza principale che ha reso i prodotti Marvel - e quelli dei tanti altri supereroi - così popolari, ovvero la ricerca di svago. Anche perché non sarà un premio Oscar a decretare il successo commerciale di un film come "Eternals" (non che abbia alcuna possibilità di aggiudicarsene uno che non sia per una categoria tecnica).
In aggiunta a questi elementi già elencati, la pellicola della Zhao ha un grandissimo problema alla radice: ci sono troppi personaggi mai presentati prima e di cui, onestamente, ci frega ben poco. Nonostante le oltre 2 ore e mezza di durata - francamente sprecate per infiniti momenti di stallo ed attesa - sono pochissimi gli aspetti narrativi votati alla crescita dei personaggi sia perché seguirli tutti è impossibile, sia perché gli sbalzi temporali da un'epoca all'altra confondono lo spettatore che è chiamato non solo a decodificare quello che sta succedendo nel presente, ma anche nei millenni passati, oltre che tentare di ricordarsi quale Eternal faccia cosa e come sia connesso alla trama principale. E nonostante tutta questa carne al fuoco, ho rischiato di addormentarmi almeno in un paio di occasioni durante la visione.
Da ultimo, aggiungo che il contesto pandemico non ha certamente aiutato. Dalla riapertura più o meno generale di cinema e teatri, la Marvel ci ha letteralmente bombardato di suoi prodotti: "Black Widow" a luglio, "Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings" a settembre, "Eternals" a novembre e "Spider-Man: No Way Home" a dicembre con, in mezzo, "WandaVision" a gennaio, "The Falcon and the Winter Soldier" a marzo, "Loki" a giugno, "What If...?" ad agosto e, infine, "Hawkeye" partito a novembre e vicino alla messa in onda dell'ultimo episodio tra 2 giorni. Insomma, dire che siamo stati bombardati è dire poco.
In tutto questo marasma di contenuti è chiaro che quello più debole finisce inevitabilmente per venire penalizzato, soprattutto quando non ha trovato il tempo di venire sufficientemente interiorizzato dai fans. Perché voglio dire, non so voi, ma io sicuramente non sentivo l'esigenza o l'urgenza di una storia sugli "Eternals", specialmente considerato quanta carne al fuoco già ci fosse nell'universo MCU e che il predecessore "Black Widow" non fosse stato proprio granché.
Ecco, preso in considerazione tutto questo calderone di coincidenze e conseguenze, bisogna proprio ammettere che "Eternals" sia stato una delusione nonostante un cast stellare e potenzialità innegabili. La verità è che il tutto profuma di progetto spilla soldi privo di troppa ispirazione mascherato da progetto pseudo-artistico che in realtà è solo un generico film di supereroi a malapena spassoso.
Cast: Gemma Chan, Richard Madden, Kumail Nanjiani, Lia McHugh, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Barry Keoghan, Don Lee, Harish Patel, Kit Harington, Salma Hayek, Angelina Jolie, Bill Skarsgård, Harry Styles.
Box Office: $399.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Il cast pazzesco e la regia della premio Oscar Chloé Zhao non salvano un prodotto mediocre, molto lento e sovrappopolato di personaggi e linee temporali, il tutto per un pasticcio a tratti noioso che non aggiunge niente all'universo Marvel se non in termini di profitto (che poi nemmeno tanto, visto che il film è costato 200 milioni di dollari solo per produrlo...). Solo per i fan.
Premi: /
Parola chiave: Uni-Mind.

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#HollywoodCiak
Bengi

mercoledì 31 marzo 2021

Film 1977 - Calm with Horses

Intro: Secondo appuntamento cinematografico del corso di Screenwriting, continuiamo con pellicole irlandesi.
Film 1977: "Calm with Horses" (2019) di Nick Rowland
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Calm with Horses" non è sicuramente un titolo che da solo avrei scelto di vedere, anche se ammetto che tutto sommato la visione non è stata malvagia. Non è decisamente il mio genere di film, ma in generale il lavoro fatto qui è buono e sufficientemente interessante da coinvolgere lo spettatore nella vicenda.
Barry Keoghan è sicuramente un attore da tenere d'occhio e qui un grande protagonista, capace di rubare la scena a chiunque condivida lo schermo con lui; trovo la sua nomination ai BAFTA assolutamente meritata. Rimango un po' sorpreso dalla stessa considerazione della British Academy nei confronti di Niamh Algar che fa un buon lavoro qui, ma non ho trovato la sua performance necessariamente degna di particolare riconoscimento. Brava, ma non indimenticabile.
Di seguito, come la volta precedente, qualche considerazione che ho buttato giù in vista del confronto a lezione su questa pellicola:

Douglas (Cosmo Jarvis) is the protagonist of the story. He wants to be a good father for his child, though he is torn between the loyalty for his real family and the Devers family.
The only way Douglas knows to be a good father - or at least try to be a good one - is by providing for stolen goods or steal money for his son special school. But the criminal family and their goals should come first, as he works for them and he swore his loyalty to them. 
(Spoiler) This changes we he disobeys the order to kill Fannigan and he decides to steal the money for his kid and Ursula (Algar). 


Cast: Cosmo Jarvis, Barry Keoghan, Niamh Algar, Ned Dennehy, Kiljan Moroney, David Wilmot.
Box Office: $104,946
Vale o non vale: Titolo drammatico che mixa gangster, elementi thriller e scene d'azione ben architettate, "Calm with Horses" è un buon esordio da parte del regista Nick Rowland che combina bene elementi locali dell'Irlanda rurale e un certo appeal commerciale che funziona anche per lo spettatore qualunque. Il risultato finale è coeso e i personaggi sono ben costruiti, ma non è sicuramente un titolo per una serata rilassante davanti al pc.
Premi: Candidato a 4 BAFTA per Miglior film britannico, attrice e attore non protagonisti (Algar e Keoghan) e casting.
Parola chiave: Fannigan.

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Bengi

mercoledì 13 marzo 2019

Film 1529 - Dunkirk

Intro: Nella nostra corsa alla preparazione pre Oscar, io e cuggy ci siamo lanciati nella visione (seconda, per me) dell'ultimo film di Christopher Nolan.
Film 1529: "Dunkirk" (2017) di Christopher Nolan
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Fre
In sintesi: Due gli aspetti più rilevanti di questa seconda visione. Innanzitutto sono riuscito a comprendere meglio i dialoghi che, la prima volta, mi avevano lasciato abbastanza perplesso. La conquista della comprensione è sicuramente un fattore da non sottovalutare che, naturalmente, mi ha lasciato compiaciuto; allo stesso tempo, però, ammetto che ho trovato "Dunkirk" meno intrigante della prima volta. Sempre un bel film, ma decisamente meno d'impatto di quanto mi ricordassi. Nonostante ciò, un prodotto solido e ben costruito, capace di trasportare lo spettatore all'interno della storia, di coinvolgerlo e stupirlo, complice un climax narrativo che aumenta tensione e suspense;
Nolan rimane uno dei registi più interessanti in circolazione, consapevole del suo mestiere e dedito alla sua arte. La martellante colonna sonora di Hans Zimmer non fa che accentuare la grandezza delle scene.
Film 1439 - Dunkirk
Cast: Fionn Whitehead, Tom Glynn-Carney, Jack Lowden, Harry Styles, Aneurin Barnard, James D'Arcy, Barry Keoghan, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance, Tom Hardy.
Box Office: $526.9 milioni
Vale o non vale: Perfetto esempio di buon cinema contemporaneo. Un film ben costruito e diretto, con un cast interessante e in parte, per un risultato finale avvincente nonostante i difficili temi raccontati (Seconda guerra mondiale, solitudine, violenza, paura, estraneo e nemico, morte). Da vedere.
Premi: Candidato a 8 premi Oscar, tra cui Miglior film e regia, ne ha vinti 3 (Miglior montaggio, mixaggio e montaggio sonoro); 3 nomination ai Golden Globe (film, regia, colonna sonora) e 8 nomination ai BAFTA (una vittoria per il Miglior sonoro).
Parola chiave: Aereo.

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#HollywoodCiak
Bengi

martedì 2 ottobre 2018

Film 1514 - The Killing of a Sacred Deer

Intro: I was intrigued by the the incomprehensible plot and the tense trailer, not to mention the good reviews and the best screenplay win at the Cannes Film Festival last year. That's why I was so keen to see the latest Lanthimos directorial effort.
Film 1514: "The Killing of a Sacred Deer" (2017), Yorgos Lanthimos
Watched: my laptop
Language: English
Watched with: Fre
Briefly: tense, but particularly slow, "The Killing of a Sacred Deer" aims to be a thriller with horror vibes even though it just manages to exacerbate the viewers with its deviant plot. In my opinion it's more boring than scaring;
Farrell and Kidman are beautiful actors and they carry the story as far as they can, the problem is that nothing really happens here until the end and it's frustrating that you have to wait for the very last minutes to get the plot moving forward. Probably it was one of Lanthimos goals to induce these kind of emotions in the viewers, yet still you really need to be committed to the cause to actually enjoying it;
"The Killing of a Sacred Deer" has a really powerful finale that partially redeems its previous 90minutes of nothing happening while you wait for the good stuff to come, but I don't think it's enough to appreciate a 2 hour-long movie that leads nowhere for the most of its running time. I think "The Lobster" has a powerful message underneath that is missing here. And you can definitely feel it.
Cast: Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy, Sunny Suljic, Alicia Silverstone, Bill Camp.
Box Office: $6.1 milion
Worth watching?: Yorgos Lanthimos fans will find it interesting and probably entertaining, but for those who don't know the previous Greek director works it's probably better if they start with "The Lobster" first: "The Killing of a Sacred Deer" is even slower and less fun.
Awards: Best Screenplay at the 2017 Cannes Film Festival (tied with Lynne Ramsay for You Were Never Really Here).
Key word: Alcoholism.

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Trailer
#HollywoodCiak
Bengi