giovedì 29 febbraio 2024

Film 2254 - Dial M for Murder

Intro: Qualche sera prima l'annosa scelta del film da vedere si era giocata tra questo titolo e "Mommie Dearest", che poi abbiamo visto. Così la scelta per cosa vedere per la seconda serata cinematografica è stata più facile del previsto.

Film 2254: "Dial M for Murder" (1954) di Alfred Hitchcock
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Jayce
In sintesi: ma cosa si può dire di questo film, se non capolavoro?
Basta, non serve altro.
Film 603 - Dial M for Murder 3D
Film 2254 - Dial M for Murder
Cast: Ray Milland, Grace Kelly, Robert Cummings, John Williams.
Box Office: $6 milioni
Vale o non vale: Fan di Hitchcok o meno, questo è davvero un bellissimo thriller da seguire avidamente (meglio non perdersi alcun dettaglio!).
Premi: Candidato al BAFTA per la Miglior attrice straniera (Kelly).
Parola chiave: Lettera.
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Bengi

Film 2253 - Burlesque

Intro: Era da un po' che non rivedevo questo film e per qualche motivo mi era tornata voglia...

Film 2253: "Burlesque" (2010) di Steve Antin
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: onestamente non capisco come "Burlesque" non abbia sbancato considerata la "dose" di omosessualità che trasuda questa pellicola, comunque tutto considerato il film ha fatto meglio di tanti altri con simili premesse.
A mio avviso le canzoni sono praticamente tutte ottime, Cher è marmorea e a malapena si muove, Christina Aguilera non sfigura (anche se certe parrucche...) e il risultato finale è godibile e a tratti surreale (i diritti di sopraelevazione, un piccolo club di Los Angeles che finisce sulle prime pagine dei giornali perché una delle sue performer un giorno si sveglia e canta dal vivo, Stanley Tucci in un altro ruolo gay dopo "Il diavolo veste Prada"). Insomma, per me cult.
Film 209 - Burlesque
Film 226 - Burlesque
Film 251 - Burlesque
Film 376 - Burlesque
Film 1161 - Burlesque
Film 1643 - Burlesque
Film 2253 - Burlesque
Film 2402 - Burlesque
Cast: Cher, Christina Aguilera, Eric Dane, Cam Gigandet, Julianne Hough, Alan Cumming, Peter Gallagher, Kristen Bell, Dianna Agron, James Brolin, Stanley Tucci.
Box Office: $90.5 milioni
Vale o non vale: Non per tutti, ma sicuramente per molti della comunità LGBTQ, "Burlesque" tutto sommato invecchia bene e porta i suoi 14 anni con sorprendente disinvoltura.
Premi: Candidato a 3 Golden Globe per Miglior film musical/commedia e canzone originale per "Bound to You" e "You Haven't Seen the Last of Me", ha vinto per quest'ultima. 2 nomination ai Grammy del 2012 per Best Song Written for Visual Media e Best Compilation Soundtrack for Visual Media. 1 nomination per peggior attrice non protagonista (Cher) ai Razzie Award. Christina Aguilera è stata nominata all'MTV Movie & TV Awards per la Miglior performance femminile esordiente.
Parola chiave: Air rights.
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lunedì 26 febbraio 2024

Film 2252 - Mommie Dearest

Intro: Ne avevo sempre sentito parlare, ma non avevo mai avuto l'occasione di vederlo. Finalmente qualche settimana fa è giunto il momento...

Film 2252: "Mommie Dearest" (1981) di Frank Perry
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Jayce
In sintesi: non sapevo bene cosa aspettarmi da questo "Mommie Dearest", principalmente perché negli anni ne avevo sentito parlare malissimo oppure sentito citare da svariati concorrenti, quando non Rupaul stesso, nei vari franchise di Drag Race. Altro non sapevo.
Di fatto, preparato com'ero alla straripanza camp, ho davvero apprezzato questo film nella sua assurda esagerazione e ho finalmente compreso il motivo di tanto apprezzamento della comunità LGBT: la storia incredibile, la protagonista senza freni, lo scorcio della vita glamour di una star hollywoodiana a cui si susseguono retroscena scabrosi tra abusi e deliri... insomma, è tutto talmente eccessivo da risultare, inevitabilmente, iconico (ma non per i motivo che la produzione i aspettava).
Faye Dunaway fa il film insieme alla storia - tratta dall'autobiagrafia omonia scritta da Christina Crawford, la figlia adottiva dell'attrice - in una combinazione esplosiva di fatti raccontati all'ennesima potenza, per un risultato finale inaspettatamente comico che, pur involontario, finisce per regalare al film lo stato di titolo di culto.
Cast: Faye Dunaway, Steve Forrest, Diana Scarwid, Howard da Silva, Rutanya Alda.
Box Office: $25 milioni
Vale o non vale: Non una buona pellicola, ma sicuramente una di cui parlare. Ci sono tantissime frasi celebri tratte da questo film e può essere divertente vedere quante se ne conoscono oppure scoprirne altre che non si sapeva fossero state create per questo titolo. Iconico per tutta una serie di motivi, vedere per credere.
Premi: Candidato a 9 Razzie Awards nel 1982, ne ha vinti 7 - tra cui peggior film, attrice, attore e attrice non protagonisti (rispettivamente Steve Forrest e Diana Scarwid) e sceneggiatura - a cui se n'è aggiunto uno nel 1992 per peggior film del decennio. Nel 2005 il film è stato ulteriormente candidato, questa volta senza vincere, nella categoria peggior film degli ultimi 25 anni.
Parola chiave: Proper.
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sabato 24 febbraio 2024

Film 2251 - Nuovo Olimpo

Intro: Mi era stato consigliato di vederlo e ho deciso di dare finalmente una chance a questo film.

Film 2251: "Nuovo Olimpo" (2023) di Ferzan Özpetek
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
In sintesi: non un capolavoro - specialmente nel finale - ma un prodtto interessante che ho seguito con piacere.
La premessa non è particolarmente innovativa - due uomini si conoscono e si piacciono, iniziano una frequentazione, ma per un motivo o per un altro si perdono di vista, per poi ritrovarsi anni dopo per caso, entrambe le loro vite completamente differenti - ma devo ammettere che la parte iniziale della storia mi abbia preso, complice un amore omosessuale con cui non fatico a identificarmi.
Il resto dello svolgimento della pellicola è più generico, le vicende si mischiano, le vite prendono pieghe inaspettate, le scelte di ognuno portano verso strade differenti: niente di nuovo, si diceva, ma comunque veritiero. Quello che mi ha garbato meno è l'epilogo, per così tanto tempo accennato e poi così rapidamente consumato: speravo, volevo e mi aspettavo qualcosa di più incisivo che tirasse le somme di un amore, un ricordo, durati nel tempo e troppo banalmente utilizzati dalla storia che preferisce virare per la scelta più plausibile, sì, ma comunque realizzazta in maniera troppo frettolosa.
Tutto sommato, comunque, "Nuovo Olimpo" funziona e si colloca bene nella filmografia di Özpetek.
Per concludere, un aspetto positivo e uno negativo di questo film (entrambi legati a una performance attoriale): Luisa Ranieri è pazzesca nel ruolo di Titti, un ruolo che interpreta magnificamente e con una naturalezza ipnotica e spiazzante; diametralmente opposta la performance di Alvise Rigo (qui Antonio), bisteccone inespressivo con capacità recitativa inesistente (non mi spiego come abbiano potuto offrirgli una parte tanto centrale nella storia, ogni volta che è in scena sorge un crescente senso di imbarazzo).
Cast: Damiano Gavino, Andrea Di Luigi, Luisa Ranieri, Greta Scarano, Aurora Giovinazzo, Alvise Rigo, Giancarlo Commare.
Box Office: /
Vale o non vale: Chi apprezza la filmografia di Özpetek sicuramente troverà in "Nuovo Olimpo" un gradito ritorno dell'acclamato regista. Brava la coppia di protagonisti, Luisa Ranieri magnifica, bella fotografia e - finalmente - un film a tema omosessuale che non ha paura di mostrare i corpi nudi di due uomini che si piacciono.
Premi: /
Parola chiave: Incidente.
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martedì 20 febbraio 2024

Film 2250 - All of Us Strangers

Intro: Molto, molto curioso di recuperare questo film dopo aver visto il trailer prima di "Poor Things", sono andato al cinema con grandi aspettative e, sopratutto, alla ricerca di una storia d'amore a tinte gay.

Film 2250: "All of Us Strangers" (2023) di Andrew Haigh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Paul
In sintesi: non penso si possa definire "All of Us Strangers" come una vera e propria storia d'amore gay. Gli elementi ci sono, ma non a sufficienza per annoverare questo titolo nella sola categoria LGBTQ. E per me, lo ammetto, questo è il primo problema del film.
Pubblicizzando la storia per qualcosa che non è, di fatto il trailer svia lo spettatore rispetto quello che sarà il vero focus del racconto: la famiglia di Adam (Andrew Scott). Ovviamente non c'è nessun problema che la storia si concentri su un dramma familiare piuttosto che uno amoroso, il punto è che il film pareva promettere qualcos'altro.
Da aggiungere alla problematica appena elencata, il fatto che si finirà per sbarcare *SPOILER* nel soprannaturale - che non mi aspettavo e non cercavo per un prodotto del genere, sinceramente - per un finale che mi ha generato una tremenda confusione in testa in termini di cosa fosse reale, cosa immaginato dal protagonista, cosa si fosse realmente verificato. Questo non sarebbe necessariamente problematico, non fosse che la rivelazione poco prima dei titoli di coda è scioccante e mette in discussione tutta una serie di fili narrativi che davvero ci si interroga se non sia stato quasi tutto un sogno. E se lo è stato, anche se solo in parte, allora si sminuisce in parte il valore della storia che si racconta qui. Aggiungo, poi, che l'ultima scena mi ha lasciato veramente perplesso.
Insomma, è evidente che cercassi e mi aspettassi altro da "All of Us Strangers", una pellicola con cui ho faticato a trovare una connessione che andasse oltre la bravura innegabile di Andrew Scott (che avrebbe meritato una nomination all'Oscar). Scott e Mescal come coppia da grande schermo funzionano alla grande e sarebbe stato interessare vedere più di loro insieme. Il dramma familiare ha un che di interessante nell'approccio particolare che sceglie la trama - ispirata al romanzo "Strangers" di Taichi Yamada - anche se ammetto che alla lunga dopo un po' avrei preferito si tornasse a concentrarsi sulla relazione amorosa.
Il film ha evidentemente un valore artistico, è ben girato e recitato benissimo, per cui non vorrei si pensasse che si tratti di un brutto prodotto. Semplicemente non ha soddisfatto le mie aspettative.
Cast: Andrew Scott, Paul Mescal, Jamie Bell, Claire Foy.
Box Office: $12.9 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: E' un film triste, meglio essere preparati. La storia non soddisferà tutti, confonde in molti passaggi.
Premi: Candidato al Golden Globe per il Miglior attore protagnista drammatico (Scott). 6 nomination ai BAFTA per Miglior regia, sceneggiatura non originale, attore non protagonista (Mescal), attrice non protagonista (Foy), casting e film britannico dell'anno.
Parola chiave: Genitori.
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venerdì 16 febbraio 2024

Film 2249 - Poor Things

Intro: Ammetto che non avessi intenzione originariamente di vedere questo film. Poi hanno cominciato a parlarne bene tutti, così alla fine mi sono convinto.

Film 2249: "Poor Things" (2023) di Yorgos Lanthimos
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: le pellicole precedenti di Lanthimos che ho visto mi sono piaciute tutte (tranne "The Killing of a Sacred Deer") per cui risultava strano a me per primo che mancassi di curiosità nei confronti del suo ultimo progetto. Credo che, per me, l'aspetto visivo fosse il primo deterrente: in un momento personale in cui (ancora) fatico ad approcciarmi a prodotti drammatici emotivamente provanti, l'idea che mi ero originariamente fatto di "Poor Things" era che potesse essere uno di quei film complessi, un po' cerebrali, tendenzialmente d'essai. Ovvero tutto ciò per cui non riesco a sviluppare un interesse ultimamente.
Poi, con tutto il clamore ottenuto, mi sono lasciato convincere e, devo dire, di fatto il film non mi è dispiaciuto. Ammetto che non sia una di quelle storie che sento il bisogno di rivivere - ovvero, vista la pellicola una volta sono contento così - però sicuramente "Poor Things" è un'esperienza visiva che, se si è appassionati di cinema contemporaneo, va fatta. Lanthimos è chiaramente un grande narratore e artista che, in questo caso, ha più che mai lasciato libera la sua creatività, confezionando un prodotto stilisticamente meraviglioso e artisticamente interessante. Oltre a lui, il merito va ovviamente a una Emma Stone mai così assorbita in un ruolo che ne mettesse alla prova le capacità (non solo recitative in questo caso, dato che qui è anche produttrice del film, ergo la Stone è anche candidata all'Oscar per il Miglior film quest'anno). A lei va tutto il merito di portare sulle spalle un prodotto complicato e complesso e, soprattutto, non facile da "vendere" al pubblico. Se il risultato finale funziona è anche per merito suo. Tra l'altro secondo me è possibile che la Stone vinca il suo secondo Oscar per la sua performance, anche se sarà difficile battere la Lily Gladstone di "Killers of the Flower Moon" (anche per una questione un po' politica a dire il vero, ma quella è un'altra storia).
Detto cioò, ho trovato "Poor Things" un po' troppo lungo per i miei gusti (142 minuti), in particolare mi è risultata "faticosa" la parentesi portoghese - per quanto spettacolare in termini visivi - probabilmente anche in conseguenza del fatto che l'antipatico personaggio interpretato da Mark Ruffalo in questo capitolo è molto presente.
A prescindere, comunque, avrei un po' sforbiciato qui e là, specialmente una parte iniziale particolarmente disorientante che mi ha lasciato per troppo tempo a chiedermi a cosa stessi assistento, sottraendo la mia attenzione dal film.
Particolarmente godibile, invece, la parentesi francese in cui Bella (Stone) matura una consapevolezza di sé stessa e del suo corpo che fino a quel momento non aveva. Quella che sarebbe potuta essere la parte più difficile della storia da digerire risulta, invece, divertente e sorprendentemente "self-aware".
Tutto sommato, quindi, una visione godibile di un prodotto artisticamente ricchissimo (costumi, scenografie, musiche, fotografia) che, insieme ad altri titoli più pop della passa stagione, la fa da padrone in una stagione cinematografica altrimenti particolarmente priva di ispirazione.
Cast: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott, Margaret Qualley, Jerrod Carmichael, Hanna Schygulla.
Box Office: $90.5 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Lanthimos si spinge ancora oltre "The Favourite" e confeziona una pellicola che, ad oggi, sembra essere la continuazione naturale di tutto ciò che ha portato precedentemente al cinema: più colorato, più audace, ancora più creativo, "Poor Things" è un altro film con una forte protagonista femminile, un'altra storia profondamente personale - del resto cosa c'è di più personale del trovare se stessi? - nonché un altro titolo dallo humor provocatorio, ma estremamente efficace. Insomma, nel marasma di robaccia che esce ultimamente, fatevi un regalo e date una chance a questa pellicola. Magari non è il vostro genere, ma almeno è un prodotto creativo che ha qualcosa da dire, nonché da mostrare.
Premi: Candidato a 11 premi Oscar per il Miglior film, regia, attrice protagonista (Stone), attore non protagonista (Ruffalo), sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, colonna sonora, montaggio, cortumi, make-up e acconciature. Vincitore di 2 Golden Globes per Miglior film musical/commedia e attrice protagonista (Stone) su 6 nomination (per regia, sceneggiatura, colonna sonora e i due attori non protagonisti Ruffalo e Dafoe). 11 nomination ai BAFTA per Miglior film, regia, attrice protagonista, sceneggiatura non originale, colonna sonora, montaggio, fotografia, costumi, scenografia, make-up e acconciature, effetti speciali e film britannico dell'anno. Il film ha vinto il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia 2023.
Parola chiave: Experiment.
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martedì 13 febbraio 2024

Film 2248 - Night Swim

Intro: Dopo un film diretto da James Wan ("Aquaman 2"), un film prodotto da James Wan.

Film 2248: "Night Swim" (2024) di Bryce McGuire
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh, Marysia
In sintesi: non c'è veramente molto da dire su questo film, sciocco horror con poca immaginazione che manca di qualsivoglia momento di paura.
La storia è delle più banali (famiglia si trasferisce e la casa ha qualcosa che non va), ma non è neanche il vero problema. Il punto qui è che tutta la "mitologia" dietro la piscina maledetta non è spiegata, non si capisce da dove arrivi quest'acqua che garantisce i desideri richiedendo il sacrificio di un'anima, né come o da chi abbia avuto origine la fonte né, se vogliamo, il perché di tutta la faccenda.
Se il senso era concentrarsi su cosa accadrebbe ai malcapidati che nuotano in una piscina del terrore, allora tanto valeva focalizzarsi solo su questo aspetto del racconto. Tutta la dietrologia con cui la trama tenta di spiegare il fenomeno dietro all'idea di base della storia, così come viene formulata nel film, non funziona. Ed è un peccato, perché Kerry Condon è un'attrice bravissima (che qui porta tutta la baracca sulle proprie spalle) e merita progetti migliori.
Cast: Wyatt Russell, Kerry Condon, Amélie Hoeferle, Gavin Warren, Jodi Long, Nancy Lenehan.
Box Office: $46.6 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Si salva solo Kerry Condon (Wyatt Russell è particolarmente "cane" in questa interpretazione), per il resto "Night Swim" non si guarda.
Premi: /
Parola chiave: Acqua.
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Film 2247 - Aquaman and the Lost Kingdom

Intro: Tornato a Dublino, ricomincio il mio pellegrinaggio cinematografico con un titolo uscito prima di Natale e che non ero riuscito ancora a recuperare.

Film 2247: "Aquaman and the Lost Kingdom" (2023) di James Wan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Kate
In sintesi: non che il primo film mi fosse particolarmente piaciuto, ma con questo secondo capitolo mi pare che le cose siano solo che peggiorate.
Confuso e caotico, brutto da guardare (gli effetti speciali sono tremendi) e in generale con veramente poco da aggiungere in termini di progressione della storia, "Aquaman and the Lost Kingdom" è un sequel innecessario che, forse, avrebbe funzionato qualche anno fa quando i film sui supereroi avevano ancora successo a prescindere dal contenuto, ma non nell'annus horribilis di DC e Marvel e in un contesto attuale che che vede un affaticamento generale dei titoli di questo genere (e il box-office ne ha dato ulteriore prova).
Film 1708 - Aquaman
Film 2247 - Aquaman and the Lost Kingdom
Cast: Jason Momoa, Patrick Wilson, Amber Heard, Yahya Abdul-Mateen II, Randall Park, Dolph Lundgren, Temuera Morrison, Martin Short, Nicole Kidman.
Box Office: $429.7 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Solo per gli amanti sfegatati del genere o chi apprezzi i prodotti cinematografici della DC.
Premi: /
Parola chiave: Tridente.
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giovedì 1 febbraio 2024

Film 2246 - C'è ancora domani

Intro: Finalmente ripreso dal weekend casalingo a causa della febbre, con cuggy decidiamo di andare a recuperare il film italiano dell'anno per capire se, effettivamente, meritasse tutt le magnifiche critiche che si è aggiuticato o se, invece, fosse solo tanto rumore per nulla.

Film 2246: "C'è ancora domani" (2023) di Paola Cortellesi
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Fre
In sintesi: probabilmente il film più bello del 2023 che ho visto.
Non sapevo bene cosa aspettarmi da "C'è ancora domani" perché, prima di vederlo, ne avevo solamente sentito parlare o letto recensioni e/o articoli, specialmente riguardo alla sorprendente performance al box-office nostrano. Con una "presentazione" tanto impressionante, sono arrivato al cinema con non pochi dubbi rispetto a quanto avrei genuinamente apprezzato questa pellicola.
Dalla prima scena, con quello schiaffo così inaspettato, il film della Cortellesi (qui al suo esordio da regista) mi ha da subito coinvolto: la storia di Delia è presentata con crudo realismo alternato a momenti di inaspettata comicità, in un crescendo di emozioni che, verso il finale, incolla letteralmente alla sedia. Mi ha colpito in particolare quest'ultimo aspetto, perché era da molto tempo che la storia di un film non mi appassionasse in questo modo, a maggior ragione un prodotto di questo genere che punta tutto sul piano emotivo e, dunque, si gioca l'interesse e coinvolgimento dello spettatore tutto su un piano personale e non oggettivo. Per capirci, questo non è un thriller in cui certi elementi della trama implicano necessariamente quale sia la posta in gioco e, di conseguenza, le sensazioni percepite da chi guarda saranno per ciascuno differenti sulla base della propria esperienza, empatia e interesse nei confronti di quello che sta guardando. In questo senso trovo che "C'è ancora domani" faccia un lavoro eccezionale e metta sapientemente in scena, uno dopo l'altro, gli elementi centrali alla storia che, pian piano, finiscono per delineare un quadro chiaro ed efficace, fornendo allo spettatore tutti gli strumenti necessari a comprendere il punto di vista della protagonista e degli altri personaggi principali. Il che contribuisce ad enfatizzare ulteriormente il percorso di Delia e a far comprendere perché a) per lei sia così importante non mancare all'appuntamento segreto e b) quanto ancora più significativi siano i sacrifici che è disposta a fare e impressionanti la sua capacità di subire tutti quegli abusi in nome della causa in cui silenziosamente crede.
Ammetto che il finale mi abbia particolarmente spiazzato e, umanamente, ho faticato ad accettare che dopo tutto l'investimento emotivo nei confronti della storia di Delia, la storia venga conclusa con un colpo di scena così inaspettato e diametralmente opposto alle aspettative maturate durante la visione. Detto ciò, capisco il motivo di una scelta del genere e, anzi, trovo ammirevole come la sceneggiatura riesca a confeionare un finale tanto coerente nonostante la necessità di dover nascondere per tutto il tempo il vero senso finale della storia.
Insomma, "C'è ancora domani" è un gran bel film, ben realizzato e recitato particolarmente bene (cosa rara per un film italiano), lascia molto su cui riflettere e regala uno spaccato spiazzante senza mai far leva sulla pietà, per un risultato finale sorprendente e appassionante. Paola Cortellesi, per tanti motivi, ha fatto un piccolo miracolo.
Cast: Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Romana Maggiora Vergano, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli, Francesco Centorame, Vinicio Marchioni.
Box Office: $38,883,607
Vale o non vale: Per i pochi che ancora in Italia non lo abbiano ancora visto, correte al cinema. Un titolo imperdibile, una storia che va vista e che ci ricorda, oggi come non mai, quanto sia importante parlare nel nostro paese di violenza sulle donne e diritti, nonché interrogarsi sul tipo di società cui facciamo parte, cosa sia necessario cambiare, cosa vogliamo cambiare. Per alcuni un film è solo un film, ma a volte le discussioni e il mettersi in discussione parte anche dagli spunti più inaspettati.
Premi: Premio speciale della giuria e menzione speciale come miglior opera prima alla 18esima edizione della Festa del Cinema di Roma.
Parola chiave: Lettera.
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domenica 28 gennaio 2024

Film 2245 - National Treasure

Intro: Ancora a casa e malaticcio, dopo le fatiche del precedente film targato 1944, decido di fare un salto avanti di 60 anni e rivedere un pellicola che, all'epoca, avevo visto al cinema col mio papà.

Film 2245: "National Treasure" (2004) di Jon Turteltaub
Visto: dal portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: non lo rivedevo da anni e, per qualche motivo, 20 giorni fa ho risentito l'esigenza di vederlo.
Anzi, a ripensarci il motivo è connesso all'aver letto la notizia che la serie tv targata Disney+, "National Treasure: Edge of History", fosse appena stata cancellata. Siccome ero curioso di recuperare lo show - sia perché si ricollega alle avventure dei primi due film, sia perché Catherine Zeta-Jones era parte del progetto - ho pensato che una buona alternativa all'aver abbandonato l'idea di investire il mio tempo per vedere 10 episodi di una serie che non progredirà oltre, potesse essere tornare a rivedere l'originale con Nicolas Cage nei panni di Benjamin Franklin Gates. E, devo dire, l'idea ha sortito l'effetto sperato.
Facile facile, avventuroso, ricolmo di misteri da risolvere e indizi da mettere insieme, questo primo "National Treasure" funziona benissimo per quello che è, ovvero un prodotto per tutta la famiglia che non fa male a nessuno, regala un paio d'ore di divertimento e finisce presto nel dimenticatoio. Niente di fenomenale, ma mantiene le promesse.
Film 1276 - Il mistero dei Templari
Film 2245 - National Treasure
Film 1277 - Il mistero delle pagine perdute
Cast: Nicolas Cage, Sean Bean, Harvey Keitel, Diane Kruger, Jon Voight, Justin Bartha, Christopher Plummer.
Box Office: $347.5 milioni
Vale o non vale: Succedono talmente tante cose in questo film - di cui la maggior parte completamente assurde - che sembra di assistere a una pellicola della durata di 4 ore. Non lo dico con un'accezione negativa, in realtà il film scorre senza problemi, però è inevitabile di avere la sensazione alla fine della visione la sensazione che si sia assistito a un racconto molto più lungo di quello che non sembrerebbe semplicemente basandosi sul minutaggio del film.
Detto questo, per chi fosse alla ricerca di un intrattenimento facile e spensierato, un'avventura ai confini tra "Indiana Jones", "Il codice Da Vinci" e "The Librarian", in questo "National Treasure" troverà esattamente quello che sta cercando.
Premi: /
Parola chiave: Declaration of Independence.
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venerdì 26 gennaio 2024

Film 2244 - Lifeboat

Intro: Malato e costretto a casa al mio secondo weekend bolognese sui tre che avevo a disposizione, ho deciso di recuperare un film che volevo vedere da tempo, ma non ero mai riuscito a recuperare.

Film 2244: "Lifeboat" (1944) di Alfred Hitchcock
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: sono da sempre un grandissimo fan di Hitchcock, ho visto e rivisto i suoi film e, in aggiunta, in questo caso ero particolarmente interessato a scoprire questa pellicola per la presenza di Tallulah Bankhead (che non avevo mai visto in alcun film).
Forse perché troppo abituato ai prodotti più misteriosi del grande regista, forse perché mi aspettavo qualcosa di più movimentato o elettrizzante, di fatto ho faticato veramente a finire questo "Lifeboat". Sicuramente un prodotto del suo tempo, contemporaneo per l'epoca nel portare sullo schermo una storia che includesse anche il nemico numero uno del momento (i nazisti), questo film ha sicuramente momenti interessanti e una certa dose di suspense, ma non riesce mai davvero ad andare oltre una certa impostazione da cinema classico che rende il risultato finale così differente da tutto ciò a cui siamo abituati. Non che la cosa di solito mi disturbi, ma in questa occasione speravo mi sarei trovato di fronte a qualcosa di più emozionante e meno "tradizionale", anche se sul finire del racconto le cose sicuramente si movimentano un po'. Per me non è stato abbastanza, forse anche perché ho faticato un po' a seguire i dialoghi a causa dell'audio non perfetto e un inglese più arcaico.
Cast: Tallulah Bankhead, William Bendix, Walter Slezak, Mary Anderson, John Hodiak, Henry Hull, Heather Angel, Hume Cronyn, Canada Lee.
Box Office: $1 milioni (incasso dai noleggio del film)
Vale o non vale: Lo spettatore moderno non abituato a un certo tipo di cinema più classico (forse c'è chi direbbe rétro) potrebbe faticare durante la visione del film considerato che la storia è completamente girata su una scialuppa di salvataggio. Per me è mancato un po' il mordente, quell'esuberanza a cui il regista ci ha abituato con i suoi titoli più famosi. Sono contento di aver visto "Lifeboat", Tallulah Bankhead fa tutto il film, ma onestamente il risultato finale è incapace di raggiungere i livelli di iconicità degli altri titoli di Hitchcock. In italiano il film si chiama "Prigionieri dell'oceano".
Premi: Candidato all'Oscar per la Miglior regia, sceneggiatura e fotografia (bianco e nero).
Parola chiave: Braccialetto di diamanti.
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martedì 23 gennaio 2024

Oscars 2024: nomination e vincitori

96th Academy Awards 

Best Picture
American Fiction,” Ben LeClair, Nikos Karamigios, Cord Jefferson and Jermaine Johnson, producers
Anatomy of a Fall,” Marie-Ange Luciani and David Thion, producers
Barbie,” David Heyman, Margot Robbie, Tom Ackerley and Robbie Brenner, producers
The Holdovers,” Mark Johnson, producer
Killers of the Flower Moon,” Dan Friedkin, Bradley Thomas, Martin Scorsese and Daniel Lupi, producers
Maestro,” Bradley Cooper, Steven Spielberg, Fred Berner, Amy Durning and Kristie Macosko Krieger, producers
Oppenheimer,” Emma Thomas, Charles Roven and Christopher Nolan, producers
Past Lives,” David Hinojosa, Christine Vachon and Pamela Koffler, producers
Poor Things,” Ed Guiney, Andrew Lowe, Yorgos Lanthimos and Emma Stone, producers
The Zone of Interest,” James Wilson, producer

Best Director
Justine Triet — “Anatomy of a Fall”
Martin Scorsese — “Killers of the Flower Moon”
Christopher Nolan — “Oppenheimer”
Yorgos Lanthimos — “Poor Things”
Jonathan Glazer — “The Zone of Interest”

Actor in a Leading Role
Bradley Cooper — “Maestro”
Colman Domingo — “Rustin”
Paul Giamatti — “The Holdovers”
Cillian Murphy — “Oppenheimer”
Jeffrey Wright — “American Fiction”

Actress in a Leading Role
Annette Bening — “Nyad”
Lily Gladstone — “Killers of the Flower Moon”
Sandra Hüller — “Anatomy of a Fall”
Carey Mulligan — “Maestro”
Emma Stone — “Poor Things”

Actor in a Supporting Role
Sterling K. Brown — “American Fiction”
Robert De Niro – “Killers of the Flower Moon”
Robert Downey Jr. — “Oppenheimer”
Ryan Gosling — “Barbie”
Mark Ruffalo — “Poor Things”

Actress in a Supporting Role
Emily Blunt — “Oppenheimer”
Danielle Brooks — “The Color Purple”
America Ferrera – “Barbie”
Jodie Foster — “Nyad”
Da’Vine Joy Randolph — “The Holdovers”

International Feature Film
“Io Capitano” (Italy)
“Perfect Days” (Japan)
“Society of the Snow” (Spain)
“The Teachers’ Lounge” (Germany)
“The Zone of Interest” (United Kingdom)

Animated Feature Film
The Boy and the Heron,” Hayao Miyazaki and Toshio Suzuki
“Elemental,” Peter Sohn and Denise Ream
“Nimona,” Nick Bruno, Troy Quane, Karen Ryan and Julie Zackary
“Robot Dreams,” Pablo Berger, Ibon Cormenzana, Ignasi Estapé and Sandra Tapia Díaz
Spider-Man: Across the Spider-Verse,” Kemp Powers, Justin K. Thompson, Phil Lord, Christopher Miller and Amy Pascal

Adapted Screenplay
“American Fiction,” written for the screen by Cord Jefferson
“Barbie,” written by Greta Gerwig and Noah Baumbach
“Oppenheimer,” written for the screen by Christopher Nolan
“Poor Things,” screenplay by Tony McNamara
“The Zone of Interest,” written by Jonathan Glazer

Original Screenplay
“Anatomy of a Fall,” screenplay by Justine Triet and Arthur Harari
“The Holdovers,” written by David Hemingson
“Maestro,” written by Bradley Cooper and Josh Singer
“May December,” screenplay by Samy Burch; story by Samy Burch and Alex Mechanik
“Past Lives,” written by Celine Song

Cinematography
“El Conde” – Edward Lachman
“Killers of the Flower Moon” – Rodrigo Prieto
“Maestro” – Matthew Libatique
“Oppenheimer” – Hoyte van Hoytema
“Poor Things” – Robbie Ryan

Film Editing
“Anatomy of a Fall” – Laurent Sénéchal
“The Holdovers” – Kevin Tent
“Killers of the Flower Moon” – Thelma Schoonmaker
“Oppenheimer” – Jennifer Lame
“Poor Things” – Yorgos Mavropsaridis

Costume Design
“Barbie” – Jacqueline Durran
“Killers of the Flower Moon” – Jacqueline West
Napoleon” – Janty Yates and Dave Crossman
“Oppenheimer” – Ellen Mirojnick
“Poor Things” – Holly Waddington

Makeup and Hairstyling
“Golda,” Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby and Ashra Kelly-Blue
“Maestro,” Kazu Hiro, Kay Georgiou and Lori McCoy-Bell
“Oppenheimer,” Luisa Abel
“Poor Things,” Nadia Stacey, Mark Coulier and Josh Weston
“Society of the Snow,” Ana López-Puigcerver, David Martí and Montse Ribé

Production Design
“Barbie,” production design: Sarah Greenwood; set decoration: Katie Spencer
“Killers of the Flower Moon,” production design: Jack Fisk; set decoration: Adam Willis
“Napoleon,” production design: Arthur Max; set decoration: Elli Griff
“Oppenheimer,” production design: Ruth De Jong; set decoration: Claire Kaufman
“Poor Things,” production design: James Price and Shona Heath; set decoration: Zsuzsa Mihalek

Sound
“The Creator,” Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van der Ryn, Tom Ozanich and Dean Zupancic
“Maestro,” Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich and Dean Zupancic
Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One,” Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon and Mark Taylor
“Oppenheimer,” Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo and Kevin O’Connell
“The Zone of Interest,” Tarn Willers and Johnnie Burn

Original Score
“American Fiction” – Laura Karpman
Indiana Jones and the Dial of Destiny” John Williams
“Killers of the Flower Moon” – Robbie Robertson
“Oppenheimer” – Ludwig Göransson
“Poor Things” – Jerskin Fendrix

Original Song
The Fire Inside” from “Flamin’ Hot,” music and lyric by Diane Warren
I’m Just Ken” from “Barbie,” music and lyric by Mark Ronson and Andrew Wyatt
It Never Went Away” from “American Symphony,” music and lyric by Jon Batiste and Dan Wilson
Wahzhazhe (A Song For My People)” from “Killers of the Flower Moon,” music and lyric by Scott George
What Was I Made For?” from “Barbie,” music and lyric by Billie Eilish and Finneas O’Connell

Documentary Feature Film
“Bobi Wine: The People’s President,” Moses Bwayo, Christopher Sharp and John Battsek
“The Eternal Memory”
“Four Daughters,” Kaouther Ben Hania and Nadim Cheikhrouha
“To Kill a Tiger,” Nisha Pahuja, Cornelia Principe and David Oppenheim
“20 Days in Mariupol,” Mstyslav Chernov, Michelle Mizner and Raney Aronson-Rath

Visual Effects
“The Creator,” Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts and Neil Corbould
“Godzilla Minus One,” Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi and Tatsuji Nojima
Guardians of the Galaxy Vol. 3,” Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams and Theo Bialek
“Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One,” Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland and Neil Corbould
“Napoleon,” Charley Henley, Luc-Ewen Martin-Fenouillet, Simone Coco and Neil Corbould

Live Action Short Film
“The After,” Misan Harriman and Nicky Bentham
“Invincible,” Vincent René-Lortie and Samuel Caron
“Knight of Fortune,” Lasse Lyskjær Noer and Christian Norlyk
“Red, White and Blue,” Nazrin Choudhury and Sara McFarlane
“The Wonderful Story of Henry Sugar,” Wes Anderson and Steven Rales

Documentary Short Film
“The ABCs of Book Banning,” Sheila Nevins and Trish Adlesic
“The Barber of Little Rock,” John Hoffman and Christine Turner
“Island in Between,” S. Leo Chiang and Jean Tsien
“The Last Repair Shop,” Ben Proudfoot and Kris Bowers
“Nǎi Nai & Wài Pó,” Sean Wang and Sam Davis

Animated Short Film
“Letter to a Pig,” Tal Kantor and Amit R. Gicelter
“Ninety-Five Senses,” Jerusha Hess and Jared Hess
“Our Uniform,” Yegane Moghaddam
“Pachyderme,” Stéphanie Clément and Marc Rius
“War Is Over! Inspired by the Music of John & Yoko,” Dave Mullins and Brad Booker

#HolywoodCiak
Bengi

Oscars 2024 Nominations Livecast

Watch the 96th Oscars Nominations Announcement, hosted by Zazie Beetz and Jack Quaid, LIVE Tuesday, January 23rd at 8:30AM E / 5:30AM P. Who are you rooting for?

Zazie Beetz e Jack Quaid annunceranno le nomination agli Oscar 2024 martedì 23 gennaio 2024.


#HollywoodCiak

Bengi

Razzie Awards 2024: nomination e vincitori

44th Golden Raspberry Awards

Worst Picture
Expend4bles
Meg 2: The Trench
Shazam! Fury of the Gods
Winnie the Pooh: Blood and Honey (Wait, shouldn’t that be spelled “Hunny”?)

Worst Actor
Russell Crowe / The Pope’s Exorcist
Vin Diesel / Fast X
Chris Evans / Ghosted
Jason Statham / Meg 2: The Trench
Jon Voight / Mercy

Worst Actress
Ana de Armas / Ghosted
Megan Fox / Johnny & Clyde
Salma Hayek / Magic Mike’s Last Dance
Jennifer Lopez / The Mother
Dame Helen Mirren / Shazam! Fury of the Gods

Worst Supporting Actress
Kim Cattrall / About My Father
Megan Fox / Expend4bles
Bai Ling / Johnny & Clyde
Lucy Liu / Shazam! Fury of the Gods
Mary Stuart Masterson / Five Nights at Freddy’s

Worst Supporting Actor
Michael Douglas / Ant Man & The Wasp: Quantumania
Mel Gibson / Confidential Informant
Bill Murray / Ant Man & The Wasp: Quantumania
Franco Nero (as “The Pope”) / The Pope’s Exorcist
Sylvester Stallone / Expend4ables

Worst Screen Couple
Any 2 “Merciless Mercenaries” / Expend4bles
Any 2 Money-Grubbing Investors Who Donated to the $400 Million for Remake Rights to The Exorcist
Ana de Armas & Chris Evans (who flunked Screen Chemistry) / Ghosted
Salma Hayek & Channing Tatum / Magic Mike’s Last Dance
Pooh & Piglet as Blood-Thirsty Slasher/Killers(!) / Winnie the Pooh: Blood and Honey

Worst Prequel, Remake, Rip-Off or Sequel
Ant Man & The Wasp: Quantumania
The Exorcist: Believer
Expend4bles
Indiana Jones and The Dial of … Still Beating a Dead Horse
Winnie the Pooh: Blood and Honey

Worst Director
Rhys Frake-Waterfield / Winnie the Pooh: Blood and Honey
David Gordon Green / The Exorcist: Believer
Peyton Reed / Ant Man & the Wasp: Quantumania
Scott Waugh / Expend4bles
Ben Wheatley / Meg 2: The Trench

Worst Screenplay
The Exorcist: Believer
Expend4bles
Indiana Jones and the Dial of … Can I go home now?
Shazam! Fury of the Gods
Winnie the Pooh: Blood & Honey

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Bengi

Film 2243 - Il ragazzo e l'airone

Intro: Dovevo recuoerarlo a Dublino, poi non ero riuscito. Sono riuscito ad andare a vederlo con un gruppo di amici e, in particolare, Andrea, forse il più sfegatato fan di pellicole d'animazione (sopratutto quelle della Disney).
E' stato strano tornare dopo tanto tempo al cinema in Italia e guardare un prodotto doppiato, anche se in questo caso non sarebbe potuto essere stato altrimenti.

Film 2243: "Il ragazzo e l'airone" (2023) di Hayao Miyazaki
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Andre, Fabio, Diego, Marco
In sintesi: non il mio film d'animazione preferito, l'ho trovato un po' "oscuro" in alcuni passaggi, comunque un'opera di evidente valore artistico e sicuramente un prodotto non convenzionale che ci ricorda che fare animazione può anche discostarsi dai canoni a cui ci ha abituato Hollywood. Poi, lo ammetto, sono contento se Miyazaki riuscirà a portarsi a casa un altro Oscar (vedremo con le nomination di domani) con la sua ultima opera.
Cast: Soma Santoki, Masaki Suda, Aimyon, Yoshino Kimura, Shōhei Hino, Ko Shibasaki, Takuya Kimura.
Box Office: $159.6 milioni
Vale o non vale: Sicuramente un film da vedere, anche se forse non il prodotto che tutti si aspettano. Stilisticamente stupendo.
Premi: Vincitore del Golden Globe per il Miglior film d'animazione (dove era anche candidato per la Miglior colonna sonora di Joe Hisaishi). Candidato al BAFTA sempre per il Miglior film d'animazione.
Parola chiave: Zia.
Trailer
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Bengi