Da un flop clamoroso del 2015 ad un altro.
Film 1154: "Stonewall" (2015) di Roland Emmerich
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Roland Emmerich quando esce dai confini del disaster movie non riesce a sfondare. Dopo "Anonymous", anche questa volta il flop al botteghino risulta bruciante quanto eclatante nonostante la storia scelta dal regista tedesco sulla carta presentasse tutte le caratteristiche per un buon successo di pubblico e critica.
La trama, infatti, si concentra attorno ai moti di Stonewall del 27 giugno del 1969, quando si verificarono una serie di violenti scontri fra gruppi di omosessuali e la polizia a New York: sono generalmente considerati simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento LGBT come data della "giornata mondiale dell'orgoglio LGBT" o "Gay pride". (da Wiki)
Ovviamente l'argomento appare da subito complesso e importante, motivo per cui toni, sceneggiatura e realizzazione si suppone richiedano una certa lavorazione che tenti di presentare fatti e protagonisti nelle varie sfaccettature del caso. In realtà il risultato finale è abbastanza piatto, schiacciato da una rappresentazione particolarmente stereotipata e sopra le righe della quale una parte, forse, è imputabile al doppiaggio italiano. Rimane il fatto che pare ci si concentri più sulla "forma" che sulla sostanza: ciò che resta è il ricordo di un gruppo di ragazzotti superficiali e spiantati, tutti mossette e appellativi al femminile, mentre la questione richiederebbe un piglio più realistico nonché un concentrarsi maggiore sugli snodi culturali, sociali e politici piuttosto che sulle vicende personali dei vari protagonisti. Che, tra parentesi, sono troppi.
Insomma, per quanto lodevole l'iniziativa, questo "Stonewall" risulta a tratti quasi caricaturale e fallisce nel tentativo di regalare allo spettatore una rappresentazione appassionante e partecipata. Francamente trovo sempre fastidioso quando si veicolano stereotipi relativi alla questione omosessuale e questo film, purtroppo, sembra non poter esimersi dal farlo. Ripeto, sarà anche colpa del doppiaggio italiano, ma il risultato è - a mio avviso - a volte offensivo.
Non tutti i film sulla realtà gay possono essere "Brokeback Mountain", per carità, ma qui si è un po' persa un'occasione.
Cast: Jeremy Irvine, Jonny Beauchamp, Joey King, Caleb Landry Jones, Matt Craven, Jonathan Rhys Meyers, Ron Perlman.
Box Office: $174,289
Consigli: Troppa carne al fuoco, troppi personaggi, troppe mossette e troppa superficialità. Manca una contestualizzazione storica, politica e sociale fatta seriamente, mentre ci si perde tra i vicoli, si urla ai passanti e si rubano tende per farne vestiti. Un vero peccato, perché la storia merita di essere raccontata e conosciuta e, magari, chiuderebbe la bocca a tutti coloro che ritengono stupido e inutile il Gay Pride. In quest'ottica di sensibilizzazione, chiunque decida di vedere il film di Emmerich è il benvenuto. Resta il fatto che non si tratta di una buona pellicola e sì, in ottica di intrattenimento puro la si può evitare.
Parola chiave: Judy Garland.
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Bengi
sabato 11 giugno 2016
Film 1154 - Stonewall
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venerdì 10 giugno 2016
Film 1153 - Jem e le Holograms
Alla ricerca di una distrazione senza impegno per la mia corsetta serale casalinga, la reminescenza dell'esistenza di questo titolo mi è parsa provvidenziale e funzionale al mio scopo.
Film 1153: "Jem e le Holograms" (2015) di Jon M. Chu
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene sì, ogni tanto mi piace immergermi nel trash puro, ma del resto nel momento guardiamo-qualcosa-mentre-ci-alleniamo-sul-tapis-roulant non posso concentrarmi su prodotti eccessivamente complicati. E con questo titolo navigavo in acque tranquille.
Quello che più mi ha colpito di tutta questa operazione, comunque, non è tanto la piattezza del risultato finale, quanto la forza del rifiuto del pubblico nei confronti della riesumazione commerciale nostalgica. E' raro, infatti, che un tale disinteresse emerga tanto aggressivo, costringendo la casa di produzione a ritirare il prodotto dal cinema a sole due settimana dall'uscita in sala (la media per sala al weekend di debutto è stata di 36$...). Che "Jem and the Holograms" sia brutto è innegabile, ma non così tanto da spingere ad una débâcle tanto clamorosa. Voglio dire, film ben più tremendi sono comunque riusciti a cavarsela.
In ogni caso è inutile continuare: qui parliamo di un prodotto sciocco, ingenuo e vecchio che tenta ancora di farci credere che basti pubblicare un video "rubato" su YouTube per diventare famosi in tutto il globo (sì, forse 10 anni fa). Dunque una grandissima scemenza di film che non rende giustizia ad un cartone animato mitico e intramontabile del quale è meglio conservare un ricordo che prescinda dal suo derivato cinematografico. Un'occasione totalmente sprecata.
Ps. Il film è zeppo di camei di un certo livello. Compaiono Jimmy Fallon, Dwayne Johnson, Alicia Keys, Chris Pratt e, nella scena dopo i titoli di coda, nientemeno che Kesha nei panni dell'acerrima nemica di Jem, Pizzazz delle Misfits.
Cast: Aubrey Peeples, Stefanie Scott, Hayley Kiyoko, Aurora Perrineau, Juliette Lewis, Ryan Guzman, Molly Ringwald, Kesha, Jimmy Fallon, Dwayne Johnson, Alicia Keys, Chris Pratt.
Box Office: $2.3 milioni
Consigli: Jerrica Benton non trova il giusto riconoscimento in questo adattamento cinematografico del suo famoso gruppo Jem e le Holograms nonostante i tentativi di svecchiare la formula del fortunato cartone anni '80 per la platea attuale. Il mix di talent, raggiungimento involontario della fama e makeover da parte della casa discografica senza scrupoli, fa così tanto anni '90 a cavallo del 2000 che questa pellicola risulta non solo anacronistica per l'originale da cui deriva, ma anche alla disperata ricerca di un'identità che questo mix di elementi tirati in ballo non riesce a regalarle. Insomma, nel panorama contemporaneo in cui riesumare sembra l'imperativo imprescindibile, questa versione live-action di Jem e il suo gruppo canoro non solo non sfonda, ma non riesce nemmeno a rimanere impresso. Evitable.
Parola chiave: Robot (non avete letto male).
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Film 1153: "Jem e le Holograms" (2015) di Jon M. Chu
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene sì, ogni tanto mi piace immergermi nel trash puro, ma del resto nel momento guardiamo-qualcosa-mentre-ci-alleniamo-sul-tapis-roulant non posso concentrarmi su prodotti eccessivamente complicati. E con questo titolo navigavo in acque tranquille.
Quello che più mi ha colpito di tutta questa operazione, comunque, non è tanto la piattezza del risultato finale, quanto la forza del rifiuto del pubblico nei confronti della riesumazione commerciale nostalgica. E' raro, infatti, che un tale disinteresse emerga tanto aggressivo, costringendo la casa di produzione a ritirare il prodotto dal cinema a sole due settimana dall'uscita in sala (la media per sala al weekend di debutto è stata di 36$...). Che "Jem and the Holograms" sia brutto è innegabile, ma non così tanto da spingere ad una débâcle tanto clamorosa. Voglio dire, film ben più tremendi sono comunque riusciti a cavarsela.
In ogni caso è inutile continuare: qui parliamo di un prodotto sciocco, ingenuo e vecchio che tenta ancora di farci credere che basti pubblicare un video "rubato" su YouTube per diventare famosi in tutto il globo (sì, forse 10 anni fa). Dunque una grandissima scemenza di film che non rende giustizia ad un cartone animato mitico e intramontabile del quale è meglio conservare un ricordo che prescinda dal suo derivato cinematografico. Un'occasione totalmente sprecata.
Ps. Il film è zeppo di camei di un certo livello. Compaiono Jimmy Fallon, Dwayne Johnson, Alicia Keys, Chris Pratt e, nella scena dopo i titoli di coda, nientemeno che Kesha nei panni dell'acerrima nemica di Jem, Pizzazz delle Misfits.
Cast: Aubrey Peeples, Stefanie Scott, Hayley Kiyoko, Aurora Perrineau, Juliette Lewis, Ryan Guzman, Molly Ringwald, Kesha, Jimmy Fallon, Dwayne Johnson, Alicia Keys, Chris Pratt.
Box Office: $2.3 milioni
Consigli: Jerrica Benton non trova il giusto riconoscimento in questo adattamento cinematografico del suo famoso gruppo Jem e le Holograms nonostante i tentativi di svecchiare la formula del fortunato cartone anni '80 per la platea attuale. Il mix di talent, raggiungimento involontario della fama e makeover da parte della casa discografica senza scrupoli, fa così tanto anni '90 a cavallo del 2000 che questa pellicola risulta non solo anacronistica per l'originale da cui deriva, ma anche alla disperata ricerca di un'identità che questo mix di elementi tirati in ballo non riesce a regalarle. Insomma, nel panorama contemporaneo in cui riesumare sembra l'imperativo imprescindibile, questa versione live-action di Jem e il suo gruppo canoro non solo non sfonda, ma non riesce nemmeno a rimanere impresso. Evitable.
Parola chiave: Robot (non avete letto male).
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martedì 7 giugno 2016
Film 1152 - The Lobster
Avrei voluto vederlo al cinema, ma non c'era stata occasione. Così, quando lo streaming lo ha reso disponibile, ho subito recuperato.
Film 1152: "The Lobster" (2015) di Yorgos Lanthimos
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Un film stranissimo che parte da un'idea inusuale quanto accattivante: in una società futura che non accetta la solitudine, i single vengono radunati in un hotel dove hanno 45 giorni di tempo per trovarsi un compagno/a tra i vari ospiti della struttura. Nel caso in cui non riescano a trovare nessuno, allo scadere del tempo a loro disposizione vengono trasformati in un animale a loro scelta. Bizzarro, no?
Ecco spiegato, dunque, il titolo che fa riferimento all'animale scelto dal protagonista (l'aragosta), anche se le stranezze non si concludono nelle poche righe di cui sopra. Tra i vari personaggi, infatti, anche un gruppo di solitari che si rifiuta di cedere alle regole dell'accoppiamento forzato predicando, invece, l'assoluto divieto al congiungersi con chiunque altro.
Tra questi due fronti opposti ed estremi, naturalmente, la battaglia del protagonista (Colin Farrell) che non tarderà ad innamorarsi della bella solitaria interpretata da Rachel Weisz, dovendo fronteggiare non solo gli attacchi da parte dei residenti dell'hotel, che si divertono ad andare letteralmente a caccia dei solitari, ma anche la minaccia costituita dal capo di questi ultimi (Léa Seydoux) che, dovesse scoprirli, non tarderebbe a punirli.
Al suo debutto anglofono, dunque, il regista greco Lanthimos confeziona una pellicola che molto si distanzia dai canoni hollywoodiani, nonostante un cast di star invidiabile. Gioca molto con le relazioni umane e non teme di estremizzarle, ridicolizzarle, in un gioco finale al massacro che è sconcertante quanto assurdo e divertente. Il tutto riassumibile in: quanto saresti disposto a fare per trovare l'anima gemella (in una società che ti obbliga a trovare l'amore nella somiglianza con l'altro/a)?
Insomma, esperimento non convenzionale, ma godibile.
Ps. Selezione ufficiale di Cannes 2015, il film ha vinto il premio della giuria e il Queer Palm.
Cast: Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen, Ariane Labed, Angeliki Papoulia, John C. Reilly, Léa Seydoux, Michael Smiley, Ben Whishaw.
Box Office: $10.3 milioni
Consigli: Un Colin Farrell decisamente fuori forma, una storia da futuro distopico, un'ambientazione sufficientemente futuristica e un'idea di partenza particolarmente stimolante, il tutto mixato in questa storia che non manca di intrattenere e, all'occorrenza, divertire grazie a toni surreali ed estremi. Sicuramente da vedere!
Parola chiave: Amore.
Trailer
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Film 1152: "The Lobster" (2015) di Yorgos Lanthimos
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Un film stranissimo che parte da un'idea inusuale quanto accattivante: in una società futura che non accetta la solitudine, i single vengono radunati in un hotel dove hanno 45 giorni di tempo per trovarsi un compagno/a tra i vari ospiti della struttura. Nel caso in cui non riescano a trovare nessuno, allo scadere del tempo a loro disposizione vengono trasformati in un animale a loro scelta. Bizzarro, no?
Ecco spiegato, dunque, il titolo che fa riferimento all'animale scelto dal protagonista (l'aragosta), anche se le stranezze non si concludono nelle poche righe di cui sopra. Tra i vari personaggi, infatti, anche un gruppo di solitari che si rifiuta di cedere alle regole dell'accoppiamento forzato predicando, invece, l'assoluto divieto al congiungersi con chiunque altro.
Tra questi due fronti opposti ed estremi, naturalmente, la battaglia del protagonista (Colin Farrell) che non tarderà ad innamorarsi della bella solitaria interpretata da Rachel Weisz, dovendo fronteggiare non solo gli attacchi da parte dei residenti dell'hotel, che si divertono ad andare letteralmente a caccia dei solitari, ma anche la minaccia costituita dal capo di questi ultimi (Léa Seydoux) che, dovesse scoprirli, non tarderebbe a punirli.
Al suo debutto anglofono, dunque, il regista greco Lanthimos confeziona una pellicola che molto si distanzia dai canoni hollywoodiani, nonostante un cast di star invidiabile. Gioca molto con le relazioni umane e non teme di estremizzarle, ridicolizzarle, in un gioco finale al massacro che è sconcertante quanto assurdo e divertente. Il tutto riassumibile in: quanto saresti disposto a fare per trovare l'anima gemella (in una società che ti obbliga a trovare l'amore nella somiglianza con l'altro/a)?
Insomma, esperimento non convenzionale, ma godibile.
Ps. Selezione ufficiale di Cannes 2015, il film ha vinto il premio della giuria e il Queer Palm.
Cast: Colin Farrell, Rachel Weisz, Jessica Barden, Olivia Colman, Ashley Jensen, Ariane Labed, Angeliki Papoulia, John C. Reilly, Léa Seydoux, Michael Smiley, Ben Whishaw.
Box Office: $10.3 milioni
Consigli: Un Colin Farrell decisamente fuori forma, una storia da futuro distopico, un'ambientazione sufficientemente futuristica e un'idea di partenza particolarmente stimolante, il tutto mixato in questa storia che non manca di intrattenere e, all'occorrenza, divertire grazie a toni surreali ed estremi. Sicuramente da vedere!
Parola chiave: Amore.
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lunedì 6 giugno 2016
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Era da un po' che volevo rivederlo, ma non si era mai presentata l'occasione giusta. Bastava aspettare e sapevo che si sarebbe presentata...
Film 1151: "The Curious Case of Benjamin Button" (2008) di David Fincher
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mio personalissimo cult, film che amo e trovo magnifico, bellissimo e molto poetico, per la prima volta ho deciso di vederlo interamente in inglese. Ottima scelta, tra l'altro, anche se la mia spavalderia iniziale - leggere: no sottotitoli - è stata velocementerimpiazzata dalla necessità di comprensione. Cavoli se è difficile l'accento del sud!
in ogni caso questa nuova visione di "The Curious Case of Benjamin Button" è stata un'esperienza che ha arricchito il mio modo di vedere questo film, in parte rivoluzionando l'idea d'insieme che mi ero fatto: le voci degli attori, cosa non sono! Blanchett e Pitt hanno fatto un lavoro incredibile (ricordiamoci che la prima è australiana) e vale davvero la pena considerare la possibilità di seguire questa storia in lingua.
Al di là del mio rinnovato stupore, comunque, trovo che questa pellicola di Fincher sia un piccolo gioiellino per arte e tecnica che, grazie ad effetti speciali strabilianti e una sceneggiatura in grado di valorizzare il racconto breve di F. Scott Fitzgerald, riesce ancora a stupire a 8 anni di distanza dall'uscita nelle sale. E cosa non è la colonna sonora di Alexandre Desplat!
Insomma, inutile continuare: Benjamin Button è un bellissimo e poetico film che vedrei e rivedrei a ripetizione.
Ps. 3 premi Oscar (scenografie, trucco ed effetti speciali) su 13 candidature, tra cui Miglior film.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas, Tilda Swinton, Elle Fanning, Jason Flemyng, Mahershala Ali, Jared Harris.
Box Office: $333.9 milioni
Consigli: Poetico, strano, avvincente, lunghissimo e con un sacco di storie da raccontare, vera e propria avventura che si prende beffa del tempo e riesce a raccontare la storia di un amore non convenzionale attraverso i suoi mille personaggi. Bello, ben fatto e con due grandissimi protagonisti (e una stupenda colonna sonora). Di certo qui non manca la fantasia. Da recuperare!
Parola chiave: «My name is Benjamin Button, and I was born under unusual circumstances.»
Trailer
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Film 1151: "The Curious Case of Benjamin Button" (2008) di David Fincher
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Mio personalissimo cult, film che amo e trovo magnifico, bellissimo e molto poetico, per la prima volta ho deciso di vederlo interamente in inglese. Ottima scelta, tra l'altro, anche se la mia spavalderia iniziale - leggere: no sottotitoli - è stata velocementerimpiazzata dalla necessità di comprensione. Cavoli se è difficile l'accento del sud!
in ogni caso questa nuova visione di "The Curious Case of Benjamin Button" è stata un'esperienza che ha arricchito il mio modo di vedere questo film, in parte rivoluzionando l'idea d'insieme che mi ero fatto: le voci degli attori, cosa non sono! Blanchett e Pitt hanno fatto un lavoro incredibile (ricordiamoci che la prima è australiana) e vale davvero la pena considerare la possibilità di seguire questa storia in lingua.
Al di là del mio rinnovato stupore, comunque, trovo che questa pellicola di Fincher sia un piccolo gioiellino per arte e tecnica che, grazie ad effetti speciali strabilianti e una sceneggiatura in grado di valorizzare il racconto breve di F. Scott Fitzgerald, riesce ancora a stupire a 8 anni di distanza dall'uscita nelle sale. E cosa non è la colonna sonora di Alexandre Desplat!
Insomma, inutile continuare: Benjamin Button è un bellissimo e poetico film che vedrei e rivedrei a ripetizione.
Ps. 3 premi Oscar (scenografie, trucco ed effetti speciali) su 13 candidature, tra cui Miglior film.
Film 200 - Il curioso caso di Benjamin Button
Film 1151 - The Curious Case of Benjamin Button
Film 2352 - The Curious Case of Benjamin Button
Cast: Brad Pitt, Cate Blanchett, Taraji P. Henson, Julia Ormond, Jason Flemyng, Elias Koteas, Tilda Swinton, Elle Fanning, Jason Flemyng, Mahershala Ali, Jared Harris.
Box Office: $333.9 milioni
Consigli: Poetico, strano, avvincente, lunghissimo e con un sacco di storie da raccontare, vera e propria avventura che si prende beffa del tempo e riesce a raccontare la storia di un amore non convenzionale attraverso i suoi mille personaggi. Bello, ben fatto e con due grandissimi protagonisti (e una stupenda colonna sonora). Di certo qui non manca la fantasia. Da recuperare!
Parola chiave: «My name is Benjamin Button, and I was born under unusual circumstances.»
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Film 1150 - Anna Karenina
Ogni tanto mi manca e lo riguardo. Questa volta in inglese e senza sottotitoli.
Film 1150: "Anna Karenina" (2012) di Joe Wright
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: La glaciale Russia è riscaldata dall'amore passionale e bruciante di Anna e il suo Vronsky grazie al capolavoro di Tolstoj qui trasposto dal regista inglese Joe Wright. Meno capolavoro rispetto al libro, eppure capace di suscitare non poche positive impressioni, il contemporaneo fratello cinematografico pecca di una certa mancanza di fuoco, è vero, ma è di una bellezza stilistica innegabile. Raffinato, geniale nella messa in scena - la vita è un teatro -, sontuoso nei costumi e ben presentato dagli attori, questo film compensa quel mancante cuore pulsante indomito che si riscontra nel libro, grazie a un lavoro d'insieme che appaga gli occhi e può lasciare soddisfatti. Basta dimenticarsi del classico e lasciarsi trasportare in quest'alternativa avventura fatta di suggestioni e corsetti, amore puro e amore scabroso. E la magia non tarda ad arrivare.
Ps. Oscar per i Migliori costumi.
Film 511 - Anna Karenina
Film 517 - Anna Karenina
Cast: Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson, Kelly Macdonald, Matthew Macfadyen, Domhnall Gleeson, Ruth Wilson, Alicia Vikander, Olivia Williams, Emily Watson, Michelle Dockery, Raphaël Personnaz, Cara Delevingne.
Box Office: $68,929,150
Consigli: Affascinante, teatrale nelle scenografia e nelle movenze degli attori, sontuoso nella realizzazione e, certamente, ambizioso. Una suggestione di immagini e suoni ben architettata, per un risultato finale piacevole e che fa quello che può per accostarsi ad un originale che è capolavoro. Cast delle grandi occasioni (tra cui una già promettente Vikander, quest'anno premio Oscar) e regia che parrebbe ispirata. Insomma, un titolo non solo per chi ama i film in costume.
Parola chiave: Treno.
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Film 1150: "Anna Karenina" (2012) di Joe Wright
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: La glaciale Russia è riscaldata dall'amore passionale e bruciante di Anna e il suo Vronsky grazie al capolavoro di Tolstoj qui trasposto dal regista inglese Joe Wright. Meno capolavoro rispetto al libro, eppure capace di suscitare non poche positive impressioni, il contemporaneo fratello cinematografico pecca di una certa mancanza di fuoco, è vero, ma è di una bellezza stilistica innegabile. Raffinato, geniale nella messa in scena - la vita è un teatro -, sontuoso nei costumi e ben presentato dagli attori, questo film compensa quel mancante cuore pulsante indomito che si riscontra nel libro, grazie a un lavoro d'insieme che appaga gli occhi e può lasciare soddisfatti. Basta dimenticarsi del classico e lasciarsi trasportare in quest'alternativa avventura fatta di suggestioni e corsetti, amore puro e amore scabroso. E la magia non tarda ad arrivare.
Ps. Oscar per i Migliori costumi.
Film 511 - Anna Karenina
Film 517 - Anna Karenina
Cast: Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson, Kelly Macdonald, Matthew Macfadyen, Domhnall Gleeson, Ruth Wilson, Alicia Vikander, Olivia Williams, Emily Watson, Michelle Dockery, Raphaël Personnaz, Cara Delevingne.
Box Office: $68,929,150
Consigli: Affascinante, teatrale nelle scenografia e nelle movenze degli attori, sontuoso nella realizzazione e, certamente, ambizioso. Una suggestione di immagini e suoni ben architettata, per un risultato finale piacevole e che fa quello che può per accostarsi ad un originale che è capolavoro. Cast delle grandi occasioni (tra cui una già promettente Vikander, quest'anno premio Oscar) e regia che parrebbe ispirata. Insomma, un titolo non solo per chi ama i film in costume.
Parola chiave: Treno.
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venerdì 3 giugno 2016
Film 1149 - Out of Sight - Gli opposti si attraggono
Lo streaming, a sorpresa, mi ha proposto questo titolo che mi era sempre sfuggito. Così ho recuperato.
Film 1149: "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" (1998) di Steven Soderbergh
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non lo avevo mai visto e, francamente, ero molto molto curioso di scoprire come si fosse comportata la Lopez - che tutti sappiamo essere aspramente criticata quando si tratta di recitazione - con un regista di un certo spessore come Soderbergh.
Il risultato finale non è niente male e, anzi, la pellicola è piuttosto godibile. Le somiglianze con i toni e le atmosfere di "Jackie Brown" non sono poche e la presenza di Keaton, che qui riprende il ruolo di Ray Nicolette interpretato nel film di Tarantino, è solo la punta dell'iceberg.
In tutta onestà il vero punto debole dell'operazione, se così si può dire, è Clooney, che ho trovato un po' fiacco e ingessato, quasi che non si stesse divertendo. Chiaramente è una mia sensazione che, però, ha di fatto influenzato tutto il mio modo di percepire questo "Out of Sight". In ogni caso la storia è divertente (si evade di prigione e si rubano diamanti) e i toni pure, la narrazione scorre via liscia e tranquilla, c'è un cast davvero niente male - tra cui una giovanissimissima Viola Davis con cui la Lopez ha lavorato anche di recente nel non così male "Lila & Eve" - e il risultato finale è stato conforme alle aspettative, ovvero simpatico e di piacevole intrattenimento. Si vede e rivede.
Ps. Candidato a 2 Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale (tratta dal libro omonimo di Elmore Leonard) e montaggio.
Cast: George Clooney, Jennifer Lopez, Ving Rhames, Don Cheadle, Steve Zahn, Albert Brooks, Dennis Farina, Luis Guzmán, Isaiah Washington, Catherine Keener, Viola Davis, Michael Keaton, Samuel L. Jackson.
Box Office: $77.7 milioni
Consigli: JLo - dall'incredibile elisir di giovinezza - regala una delle sue interpretazioni più in parte e gioca le sue carte addirittura meglio di Clooney in questa pellicola d'azione che funziona, intrattiene e diverte a dovere. Chi ha amato "Jackie Brown" dovrebbe godere della stessa atmosfera, quasi della stessa fotografia (non so se dovuta allo streaming però, lo ammetto) e addirittura uno stesso personaggio. Gli altri non disdegneranno il film di Soderbergh, tra rapine, evasioni e numerosi morti sulla via. Un po' squadra da strapazzi, un po' "Orange Is The New Black", un po' faccette da "E.R." e un po' sindrome di Stoccolma, "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" è un buon mix di azione, avventura e battute simpatiche cui si può davvero dare una chance (anche a distanza di 18 anni dall'uscita nelle sale).
Parola chiave: Diamanti.
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Film 1149: "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" (1998) di Steven Soderbergh
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Non lo avevo mai visto e, francamente, ero molto molto curioso di scoprire come si fosse comportata la Lopez - che tutti sappiamo essere aspramente criticata quando si tratta di recitazione - con un regista di un certo spessore come Soderbergh.
Il risultato finale non è niente male e, anzi, la pellicola è piuttosto godibile. Le somiglianze con i toni e le atmosfere di "Jackie Brown" non sono poche e la presenza di Keaton, che qui riprende il ruolo di Ray Nicolette interpretato nel film di Tarantino, è solo la punta dell'iceberg.
In tutta onestà il vero punto debole dell'operazione, se così si può dire, è Clooney, che ho trovato un po' fiacco e ingessato, quasi che non si stesse divertendo. Chiaramente è una mia sensazione che, però, ha di fatto influenzato tutto il mio modo di percepire questo "Out of Sight". In ogni caso la storia è divertente (si evade di prigione e si rubano diamanti) e i toni pure, la narrazione scorre via liscia e tranquilla, c'è un cast davvero niente male - tra cui una giovanissimissima Viola Davis con cui la Lopez ha lavorato anche di recente nel non così male "Lila & Eve" - e il risultato finale è stato conforme alle aspettative, ovvero simpatico e di piacevole intrattenimento. Si vede e rivede.
Ps. Candidato a 2 Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale (tratta dal libro omonimo di Elmore Leonard) e montaggio.
Cast: George Clooney, Jennifer Lopez, Ving Rhames, Don Cheadle, Steve Zahn, Albert Brooks, Dennis Farina, Luis Guzmán, Isaiah Washington, Catherine Keener, Viola Davis, Michael Keaton, Samuel L. Jackson.
Box Office: $77.7 milioni
Consigli: JLo - dall'incredibile elisir di giovinezza - regala una delle sue interpretazioni più in parte e gioca le sue carte addirittura meglio di Clooney in questa pellicola d'azione che funziona, intrattiene e diverte a dovere. Chi ha amato "Jackie Brown" dovrebbe godere della stessa atmosfera, quasi della stessa fotografia (non so se dovuta allo streaming però, lo ammetto) e addirittura uno stesso personaggio. Gli altri non disdegneranno il film di Soderbergh, tra rapine, evasioni e numerosi morti sulla via. Un po' squadra da strapazzi, un po' "Orange Is The New Black", un po' faccette da "E.R." e un po' sindrome di Stoccolma, "Out of Sight - Gli opposti si attraggono" è un buon mix di azione, avventura e battute simpatiche cui si può davvero dare una chance (anche a distanza di 18 anni dall'uscita nelle sale).
Parola chiave: Diamanti.
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mercoledì 1 giugno 2016
Film 1148 - Colonia
Incuriosito dalla locandina, poi ancora di più dopo aver scoperto chi facesse parte del cast, appena lo streaming lo ha messo a disposizione in lingua originale non ho perso tempo e l'ho guardato!
Film 1148: "Colonia" (2015) di Florian Gallenberger
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Film di stampo storico con annesso intento di denuncia, questo "Colonia" approda però al cinema in una strana forma che sembra mischiare "Lost" ad "Argo" e "Hunger Games", per un risultato finale d'effetto, ma forse non in grado di sviscerare tutto il potenziale della vicenda.
Premessa (da Wiki): il titolo fa riferimento a Colonia Dignidad (o Villa Baviera), "villaggio cileno fondato nel 1961, posto 35 km a sud-est di Parral, Provincia di Linares, nella regione del Maule [...]. Nel momento del suo massimo sviluppo Villa Baviera ospitava circa 300 residenti tra tedeschi e cileni, distribuiti su una superficie di 137 chilometri quadrati. Le principali attività economiche erano legate all'agricoltura; la colonia ospitava una scuola, un ospedale, due piste di atterraggio, un ristorante e una centrale energetica. Il villaggio, circondato da una barriera elettrificata con torri di osservazione e proiettori di ricerca, era difeso da armi di vario genere tra cui un carro armato". La scheda prosegue con la successiva suddivisione in paragrafi, esemplificativi sufficientemente senza bisogno di aggiungere altro: Legami col Nazismo, Torture, Accuse di abusi, Molestie su bambini, Detenzione di armi. Senza contare che, a quanto pare, nessuno che sia entrata a Villa Baviera vi è mai uscito.
Il materiale è sufficiente per ben più che un unico film, in ogni caso lo sforzo che si cerca di fare qui è lodevole, pur troppo spesso lasciando molto spazio a certi fatti violenti descritti in maniera didascalica, a sfavore di un contesto storico-politico lasciato troppo nello sfondo. E' vero che la colonia è un mondo chiuso, impenetrabile, di fatto un carcere, ma non si può nemmeno chiamare in ballo la storia e poi decidere di relegarla ad inizio e fine del film.
In ogni caso buona parte del carisma di questa pellicola deriva dalle buone interpretazioni dei suoi protagonisti, primo fra tutti un inquietante Michael Nyqvist (già visto nella trilogia originale di "Uomini che odiano le donne" e cattivo istituzionale di "Mission: Impossible - Protocollo fantasma") che riesce a instillare paura nello spettatore, incapace di prevedere quanta altra cattiveria e bassezza personale riuscirà ad evocare il suo disgustoso personaggio. L'inedita coppia di amanti Emma Watson e Daniel Brühl si becca la sufficienza, ma sull'attrice una postilla: forse per una certa sua impostazione di base, quando si tratta di dramma la Watson ripropone ormai da tempo sempre lo stesso repertorio che è buono, sì, ma sempre uguale non importa che si sia ad Hogwarts o minacciati dalla dittatura di Pinochet.
In definitiva un titolo non perfetto, ma che non manca di emozionare.
Cast: Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist, Richenda Carey, Vicky Krieps.
Box Office: $2.3 milioni
Consigli: Direi che "Colonia", pur rovinato da un finale davvero poco credibile, rimane un tentativo di portare in superficie una storia forse non troppo conosciuta - di sicuro a me sconosciuta - che non sarà perfetto, ma ha il valore dell'intento che si è prefissato. E francamente non trovo nemmeno che sia un titolo così malriuscito come la critica lo ha descritto. Per cui vale la pena dargli una chance, dato che è appena uscito nelle sale (il 26 maggio), pur tenendo presente che si tratta di una storia complicata, difficile e dolorosa. Ma è pur sempre tratta da un fatto accaduto realmente, di cui non ci si dovrebbe dimenticare.
Parola chiave: Paul Schäfer.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1148: "Colonia" (2015) di Florian Gallenberger
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Film di stampo storico con annesso intento di denuncia, questo "Colonia" approda però al cinema in una strana forma che sembra mischiare "Lost" ad "Argo" e "Hunger Games", per un risultato finale d'effetto, ma forse non in grado di sviscerare tutto il potenziale della vicenda.
Premessa (da Wiki): il titolo fa riferimento a Colonia Dignidad (o Villa Baviera), "villaggio cileno fondato nel 1961, posto 35 km a sud-est di Parral, Provincia di Linares, nella regione del Maule [...]. Nel momento del suo massimo sviluppo Villa Baviera ospitava circa 300 residenti tra tedeschi e cileni, distribuiti su una superficie di 137 chilometri quadrati. Le principali attività economiche erano legate all'agricoltura; la colonia ospitava una scuola, un ospedale, due piste di atterraggio, un ristorante e una centrale energetica. Il villaggio, circondato da una barriera elettrificata con torri di osservazione e proiettori di ricerca, era difeso da armi di vario genere tra cui un carro armato". La scheda prosegue con la successiva suddivisione in paragrafi, esemplificativi sufficientemente senza bisogno di aggiungere altro: Legami col Nazismo, Torture, Accuse di abusi, Molestie su bambini, Detenzione di armi. Senza contare che, a quanto pare, nessuno che sia entrata a Villa Baviera vi è mai uscito.
Il materiale è sufficiente per ben più che un unico film, in ogni caso lo sforzo che si cerca di fare qui è lodevole, pur troppo spesso lasciando molto spazio a certi fatti violenti descritti in maniera didascalica, a sfavore di un contesto storico-politico lasciato troppo nello sfondo. E' vero che la colonia è un mondo chiuso, impenetrabile, di fatto un carcere, ma non si può nemmeno chiamare in ballo la storia e poi decidere di relegarla ad inizio e fine del film.
In ogni caso buona parte del carisma di questa pellicola deriva dalle buone interpretazioni dei suoi protagonisti, primo fra tutti un inquietante Michael Nyqvist (già visto nella trilogia originale di "Uomini che odiano le donne" e cattivo istituzionale di "Mission: Impossible - Protocollo fantasma") che riesce a instillare paura nello spettatore, incapace di prevedere quanta altra cattiveria e bassezza personale riuscirà ad evocare il suo disgustoso personaggio. L'inedita coppia di amanti Emma Watson e Daniel Brühl si becca la sufficienza, ma sull'attrice una postilla: forse per una certa sua impostazione di base, quando si tratta di dramma la Watson ripropone ormai da tempo sempre lo stesso repertorio che è buono, sì, ma sempre uguale non importa che si sia ad Hogwarts o minacciati dalla dittatura di Pinochet.
In definitiva un titolo non perfetto, ma che non manca di emozionare.
Cast: Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist, Richenda Carey, Vicky Krieps.
Box Office: $2.3 milioni
Consigli: Direi che "Colonia", pur rovinato da un finale davvero poco credibile, rimane un tentativo di portare in superficie una storia forse non troppo conosciuta - di sicuro a me sconosciuta - che non sarà perfetto, ma ha il valore dell'intento che si è prefissato. E francamente non trovo nemmeno che sia un titolo così malriuscito come la critica lo ha descritto. Per cui vale la pena dargli una chance, dato che è appena uscito nelle sale (il 26 maggio), pur tenendo presente che si tratta di una storia complicata, difficile e dolorosa. Ma è pur sempre tratta da un fatto accaduto realmente, di cui non ci si dovrebbe dimenticare.
Parola chiave: Paul Schäfer.
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#HollywoodCiak
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martedì 31 maggio 2016
Liebster Award 2016
Il 29 maggio, una domenica pomeriggio qualsiasi, apro la posta e mi ritrovo, tra le varie segnalazioni relative al blog, un commento da parte di Kris Kelvin che mi invita a seguire un link che potrebbe interessarmi. Incuriosito, ma titubante - si sa che la maggior parte delle cose che arrivano è spam -, seguo il collegamento e mi ritrovo catapultato in un nuovo mondo che non conoscevo, quello dei Liebster Award.
All'inizio non ero del tutto convinto che mi riguardasse, ma leggendo più attentamente il post, ritrovo il mio blog, questo blog, HollywoodCiak, nominato insieme ad altri 10 "compagni" vincitori di questo premio telematico. Dato che la faccenda si fa ancora più intrigante, decido di ricominciare la lettura e cercare di capire meglio ciò di cui si sta parlando, in primis cosa siano questi Liebster Award.
In sostanza stiamo parlando di un premio conferito ai blog da parte di altri blogger. Mi spiego meglio (e qui copio-incollo): Il Liebster Blog Award è una sorta di riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200, è stato istituito nel 2011, per saperne di più basta cercare in internet.
Ma non è tutto, perché prevede non solo la menzione da parte dei "pari", ma anche di una serie di regoline che rendono i Liebster, di fatto, un gioco:
Per accettare il "premio" e partecipare, le regole dei Liebster 2016 sono:
1) ringraziare e rispondere alle undici domande di chi ti ha premiato
2) scrivere undici notizie/curiosità su te stesso
3) premiare altri undici blogger "meritevoli" (che non raggiungano i 200 followers)
4) comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
5) proporre ai premiati altre undici domande
Nel mio caso specifico, la menzione e le domande di Kris - che ci tengo tantissimo a ringraziare! - provengono dal suo blog SOLARIS. Le mie risposte qui di seguito:
1) Il regista più sopravvalutato?
Anthony Minghella. Non ho mai capito come abbia fatto a vincere l'Oscar per "Il paziente inglese".
2) Il regista più sottovalutato?
Non saprei. Forse per certi versi Robert Altman.
3) Cosa rispondi a chi dice "era meglio il libro"?
Che sono due mondi diversi. Forse a volte è vero che certe trasposizioni sono fatte male, ma partire con aspettative precise non ha senso quando si parla di tradurre da un medium all'altro. Non sempre il passaggio riesce e comunque un "torto" a qualcuno lo si farà, perché ognuno proietta nelle storie e nei racconti che ha amato qualcosa di personale che è molto facile tradire nel momento in cui si passa dalla carta alla proiezione in sala. Fa parte del gioco. E poi a volte certi film sono migliori dei libri da cui sono tratti.
4) Il film che "ce l'hai lì da vedere" ma non ne hai il coraggio...
Non è questione di coraggio, ma di momento giusto. Il mio approccio al cinema è un po' così quando si tratta di cose nuove per me, specialmente se "datate": ho bisogno che ci sia la situazione perfetta. Ecco perché - e me ne vergogno, sia chiaro - non ho ancora mai visto "The Rocky Horror Picture Show"...
5) Il film che avresti voluto vedere al cinema.
Forse il primo "Guerre Stellari".
6) Il film che hai visto più volte.
Direi "Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello". So le battute a memoria, anche in inglese...
7) Sei mai uscito dal cinema prima della fine di un film?
Non direi. Il cinema è un esperienza anche quando è brutta e non mi piace non sapere come vanno a finire le cose.
8) Sei favorevole all'intervallo al cinema?
Tendenzialmente no perché spezza la narrazione. Però capisco che la pausa possa anche avere uno scopo pratico.
9) Quanta strada sei disposto a fare per vedere un film che non viene programmato vicino a te?
Non tanto da prendere un mezzo di trasporto a pagamento, ma in più di un'occasione è capitato che mi dovessi arrangiare per andare a vedere una proiezione speciale in qualche cinema scomodo della mia città.
10) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Lo scopo di HollywoodCiak sarebbe la pubblicazione di una recensione al giorno. Chiaramente, a 7 anni di distanza dal primo post, la mia vita è cambiata e gli impegni aumentati, per cui sono soddisfatto quando riesco a pubblicare 4 o 5 recensioni a settimana. Potendo ci investirei anche più tempo; di sicuro è uno degli impegni a lungo termine più di successo che sono riuscito a coltivare :)
11) Come hai scelto il nome del tuo blog?
Volevo che il nome non fosse banale, già sentito o che ricordasse altro. Inoltre cercavo qualcosa che richiamasse i due punti centrali del blog: il cinema e il mio amore, in particolare, per quello americano.
Ora, come previsto, 11 cose su di me...
1. Amo il cinema commerciale e lo ammetto senza vergogna.
2. Sono uno studente di Scienze della Comunicazione.
3. Passerei volentieri tutti i weekend steso sul divano a guardare alternativamente film e serie tv.
4. Mi piace molto scrivere e sono contento che, attraverso il blog, sia riuscito a coltivare questa passione un tempo solo accennata. HollywoodCiak è una sorta di diario per me, una condivisione con l'esterno che sarebbe bello prendesse una piega più improntata alla condivisione anche da fonti esterne. Chissà, magari col tempo.
5. Mi appassiona il confronto su cinema e serie tv, ma non sopporto chi propone pareri e visioni più "veri" di altri o preconfezionati, rifiutando preventivamente le opinioni distanti dalla propria.
6. Non ho la tv a casa da anni e ringrazio per l'esistenza dello streaming.
7. Non ho mai ascoltato la radio.
8. Mi piace viaggiare e da anni, per ogni viaggio che faccio, dedico una serata all'andare al cinema per vedere film in lingua e titoli che in Italia non sono ancora arrivati o so che non saranno distribuiti.
9. Sono un lettore molto lento, ma non pigro.
10. Sono fan sfegatato delle premiazioni cinematografiche. Ne seguo più che posso tutti gli anni, nonostante gli orari scomodi o le dirette difficili da trovare. Al liceo organizzavo anche "scommesse" con i miei compagni di classe su chi avrebbe trionfato nelle diverse categorie agli Oscar...
11. Il mio utopico sogno nel cassetto è sempre stato quello di vincere un Oscar.
Passiamo ora a chi ho deciso di nominare a mia volta:
1. cinquecentofilmisieme.blogspot.it
2. recensioniribelli.blogspot.it
3. persogiadisuo.blogspot.it
4. cuoredicelluloide.blogspot.it
5. delicatamenteperfido.com
6. bradipofilms.blogspot.it
7. hovogliadicinema.blogspot.it
8. cinepilloleantiflop.blogspot.it
9. ciakazione.blogspot.it
10. onironautaidiosincratico.blogspot.it
11. directorcult.blogspot.it
Infine, le mie mie 11 domande per chi vorrà proseguire questa catena di condivisione e conoscenza:
1. Qual è il film che ti ha fatto innamorare del cinema?
2. Compositore preferito o colonna sonora preferita.
3. Lingua originale o doppiaggio?
4. Quale personaggio di un film ti sarebbe sempre piaciuto poter interpretare?
5. Record di film guardati uno dopo l'altro nell'arco della stessa giornata?
6. Qual è il film non ancora uscito che attendi con più impazienza?
7. Festival del cinema: Venezia o Roma?
8. Cosa ne pensi delle case cinematografiche italiane che cambiano i titoli dei film stranieri prima di proporli al mercato italiano?
9. Cinema monosala o multisala?
10. Se dovessi organizzare un festival di cinema, quale aspetto ti piacerebbe far risaltare come tema dell'evento?
11. Se vincessi un Oscar, chi ringrazieresti?
#HollywoodCiak
Bengi
All'inizio non ero del tutto convinto che mi riguardasse, ma leggendo più attentamente il post, ritrovo il mio blog, questo blog, HollywoodCiak, nominato insieme ad altri 10 "compagni" vincitori di questo premio telematico. Dato che la faccenda si fa ancora più intrigante, decido di ricominciare la lettura e cercare di capire meglio ciò di cui si sta parlando, in primis cosa siano questi Liebster Award.
In sostanza stiamo parlando di un premio conferito ai blog da parte di altri blogger. Mi spiego meglio (e qui copio-incollo): Il Liebster Blog Award è una sorta di riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200, è stato istituito nel 2011, per saperne di più basta cercare in internet.
Ma non è tutto, perché prevede non solo la menzione da parte dei "pari", ma anche di una serie di regoline che rendono i Liebster, di fatto, un gioco:
Per accettare il "premio" e partecipare, le regole dei Liebster 2016 sono:
1) ringraziare e rispondere alle undici domande di chi ti ha premiato
2) scrivere undici notizie/curiosità su te stesso
3) premiare altri undici blogger "meritevoli" (che non raggiungano i 200 followers)
4) comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
5) proporre ai premiati altre undici domande
Nel mio caso specifico, la menzione e le domande di Kris - che ci tengo tantissimo a ringraziare! - provengono dal suo blog SOLARIS. Le mie risposte qui di seguito:
1) Il regista più sopravvalutato?
Anthony Minghella. Non ho mai capito come abbia fatto a vincere l'Oscar per "Il paziente inglese".
2) Il regista più sottovalutato?
Non saprei. Forse per certi versi Robert Altman.
3) Cosa rispondi a chi dice "era meglio il libro"?
Che sono due mondi diversi. Forse a volte è vero che certe trasposizioni sono fatte male, ma partire con aspettative precise non ha senso quando si parla di tradurre da un medium all'altro. Non sempre il passaggio riesce e comunque un "torto" a qualcuno lo si farà, perché ognuno proietta nelle storie e nei racconti che ha amato qualcosa di personale che è molto facile tradire nel momento in cui si passa dalla carta alla proiezione in sala. Fa parte del gioco. E poi a volte certi film sono migliori dei libri da cui sono tratti.
4) Il film che "ce l'hai lì da vedere" ma non ne hai il coraggio...
Non è questione di coraggio, ma di momento giusto. Il mio approccio al cinema è un po' così quando si tratta di cose nuove per me, specialmente se "datate": ho bisogno che ci sia la situazione perfetta. Ecco perché - e me ne vergogno, sia chiaro - non ho ancora mai visto "The Rocky Horror Picture Show"...
5) Il film che avresti voluto vedere al cinema.
Forse il primo "Guerre Stellari".
6) Il film che hai visto più volte.
Direi "Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello". So le battute a memoria, anche in inglese...
7) Sei mai uscito dal cinema prima della fine di un film?
Non direi. Il cinema è un esperienza anche quando è brutta e non mi piace non sapere come vanno a finire le cose.
8) Sei favorevole all'intervallo al cinema?
Tendenzialmente no perché spezza la narrazione. Però capisco che la pausa possa anche avere uno scopo pratico.
9) Quanta strada sei disposto a fare per vedere un film che non viene programmato vicino a te?
Non tanto da prendere un mezzo di trasporto a pagamento, ma in più di un'occasione è capitato che mi dovessi arrangiare per andare a vedere una proiezione speciale in qualche cinema scomodo della mia città.
10) Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Lo scopo di HollywoodCiak sarebbe la pubblicazione di una recensione al giorno. Chiaramente, a 7 anni di distanza dal primo post, la mia vita è cambiata e gli impegni aumentati, per cui sono soddisfatto quando riesco a pubblicare 4 o 5 recensioni a settimana. Potendo ci investirei anche più tempo; di sicuro è uno degli impegni a lungo termine più di successo che sono riuscito a coltivare :)
11) Come hai scelto il nome del tuo blog?
Volevo che il nome non fosse banale, già sentito o che ricordasse altro. Inoltre cercavo qualcosa che richiamasse i due punti centrali del blog: il cinema e il mio amore, in particolare, per quello americano.
Ora, come previsto, 11 cose su di me...
1. Amo il cinema commerciale e lo ammetto senza vergogna.
2. Sono uno studente di Scienze della Comunicazione.
3. Passerei volentieri tutti i weekend steso sul divano a guardare alternativamente film e serie tv.
4. Mi piace molto scrivere e sono contento che, attraverso il blog, sia riuscito a coltivare questa passione un tempo solo accennata. HollywoodCiak è una sorta di diario per me, una condivisione con l'esterno che sarebbe bello prendesse una piega più improntata alla condivisione anche da fonti esterne. Chissà, magari col tempo.
5. Mi appassiona il confronto su cinema e serie tv, ma non sopporto chi propone pareri e visioni più "veri" di altri o preconfezionati, rifiutando preventivamente le opinioni distanti dalla propria.
6. Non ho la tv a casa da anni e ringrazio per l'esistenza dello streaming.
7. Non ho mai ascoltato la radio.
8. Mi piace viaggiare e da anni, per ogni viaggio che faccio, dedico una serata all'andare al cinema per vedere film in lingua e titoli che in Italia non sono ancora arrivati o so che non saranno distribuiti.
9. Sono un lettore molto lento, ma non pigro.
10. Sono fan sfegatato delle premiazioni cinematografiche. Ne seguo più che posso tutti gli anni, nonostante gli orari scomodi o le dirette difficili da trovare. Al liceo organizzavo anche "scommesse" con i miei compagni di classe su chi avrebbe trionfato nelle diverse categorie agli Oscar...
11. Il mio utopico sogno nel cassetto è sempre stato quello di vincere un Oscar.
Passiamo ora a chi ho deciso di nominare a mia volta:
1. cinquecentofilmisieme.blogspot.it
2. recensioniribelli.blogspot.it
3. persogiadisuo.blogspot.it
4. cuoredicelluloide.blogspot.it
5. delicatamenteperfido.com
6. bradipofilms.blogspot.it
7. hovogliadicinema.blogspot.it
8. cinepilloleantiflop.blogspot.it
9. ciakazione.blogspot.it
10. onironautaidiosincratico.blogspot.it
11. directorcult.blogspot.it
Infine, le mie mie 11 domande per chi vorrà proseguire questa catena di condivisione e conoscenza:
1. Qual è il film che ti ha fatto innamorare del cinema?
2. Compositore preferito o colonna sonora preferita.
3. Lingua originale o doppiaggio?
4. Quale personaggio di un film ti sarebbe sempre piaciuto poter interpretare?
5. Record di film guardati uno dopo l'altro nell'arco della stessa giornata?
6. Qual è il film non ancora uscito che attendi con più impazienza?
7. Festival del cinema: Venezia o Roma?
8. Cosa ne pensi delle case cinematografiche italiane che cambiano i titoli dei film stranieri prima di proporli al mercato italiano?
9. Cinema monosala o multisala?
10. Se dovessi organizzare un festival di cinema, quale aspetto ti piacerebbe far risaltare come tema dell'evento?
11. Se vincessi un Oscar, chi ringrazieresti?
#HollywoodCiak
Bengi
lunedì 30 maggio 2016
Film 1147 - The Lady in the Van
Ogni nuovo sforzo cinematografico di Maggie Smith è un evento imperdibile, per quanto mi riguarda. Così, colta l'occasione offerta dallo streaming, non ho esitato a scegliere questa pellicola ancora inedita in Italia (e senza una data di programmazione).
Film 1147: "The Lady in the Van" (2015) di Nicholas Hytner
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tratto dalla storia vera di Mary Shepherd e riadattato dall'opera teatrale diretta dallo stesso Hytner e sceneggiata qui come a teatro da Alan Bennett (protagonista della vicenda), questo film è una piccola sorpresa che viaggia tutta su binari propri.
Fuori da buona parte dei canoni contemporanei di cinema biografico, è evidente quanto questo "The Lady in the Van" abbia avuto una gestazione teatrale, forgiando fortemente anche le caratteristiche del suo gemello cinematografico. In questo è certamente aiutato da una protagonista invariata che riprende il ruolo di Miss Shepherd per la terza volta in carriera e, neanche a dirlo, si produce in una performance spettacolare. Maggie Smith non delude mai.
Ruvida, sgradevole, egoista, pazza quanto basta, l'ex suora dal passato oscuro Miss Shepherd saprà come appassionare lo spettatore nonostante un caratteraccio difficile da digerire inizialmente. Ovviamente non mancherà l'occasione per spiegarne motivi e cause, oltre che momenti a dimostrazione di un affetto verso il protagonista maschile che vanno a dar prova non solo della peculiarità dell'amicizia tra i due, ma anche della sua autenticità. Né Miss Shepherd né Alan Bennett (qui interpretato da Alex Jennings) negheranno di non sopportarsi, eppure la loro unione è magnetica quanto palese. Insomma, siamo di fronte ad uno di quesi casi in cui l'amicizia è nascosta sotto strati di intolleranza, frecciatine e ripicche, ma che nel concreto è presente e sentita.
Un bel film, misto di commedia pungente e momenti drammatici che lascia ampio materiale su cui riflettere (in particolare i rapporti di vicinato non solo con la signora del titolo, ma anche reciproci) e, in unltima analisi, un sapore agrodolce che difficilmente si sciacqua via in poco tempo dopo la visione. Il connubio di storia vera, dramma, legame umano, degrado personale, percezione di sé e degli altri, sono tutti elementi che convivono all'interno della storia, conferendole un certo "valore di fruizione" che regala allo spettatore non solo uno svago per qualche ora, ma anche un prodotto in grado di far riflettere e lasciare un ricordo. Già di per sé fatto rarissimo di questi giorni.
Ps. Candidato ai Golden Globes e ai BAFTA 2016 per la Miglior attrice protagonista (Smith).
Cast: Maggie Smith, Alex Jennings, Jim Broadbent, Frances de la Tour, Roger Allam; camei da parte del cast "The History Boys" (precedente pellicola del regista Hytner) Samuel Barnett, Samuel Anderson, Stephen Campbell Moore, Dominic Cooper, James Corden, Sacha Dhawan, Andrew Knott, Clive Merrison, Jamie Parker, Russell Tovey.
Box Office: $41.3 milioni
Consigli: Maggie Smith superlativa - da guardare e ascoltare -, storia peculiare ad alto tasso di umanità, un risultato finale piacevole, ma non tanto commedia come potrebbe apparire in superficie. Un buon titolo cui approcciarsi con curiosità, tenendo presente non solo che si tratta di una vicenda dai toni veritieri, ma anche una storia che non si tira indietro quando è il momento di parlare di cose serie.
Parola chiave: Incidente stradale.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1147: "The Lady in the Van" (2015) di Nicholas Hytner
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tratto dalla storia vera di Mary Shepherd e riadattato dall'opera teatrale diretta dallo stesso Hytner e sceneggiata qui come a teatro da Alan Bennett (protagonista della vicenda), questo film è una piccola sorpresa che viaggia tutta su binari propri.
Fuori da buona parte dei canoni contemporanei di cinema biografico, è evidente quanto questo "The Lady in the Van" abbia avuto una gestazione teatrale, forgiando fortemente anche le caratteristiche del suo gemello cinematografico. In questo è certamente aiutato da una protagonista invariata che riprende il ruolo di Miss Shepherd per la terza volta in carriera e, neanche a dirlo, si produce in una performance spettacolare. Maggie Smith non delude mai.
Ruvida, sgradevole, egoista, pazza quanto basta, l'ex suora dal passato oscuro Miss Shepherd saprà come appassionare lo spettatore nonostante un caratteraccio difficile da digerire inizialmente. Ovviamente non mancherà l'occasione per spiegarne motivi e cause, oltre che momenti a dimostrazione di un affetto verso il protagonista maschile che vanno a dar prova non solo della peculiarità dell'amicizia tra i due, ma anche della sua autenticità. Né Miss Shepherd né Alan Bennett (qui interpretato da Alex Jennings) negheranno di non sopportarsi, eppure la loro unione è magnetica quanto palese. Insomma, siamo di fronte ad uno di quesi casi in cui l'amicizia è nascosta sotto strati di intolleranza, frecciatine e ripicche, ma che nel concreto è presente e sentita.
Un bel film, misto di commedia pungente e momenti drammatici che lascia ampio materiale su cui riflettere (in particolare i rapporti di vicinato non solo con la signora del titolo, ma anche reciproci) e, in unltima analisi, un sapore agrodolce che difficilmente si sciacqua via in poco tempo dopo la visione. Il connubio di storia vera, dramma, legame umano, degrado personale, percezione di sé e degli altri, sono tutti elementi che convivono all'interno della storia, conferendole un certo "valore di fruizione" che regala allo spettatore non solo uno svago per qualche ora, ma anche un prodotto in grado di far riflettere e lasciare un ricordo. Già di per sé fatto rarissimo di questi giorni.
Ps. Candidato ai Golden Globes e ai BAFTA 2016 per la Miglior attrice protagonista (Smith).
Cast: Maggie Smith, Alex Jennings, Jim Broadbent, Frances de la Tour, Roger Allam; camei da parte del cast "The History Boys" (precedente pellicola del regista Hytner) Samuel Barnett, Samuel Anderson, Stephen Campbell Moore, Dominic Cooper, James Corden, Sacha Dhawan, Andrew Knott, Clive Merrison, Jamie Parker, Russell Tovey.
Box Office: $41.3 milioni
Consigli: Maggie Smith superlativa - da guardare e ascoltare -, storia peculiare ad alto tasso di umanità, un risultato finale piacevole, ma non tanto commedia come potrebbe apparire in superficie. Un buon titolo cui approcciarsi con curiosità, tenendo presente non solo che si tratta di una vicenda dai toni veritieri, ma anche una storia che non si tira indietro quando è il momento di parlare di cose serie.
Parola chiave: Incidente stradale.
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The Lady in the Van
domenica 29 maggio 2016
Film 1146 - Nonno scatenato
A Ferrara per una cenetta atipica su una barca, abbiamo poi deciso di andare al cinema. Pagando. Per vedere questo.
Film 1146: "Nonno scatenato" (2016) di Dan Mazer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Terrificante. Tremendo. Stupidissimo.
Non sto neanche a sottolineare quanto questo film sia volgare, perché non è il problema di "Nonno scatenato". La questione, infatti, ruota tutta intorno al fatto che la pellicola manca di idee, di gag divertenti che riescano ad andare oltre il sessuale o, più in generale, di una vera trama. Non succede nulla che non ci si possa aspettare, tranne l'unica cosa che da una pellicola comico-demenziale ti aspetti: ridere. Non si ride perché non è divertente. Punto.
Dunque, a parte qualche scena di pseudo-nudo, party hard, scemenza cretina e cose simili "Dirty Grandpa" non ha altro da offrire. Che spreco.
Cast: Robert De Niro, Zac Efron, Aubrey Plaza, Zoey Deutch, Julianne Hough, Jason Mantzoukas, Danny Glover, Dermot Mulroney, Jeffrey Bowyer-Chapman, Adam Pally.
Box Office: $99.7 milioni
Consigli: Vero e proprio esempio di spreco di talenti, questo titolo è una commedia senza risate, una scemata solamente stupida e un tentativo di essere oltraggiosi con l'unico risultato di scadere nel volgare fine a se stesso. Un vero fiasco se si pensa a ciò che si sarebbe potuto tirar fuori grazie all'improbabile duo Efron - De Niro. Che, nonostante tutto, funziona bene. Da vedere solo se fortemente motivati.
Parola chiave: Matrimonio.
Se ti interessa/ti è piaciuto
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Bengi
Film 1146: "Nonno scatenato" (2016) di Dan Mazer
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Terrificante. Tremendo. Stupidissimo.
Non sto neanche a sottolineare quanto questo film sia volgare, perché non è il problema di "Nonno scatenato". La questione, infatti, ruota tutta intorno al fatto che la pellicola manca di idee, di gag divertenti che riescano ad andare oltre il sessuale o, più in generale, di una vera trama. Non succede nulla che non ci si possa aspettare, tranne l'unica cosa che da una pellicola comico-demenziale ti aspetti: ridere. Non si ride perché non è divertente. Punto.
Dunque, a parte qualche scena di pseudo-nudo, party hard, scemenza cretina e cose simili "Dirty Grandpa" non ha altro da offrire. Che spreco.
Cast: Robert De Niro, Zac Efron, Aubrey Plaza, Zoey Deutch, Julianne Hough, Jason Mantzoukas, Danny Glover, Dermot Mulroney, Jeffrey Bowyer-Chapman, Adam Pally.
Box Office: $99.7 milioni
Consigli: Vero e proprio esempio di spreco di talenti, questo titolo è una commedia senza risate, una scemata solamente stupida e un tentativo di essere oltraggiosi con l'unico risultato di scadere nel volgare fine a se stesso. Un vero fiasco se si pensa a ciò che si sarebbe potuto tirar fuori grazie all'improbabile duo Efron - De Niro. Che, nonostante tutto, funziona bene. Da vedere solo se fortemente motivati.
Parola chiave: Matrimonio.
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venerdì 27 maggio 2016
Film 1145 - The Walk
Me lo ero perso al cinema l'anno scorso ed ero rimasto con la voglia di recuperarlo, ancora di più dopo aver visto il documentario sul protagonista di questa particolarissima vicenda.
Film 1145: "The Walk" (2015) di Robert Zemeckis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Philippe Petit è un funambolo francese famoso per essersi sospeso nel vuoto fra alcune delle princiapli attrazioni architettoniche del mondo. Dopo aver con successo camminato sospeso sulla cattedrale di Notre Dame a Parigi, Petit decide di proseguire con il suo (apparentemente folle) piano di passeggiare tra le Twin Towers di New York semplicemente munito di cavo e bastone per bilanciarsi. Per chiunque di noi questo gesto corrisponderebbe più che altro a una punizione mortale, ma per il nostro protagonista la passeggiata ad alta quota non solo è una sfida, ma è anche un sogno da far avverare. Ecco, di fatto, di cosa parla "The Walk": il racconto di un sogno e della sua realizzazione.
Pur rappresentando una tema particolarmente singolare e spettacolare, in realtà l'ultimo film di Zemeckis non centra il suo obiettivo e rimane ancorato a quell'unica idea che sta nel sogno dell'eroe, senza regalare al pubblico qualcos'altro. In realtà questa mancanza non mi stupisce particolarmente, considerato che da qualche anno a questa parte il regista di "Forrest Gump" fatica a presentare delle storie che vadano oltre la linearità delle aspettative più basiche. Esemplari i casi animati di "Polar Express", "La leggenda di Beowulf" e "A Christmas Carol", tutti segnati da una semplicità narrativa francamente un po' deludente.
Pur con evidente miglioramento rispetto agli altri casi, anche questa pellicola finisce per trattare semplicemente l'unico argomento su cui si concentra, lasciando tutto il resto a semplice "scenografia", il che è un po' un peccato considerato l'argomento. Non c'è una contestualizzazione storica relativamente alle torri, oltre che una rappresentazione della vita di Petit talmente patinata da risultare finta anche allo spettatore che non lo conoscesse prima della visione del film. E la scena finale sospesa nel nulla è, sì, particolarmente efficace, ma così lunga da risultare tediosa...
Insomma, "The Walk" ci prova a impressionare, ma a parte lo sforzo tecnico di ricostruire le suggestioni visive e, naturalmente, la nostalgia rispetto a un simbolo della città di New York così indelebile, la pellicola non riesce a veicolare il suo messaggio nella maniera potente ed efficace che ci si sarebbe aspettati. Inoltre la scelta di Gordon-Levitt non so se sia stata del tutto ben pensata.
In definitiva un risultato finale così così, più positivo per gli elementi tecnici che per l'idea d'insieme. Forse un'occasione persa.
Film 1037 - Man on Wire
Cast: Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Charlotte Le Bon, James Badge Dale, Clément Sibony, César Domboy, Ben Schwartz, Benedict Samuel, Steve Valentine.
Box Office: $61.2 milioni
Consigli: C'è molta preparazione, molti effetti speciali, molto francese e molta New York, molti piedi e tanta attesa, tutto per una storia che ha dell'incredibile e, sulla carta, lascia senza fiato. In realtà la versione fiction della vera storia del funambolo Petit è meno riuscita di quella versione documentario che, invece, riesce a catturare lo spirito dell'uomo rivelandone fragilità e caratteristiche personali che il suo personaggio qui invece non conosce. E' certamente un prodotto ben confezionato e sono sicuro che la scelta del 3D al cinema sia valsa il costo del biglietto, ma rimane il fatto che "The Walk" sia uno di quei film che ti fa tante promesse, ma finisce per mantenerne solo qualcuna. Si può vedere, ovviamente, e certo non si tratta di un brutto prodotto, però gli manca quel qualcosa che lo avrebbe reso un'esperienza indimenticabile.
Parola chiave: Les carottes sont cuites.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1145: "The Walk" (2015) di Robert Zemeckis
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Philippe Petit è un funambolo francese famoso per essersi sospeso nel vuoto fra alcune delle princiapli attrazioni architettoniche del mondo. Dopo aver con successo camminato sospeso sulla cattedrale di Notre Dame a Parigi, Petit decide di proseguire con il suo (apparentemente folle) piano di passeggiare tra le Twin Towers di New York semplicemente munito di cavo e bastone per bilanciarsi. Per chiunque di noi questo gesto corrisponderebbe più che altro a una punizione mortale, ma per il nostro protagonista la passeggiata ad alta quota non solo è una sfida, ma è anche un sogno da far avverare. Ecco, di fatto, di cosa parla "The Walk": il racconto di un sogno e della sua realizzazione.
Pur rappresentando una tema particolarmente singolare e spettacolare, in realtà l'ultimo film di Zemeckis non centra il suo obiettivo e rimane ancorato a quell'unica idea che sta nel sogno dell'eroe, senza regalare al pubblico qualcos'altro. In realtà questa mancanza non mi stupisce particolarmente, considerato che da qualche anno a questa parte il regista di "Forrest Gump" fatica a presentare delle storie che vadano oltre la linearità delle aspettative più basiche. Esemplari i casi animati di "Polar Express", "La leggenda di Beowulf" e "A Christmas Carol", tutti segnati da una semplicità narrativa francamente un po' deludente.
Pur con evidente miglioramento rispetto agli altri casi, anche questa pellicola finisce per trattare semplicemente l'unico argomento su cui si concentra, lasciando tutto il resto a semplice "scenografia", il che è un po' un peccato considerato l'argomento. Non c'è una contestualizzazione storica relativamente alle torri, oltre che una rappresentazione della vita di Petit talmente patinata da risultare finta anche allo spettatore che non lo conoscesse prima della visione del film. E la scena finale sospesa nel nulla è, sì, particolarmente efficace, ma così lunga da risultare tediosa...
Insomma, "The Walk" ci prova a impressionare, ma a parte lo sforzo tecnico di ricostruire le suggestioni visive e, naturalmente, la nostalgia rispetto a un simbolo della città di New York così indelebile, la pellicola non riesce a veicolare il suo messaggio nella maniera potente ed efficace che ci si sarebbe aspettati. Inoltre la scelta di Gordon-Levitt non so se sia stata del tutto ben pensata.
In definitiva un risultato finale così così, più positivo per gli elementi tecnici che per l'idea d'insieme. Forse un'occasione persa.
Film 1037 - Man on Wire
Cast: Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Charlotte Le Bon, James Badge Dale, Clément Sibony, César Domboy, Ben Schwartz, Benedict Samuel, Steve Valentine.
Box Office: $61.2 milioni
Consigli: C'è molta preparazione, molti effetti speciali, molto francese e molta New York, molti piedi e tanta attesa, tutto per una storia che ha dell'incredibile e, sulla carta, lascia senza fiato. In realtà la versione fiction della vera storia del funambolo Petit è meno riuscita di quella versione documentario che, invece, riesce a catturare lo spirito dell'uomo rivelandone fragilità e caratteristiche personali che il suo personaggio qui invece non conosce. E' certamente un prodotto ben confezionato e sono sicuro che la scelta del 3D al cinema sia valsa il costo del biglietto, ma rimane il fatto che "The Walk" sia uno di quei film che ti fa tante promesse, ma finisce per mantenerne solo qualcuna. Si può vedere, ovviamente, e certo non si tratta di un brutto prodotto, però gli manca quel qualcosa che lo avrebbe reso un'esperienza indimenticabile.
Parola chiave: Les carottes sont cuites.
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giovedì 26 maggio 2016
Film 1144 - Ace Ventura - L'acchiappanimali
Ho comprato i dvd del primo e secondo episodio e - con mia grande sorpresa! - Poe non li aveva mai visti, così ho proposto subito un recupero in direttissima!
Film 1144: "Ace Ventura - L'acchiappanimali" (1994) di Tom Shadyac
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Sarà che ci sono cresciuto con questo film, sarà che ricordo ancora quando mia nonna mi portò al cinema all'aperto di Rimini a vederlo, di fatto "Ace Ventura" è un cult della mia infanzia davvero intramontabile.
Divertente, selvaggio e pazzo, con un Jim Carrey assoluto mattatore e un colpo di scena finale che da bambino mi sconvolse, questa pellicola è riuscita a regalarmi - nonostante l'ennesima visione - una marea di risate, riportando alla memoria non pochi ricordi.
Mie personalissime scene imperdibili (insieme al finalone con "würstel") sono Ace che fa "conoscenza" con lo squalo alla festa di Ronald Camp e il momento del primo rientro a casa, quando tutta la giungla di animali esce allo scoperto non appena chiusa la porta di casa, a sancire la vocazione francesca dello stravagente detective.
Al di là del mio personale affetto verso questo titolo, comunque, "Ace Ventura: Pet Detective" è un titolo simpatico, pieno di energia, classico esempio di cinema americano spensierato anni '90 ricolmo di stereotipi, perfetto per ogni momento di disimpegno che richieda un filmetto spensierato e divertente. Il risultato finale è palesemente ironico, sciocco e sopra le righe, in ogni caso indimenticabile (scegliete voi se in bene o in male, io da che parte sto l'ho già palesato).
Cast: Jim Carrey, Courteney Cox, Sean Young, Tone Lōc, Dan Marino, Noble Willingham, Troy Evans, Raynor Scheine, Udo Kier.
Box Office: $107.2 milioni
Consigli: Non si può non aver mai visto "Ace Ventura". Piacerà o meno, ma bisogna sapere di cosa si parla! Carrey al picco della sua carriera comica che, solo nel '94 passava al cinema con Ace, "The Mask - Da zero a mito" e "Scemo & più scemo". Dunque un fenomeno di costume vero e proprio che lo elevò a vera e propria star e questo è uno dei titoli (imperdibile) che ne sancì lo status.
Parola chiave: Fiocco di Neve.
Trailer
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Film 1144: "Ace Ventura - L'acchiappanimali" (1994) di Tom Shadyac
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Sarà che ci sono cresciuto con questo film, sarà che ricordo ancora quando mia nonna mi portò al cinema all'aperto di Rimini a vederlo, di fatto "Ace Ventura" è un cult della mia infanzia davvero intramontabile.
Divertente, selvaggio e pazzo, con un Jim Carrey assoluto mattatore e un colpo di scena finale che da bambino mi sconvolse, questa pellicola è riuscita a regalarmi - nonostante l'ennesima visione - una marea di risate, riportando alla memoria non pochi ricordi.
Mie personalissime scene imperdibili (insieme al finalone con "würstel") sono Ace che fa "conoscenza" con lo squalo alla festa di Ronald Camp e il momento del primo rientro a casa, quando tutta la giungla di animali esce allo scoperto non appena chiusa la porta di casa, a sancire la vocazione francesca dello stravagente detective.
Al di là del mio personale affetto verso questo titolo, comunque, "Ace Ventura: Pet Detective" è un titolo simpatico, pieno di energia, classico esempio di cinema americano spensierato anni '90 ricolmo di stereotipi, perfetto per ogni momento di disimpegno che richieda un filmetto spensierato e divertente. Il risultato finale è palesemente ironico, sciocco e sopra le righe, in ogni caso indimenticabile (scegliete voi se in bene o in male, io da che parte sto l'ho già palesato).
Cast: Jim Carrey, Courteney Cox, Sean Young, Tone Lōc, Dan Marino, Noble Willingham, Troy Evans, Raynor Scheine, Udo Kier.
Box Office: $107.2 milioni
Consigli: Non si può non aver mai visto "Ace Ventura". Piacerà o meno, ma bisogna sapere di cosa si parla! Carrey al picco della sua carriera comica che, solo nel '94 passava al cinema con Ace, "The Mask - Da zero a mito" e "Scemo & più scemo". Dunque un fenomeno di costume vero e proprio che lo elevò a vera e propria star e questo è uno dei titoli (imperdibile) che ne sancì lo status.
Parola chiave: Fiocco di Neve.
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mercoledì 25 maggio 2016
Teen Choice Awards 2016: nominations e vincitori
Tra i vari premietti estivi, i Teen Choice si terranno il prossimo 31 luglio. Le nomination, come sempre divise per categorie, sono una marea e coinvolgono più o meno chiunque; qui solamente l'estratto relativo alle categoria cinematografiche.
And the nominees are...
Choice Movie: Action/Adventure (#ChoiceActionMovie)
Deadpool
In the Heart of the Sea
Maze Runner: The Scorch Trials
Spectre
The Divergent Series: Allegiant
The Jungle Book
Choice Movie Actor: Action/Adventure (#ChoiceActionMovieActor)
Chris Hemsworth, In the Heart of the Sea
Dylan O’Brien, Maze Runner: The Scorch Trials
Neel Sethi, The Jungle Book
Ryan Reynolds, Deadpool
Theo James, The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie Actress: Action/Adventure (#ChoiceActionMovieActress)
Charlotte Riley, In the Heart of the Sea
Kaya Scodelario, Maze Runner: The Scorch Trials
Léa Seydoux, Spectre
Morena Baccarin, Deadpool
Shailene Woodley, The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovie)
Batman v Superman: Dawn of Justice
Captain America: Civil War
Fantastic Four
Star Wars: Episode VII – The Force Awakens
The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
The Huntsman: Winter’s War
Choice Movie Actor: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovieActor)
Ben Affleck, Batman v Superman: Dawn of Justice
Chris Evans, Captain America: Civil War
Chris Hemsworth, The Huntsman: Winter’s War
Henry Cavill, Batman v Superman: Dawn of Justice
Josh Hutcherson, The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Robert Downey Jr., Captain America: Civil War
Choice Movie Actress: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovieActress)
Amy Adams, Batman v Superman: Dawn of Justice
Charlize Theron, The Huntsman: Winter’s War
Chloë Grace Moretz, The 5th Wave
Daisy Ridley, Star Wars: Episode VII – The Force Awakens
Jennifer Lawrence, The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Scarlett Johansson, Captain America: Civil War
Choice Movie: Drama (#ChoiceDramaMovie)
Creed
Miracles from Heaven
Point Break
10 Cloverfield Lane
Straight Outta Compton
The Martian
Choice Movie Actor: Drama (#ChoiceDramaMovieActor)
Jacob Tremblay, Room
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Matt Damon, The Martian
Michael B. Jordan, Creed
O’Shea Jackson Jr., Straight Outta Compton
Taron Egerton, Eddie The Eagle
Choice Movie Actress: Drama (#ChoiceDramaMovieActress)
Alicia Vikander, The Danish Girl
Brie Larson, Room
Jennifer Garner, Miracles from Heaven
Jennifer Lawrence, Joy
Jessica Chastain, The Martian
Tessa Thompson, Creed
Choice Movie: Comedy (#ChoiceComedyMovie)
Barbershop: The Next Cut
Mother’s Day
Mr. Right
Ride Along 2
The Intern
Zoolander 2
Choice Movie Actor: Comedy (#ChoiceComedyMovieActor)
Ice Cube, Barbershop: The Next Cut, Ride Along 2
Jordan Peele, Keanu
Keegan-Michael Key, Keanu
Kevin Hart, Ride Along 2
Will Ferrell, Daddy’s Home
Zac Efron, Neighbors 2: Sorority Rising
Choice Movie Actress: Comedy (#ChoiceComedyMovieActress)
Jennifer Aniston, Mother’s Day
Anna Kendrick, Mr. Right
Chloë Grace Moretz, Neighbors 2: Sorority Rising
Anne Hathaway, The Intern
Melissa McCarthy, The Boss
Nicki Minaj, Barbershop: The Next Cut
Choice Movie: Villain
Daniel Brühl – Captain America: Civil War
Adam Driver – Star Wars: The Force Awakens
Jesse Eisenberg – Batman v Superman: Dawn of Justice
Aidan Gillen – Maze Runner: The Scorch Trials
Ed Skrein – Deadpool
Charlize Theron – The Huntsman: Winter's War
Choice Movie: Chemistry
Thomas Brodie-Sangster and Dylan O'Brien – Maze Runner: The Scorch Trials
Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Don Cheadle, Paul Bettany and Chadwick Boseman – Captain America: Civil War
Chris Evans, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Elizabeth Olsen and Jeremy Renner – Captain America: Civil War
Jennifer Lawrence and Josh Hutcherson – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Daisy Ridley and John Boyega – Star Wars: The Force Awakens
Shailene Woodley and Theo James – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Liplock
Henry Cavill and Amy Adams – Batman v Superman: Dawn of Justice
Emilia Clarke and Sam Claflin – Me Before You
Chris Evans and Emily VanCamp – Captain America: Civil War
Chris Hemsworth and Jessica Chastain – The Huntsman: Winter's War
Jennifer Lawrence and Josh Hutcherson – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Shailene Woodley and Theo James – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Hissy Fit
Adam Driver – Star Wars: The Force Awakens
Zac Efron – Neighbors 2: Sorority Rising
Kevin Hart – Ride Along 2
Hugh Jackman – X-Men: Apocalypse
Ryan Reynolds – Deadpool
Jason Sudeikis – The Angry Birds Movie
Choice Movie: Scene Stealer
Chadwick Boseman – Captain America: Civil War
Gal Gadot – Batman v Superman: Dawn of Justice
Tom Holland – Captain America: Civil War
Jena Malone – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Evan Peters – X-Men: Apocalypse
Miles Teller – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Breakout Star
John Boyega – Star Wars: The Force Awakens
Gal Gadot – Batman v Superman: Dawn of Justice
Brianna Hildebrand – Deadpool
Daisy Ridley – Star Wars: The Force Awakens
Neel Sethi – The Jungle Book
Alexandra Shipp – X-Men: Apocalypse
Choice Summer Movie
Central Intelligence
Finding Dory
Ghostbusters
Independence Day: Resurgence
Now You See Me 2
X-Men: Apocalypse
Choice Summer Movie Star: Male
Stephen Amell – Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Dave Franco – Now You See Me 2
Kevin Hart – Central Intelligence
Chris Hemsworth – Ghostbusters
Liam Hemsworth – Independence Day: Resurgence
Dwayne Johnson – Central Intelligence
Choice Summer Movie Star: Female
Lizzy Caplan – Now You See Me 2
Ellen DeGeneres – Finding Dory
Megan Fox – Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Blake Lively – The Shallows
Melissa McCarthy – Ghostbusters
Kristen Wiig – Ghostbusters
Choice AnTEENcipated Movie
Fantastic Beasts and Where to Find Them
Jason Bourne
Rogue One
Star Trek Beyond
Suicide Squad
Trolls
Choice Movie Actor: AnTEENcipated
Matt Damon – Jason Bourne
Scott Eastwood – Suicide Squad
Dylan O'Brien – Deepwater Horizon
Chris Pine – Star Trek Beyond
Chris Pratt – The Magnificent Seven
Will Smith – Suicide Squad
Choice Movie Actress: AnTEENcipated
Cara Delevingne – Suicide Squad
Anna Kendrick – The Hollars
Margot Robbie – Suicide Squad
Britt Robertson – The Space Between Us
Zoe Saldana – Star Trek Beyond
Alicia Vikander – Jason Bourne
Choice Music: Song from a Movie of TV Show
"Can't Stop the Feeling" from Trolls – Justin Timberlake
"Castle" from The Huntsman: Winter's War – Halsey
"I Will Survive" from The Angry Birds Movie – Demi Lovato
"I'm in Love with a Monster" from Hotel Transylvania 2 – Fifth Harmony
"Just Like Fire" from Alice Through the Looking Glass – Pink
"Try Everything" from Zootopia – Shakira
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And the nominees are...
Teen Choice Awards 2016
Choice Movie: Action/Adventure (#ChoiceActionMovie)
Deadpool
In the Heart of the Sea
Maze Runner: The Scorch Trials
Spectre
The Divergent Series: Allegiant
The Jungle Book
Choice Movie Actor: Action/Adventure (#ChoiceActionMovieActor)
Chris Hemsworth, In the Heart of the Sea
Dylan O’Brien, Maze Runner: The Scorch Trials
Neel Sethi, The Jungle Book
Ryan Reynolds, Deadpool
Theo James, The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie Actress: Action/Adventure (#ChoiceActionMovieActress)
Charlotte Riley, In the Heart of the Sea
Kaya Scodelario, Maze Runner: The Scorch Trials
Léa Seydoux, Spectre
Morena Baccarin, Deadpool
Shailene Woodley, The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovie)
Batman v Superman: Dawn of Justice
Captain America: Civil War
Fantastic Four
Star Wars: Episode VII – The Force Awakens
The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
The Huntsman: Winter’s War
Choice Movie Actor: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovieActor)
Ben Affleck, Batman v Superman: Dawn of Justice
Chris Evans, Captain America: Civil War
Chris Hemsworth, The Huntsman: Winter’s War
Henry Cavill, Batman v Superman: Dawn of Justice
Josh Hutcherson, The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Robert Downey Jr., Captain America: Civil War
Choice Movie Actress: Sci-Fi/Fantasy (#ChoiceSciFiMovieActress)
Amy Adams, Batman v Superman: Dawn of Justice
Charlize Theron, The Huntsman: Winter’s War
Chloë Grace Moretz, The 5th Wave
Daisy Ridley, Star Wars: Episode VII – The Force Awakens
Jennifer Lawrence, The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Scarlett Johansson, Captain America: Civil War
Choice Movie: Drama (#ChoiceDramaMovie)
Creed
Miracles from Heaven
Point Break
10 Cloverfield Lane
Straight Outta Compton
The Martian
Choice Movie Actor: Drama (#ChoiceDramaMovieActor)
Jacob Tremblay, Room
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Matt Damon, The Martian
Michael B. Jordan, Creed
O’Shea Jackson Jr., Straight Outta Compton
Taron Egerton, Eddie The Eagle
Choice Movie Actress: Drama (#ChoiceDramaMovieActress)
Alicia Vikander, The Danish Girl
Brie Larson, Room
Jennifer Garner, Miracles from Heaven
Jennifer Lawrence, Joy
Jessica Chastain, The Martian
Tessa Thompson, Creed
Choice Movie: Comedy (#ChoiceComedyMovie)
Barbershop: The Next Cut
Mother’s Day
Mr. Right
Ride Along 2
The Intern
Zoolander 2
Choice Movie Actor: Comedy (#ChoiceComedyMovieActor)
Ice Cube, Barbershop: The Next Cut, Ride Along 2
Jordan Peele, Keanu
Keegan-Michael Key, Keanu
Kevin Hart, Ride Along 2
Will Ferrell, Daddy’s Home
Zac Efron, Neighbors 2: Sorority Rising
Choice Movie Actress: Comedy (#ChoiceComedyMovieActress)
Jennifer Aniston, Mother’s Day
Anna Kendrick, Mr. Right
Chloë Grace Moretz, Neighbors 2: Sorority Rising
Anne Hathaway, The Intern
Melissa McCarthy, The Boss
Nicki Minaj, Barbershop: The Next Cut
Choice Movie: Villain
Daniel Brühl – Captain America: Civil War
Adam Driver – Star Wars: The Force Awakens
Jesse Eisenberg – Batman v Superman: Dawn of Justice
Aidan Gillen – Maze Runner: The Scorch Trials
Ed Skrein – Deadpool
Charlize Theron – The Huntsman: Winter's War
Choice Movie: Chemistry
Thomas Brodie-Sangster and Dylan O'Brien – Maze Runner: The Scorch Trials
Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Don Cheadle, Paul Bettany and Chadwick Boseman – Captain America: Civil War
Chris Evans, Sebastian Stan, Anthony Mackie, Elizabeth Olsen and Jeremy Renner – Captain America: Civil War
Jennifer Lawrence and Josh Hutcherson – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Daisy Ridley and John Boyega – Star Wars: The Force Awakens
Shailene Woodley and Theo James – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Liplock
Henry Cavill and Amy Adams – Batman v Superman: Dawn of Justice
Emilia Clarke and Sam Claflin – Me Before You
Chris Evans and Emily VanCamp – Captain America: Civil War
Chris Hemsworth and Jessica Chastain – The Huntsman: Winter's War
Jennifer Lawrence and Josh Hutcherson – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Shailene Woodley and Theo James – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Hissy Fit
Adam Driver – Star Wars: The Force Awakens
Zac Efron – Neighbors 2: Sorority Rising
Kevin Hart – Ride Along 2
Hugh Jackman – X-Men: Apocalypse
Ryan Reynolds – Deadpool
Jason Sudeikis – The Angry Birds Movie
Choice Movie: Scene Stealer
Chadwick Boseman – Captain America: Civil War
Gal Gadot – Batman v Superman: Dawn of Justice
Tom Holland – Captain America: Civil War
Jena Malone – The Hunger Games: Mockingjay – Part 2
Evan Peters – X-Men: Apocalypse
Miles Teller – The Divergent Series: Allegiant
Choice Movie: Breakout Star
John Boyega – Star Wars: The Force Awakens
Gal Gadot – Batman v Superman: Dawn of Justice
Brianna Hildebrand – Deadpool
Daisy Ridley – Star Wars: The Force Awakens
Neel Sethi – The Jungle Book
Alexandra Shipp – X-Men: Apocalypse
Choice Summer Movie
Central Intelligence
Finding Dory
Ghostbusters
Independence Day: Resurgence
Now You See Me 2
X-Men: Apocalypse
Choice Summer Movie Star: Male
Stephen Amell – Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Dave Franco – Now You See Me 2
Kevin Hart – Central Intelligence
Chris Hemsworth – Ghostbusters
Liam Hemsworth – Independence Day: Resurgence
Dwayne Johnson – Central Intelligence
Choice Summer Movie Star: Female
Lizzy Caplan – Now You See Me 2
Ellen DeGeneres – Finding Dory
Megan Fox – Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows
Blake Lively – The Shallows
Melissa McCarthy – Ghostbusters
Kristen Wiig – Ghostbusters
Choice AnTEENcipated Movie
Fantastic Beasts and Where to Find Them
Jason Bourne
Rogue One
Star Trek Beyond
Suicide Squad
Trolls
Choice Movie Actor: AnTEENcipated
Matt Damon – Jason Bourne
Scott Eastwood – Suicide Squad
Dylan O'Brien – Deepwater Horizon
Chris Pine – Star Trek Beyond
Chris Pratt – The Magnificent Seven
Will Smith – Suicide Squad
Choice Movie Actress: AnTEENcipated
Cara Delevingne – Suicide Squad
Anna Kendrick – The Hollars
Margot Robbie – Suicide Squad
Britt Robertson – The Space Between Us
Zoe Saldana – Star Trek Beyond
Alicia Vikander – Jason Bourne
Choice Music: Song from a Movie of TV Show
"Can't Stop the Feeling" from Trolls – Justin Timberlake
"Castle" from The Huntsman: Winter's War – Halsey
"I Will Survive" from The Angry Birds Movie – Demi Lovato
"I'm in Love with a Monster" from Hotel Transylvania 2 – Fifth Harmony
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Bengi
Film 1143 - Sotto accusa
Erano anni che volevo vedere questo film, primo Oscar della brava Jodie Foster. Tutti conosciamo il ruolo per cui ha vinto il suo secondo Academy Award in 3 anni, ma ero davvero curioso di farmi un'idea riguardo all'interpretazione che per prima l'aveva di fatto catapultata nella serie A degli attori professionisti.
Film 1143: "Sotto accusa" (1988) di Jonathan Kaplan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "The Accused" non è stato niente di ciò che mi sarei aspettato, il che di partenza è buono, soprattutto se la sorpresa prende pieghe positive come è stato. Di fatto più un legal drama che una pellicola dai toni prettamente drammatici, la storia ruota intorno allo stupro della giovane e spiantata Sarah (Jodie Foster) e dell'avvocato che finirà per aiutarla (Kelly McGillis). Così, più che unicamente sull'atto e la sua elaborazione, qui ci si interessa ad un aspetto che non mi aspettavo, ovvero l'omertà conseguente ad una violenza così efferata. La povera Sarah dovrà faticare, infatti, per convincere non solo i giurati, ma anche chi le sta intorno, che una gonna corta e un atteggiamento disinibito non fa rima con l'essersela cercata.
Lo schifo umano che la trama descrive è un pugno nello stomaco da affrontare nonostante un linguaggio codificato in canoni espressivi che oggi sentiamo poco nostri: quasi pudica la scena dello stupro - pur didascalica per l'epoca -, caratterizzazione stereotipata dei personaggi molto marcata e tempi della narrazione dilatati sono tutte caratteristiche che il cinema di oggi presenta in forme e misure differenti.
In ogni caso "The Accused" è una pellicola che centra il suo obiettivo e riesce a colpire lo spettatore per l'efferratezza del dramma riportato e la forza delle sue protagoniste, agli antipodi eppure in grado di trovare il cammino comune in vista di un obiettivo più grande (che non è solo la giustizia per Sarah, ma anche un'affermazione forte per quel mondo maschilista che si permette di uscire impunito dal compiere un'azione così deprecabile). Chi apprezza questo tipo di prodotti, dunque, rimarà piacevolmente colpito.
Personalmente ho trovato "Sotto accusa" un titolo forte per la tematica che tratta, sufficientemente incisivo, supportato da due brave protagoniste - anche se forse la Foster un po' sopra le righe, ma, ancora, erano gli anni '80 e perfino recitare era diverso - e in grado di mantenere alto l'interesse di chi guarda per tutta la durata della pellicola. In generale non un capolavoro, ma sicuramente un buon film.
Ps. La storia prende ispirazione dal fatto reale che nel 1983 coinvolse Cheryl Araujo.
Cast: Kelly McGillis, Jodie Foster, Bernie Coulson, Leo Rossi, Ann Hearn, Carmen Argenziano, Steve Antin, Tom O'Brien, Peter Van Norden, Terry David Mulligan, Woody Brown.
Box Office: $32,078,318
Consigli: Tematica forte, ricostruzione dettagliata e cruda (il racconto in tribunale è un passaggio duro, ma obbligato), un mix di elementi tratti da più generi (avvocati, diritto, approfondimento sociale, degrado, ...) e due brave coprotagoniste per un risultato finale che non delude. Certo, non un titolo per ogni occasione, ma almeno una volta può valere la pena dare una chance a una storia triste, eppure così potente.
Parola chiave: Bar.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1143: "Sotto accusa" (1988) di Jonathan Kaplan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: "The Accused" non è stato niente di ciò che mi sarei aspettato, il che di partenza è buono, soprattutto se la sorpresa prende pieghe positive come è stato. Di fatto più un legal drama che una pellicola dai toni prettamente drammatici, la storia ruota intorno allo stupro della giovane e spiantata Sarah (Jodie Foster) e dell'avvocato che finirà per aiutarla (Kelly McGillis). Così, più che unicamente sull'atto e la sua elaborazione, qui ci si interessa ad un aspetto che non mi aspettavo, ovvero l'omertà conseguente ad una violenza così efferata. La povera Sarah dovrà faticare, infatti, per convincere non solo i giurati, ma anche chi le sta intorno, che una gonna corta e un atteggiamento disinibito non fa rima con l'essersela cercata.
Lo schifo umano che la trama descrive è un pugno nello stomaco da affrontare nonostante un linguaggio codificato in canoni espressivi che oggi sentiamo poco nostri: quasi pudica la scena dello stupro - pur didascalica per l'epoca -, caratterizzazione stereotipata dei personaggi molto marcata e tempi della narrazione dilatati sono tutte caratteristiche che il cinema di oggi presenta in forme e misure differenti.
In ogni caso "The Accused" è una pellicola che centra il suo obiettivo e riesce a colpire lo spettatore per l'efferratezza del dramma riportato e la forza delle sue protagoniste, agli antipodi eppure in grado di trovare il cammino comune in vista di un obiettivo più grande (che non è solo la giustizia per Sarah, ma anche un'affermazione forte per quel mondo maschilista che si permette di uscire impunito dal compiere un'azione così deprecabile). Chi apprezza questo tipo di prodotti, dunque, rimarà piacevolmente colpito.
Personalmente ho trovato "Sotto accusa" un titolo forte per la tematica che tratta, sufficientemente incisivo, supportato da due brave protagoniste - anche se forse la Foster un po' sopra le righe, ma, ancora, erano gli anni '80 e perfino recitare era diverso - e in grado di mantenere alto l'interesse di chi guarda per tutta la durata della pellicola. In generale non un capolavoro, ma sicuramente un buon film.
Ps. La storia prende ispirazione dal fatto reale che nel 1983 coinvolse Cheryl Araujo.
Cast: Kelly McGillis, Jodie Foster, Bernie Coulson, Leo Rossi, Ann Hearn, Carmen Argenziano, Steve Antin, Tom O'Brien, Peter Van Norden, Terry David Mulligan, Woody Brown.
Box Office: $32,078,318
Consigli: Tematica forte, ricostruzione dettagliata e cruda (il racconto in tribunale è un passaggio duro, ma obbligato), un mix di elementi tratti da più generi (avvocati, diritto, approfondimento sociale, degrado, ...) e due brave coprotagoniste per un risultato finale che non delude. Certo, non un titolo per ogni occasione, ma almeno una volta può valere la pena dare una chance a una storia triste, eppure così potente.
Parola chiave: Bar.
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martedì 24 maggio 2016
Film 1142 - Hardcore!
Il cinema gratis permette di sperimentare...
Film 1142: "Hardcore!" (2015) di Ilya Naishuller
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Erika
Pensieri: Promette un'esperienza. E' impostato come un videogioco. E' una grandissima ca**ta.
Era da un po' di tempo che un film non mi lasciava tanto insoddisfatto o scocciato e, grazie ad "Hardcore Henry" il traguardo è nuovamente raggiunto. Stupido, solamente violento, senza una trama, ricolmo di cliché, volgarità, uccisioni ed esplosioni - il tutto ovviamente per il puro piacere di sbrindellare tutto e tutti -, questa pellicola promette un viaggio innovativo e rivoluzionario (tecnicamente), ma si perde per quanto riguarda tutto il resto. Di fatto la telecamera (in realtà una GoPro) in soggettiva che non ci permette di vedere mai chi sia/siamo il protagonista è davvero qualcosa di nuovo e potente e, almeno all'inizio, l'idea di per sé non sembra sciocca. il problema arriva quanto oltre a tutte le scene di azione e splatter, la storia non evolve e rimane bloccata alla pura logica da videogame "spaccatutto" o "picchiaduro", per un risultato finale che diventa una mera sequenza indistinguibile di sangue, morti, stripper, salti nel vuoto, esplosioni.
Sulla carta poteva sembrare un'avventura. Il risultato finale, invece, fa schifo.
Cast: Sharlto Copley, Danila Kozlovsky, Haley Bennett, Tim Roth, Andrei Dementiev, Sergey Valyaev, Ilya Naishuller, Darya Charusha.
Box Office: $14.3 milioni
Consigli: Se proprio siete curiosi di vedere come possa essere stare in mezzo ad un fuoco incrociato o volare verso la Terra dallo spazio questo film può essere un degno sostituto di un'esperienza reale. Rimane una grandissima schifezza, ma mi rendo conto che abbia un suo pubblico cui certamente piacerà. Se non siete da violenza+donne nude+volgarit+morte da tutte le parti, lasciate semplicemente stare.
Parola chiave: Cyborg.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1142: "Hardcore!" (2015) di Ilya Naishuller
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe, Erika
Pensieri: Promette un'esperienza. E' impostato come un videogioco. E' una grandissima ca**ta.
Era da un po' di tempo che un film non mi lasciava tanto insoddisfatto o scocciato e, grazie ad "Hardcore Henry" il traguardo è nuovamente raggiunto. Stupido, solamente violento, senza una trama, ricolmo di cliché, volgarità, uccisioni ed esplosioni - il tutto ovviamente per il puro piacere di sbrindellare tutto e tutti -, questa pellicola promette un viaggio innovativo e rivoluzionario (tecnicamente), ma si perde per quanto riguarda tutto il resto. Di fatto la telecamera (in realtà una GoPro) in soggettiva che non ci permette di vedere mai chi sia/siamo il protagonista è davvero qualcosa di nuovo e potente e, almeno all'inizio, l'idea di per sé non sembra sciocca. il problema arriva quanto oltre a tutte le scene di azione e splatter, la storia non evolve e rimane bloccata alla pura logica da videogame "spaccatutto" o "picchiaduro", per un risultato finale che diventa una mera sequenza indistinguibile di sangue, morti, stripper, salti nel vuoto, esplosioni.
Sulla carta poteva sembrare un'avventura. Il risultato finale, invece, fa schifo.
Cast: Sharlto Copley, Danila Kozlovsky, Haley Bennett, Tim Roth, Andrei Dementiev, Sergey Valyaev, Ilya Naishuller, Darya Charusha.
Box Office: $14.3 milioni
Consigli: Se proprio siete curiosi di vedere come possa essere stare in mezzo ad un fuoco incrociato o volare verso la Terra dallo spazio questo film può essere un degno sostituto di un'esperienza reale. Rimane una grandissima schifezza, ma mi rendo conto che abbia un suo pubblico cui certamente piacerà. Se non siete da violenza+donne nude+volgarit+morte da tutte le parti, lasciate semplicemente stare.
Parola chiave: Cyborg.
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