sabato 30 settembre 2023

Film 2200 - Indiana Jones and the Dial of Destiny

Intro: Il film sulla bocca di tutti... almeno per un po' (e non sempre per le ragioni migliori). Arrivata al quinto capitolo in 42 anni, questa saga sembra non voler mollare il colpo. Che il flop colossale che è stato questo film faccia finalmente capire ai grandi prodotturoi di Hollywood che certe volte bisogna riconoscere quando è tempo di dirsi addio?

Film 2200: "Indiana Jones and the Dial of Destiny" (2023) di James Mangold
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: prima che il film uscisse al cinema se lo sono chiesti tutti: c'era davvero bisogno di un'altra pellicola su Indiana Jones?
Sebbene io continui a pensare che la risposta fosse no, almeno questo quinto - e speriamo ultimo - capitolo è un generale miglioramente rispetto al precedente "Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull", almeno fino all'atto conclusivo del racconto (che è una baggianata fotonica). Le atmosfere sono quelle giuste, il ritmo c'è abbastanza - ma sarebbe servita una sforbiciata generale ai 154 minuti di durata perché oh mio Dio quanto sono lunghe certe scene - e Harrison Ford è imbattibile nei panni di Indy, anche se è innegabile che l'età a questo punto costituisca un problema. Non tanto perché Ford non sia in grado di sostenere le sfide che un ruolo del genere porta con sé, quanto più che altro per una questione di credibilità. Diciamo che all'ennesimo pugno, sparatoria, corsa in tuk-tuk e compagnia bella si fa fatica ad accettare che il nostro protagonista ormai 80enne gestisca il tutto con la stessa aplomb di un giovannotto. E mi sta benissimo che si tratti di un film e che, ovviamente, un personaggio iconico come Indiana Jones non potesse essere rappresentato diversamente rispetto a quanto fatto precedentemente, però ecco, diciamo che a questo punto una certa "fatica" del personaggio si comincia a far sentire. E, forse, non solo a questo punto.
Detto ciò, ho trovato questo "Indiana Jones 5" sufficientemente divertente e di intrattenimento, con qualche battutina simpatica e certi buoni momenti che sono riusciti a ricatturare l'atmosfera della trilogia originale. Inoltre ho gradito la presenza di Phoebe Waller-Bridge, anche se ritengo che a questo punto dovrebbe tentare di lanciarsi meno in franchise già avviati - "Star Wars", "James Bond" - e a tornare a concentrarsi su progetti più personali, così da avere maggiori occasioni di brillare senza necessariamente dover aderire ad un'aspettativa del pubblico, sia a livello di personaggi che di storie.
Un paio di cose - oltre all'estrema ed innecessaria lunghezza di questa pellicola - non ho gradito: il detective della CIA interpretato da Shaunette Renée Wilson, un personaggio che ho trovato odioso ed estremamente mal sviluppato, e il finale, che a mio avviso rovina tutto il buon lavoro fatto con il resto della storia: ma c'era veramente bisogno di tirare in ballo i viaggi nel tempo? E se sì (che è legittimo), non ci si sarebbe potuti fermare prima dell'effettivo sbarco ai tempi dell'assedio di Siracusa nel 212 a.C.?! Sarà che gli effetti speciali per me non hanno funzionato e che il contrasto tra i toni estremamente scuri che caratterizzano tutto il resto della pellicola fanno davvero a pugni con quelli estremamente vivaci e colorati della parte indietro nel tempo, di fatto per me questo finale "larger than life" nemmeno stessimo parlando di un film Marvel davvero ha lasciato l'amaro in bocca (e dopo gli alieni del quarto capitolo non pensavo si potesse fare di peggio).
Comunque, in generale, ho trovato "Indiana Jones and the Dial of Destiny" un prodotto accettabile in grado di garantire una buona dose di intrattenimento, anche se davvero non c'era bisogno di riportare Indy sul grande schermo per un'ultima avventura prepensionamento.
Film 1265 - I predatori dell'arca perduta
Film 1271 - Indiana Jones e il tempio maledetto
Film 1281 - Indiana Jones e l'ultima crociata
Film 1288 - Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Film 2200 - Indiana Jones and the Dial of Destiny
Cast: Harrison Ford, Phoebe Waller-Bridge, Antonio Banderas, John Rhys-Davies, Toby Jones, Boyd Holbrook, Ethann Isidore, Karen Allen, Shaunette Renée Wilson, Thomas Kretschmann, Mads Mikkelsen.
Box Office: $383.1 milioni
Vale o non vale: Non certo il migliore del franchise, ma a mio avviso nemmeno il peggiore. Ribadisco che non credo ci fosse bisogno di un ulteriore capitolo di questa saga, però tutto sommato il film funziona abbastanza bene per risultare piacevole. In poche parole, si lascia guardare.
Un Ps. che non c'entra niente con il film per sé: Harrison Ford ha 81 anni ed è più in forma di me.
Premi: Presentato fuori concorso al 76esimo Festival del cinema di Cannes.
Parola chiave: Archimede.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 29 settembre 2023

Film 2199 - No Hard Feelings

Intro: Sia io che Ciarán volevamo vederlo, quindi ci siamo regalati un "cinema date", una delle nostre cose preferite da fare assieme.

Film 2199: "No Hard Feelings" (2023) di Gene Stupnitsky
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: non mi aspettavo che la cosa più "scioccante" (o memorabile, a seconda dei punti di vista) di questa pellicola sarebbe stata l'inaspettato nudo integrale di Jennifer Lawrence, eppure mesi dopo aver visto "No Hard Feelings" è la cosa che ricordo più vividamente. Con questo non voglio dire che il film sia pessimo, sicuramente è sufficientemente divertente per una serata di spensieratezza, però ecco, di certo non si tratta di un capolavoro.
E' davvero un peccato che ultimamente il genere commedia/commedia romantica sia in declino e che sia sempre più difficile trovare prodotti nuovi che abbiano qualcosa da dire. "No Hard Feelings" si impegna a cercare quell'appiglio di originalità, si vede che ci prova con le unghie e con i denti, ma il risultato finale non è così divertente quanto ci si aspetterebbe e tutta l'operazione finisce troppo velocemente nel dimenticatoio: non ci sono momenti indimenticabili o scene "cult" e se nemmeno il nudo di una delle attrici più famose di Hollywood riesce a fare la differenza in termini di incassi - ricordiamoci che 2009 "The Proposal" cavalcò ampiamente l'onda della prima sceda di "nudo" di Sandra Bullock e il film finì per incassare qualcosa come $317.4 milioni di dollari al box-office mondiale - questo da solo ci dà un po' il polso della situazione. Perché un prodotto come questo, 8-10 anni fa avrebbe fatto furore al botteghino. E no, il problema non è solo il Covid (l'anno scorso "The Lost City" ha incassato $192.9 milioni).
In ultima analisi, comunque, ho visto volentieri questo film, anche se onestamente mi aspettavo un po' di più.
Cast: Jennifer Lawrence, Andrew Barth Feldman, Laura Benanti, Natalie Morales, Matthew Broderick, Scott MacArthur, Ebon Moss-Bachrach, Hasan Minhaj.
Box Office: $87 milioni
Vale o non vale: Jennifer Lawrence da tutta se stessa per questo progetto (è anche produttrice) e si vede. La chimica col suo co-protagonista maschile (Andrew Barth Feldman) c'è tutta e la trama sicuramente non si risparmia niente in termini di politicamente non corretto. Detto ciò, il risultato finale non è esilarante e parte della comicità che si sceglie di mettere in scena risulta un po' datata. Non terribile, ma già vista. Tutto sommato, comunque, il film si lascia guardare.
Premi: /
Parola chiave: Macchina.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 26 settembre 2023

Film 2198 - The Flash

Intro: Ero abbastanza curioso di vedere questa pellicola e, lo ammetto, in origine era principalmente per l'attore protagonista. Poi, anche lui come tanti, ce lo dobbiamo già dimenticare. Non credo sarà l'ultimo film di Miller, ma sicuramente l'ultimo per un bel po'.

Film 2198: "The Flash" (2023) di Andy Muschietti
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dalle recensioni che avevo letto prima di andarlo a vedere al cinema sembrava dovessi prepararmi al capolavoro. Poi, anche se capolavoro non è, ammetto che questo "The Flash" non mi sia dispiaciuto, né tantomeno è così pessimo come certe altre recensioni - che ho letto dopo averlo recuperato - lo descrivono. E' una pellicola ok, che probabilmente in un altro momento storico (una discreta fatica dei film sui supereroi + uno sfacelo generale delle proprietà della DC + lo scipero di sceneggiatori e attori) e con un altro protagonista a scanso di scandali avrebbe performato meglio, sta di fatto che questo titolo è stato un flop colossale (si ipotizzano perdite per la Warner Bros. intorno ai 200 milioni di dollari...).
Detto ciò, ribadisco che "The Flash" di Andy Muschietti - lo stesso di "It" 1 & 2 - non mi è dispiaciuto, è il tipo di intrattenimento che guardi e lì per lì funziona bene, poi torni a casa e ti dimentichi la maggior parte della storia (anche perché vengono tirate in ballo talmente tante cose, specialmente nel finale, che è difficile ricordarsele tutte; per farla breve dico solo che fanno una veloce comparsa sia Nicolas Cage che Christopher Reeve), ma va poi bene così perché alla fine si tratta di una pellicola sui supereroi e non deve necessariamente essere il prodotto migliore della vita o influenzare il corso della storia. Va bene che sia un prodotto di svago e nient'altro (meno bene che produrre questo film sia costato 200-220 milioni di dollari, a cui si sono aggiunti i costi di promozione...).
Cast: Ezra Miller, Sasha Calle, Michael Shannon, Ron Livingston, Maribel Verdú, Kiersey Clemons, Antje Traue, Saoirse-Monica Jackson, Michael Keaton.
Box Office: $268.5 milioni
Vale o non vale: Non capolavoro, non boiata pazzesca, "The Flash" fa a dovere il suo lavoro di intrattenimento, ma chiunque stesse cerando qualcosa di più da questa pellicola rimarrà deluso. Il finale è troppo caotico, gli effetti speciali davvero non reggono, ma è bello rivedere Michael Keaton nei panni di Batman.
Premi: /
Parola chiave: Mom.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 19 settembre 2023

Film 2197 - Spider-Man: Across the Spider-Verse

Intro: Pomeriggio al cinemadi qualche mese fa per recuperare una pellicola che non volevo assolutamente perdermi!

Film 2197: "Spider-Man: Across the Spider-Verse" (2023) di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers, Justin K. Thompson
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: Niamh
In sintesi: già il primo film era riuscito nell'intento di abbinare con successo le avventure di un giovane Spider-man alla computer grafica (molto vicina al fumetto) e con questo secondo capitolo le cose sono addirittura migliorate. Il che, visto il periodo, non è cosa assolutamente scontata.
"Spider-Man: Across the Spider-Verse" è un ottimo sequel, probabilmente addirittura migliore dell'originale: ha un buon ritmo, è visivamente accattivante e riesce a bilanciare benissimo la propria storia tra avventura e humor, divertimento e tematiche più complesse.
Spider-man e tutte le sue versioni alternative da multiverso - qui Spider-Verse - garantiscono un ulteriore livello di esplorazione del personaggio, un aspetto che non solo favorisce la storia e lo sviluppo del proprio protagonista, ma regala anche al pubblico divertenti e (altrimenti) inimmaginabili personaggi che colorano ulteriormente il racconto.
Il tutto, mixato a una colonna sonora perfetta e un appeal visivo che raramente contraddistingue così prepotentemente un prodotto cinematografico, per un risultato finale che funziona e si lascia guardare con estremo piacere. Magari tutti i film sui supereroi dell'ultimo periodo fossero tutti così!
Film 1728 - Spider-Man: Into the Spider-Verse
Film 2197 - Spider-Man: Across the Spider-Verse
Cast: Shameik Moore, Hailee Steinfeld, Brian Tyree Henry, Lauren Vélez, Jake Johnson, Jason Schwartzman, Issa Rae, Karan Soni, Shea Whigham, Greta Lee, Daniel Kaluuya, Mahershala Ali, Oscar Isaac.
Box Office: $689.8 milioni
Vale o non vale: Ottimo ritmo, un'identità grafica potentissima e assolutamente riconoscibile (sarà un caso che il film sulle Tartarughe Ninja, "Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutant Mayhem" uscito qualche settimana fa presenti le stesse caratteristiche? Io non credo...), un grande protagonista, Spider-man, che ultimamente sembra non sbagliare un colpo in termini di pellicole cinematografiche. Sicuramente questo "Across the Spider-Verse" è diverso dai film in live-action sull'Uomo ragno, eppure sembra quasi funzionare addirittura meglio. Vedere per credere.
Premi: /
Parola chiave: "Canon event".
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

sabato 5 agosto 2023

Film 2196 - Hercules

Intro: Era da un po' di tempo che lo volevo rivedere perché, anche se me lo ricordavo in generale, questo non è mai stato uno dei classici Disney a cui ho dato particolare attenzione.

Film 2196: "Hercules" (1997) di Ron Clements, John Musker
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: qualche tempo fa mi sono imbattuto in una serie di video sulla Disney e il suo momento d'oro da "La sirenetta" fino più o meno al cartoon di "Tarzan", un decennio che ha regalato alla casa di Topolino non solo miliardi di dollari e numerosi Oscar, ma anche una rinnovata reputazione dopo anni stagnanti di titoli dimenticabili. Con la valanga di titoli live-action (di fatto remake) che nell'ultimo periodo hanno invaso le sale cinematografiche e i salotti di casa (Disney+), parrebbe che, a detta di molti, la Disney si sia di fatto rovinata nuovamente la reputazione, mettendo a repentaglio il buon lavoro fatto negli ultimi anni in tandem con la Pixar in nome del dio denaroche ultimamente parrebbe trainare gli obiettivi del loro business plan. Vedremo come si metteranno le cose nel futuro.
Di fatto è già stato annunciato il live-action di "Hercules" (motivo per cui ho voluto rivedere l'originale cartoon) e, per l'occasione, Guy Ritchie tornerà alla regia di un remake in carne ed ossa di un classico Disney dopo il grandissimo successo di "Aladdin" e il suo miliardo di dollari al box-office mondiale. Onestamente non posso dire di essere particolarmente entusiasta all'idea di tutti questi copia e incolla cinematografici, specialmente considerando che ne sono già stati ufficialmente annunciati 9 (tra cui "Lilo & Stitch", "Gli aristogatti" e "Biancaneve", il primo di questi ad uscire al cinema il prossimo marzo): non c'è veramente alcun bisogno di rivisitare tutti questi film in chiave moderna, né di riproporre contenuti già visti e adorati dai più, considerando che questi nuovi film sono principalmente senz'anima e senza alcuna idea innovativa a giustificarne l'esistenza che non sia l'incasso al botteghino.
Detto ciò - e volendo tornare all'argomento principale, ovvero questo "Hercules" del 1997 - devo dire che il film è stato un piacevolissimo ritorno all'infanzia (nel '97 avevo 10 anni). Coloratissima e dall'ottimo ritmo, specialmente grazie alla trovata della narrazione canora delle Muse, questa pellicola ci ricorda perché fossimo tutti ossessionati con la Disney da bambini: bellissimi disegni, originali e ben fatti in combinazione con un elemento musicale sempre perfetto, il tutto per un risultato finale divertente e spassoso e con un tocco di racconto di formazione (per non parlare dei magnifici cattivi, da Ursula a Yzma, passando per Scar e qui, ovviamente, Ade).
Sì, "Hercules" è meno memorabile di altri titoli Disney che hanno fatto la storia, ma a oltre 25 anni dalla data di uscita, questo film non mostra alcun segno di invecchiamento. Chapeau.
Film 564 - Hercules
Film 2196 - Hercules
Cast: Tate Donovan, Danny DeVito, James Woods, Susan Egan, Rip Torn; Raoul Bova, Alex Baroni, Giancarlo Magalli, Veronica Pivetti (doppiaggio italiano).
Box Office: $252.7 milioni
Vale o non vale: Classico Disney forse non tra i più ricordati, ma certamente non per questo meno di valore. Spassoso e divertente, ottimo film per tutta la famiglia o i nostalgici di un tempo d'oro in cui portare un film al cinema per la Disney voleva ancora dire scommettere su qualcosa di nuovo.
Premi: Candidato all'Oscar e al Golden Globe per la Miglior canzone originale ("Go The Distance").
Parola chiave: Hero.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

domenica 30 luglio 2023

Film 2195 - The Little Mermaid

Intro: In Italia per un paio di settimane tra maggio e giugno, con il mio amico (e super Disney fan) Andrea siamo andati al cinema dopo anni e anni che non vedevamo un film insieme. E, ovviamente, non potevamo che scegliere l'ultima "fatica" della casa di Topolino.

Film 2195: "The Little Mermaid" (2023) di Rob Marshall
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Andrea
In sintesi: erano anni che non tornavo al cinema più grande di Bologna, il Medica. Per un'esperienza cinematografica come questa, nientemeno che il remake in live-action di uno dei miei film Disney preferiti di sempre, ci siamo concessi il meglio del meglio. In inglese con i sottotitoli in italiano, la visione di questo "The Little Mermaid" ha sicuramente beneficiato delle meravigliose doti canore di Halle Bailey che, nella prima parte della pellicola, fa un ottimo lavoro nel riportare in vita alcune delle canzoni più iconiche del repertorio Disney. Con una Melissa McCarthy perfetta nel ruolo di Ursula, poi, il film di Rob Marshall inizialmente sembra riuscire nella difficilissima impresa, pur non potendo eguagliare l'originale, quantomeno di proporne una copia carbone che riesce a giustificare la sua esistenza. Tutto questo cambia nel momento che Ariel mette piede sulla terra ferma.
Una cosa va detta subito: la prepotente visione moderna in termini di storytelling qui la fa da padrone, rovinando in parte una fiaba che, pur non politicamente corretta in termini di standard attuali, funziona benissimo senza bisogno di drastiche revisioni. Sono 100% a favore delle principesse Disney a cui viene affidato un arco narrativo principalmente basato sul proprio desiderio di realizzazione e indipendenza, senza la necessità del principe azzurro che intervenga a salvare la povera donna indifesa. Detto ciò, non c'è alcun bisogno di rivisitare classici cinematorafici e letterari per adattarli a standard che all'epoca del loro concepimento non avevano alcun senso. Sarebbe meglio, invece, concepire nuove storie, regalare al pubblico nuovi protagonisti, nuovi eroi da ammirare e apprezzare. L'audience moderna ha gusti diversi - com'è giusto che sia - per cui avrebbe immensamente più valore investire tempo e risorse nel creare qualcosa di contemporaneo, innovativo e interessante, invece che costantemente rivolgersi al passato per rivisitare classici del passato solamente per la sicurezza di un incasso facile al botteghino. Ma, si sa, non sono queste le regole del gioco.
Con questo in mente, penso innanzitutto che il principe Eric (Jonah Hauer-King) sia uno dei personaggi più inutili, insipidi e mal interpretato che un remake live-action della Disney abbiamo portato sul grande schermo di recente. Inspiegabilmente la sceneggiatura gli affida una nuova (dimenticabilissima) canzone che, mi spiace dirlo, l'attore non è in grado di valorizzare vocalmente, il tutto mixato a una presenza scenica pari a quella di un sasso.
Il grande regno di Re Tritone - padre di Ariel e un gruppo di altre sirene di etnie completamente differenti (mi sfugge il senso pratico di questa scelta che non vada oltre la necessità di diversificare il cast) - per tutto il film è ridotto al gruppo di figlie che presenziano alla riunione della Luna Corallo a inizio pellicola, fino a quando - letteralmente nell'ultima scena - il film ci regala un saluto di gruppo del popolo del mare che comprende a malapena una cinquantina di individui. Fine, di Atlantica e i suoi abitanti non ci è dato vedere altro.
Per quanto riguarda il mondo degli umani, governato dalla regina Selina (Noma Dumezweni) madre adottiva di Eric (ma anche lì, c'era bisogno?), il regno fiabesco si presenta piuttosto progressista e di ampie vedute, considerando che Ariel ed Eric non si sposano, scegliendo di imbarcarsi per una vita all'avventura: il regno resta senza il suo principe ereditario e non sembra particolarmente preoccupato all'idea che questi non sia minimamente interessato a produrre un erede. Ma del resto cosa importa, quando è l'amore a trionfare?
Per carità, mi rendo perfettamente conto che si tratti di una fiaba, un'opera di finzione (per di più con protagonista una sirena) per nulla interessata ai risvolti politici e le implicazioni sociali delle scelte che decide di rappresentare. Rimane il fatto che una parte delle scelte "moderne" di questa sirenetta moderna finiscano per sgretolare quegli elementi "classici" che la storia decide, invece, di conservare intatti. Se si vuole una fiaba che includa un principe e una principessa, un regno e la sua corte, alla ci sarebbero delle regole da rispettare in termini di credibilità, anche quando si tratti di un racconto per bambini.
Se la trama presenta evidenti problematiche, non sono da meno i comparti tecnici: gli effetti speciali sono di qualità sorprendentemente bassa, soprattutto nella parte della storia che si svolge sott'acqua. Le critiche rivolte ai personaggi di Sebastian (Daveed Diggs) e Flounder (Jacob Tremblay) sono state praticamente unanimi, per non parlare di quelle disastrose per Awkwafina nei panni di Scuttle, il tutto a ricordarci che quello che funziona per i film d'animazione non si traduce automaticamente e con successo nei loro "fratellastri" live-action.
Stesso dicasi per la componente musicale, qui decisamente meno ispirata rispetto all'originale cartoon: a parte Bailey che ha una voce magnifica - che, tra l'altro, il film a mio avviso sfrutta veramente pochissimo considerato che lei sarebbe la protagonista - e McCarthy che pur non essendo una cantante professionista come Bailey si fa assolutamente valere, il resto è piuttosto mediocre. Canzoni iconiche come "In fondo al mar" e Baciala" sono pallide imitazioni di quelle originali, tra l'altro mancando di quell'impatto visivo che ha reso il cartoon così iconico: i colori del fondale marino, dovendo adattarsi alla componente realistica della nuova ambientazione, sono scuri e mancano di vivacità, finendo per rendere il risultato finale cupo e scialbo, niente di paragonabile alla festa per gli occhi che è quel capolavoro de "La sirenetta" dell'89.
Insomma, come per tutte le cose, pare che l'incredibile fenomeno economico dei live-action Disney stia finalmente giungendo a un punto di non ritorno. Questo "The Little Mermaid" è stato estremamente deludente al box-office mondiale e lo stesso si può dire per titoli che, una decina di anni fa, avrebbero sbancato al botteghino e invece hanno fallito miseramente (vedi pellicole Marvel come "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" o quelle della DC come "Black Adam" e "Shazam! Fury of the Gods" o alcuni titoli Disney/Pixar come "Strange World", "Turning Red" e "Elemental"). A questo punto, o il genere del live-action prendere una nuova piega, oppure lentamente finirà nel dimenticatio perché pare che la gente cominci a perdere interesse. Personalmente ne sono felice, sarebbe ora che le storie raccontate al cinema tornassero ad essere originali e non necessariamente parte di un franchise, una saga o una proprietà commerciale.
Non credo che "The Little Mermaid" sia il remake live-action Disney peggiore finora prodotto, anzi, tutto sommato e considerato il film è anche meno peggio di quanto mi aspettassi (specialmente la prima parte, peccato per la totale deriva dal momento che si approda sulla terraferma), però evidente che la risposta del pubblico rispetto a questo ennesimo prodotto figlio di un rimaneggiamento scellerato delle proprietà Disney dovrà necessariamente (prima o poi) venire preso in considerazione. Con il remake di Biancaneve a un tiro di schioppo e una valanga di critiche mediatiche che hanno fanno sembrare quelle per la sirenetta di colore un comizio pacifista per i diritti umani, è veramente il caso che la Disney consideri con attenzione quanto ancora sostenibile sia il suo modello di business. Nel frattempo, questa Ariel ce la siamo già dimenticata.
Cast: Halle Bailey, Jonah Hauer-King, Daveed Diggs, Awkwafina, Jacob Tremblay, Noma Dumezweni, Art Malik, Javier Bardem, Melissa McCarthy.
Box Office: $561.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: L'originale è imbattibile. Poi, se qualcuno sta cercando un passatempo spensierato e innocuo, allora anche questo copia-e-incolla di scene de "La sirenetta" può funzionare. La voce di Halle Bailey è magnifica e Melissa McCarthy è una Ursula perfetta, mentre Javier Bardem h la stessa fitalità del pescato al banco del frigo. Si poteva (doveva) fare di meglio, ma c'è certamente di peggio.
Premi: /
Parola chiave: Voce.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 14 luglio 2023

Emmys 2023: nomination e vincitori

75th Primetime Emmy Awards

Outstanding Drama Series
Andor
Better Call Saul
The Crown
House of the Dragon
The Last of Us
Succession
The White Lotus
Yellowjackets

Outstanding Comedy Series
Abbott Elementary
Barry
The Bear
Jury Duty
The Marvelous Mrs. Maisel
Only Murders in the Building
Ted Lasso
Wednesday

Outstanding Lead Actor in a Drama Series
Jeff Bridges, The Old Man
Brian Cox, Succession
Kieran Culkin, Succession
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Pedro Pascal, The Last of Us
Jeremy Strong, Succession

Outstanding Lead Actress in a Drama Series
Sharon Horgan, Bad Sisters
Melanie Lynskey, Yellowjackets
Elisabeth Moss, The Handmaid's Tale
Bella Ramsey, The Last of Us
Keri Russell, The Diplomat
Sarah Snook, Succession

Outstanding Lead Actor in a Comedy Series

Bill Hader, Barry
Jason Segel, Shrinking
Martin Short, Only Murders in the Building
Jason Sudeikis, Ted Lasso
Jeremy Allen White, The Bear

Outstanding Lead Actress in a Comedy Series
Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Quinta Brunson, Abbott Elementary
Natasha Lyonne, Poker Face
Jenna Ortega, Wednesday

Outstanding Supporting Actor in a Drama Series
F. Murray Abraham, The White Lotus
Nicholas Braun, Succession
Michael Imperioli, The White Lotus
Theo James, The White Lotus
Matthew Macfadyen, Succession
Alan Ruck, Succession
Will Sharp, The White Lotus
Alexander Skarsgård, Succession

Outstanding Supporting Actress in a Drama Series
Jennifer Coolidge, The White Lotus
Elizabeth Debicki, The Crown
Meghann Fahy, The White Lotus
Sabrina Impacciatore, The White Lotus
Aubrey Plaza, The White Lotus
Rhea Seehorn, Better Call Saul
J. Smith-Cameron, Succession
Simona Tabasco, The White Lotus

Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series
Anthony Carrigan, Barry
Phil Dunster, Ted Lasso
Brett Goldstein, Ted Lasso
James Marsden, Jury Duty
Ebon Moss-Bachrach, The Bear
Tyler James Williams, Abbott Elementary
Henry Winkler, Barry

Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series
Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
Ayo Edebiri, The Bear
Janelle James, Abbott Elementary
Sheryl Lee Ralph, Abbott Elementary
Juno Temple, Ted Lasso
Hannah Waddingham, Ted Lasso
Jessica Williams, Shrinking

Outstanding Limited or Anthology Series
Beef
Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Daisy Jones & the Six
Fleishman Is in Trouble
Obi-Wan Kenobi

Outstanding Lead Actor in a Limited Series or Movie
Taron Egerton, Blackbird
Kumail Nanjiani, Welcome to Chippendales
Evan Peters, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Daniel Radcliffe, Weird: The Al Yankovic Story
Michael Shannon, George & Tammy
Steven Yeun, Beef

Outstanding Lead Actress in a Limited Series or Movie
Lizzy Caplan, Fleishman Is in Trouble
Jessica Chastain, George & Tammy
Dominique Fishback, Swarm
Riley Keough, Daisy Jones & the Six
Kathryn Hahn, Tiny Beautiful Things
Ali Wong, Beef

Outstanding Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Murray Bartlett, Welcome to Chippendales
Paul Walter Hauser, Blackbird
Richard Jenkins, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Joseph Lee, Beef
Ray Liotta, Blackbird
Young Mazino, Beef
Jesse Plemons, Love & Death

Outstanding Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Annaleigh Ashford, Welcome to Chippendales
Maria Bello, Beef
Claire Danes, Fleishman Is in Trouble
Juliette Lewis, Welcome to Chippendales
Camila Morrone, Daisy Jones & the Six
Niecy Nash-Betts, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Merritt Wever, Tiny Beautiful Things

Outstanding Guest Actor in a Drama Series
Murray Bartlett, The Last of Us
James Cromwell, Succession
Lamar Johnson, The Last of Us
Arian Moayed, Succession
Nick Offerman, The Last of Us
Keivonn Montreal Woodard, The Last of Us

Outstanding Guest Actress in a Drama Series
Hiam Abbass, Succession
Cherry Jones, Succession
Melanie Lynskey, The Last of Us
Storm Reid, The Last of Us
Anna Torv, The Last of Us
Harriet Walter, Succession

Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
Becky Ann Baker, Ted Lasso
Quinta Brunson, Saturday Night Live
Taraji P. Henson, Abbott Elementary
Judith Light, Poker Face
Sarah Niles, Ted Lasso
Harriet Walter, Ted Lasso

Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Jon Bernthal, The Bear
Luke Kirby, The Marvelous Mrs. Maisel
Nathan Lane, Only Murders in the Building
Pedro Pascal, Saturday Night Live
Oliver Platt, The Bear
Sam Richardson, Ted Lasso

Outstanding Television Movie
Dolly Parton's Mountain Magic Christmas
Fire Island
Hocus Pocus 2
Prey
Weird: The Al Yankovic Story

Outstanding Competition Program
The Amazing Race
RuPaul's Drag Race
Survivor
Top Chef
The Voice

Outstanding Host for a Reality or Competition Program
Bobby Berk, Karamo Brown, Tan France, Antoni Porowski, and Jonathan Van Ness, Queer Eye
Nicole Byer, Nailed It
Padma Lakshmi, Top Chef
Amy Poehler and Maya Rudolph, Baking It
RuPaul, RuPaul's Drag Race

Outstanding Host for a Game Show
Mayim Bialik, Jeopardy
Steve Harvey, Family Feud
Ken Jennings, Jeopardy
Keke Palmer, Password
Pat Sajak, Wheel of Fortune

Outstanding Talk Series
The Daily Show With Trevor Noah
Jimmy Kimmel Live
Late Night With Seth Meyers
The Late Show With Stephen Colbert
The Problem With Jon Stewart

Outstanding Scripted Variety Series
A Black Lady Sketch Show
Last Week Tonight With John Oliver
Saturday Night Live

Outstanding Variety Special (Live)
The Apple Music Super Bowl LVII Halftime Show Starring Rihanna
Chris Rock: Selective Outrage
Elton John Live: Farewell From Dodger Stadium
The Oscars
75th Annual Tony Awards

Outstanding Variety Special (Pre-recorded)
Carol Burnett: 90 Years of Laughter + Love
John Mulaney: Baby J
Lizzo: Live in Concert
Norman Lear: 100 Years of Music & Laughter
Trevor Noah: I Wish You Would
Wanda Sykes: I'm an Entertainer

Outstanding Hosted Nonfiction Series or Special
The Light We Carry: Michelle Obama & Oprah Winfrey
My Next Guest Needs No Introduction With David Letterman and Volodymyr Zelenskyy
Stanley Tucci: Searching for Italy
Taste The Nation With Padma Lakshmi
United Shades of America With W. Kamau Bell

#HollywoodCiak
Bengi

Film 2194 - Boston Strangler

Intro: Scoperto per caso, mi ha subito incuriosito. Anche perché non vedevo Keira Knightley in un film dai tempi di "The Nutcracker and the Four Realms" (ed era il 2018!).

Film 2194: "Boston Strangler" (2023) di Matt Ruskin
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: di base non ha niente che non vada questo film, non fosse che manca di un certo - e lo virgoletto con enfasi - "brio" o, comunque, un qualcosa che lo caratterizzi più vigorosamente rispetto ad altri progetti simili e già visti. "Boston Strangler" - che a mio avviso sarebbe stato molto più efficace fosse stato un documentario - per un motivo o per un altro ricorda tanti altri titoli negli anni passati su piccolo e grande schermo ("She Said", "Spotlight", "The Imitation Game", "Last Night in Soho", "Zodiac", "The Black Dahlia" e così via).
Ribadisco, il risultato finale è assolutamente guardabile, spesso inquietante considerato che si tratta di una storia vera, però il film non riesce davvero a farsi ricordare per nessun elemento particolare. Va tutto bene, ma si dimentica in fretta.
Ps. Carrie Coon e Morgan Spector si riuniscono in questa pellicola dopo aver già condiviso il set in "The Gilded Age".
Cast: Keira Knightley, Carrie Coon, Alessandro Nivola, Chris Cooper, David Dastmalchian, Morgan Spector, Rory Cochrane.
Box Office: /
Vale o non vale: Le atmosfere sono quasi sempre giuste e le protagoniste in parte, ma questo film manca di un punto di vista e, a tratti, è troppo lento. Tutto sommato, comunque, non ci si pente della visione.
Premi: Candidato all'Emmy per la Miglior fotografia (Outstanding Cinematography for a Limited or Anthology Series or Movie).
Parola chiave: Calze.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 4 luglio 2023

Film 2193 - Guardians of the Galaxy Vol. 3

Intro: Ovviamente non mi sarei mai perso l'occasione di vedere al cinema il terzo capitolo - teoricamente conclusivo - di uno dei franchise Marvel che preferisco!

Film 2193: "Guardians of the Galaxy Vol. 3" (2023) di James Gunn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: per uno dei franchise della Marvel che apprezzo di più, una delle conclusioni più deludenti.
E lo so, lo so, sto dando un giudizio impopolare, ma davvero da questo terzo capitolo dei Guardiani mi aspettavo qualcosa di diverso e sicuramente più divertente/divertito.
La verità è che "Guardians of the Galaxy Vol. 3" non ha niente che non vada di per sé, ma il tono e l'atmosfera sono certamente diversi dai primi due film della saga, molto più spensierati e vivaci. Qui i colori sono spenti, la storia di Rocket (Bradley Cooper) tristissima, Star-Lord (Chris Pratt) è praticamente un personaggio secondario, Gamora - ovviamente - non è Gamora (Zoe Saldaña) e, insomma, ho molto sentito la mancanza di quella leggerezza che fino ad ora aveva contraddistinto questo gruppo di supereroi dal resto del molto più serioso catalogo Marvel. Per non parlare del fatto che ci troviamo di fronte ad uno dei cattivi - The High Evolutionary (Chukwudi Iwuji) - più deboli visti fino ad ora.
Poi, per carità, considerato il susseguirsi di recenti risultati piuttosto fallimentari - si salva davvero solo "Spider-Man: No Way Home" - questo ultimo (?) episodio dei Guardiani della Galassia non è certo un brutto terzo capitolo, ma la verità è che quando sono uscito dal cinema non riuscivo a smettere di pensare quanto in generale il film non mi avesse soddisfatto.
Capisco l'atmosfera più cupa e che la trama sia penalizzata dall'addio (momentaneo?) al gruppo, però davvero non mi aspettavo che "Guardians of the Galaxy Vol. 3" avrebbe così tanto spinto su tristezza e un generale senso di pesantezza.
Non che abbia mai rivisto il secondo capitolo - per me una grande occasione mancata, anche se l'atmosfera vincente del primo film era stata replicata con successo - ma non credo che investirò nuovamente 2 ore e mezza del mio tempo per vedere questa pellicola una seconda volta. Quantomeno non a breve. Peccato.
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Film 2193 - Guardians of the Galaxy Vol. 3
Cast: Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, Vin Diesel, Bradley Cooper, Will Poulter, Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Elizabeth Debicki, Maria Bakalova, Linda Cardellini, Nathan Fillion, Sylvester Stallone.
Box Office: $837.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: I fan della Marvel e di questo franchise non possono astenersi dal recuperare questo terzo capitolo della saga di Star-Lord e soci, anche se i toni qui sono decisamente differenti dai precedenti due film. Certamente un prodotto di eccellente intrattenimento, anche se l'atmosfera più cupa e la sensazione che Peter Quill non sia davvero più il personaggio principale rendono questo nuovo episodio decisamente diverso dagli altri. Se vi erano piaciuti i due film precedenti, quindi, preparatevi. Per tutti gli altri, invece, il film dura 2 ore e mezza e senza un minimo di contesto rispetto a quanto successo prima (praticamente in ogni altro film della Marvel) è difficile seguire e, probabilmente, non vale nemmeno la pena provare.
Premi: /
Parola chiave: Sky.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 30 giugno 2023

Film 2192 - Les trois mousquetaires: D'Artagnan

Intro: La mia collega francese voleva andare a vedere questo film al cinema a tutti i costi, così abbiamo deciso di andare (più o meno tutti) insieme a vederlo. Persino all'IMAX. E nonostante avevvi ancora gli incubi dopo aver visto quell'orrore di "I tre moschettieri" di Paul W. S. Anderson.

Film 2192: "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" (2023) di Martin Bourboulon
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Petra, Rebecca, Aurore
In sintesi: sono andato a vedere questo film con veramente poche aspettative, un po' perché i film francesi solitamente non mi conquistano granché, un po' perché la storia è divisa in due parti e - lo ammetto - un po' anche perché non avevo granché voglia di passare 2 ore a leggere sottotitoli dopo una giornata di lavoro attaccato allo schermo di un computer. Con queste premesse, chiaramente, la visione di "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" non paritva bene.
In realtà devo proprio dire che mi sono ricreduto in fretta. Il film ha un buon ritmo, gli attori bravi e nonostante qualche momento sopra alle righe - che ci sta, questo è più un prodotto cinematografico che spinge su azione e avventura che una ricostruzione fedele del romanzo di Dumas - e tutto sommato il risultato finale è di piacevole intrattenimento. Diciamo che, anche se non sono mai stato un fan dei tre moschettieri, questo prodotto riesce a combiare bene gli elementi moderni richiesti dall'esperienza cinematografica "action" insieme a quelli più storici richiesti dalla storia originale da cui è tratto. Poi mi rendo conto che non sia un titolo propriamente per tutti (per questo, credo, si sia tentato l'approccio più marcatamente moderno delle scene d'azione), però il risultato finale funziona e intrattiene a dovere.
Cast: François Civil, Vincent Cassel, Romain Duris, Pio Marmaï, Eva Green, Lyna Khoudri, Louis Garrel, Vicky Krieps, Thibault Vinçon.
Box Office: $30.4 milioni
Vale o non vale: Un'ottima alternativa alla strabordante dominazione americana dei titoli cinematografici a disposizione, "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" non sarà stato tra le priorità cinematografiche da recuperare di molti, eppure è un ottimo
divertissement per una serata piacevole e all'insegna del disimpegno.
Premi: /
Parola chiave: Collana.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 27 giugno 2023

Film 2191 - The Super Mario Bros. Movie

Intro: Il fenomeno d'animazione della stagione, non potevamo perdercelo.

Film 2191: "The Super Mario Bros. Movie" (2023) di Aaron Horvath, Michael Jelenic
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: ammetto che ho temporeggiato un bel po' prima di scrivere questa recensione. Non che il film mi abbia messo particolarmente all'angolo, semplicemente - nonostante la sua anima colorata e divertente - mi ha lasciato un retrogusto di insoddisfazione.
Ribadisco, "The Super Mario Bros. Movie" ha il suo perché in termini di intrattenimento divertnete e spensierato, ma oltre questo mi è rimasta la sensazione che la storia in sé non avesse granché da dire, quasi troppo concentrata a creare momenti da ricordare per il pubblico (tutti i vari riferimenti al videogioco, ovviamente, ma anche la canzone "Peaches" interpretata da Jack Black che lo studio cercherà assolutamente di far candidare ai prossimi Oscar).
Detto ciò, tutto sommato questo nuovo appuntamento cinematografico coi fratelli Mario e Luigi - lontane le avventure in live-action con Bob Hoskins e John Leguizamo ai tempi di "Super Mario Bros." (1993) - fa quello che ci si aspetta per una (velocissima) ora e mezza di intrattenimento facile facile per tutta la famiglia. Mi meraviglio tutt'oggi di come il film sia riuscito ad incassare quasi un miliardo e mezzo di dollari al box-office globale, ma questa è un'altra storia.
Cast: Chris Pratt, Anya Taylor-Joy, Charlie Day, Jack Black, Keegan-Michael Key, Seth Rogen, Fred Armisen.
Box Office: $1.33 miliardi (ad oggi)
Vale o non vale: "The Super Mario Bros. Movie" è il film d'animazione perfetto per questo periodo estivo all'insegna del divertimento e del disimpegno, ma non si va oltre l'intrattenimento adatto a tutta la famiglia. "Peaches" si lascia cantare per un po'.
Premi: /
Parola chiave: Super Star.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
"

giovedì 15 giugno 2023

Film 2190 - Air

Intro: Visto il trailer, sono stato subito incuriosito dalla storia (vera) che racconta questo film. Quindi non potevo perdermenlo!

Film 2190: "Air" (2023) di Ben Affleck
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: è passato un bel po' di tempo dalla mia ultima recensione e anche se non ho visto moltissimi film di recente - specialmente perché sono tornato in Italia per qualche settimana - è ora di rimettersi in pari. O quantomeno provarci...
Ho preparato il template per questa recensione il 25 maggio scorso, senza mai riuscire a scriverla fino ad oggi, per cui diciamo che ho avuto molto tempo per riflettere su quanto scrivere. Rimango della mia idea iniziale: "Air" è un biopic carino e ben confezionato con un gruppo di attori di calibro, una storia (vera) pazzesca da raccontare e un'esecuzione che non delude, anche se devo dire che l'ultimo film di Ben Affleck non ha granché di originale da raccontare se non gli eventi da cui trae ispirazione.
Mi ha colpito l'anima patinata di questo progetto, principalmente a causa di una fotografia molto "Hollywood contemporanea" che spinge su colori brillanti e una qualità impeccabile dell'immagine. Un po' stereotipati certi personaggi - penso alla madre di Jorda, qui interpretata da Viola Davis o all'attitudine non convenzionale di Phil Knight (Affleck) che ricorda tantissimo Steve Jobs - ma tutto sommato il risultato finale è piacevole, anche se inevitabilmente ci si aspetta dove andrà a parare la storia. Lo scontro tra titani Nike vs Adidas vs Converse mantiene alto l'interesse dello spettatore, mentre Matt Damon dimostra ancora una volta di essere un ottimo protagonista anche senza il bisogno di intricate scene d'azione.
Insomma, "Air" è un buon prodotto, leggero e godibile anche se non indimenticabile come le Air Jordan di cui racconta la storia.
Cast: Matt Damon, Ben Affleck, Jason Bateman, Marlon Wayans, Chris Messina, Chris Tucker, Gustaf Skarsgård, Dan Bucatinsky, Viola Davis.
Box Office: $89.7 milioni
Vale o non vale: Godibile e interessante, "Air" è un buon prodotto contemporaneo che conferma Ben Affleck quale affidabile storyteller. COn questo suo nuovo film non rifà certo la storia del cinema, ma dimostra ancora una volta di essere capace a raccontare efficacemente una storia, nonché di dirigere sapientemente alcuni dei migliori attori in circolazione (Matt Damon, Jason Bateman e Viola Davis per citarne solo tre di questo progetto). Il risultato finale è buono e anche se ricorda altri prodotti già visti, è comunque una visione piacevole che lascia soddisfatti.
Premi: /
Parola chiave: Michael Jordan.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 23 maggio 2023

Film 2189 - Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves

Intro: Non che abbia mai giocato al gioco da cui è tratto, però ero super curioso di vedere questo film perché dal trailer non sembrava niente male!

Film 2189: "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" (2023) di John Francis Daley, Jonathan Goldstein
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: in tutto questo marasma di blockbuster a ripetizione senza arte né parte, devo dire che "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" è stato la boccata d'aria fresca che non mi aspettavo. Visto il trailer diciamo che ci speravo, ma sicuramente un buon risultato finale non era per nulla scontato.
Invece, il quarto film tratto dal famoso gioco di ruolo è spassoso e divertente, favorito da un cast di ottimi attori capitanati dalla strana coppia Chris Pine + Michelle Rodriguez che, insieme, funzionano alla grande. Se poi ci aggiungiamo uno Hugh Grant che fa Hugh Grant che fa il cattivo della situazione... il film funziona alla grande!
La storia è avventurosa quanto basta e, per quanto non totalmente innovativa per il genere, sicuramente riesce a incapsulare bene ogni elemento potenzialmente già visto nel contesto (magico) specifico a questo franchise. Tra le scene che ho apprezzato di più, il labirinto (tra "Harry Potter" e "Il galdiatore") e quella in cui i protagonisti mettono a segno il piano per entrare nel caveau.
Il risultato finale è davvero ben riuscito, la storia ha un ottimo ritmo e il film riesce a bilanciare bene i momenti comici (particolarmente divertenti) e quelli più prettamente da blockbuster (leggi effetti speciali a gogo). Onestamente "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" è stata una visione inaspettatamente piacevole che ha superato apiamente le mie aspettative. E, ultimamente, questo non capita spesso.
Cast: Chris Pine, Michelle Rodriguez, Regé-Jean Page, Justice Smith, Sophia Lillis, Daisy Head, Chloe Coleman, Bradley Cooper, Hugh Grant.
Box Office: $207.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Assolutamente da vedere! Avventura divertente e ben scritta, "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" regala l'intrattenimento perfetto per una serata spensierata all'insegna di un blockbuster che, per una volta, fa il suo dovere. Non guasta, poi, che il cast sia particolarmente azzeccato!
Premi: /
Parola chiave: Tablet of Reawakening.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

venerdì 19 maggio 2023

Film 2188 - Bridesmaids

Intro: Era nella mia "watching" list di Netflix da tempo e, qualche settimana fa, si è presentata l'occasione perfetta per rivederlo.

Film 2188: "Bridesmaids" (2011) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Bridesmaids" è un film che torno sempre a vedere volentieri. E' spassoso, romantico, divertente e pazzo quanto basta per garantire una serata di svago e intrattenimento che funziona (anche a distanza di 12 anni dall'uscita del film nelle sale).
Cast è perfetto, il gruppo di attrici Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper e Melissa McCarthy fa da solo tutto il film. Mitiche.
Film 309 - Le amiche della sposa
Film 480 - Le amiche della sposa
Film 828 - Le amiche della sposa
Film 2188 - Bridesmaids
Cast: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper, Melissa McCarthy, Chris O'Dowd, Jill Clayburgh, Matt Lucas, Rebel Wilson, Jon Hamm, Terry Crews, Annie Mumolo.
Box Office: $306.4 milioni
Vale o non vale: Un'ottima commedia con qualche tono romantico che non manca di divertire anche a oltre un decennio di distanza. Un sacco di carriere sono state lanciate con questo film (Kristen Wiig & Melissa McCarthy in primis, ma anche Wendi McLendon-Covey - "The Goldbergs" - e Ellie Kemper -"Unbreakable Kimmy Schmidt").
Premi: Candidato agli Oscar e ai BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale e la Miglior attrice non protagonista (Melissa McCarthy). 2 nomination ai Golden Globes per Miglior film commedia o musical e Miglior attrice protagonista (Kristen Wiig).
Parola chiave: Matrimonio.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi

martedì 16 maggio 2023

Film 2187 - 80 for Brady

Intro: Non ero riuscito a vederlo al cinema, così ho recuperato a casa non appena ho potuto.

Film 2187: "80 for Brady" (2023) di Kyle Marvin
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese, italiano
Compagnia: nessuno
In sintesi: 4 attrici magnifiche che insieme fanno 5 Oscar vinti e 12 nomination in totale, per un film che non è davvero niente di che, ma regala ai fan di Lily Tomlin, Jane Fonda, Rita Moreno e Sally Field un'ulteriore occasione per amarle ancora di più.
La storia è tratta dalla vera amicizia di quattro donne fan del campione di footbal Tom Brady che, qui, decidono di andarlo a vedere al Super Bowl del 2017. Tra una vicissitudine e l'altra, non solo riusciranno ad assistere all'evento ma, neanche a dirlo, a conoscere il campione tanto amato.
Come dicevo, la storia non è granché innovativa, eppure l'idea delle quattro ultra ottantenni (Rita Moreno ne ha 91 a dire il vero ed è una spanna sopra a tutti, mentre Sally Field ne ha 76) fan sfegatate di Brady è simpatica e originale quanto basta. Inutile dire che, poi, l'innegabile fascino e carisma di Tomlin, Fonda, Moreno, Field fanno certamente la differenza e valgono da sole la visione del film.
Tutto sommato "80 for Brady" è una commedia innoqua che ricorda moltissimo altri prodotti come "Book Club" (e il suo sequel appena uscito nelle sale), "Grace and Frankie" o "One Day at a Time" e che sì, non riscrive certo la storia del cinema, ma fa certamente passare un'oretta e mezza di garbato intrattenimento e ci ricorda - servisse ancora, al giorno d'oggi - che la vita non finisce col cominciare della terza età. Anzi, qui parrebbe addirittura il contrario.
Cast: Lily Tomlin, Jane Fonda, Rita Moreno, Sally Field, Billy Porter, Rob Corddry, Guy Fieri, Bob Balaban, Sara Gilbert, Patton Oswalt, Retta, Tom Brady.
Box Office: $40.3 milioni
Vale o non vale: Simpatico e senza pretese, "80 for Brady" mette insieme l'insolito connubio donne di una certa età + sport, per un risultato finale che sì, è meno brillante di quanto non ci si sarebbe aspettato, eppure funziona grazie alle ineguagliabili quattro protagoniste.
Premi: /
Parola chiave: Super Bowl.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi