Non ero sicuro avrei completato la saga, sinceramente, ma quando ho trovato un link in streaming mi sono lasciato convincere a vederlo...
Film 1456: "Fast & Furious 8" (2017) di F. Gary Gray
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Ebbene sì, anche questo ottavo capitolo dopo il precedente settimo mi è piaciuto. Lo ammetto, sono diventati bravi a rendere questa storia più appetibile per tutti, sicuramente più commerciale. Del resto siamo passati dai quartieri del ghetto e le rapine delle prime storie ai pranzi sui grattacieli newyorkesi dopo aver aiutato i buoni ad incastrare pericolosi cyber criminali (o almeno provarci). In riferimento a quest'ultimo aspetto, devo dire che Charlize Theron in versione Licia Colò mi ha fatto particolarmente ridere e, soprattutto, ora sappiamo che i dreadlocks non le stanno per niente bene.
Continuando ad esaminare il cast, questo "The Fate of the Furious" richiama all'ovile praticamente tutti i personaggi visti negli altri 7 episodi, preoccupandosi persino di introdurne dei nuovi; mai, infatti, avrei pensato di vedere Vin Diesel e Helen Mirren recitare nella stessa scena.
I vecchi cattivi ora fanno parte del team di Toretto, anche se quest'ultimo è costretto a fare volta gabbana per proteggere una nuova parte della sua famiglia. Tutta la storia infatti si basa su questo e sul ricatto emotivo che Dom deve subire. In mezzo, comunque, non mancano le solite corse di macchine, sparatorie, acrobazie mirabolanti che è meglio non provare a riprodurre a casa. Il tutto stride un bel po' con la sviolinata cristiana finale che vede tutta la famiglia allargata recitare una preghiera prima dei pasti, ma del resto cosa vuoi che gliene freghi al pubblico se la squadra poco prima ha praticamente decimato la popolazione mondiale, l'importante è ricordarsi che i sani principi del nostro protagonista si saldano inconfutabilmente su quelli della Chiesa.
Divertenti paraodssi a parte, il risultato finaleè godibile per davvero e anche se si tratta della solita gran boiata, "Fast & Furious 8" riesce nel suo intento di consegnare al pubblico un prodotto di intrattenimento fondamentalmente riuscito.
Film 1210 - Fast and Furious
Film 1215 - 2 Fast 2 Furious
Film 1228 - The Fast and the Furious: Tokyo Drift
Film 1256 - Fast & Furious - Solo parti originali
Film 1350 - Fast & Furious 5
Film 1355 - Fast & Furious 6
Film 1365 - Fast & Furious 7
Cast: Vin Diesel, Dwayne Johnson, Jason Statham, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Chris "Ludacris" Bridges, Scott Eastwood, Nathalie Emmanuel, Elsa Pataky, Kurt Russell, Charlize Theron, Luke Evans, Kristofer HivjuTego Calderón, Helen Mirren.
Box Office: $1.236 miliardi
Consigli: I fan della saga ameranno e, ovviamente, non possono astenersi dal recuperare il più recente titolo del franchise. Per gli altri che siano senza troppe pretese, questo film può risultare piacevole preso per quello che è ovvero un testosteronico esempio di cosa sappiano fare gli americani con muscoli, macchine e la minaccia concreta per i propri cari.
Parola chiave: Hacker.
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Bengi
lunedì 11 dicembre 2017
Film 1456 - Fast & Furious 8
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Film 1455 - Léon
Me ne hanno sempre parlato tutti benissimo, ma non avevo mai trovato la scusa giusta per vederlo. L'ho trovata una sera a Melbourne, alla ricerca di un film da vedere per una serata casalinga.
Film 1455: "Léon" (1994) di Luc Besson
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante ci sarebbero tutti gli elementi per ritenere questa storia scabrosa e sbagliata, di fatto "Léon" risulta un meraviglioso, piccolo capolavoro, un misto fra un gangster movie anni '70 di Scorsese e un "Lolita" moderno, per un risultato finale coinvolgente e maledettamente intrigante.
Metà del lavoro lo fanno l'improbabile coppia Reno - Portman, un tuo talmente agli antipodi da risultare assolutamente perfetto; Reno è l'italiano (il che fa un po' ridere) immigrato e spietato assassino su commissione, Portman è la sua giovanissima vicina di casa a cui sterminano la famiglia. In questo universo parallelo di violenza e carneficina i due troveranno il modo di connettersi e parlarsi, di creare un proprio microcosmo surreale quanto paradossalmente divertente in cui una versione degenerata del rapporto padre-figlia (e qualche tinta da amante da parte della bambina) diventa l'unico universo umanamente sostenibile per due persone sole e dalla visione molto personale delle cose della vita. Così l'assassino si trasforma in mentore e figura paterna per una ragazzina che fuma sigarette, vorrebbe baciarlo ed è in cerca di vendetta su chi le ha fatto fuori gli unici parenti che aveva, soprattutto il fratellino di 4 anni. La combinazione di questi due esseri umani ai poli opposti è micidiale, fortemente provocatoria, eppure assolutamente riuscita. Il merito nel complesso va certamente a un Luc Besson qui davvero in formissima e ancora fuori da quella fantascienza che oggi sembra averlo risucchiato. Con "Léon" ha creato davvero un piccolo capolavoro lanciando, inoltre, la carriera di una giovanissima Natalie Portman già allora palesemente star.
Insomma, una pellicola davvero riuscita, da vedere almeno una volta nella vita.
Ps. Candidato a 7 César nel 1995 tra cui Miglior film, regia e attore protagonista.
Cast: Jean Reno, Gary Oldman, Natalie Portman, Danny Aiello, Michael Badalucco, Ellen Greene, Jean-Hugues Anglade.
Box Office: $46.1 milioni
Consigli: Una storia folgorante, un film bellissimo e per nulla convenzionale, un racconto assurdo eppure qui estremamente credibile di un'amicizia nata tra carneficine e sparatorie. Il sacrificio la fa da padrone quanto la vendetta e, nel mezzo, c'è il bellissimo rapporto tra Léon e Mathilda, un duo difficilmente dimenticabile. E imperdibile.
Parola chiave: Droga.
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Film 1455: "Léon" (1994) di Luc Besson
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Nonostante ci sarebbero tutti gli elementi per ritenere questa storia scabrosa e sbagliata, di fatto "Léon" risulta un meraviglioso, piccolo capolavoro, un misto fra un gangster movie anni '70 di Scorsese e un "Lolita" moderno, per un risultato finale coinvolgente e maledettamente intrigante.
Metà del lavoro lo fanno l'improbabile coppia Reno - Portman, un tuo talmente agli antipodi da risultare assolutamente perfetto; Reno è l'italiano (il che fa un po' ridere) immigrato e spietato assassino su commissione, Portman è la sua giovanissima vicina di casa a cui sterminano la famiglia. In questo universo parallelo di violenza e carneficina i due troveranno il modo di connettersi e parlarsi, di creare un proprio microcosmo surreale quanto paradossalmente divertente in cui una versione degenerata del rapporto padre-figlia (e qualche tinta da amante da parte della bambina) diventa l'unico universo umanamente sostenibile per due persone sole e dalla visione molto personale delle cose della vita. Così l'assassino si trasforma in mentore e figura paterna per una ragazzina che fuma sigarette, vorrebbe baciarlo ed è in cerca di vendetta su chi le ha fatto fuori gli unici parenti che aveva, soprattutto il fratellino di 4 anni. La combinazione di questi due esseri umani ai poli opposti è micidiale, fortemente provocatoria, eppure assolutamente riuscita. Il merito nel complesso va certamente a un Luc Besson qui davvero in formissima e ancora fuori da quella fantascienza che oggi sembra averlo risucchiato. Con "Léon" ha creato davvero un piccolo capolavoro lanciando, inoltre, la carriera di una giovanissima Natalie Portman già allora palesemente star.
Insomma, una pellicola davvero riuscita, da vedere almeno una volta nella vita.
Ps. Candidato a 7 César nel 1995 tra cui Miglior film, regia e attore protagonista.
Cast: Jean Reno, Gary Oldman, Natalie Portman, Danny Aiello, Michael Badalucco, Ellen Greene, Jean-Hugues Anglade.
Box Office: $46.1 milioni
Consigli: Una storia folgorante, un film bellissimo e per nulla convenzionale, un racconto assurdo eppure qui estremamente credibile di un'amicizia nata tra carneficine e sparatorie. Il sacrificio la fa da padrone quanto la vendetta e, nel mezzo, c'è il bellissimo rapporto tra Léon e Mathilda, un duo difficilmente dimenticabile. E imperdibile.
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domenica 10 dicembre 2017
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Procedo alla riscoperta della saga potteriana in inglese grazie a Netflix. Un piccolo peccato nostalgico qui in terra lontana.
Film 1454: "Harry Potter and the Prisoner of Azkaban" (2004) di Alfonso Cuarón
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Forse l'episodio della saga che ho bistrattato di più, eppure rivisto oggi il risultato finale è migliore di quanto in effetti ricordassi. La storia è come sempre molto intrigante e anche se buona parte della magia infantile qui è sparita - come lo sono stati certi aspetti rappresentati nelle storie precedenti, per lo più legati a luoghi e spazi - la nuova anima "nera" di Harry ha comunque il suo fascino.
Bandite le divise e i toni fiabeschi, Hogwards è stata tramutata in un luogo magico ma oscuro dove agli studenti non mancheranno le occasioni per cacciarsi in nuovi guai. Del resto tra dissennatori e assassini in circolazione, gli spunti sono alla portata di tutti.
Ps. Candidato a 2 premi Oscar per i Migliori effetti speciali e colonna sonora.
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 1773 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
Film 2085 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 2201 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 1446 - Harry Potter and the Chamber of Secrets
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 1645 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 2337 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Film 1470 - Harry Potter and the Order of the Phoenix
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 1471 - Harry Potter and the Half-Blood Prince
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
Film 1495 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Film 1497 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
9. Film 751 - Harry Potter: The Making of Diagon Alley
Film 2083 - Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Robbie Coltrane, Michael Gambon, Richard Griffiths, Gary Oldman, Alan Rickman, Fiona Shaw, Maggie Smith, Timothy Spall, David Thewlis, Emma Thompson, Julie Walters, Tom Felton, Robert Hardy, Julie Christie, Lee Ingleby, Pam Ferris, Harry Melling, Oliver Phelps, James Phelps, Bonnie Wright, Mark Williams, Warwick Davis, Devon Murray, Matthew Lewis, Alfred Enoch.
Box Office: $796.7 milioni
Consigli: Si cambiano regista (Alfonso Cuarón) e Silente (Michael Gambon), la fotografia e certe location, per un risultato finale all'epoca stridente con l'immagine del maghetto data fino a quel momento al cinema. 13 anni dopo, con la saga ampiamente terminata, questa pellicola ha trovato il suo posto tra le altre, avendo avuto il difficile compito di trasportare Potter dalla fiaba al racconto adulto. Effetti speciali magnifici, risultato finale godibile e di qualità.
Parola chiave: Gramo.
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Film 1454: "Harry Potter and the Prisoner of Azkaban" (2004) di Alfonso Cuarón
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Forse l'episodio della saga che ho bistrattato di più, eppure rivisto oggi il risultato finale è migliore di quanto in effetti ricordassi. La storia è come sempre molto intrigante e anche se buona parte della magia infantile qui è sparita - come lo sono stati certi aspetti rappresentati nelle storie precedenti, per lo più legati a luoghi e spazi - la nuova anima "nera" di Harry ha comunque il suo fascino.
Bandite le divise e i toni fiabeschi, Hogwards è stata tramutata in un luogo magico ma oscuro dove agli studenti non mancheranno le occasioni per cacciarsi in nuovi guai. Del resto tra dissennatori e assassini in circolazione, gli spunti sono alla portata di tutti.
Ps. Candidato a 2 premi Oscar per i Migliori effetti speciali e colonna sonora.
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 1773 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
Film 2085 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 2201 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 1446 - Harry Potter and the Chamber of Secrets
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 1645 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 2337 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Film 1470 - Harry Potter and the Order of the Phoenix
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 1471 - Harry Potter and the Half-Blood Prince
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
Film 1495 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Film 1497 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
9. Film 751 - Harry Potter: The Making of Diagon Alley
Film 2083 - Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Robbie Coltrane, Michael Gambon, Richard Griffiths, Gary Oldman, Alan Rickman, Fiona Shaw, Maggie Smith, Timothy Spall, David Thewlis, Emma Thompson, Julie Walters, Tom Felton, Robert Hardy, Julie Christie, Lee Ingleby, Pam Ferris, Harry Melling, Oliver Phelps, James Phelps, Bonnie Wright, Mark Williams, Warwick Davis, Devon Murray, Matthew Lewis, Alfred Enoch.
Box Office: $796.7 milioni
Consigli: Si cambiano regista (Alfonso Cuarón) e Silente (Michael Gambon), la fotografia e certe location, per un risultato finale all'epoca stridente con l'immagine del maghetto data fino a quel momento al cinema. 13 anni dopo, con la saga ampiamente terminata, questa pellicola ha trovato il suo posto tra le altre, avendo avuto il difficile compito di trasportare Potter dalla fiaba al racconto adulto. Effetti speciali magnifici, risultato finale godibile e di qualità.
Parola chiave: Gramo.
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Film 1453 - La Torre Nera
Ero molto curioso di vedere questo film sia per il due di protagonisti piuttosto interessante, sia perché potenzialmente si trattava di un blockbuster con tutte le carte in regola per sbancare il botteghino. Cosa che di fatto non gli è riuscita.
Film 1453: "La Torre Nera" (2017) di Nikolaj Arcel
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Prodotto deludente e noioso, questo più che un film per il grande schermo sembra la classica storia perfetta per la tv. E anche la realizzazione non particolarmente curata sembrerebbe suggerirlo.
Eppure "The Dark Tower" approda al cinema in grande stile (leggi budget da $60 milioni) e spreca i due protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey - anche se il resto del cast rasenta il dilettantesco, madre in primis - mettendoli a servizio di una trama senza brio che non si prende nemmeno troppo la briga di spiegare allo spettatore casuale cosa stia succedendo. Mancando di interessare chi guarda, il film finisce più per tediare che intrattenere, lasciando così insoddisfatto chi guarda (e sperava in una storia interessante, avvincente o emozionante). Un altro caso in cui poster e trailer producono aspettative fuorvianti. Peccato.
Cast: Idris Elba, Matthew McConaughey, Tom Taylor, Claudia Kim, Fran Kranz, Abbey Lee, Katheryn Winnick, Jackie Earle Haley.
Box Office: $111.8 milioni
Consigli: Stephen King ha vissuto un 2017 fortunato al cinema con ben 2 titoli dai suoi romanzi - questo e "It" - ad esordire sul podio del box-office americano. Diversamente dal secondo, però, "La Torre Nera" non è stato il successo che gli studios speravano, risultando anzi un evidente flop. La pellicola in sé non è granché sia nella realizzazione che nella recitazione, bloccata in una sorta di limbo da prodotto di serie B che tenta il colpaccio giocandosi qualche buon nome di grido e sperando nel richiamo dei fan del libro; scoperto il trucco, si capisce quanto il gioco non valga la candela. Apprezzate Elba e McConaughey in altri film.
Parola chiave: Visioni.
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Film 1453: "La Torre Nera" (2017) di Nikolaj Arcel
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Prodotto deludente e noioso, questo più che un film per il grande schermo sembra la classica storia perfetta per la tv. E anche la realizzazione non particolarmente curata sembrerebbe suggerirlo.
Eppure "The Dark Tower" approda al cinema in grande stile (leggi budget da $60 milioni) e spreca i due protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey - anche se il resto del cast rasenta il dilettantesco, madre in primis - mettendoli a servizio di una trama senza brio che non si prende nemmeno troppo la briga di spiegare allo spettatore casuale cosa stia succedendo. Mancando di interessare chi guarda, il film finisce più per tediare che intrattenere, lasciando così insoddisfatto chi guarda (e sperava in una storia interessante, avvincente o emozionante). Un altro caso in cui poster e trailer producono aspettative fuorvianti. Peccato.
Cast: Idris Elba, Matthew McConaughey, Tom Taylor, Claudia Kim, Fran Kranz, Abbey Lee, Katheryn Winnick, Jackie Earle Haley.
Box Office: $111.8 milioni
Consigli: Stephen King ha vissuto un 2017 fortunato al cinema con ben 2 titoli dai suoi romanzi - questo e "It" - ad esordire sul podio del box-office americano. Diversamente dal secondo, però, "La Torre Nera" non è stato il successo che gli studios speravano, risultando anzi un evidente flop. La pellicola in sé non è granché sia nella realizzazione che nella recitazione, bloccata in una sorta di limbo da prodotto di serie B che tenta il colpaccio giocandosi qualche buon nome di grido e sperando nel richiamo dei fan del libro; scoperto il trucco, si capisce quanto il gioco non valga la candela. Apprezzate Elba e McConaughey in altri film.
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Film 1452 - Atomic Blonde
Mi era stato detto essere una gran figata, una delle sorpresone presentate in anteprima alle Giornate estive di Cinema (Ciné) di Riccione, ma non ero riuscito a vederlo al cinema. Per cui, appena si è presentata l'occasione - e soprattutto la memoria mi ha ricordato della sua esistenza - l'ho recuperato.
Film 1452: "Atomic Blonde" (2017) di David Leitch
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Premesso che lo abbiamo visto senza sottotitoli, devo ammettere che non ci ho capito granché. Anzi, che non ho troppo capito tutti i dialoghi, la parte visiva è certamente molto esplicita e comprensibile.
Charlize è un'agente dell'MI6 - lo stesso di Bond, James Bond - infiltrata nella Berlino pre-caduta del muro alla ricerca di una lista di nomi di agenti sotto copertura in città che qualcuno ha rubato. In mezzo ci sono CIA e KGB, sparatorie e botte da orbi, atmosfere decadenti e neon anni '80, amori saffici e tante tette, il tutto per un caotico risultato finale che, nonostante un'esaltante fotografia e un make-up piuttosto ben fatto, fallisce nell'intento di rimanere fedele alle promesse cool e sexy di trailer e poster, consegnando al pubblico una pellicola violentissima eppure priva di un particolare brio o personalità.
In tutta onestà non credo che la presenza della Theron riesca a salvare "Atomic Blonde" dalla sua incapacità di proporre qualcosa di nuovo o originale. Le atmosfere sanno di già visto in un qualsiasi "Io vi troverò" o simile. Ed è un peccato perché le carte in regola c'erano tutte; penso si potesse fare di meglio.
Cast: Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella, Toby Jones, Roland Møller, Jóhannes Jóhannesson, Daniel Bernhardt, James Faulkner, Bill Skarsgård.
Box Office: $96.6 milioni
Consigli: Se guardiamo questa pellicola dal solo punto di vista dell'azione, è innegabile che si tratti di un grande prodotto, perfettamente confezionato per gli amanti delle scazzottate che sembrino vere e che sappiano di doloroso anche solo guardandole dallo schermo. In un'ottica più ampia, però, il film non riesce andare oltre il suo essere cool solo a livello nominale, fallendo nell'ampliarne questo aspetto a 360°. Poi, per carità, si lascia guardare e ha perfino certi buoni momenti particolarmente godibili (la scena in cui Lorraine tenta di salvare Spyglass dagli uomini che intendono ucciderlo), ma tutto sommato l'esperienza "Atomic Blonde" non ha davvero nulla di speciale da regalare.
Parola chiave: Doppio gioco.
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Film 1452: "Atomic Blonde" (2017) di David Leitch
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Premesso che lo abbiamo visto senza sottotitoli, devo ammettere che non ci ho capito granché. Anzi, che non ho troppo capito tutti i dialoghi, la parte visiva è certamente molto esplicita e comprensibile.
Charlize è un'agente dell'MI6 - lo stesso di Bond, James Bond - infiltrata nella Berlino pre-caduta del muro alla ricerca di una lista di nomi di agenti sotto copertura in città che qualcuno ha rubato. In mezzo ci sono CIA e KGB, sparatorie e botte da orbi, atmosfere decadenti e neon anni '80, amori saffici e tante tette, il tutto per un caotico risultato finale che, nonostante un'esaltante fotografia e un make-up piuttosto ben fatto, fallisce nell'intento di rimanere fedele alle promesse cool e sexy di trailer e poster, consegnando al pubblico una pellicola violentissima eppure priva di un particolare brio o personalità.
In tutta onestà non credo che la presenza della Theron riesca a salvare "Atomic Blonde" dalla sua incapacità di proporre qualcosa di nuovo o originale. Le atmosfere sanno di già visto in un qualsiasi "Io vi troverò" o simile. Ed è un peccato perché le carte in regola c'erano tutte; penso si potesse fare di meglio.
Cast: Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella, Toby Jones, Roland Møller, Jóhannes Jóhannesson, Daniel Bernhardt, James Faulkner, Bill Skarsgård.
Box Office: $96.6 milioni
Consigli: Se guardiamo questa pellicola dal solo punto di vista dell'azione, è innegabile che si tratti di un grande prodotto, perfettamente confezionato per gli amanti delle scazzottate che sembrino vere e che sappiano di doloroso anche solo guardandole dallo schermo. In un'ottica più ampia, però, il film non riesce andare oltre il suo essere cool solo a livello nominale, fallendo nell'ampliarne questo aspetto a 360°. Poi, per carità, si lascia guardare e ha perfino certi buoni momenti particolarmente godibili (la scena in cui Lorraine tenta di salvare Spyglass dagli uomini che intendono ucciderlo), ma tutto sommato l'esperienza "Atomic Blonde" non ha davvero nulla di speciale da regalare.
Parola chiave: Doppio gioco.
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giovedì 7 dicembre 2017
Film 1451 - Murder on the Orient Express
E, finalmente, uno dei film che attendevo di più di questo fine 2017!
Film 1451: "Murder on the Orient Express" (2017) di Kenneth Branagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Aspettative molto alte combinate a critiche non particolarmente esaltanti mi avevano reso titubante nei confronti di una delle pellicole che attendevo con più impazienza questa stagione. Branagh è un maestro e riesce sempre con successo e gran classe a portare a termine i suoi progetti e di regista e di attore, ragion per cui ero ancora di più interessato a recuperare questo titolo. Senza contare che si tratta dell’adattamento moderno dell’omonimo classico anni ’70, un film insieme ad “Assassinio sul Nilo” trovo semplicemente irresistibile. Come si sa è difficile bissare un cult – specialmente di un racconto tanto noto come quello di Agatha Christie qui – e la sfida di solito viene persa.
Nel caso specifico dell’”Orient Express” classe 2017, il risultato finale è molto buono, anche se la parte più attesa della storia, ovvero il finale con risoluzione del caso, è meno carica di suspense di quella del suo predecessore. In una sorta di ultima cena su rotaia, Poirot (lo stesso Branagh) espone la sua teoria come giuntoci sul momento, con rabbia, e lascia lo spettatore “esperto” con la brutta sensazione che Sidney Lumet nel suo film abbia trovato una maniera più efficace di raccontare l’inaspettata conclusione.
A parte questo aspetto, l’unico che personalmente mi ha lasciato dubbioso, ho trovato la pellicola particolarmente ben fatta, esteticamente curatissima e davvero bella, recitata con consapevolezza da un cast tanto variegato quanto maledettamente intrigante. Del resto parte del fascino di questo riadattamento sta proprio qui. Tra i tanti spiccano una Michelle Pfeifer in formissima e ancora tremendamente sexy, Johnny Depp finalmente in un ruolo sensato, la nuova pupilla di “Star Wars” Daisy Ridley che dimostra di saperci fare e, ovviamente, Branagh, qui mattatore per tutti i 114 minuti di durata, capace di andare oltre i baffoni strambamente lunghi e l’inflessione francese del suo protagonista (che però è Belga, sia chiaro), regalandogli quello spessore che lo porta oltre la macchietta bidimensionale e lo rende umano nonostante le apparenze robotiche.
Tecnicamente il film è fatto veramente bene: costumi e scenografie sono sontuosi e sfarzosi, in grado di compiacere l’occhio dello spettatore; la fotografia è stupenda, mentre la regia di Branagh è attenta a non farci soffrire di claustrofobia regalando spesso momenti di respiro con riprese del treno dall’esterno e non pochi avvenimenti chiave svolti all’aperto. Come la scena finale, appunto. Quest’ultimo aspetto aiuta certamente a regalare dinamismo al prodotto finale – qualità che manca al classico del ’74 – evitando che la sensazione sia quella di venire schiacciati tra una parete e l’altra delle varie carrozze viaggiatori.
“Murdere on the Orient Express” è, in definitiva, un buon prodotto dal fascino retrò capace di catalizzare l’interesse del pubblico moderno, il che già di per sé è un pregio; è un film realizzato con grazia e occhio per i dettagli, pur non riuscendo del tutto a scrollarsi di dosso la pesante eredità del suo predecessore. In ogni caso si tratta certamente di una scommessa vinta – non bastasse l’incasso a confermarlo, va segnalata la nuova avventura che aspetta al cinema l’ispettore nel prossimo futuro, nientemeno che la stessa che lo aspetta alla fine di questa storia – che conferma per l’ennesima volta la presenza di un pubblico interessato a questo tipo di prodotti che, quando sono ben fatti, non tarda a presentarsi al cinema.
Film 1451 - Murder on the Orient Express
Film 2093 - Death on the Nile
Film 2212 - A Haunting in Venice
Cast: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Tom Bateman, Olivia Colman, Lucy Boynton, Sergei Polunin.
Box Office: $352.8 milioni
Consigli: Gli amanti della Christie e dei suoi romanzi, chi in precedenza aveva già apprezzato la storia e/o il titolo di Lumet dovrebbe andare a colpo sicuro con questo nuovo adattamento firmato Branagh, capace artista in grado di lanciarsi in progetti controcorrente e ogni volta diversi riuscendo a portare a casa risultati qualitativamente molto alti sia tecnicamente che qualitativamente. Il cast è ricchissimo e dei più glam, l’ambientazione affascinantissima, per non parlare del caso da risolvere, apparentemente doverosamente impossibile. Ci sarebbero aspetti migliorabili, in ogni caso un bel titolo.
Parola chiave: Pugnalate.
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Film 1451: "Murder on the Orient Express" (2017) di Kenneth Branagh
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Aspettative molto alte combinate a critiche non particolarmente esaltanti mi avevano reso titubante nei confronti di una delle pellicole che attendevo con più impazienza questa stagione. Branagh è un maestro e riesce sempre con successo e gran classe a portare a termine i suoi progetti e di regista e di attore, ragion per cui ero ancora di più interessato a recuperare questo titolo. Senza contare che si tratta dell’adattamento moderno dell’omonimo classico anni ’70, un film insieme ad “Assassinio sul Nilo” trovo semplicemente irresistibile. Come si sa è difficile bissare un cult – specialmente di un racconto tanto noto come quello di Agatha Christie qui – e la sfida di solito viene persa.
Nel caso specifico dell’”Orient Express” classe 2017, il risultato finale è molto buono, anche se la parte più attesa della storia, ovvero il finale con risoluzione del caso, è meno carica di suspense di quella del suo predecessore. In una sorta di ultima cena su rotaia, Poirot (lo stesso Branagh) espone la sua teoria come giuntoci sul momento, con rabbia, e lascia lo spettatore “esperto” con la brutta sensazione che Sidney Lumet nel suo film abbia trovato una maniera più efficace di raccontare l’inaspettata conclusione.
A parte questo aspetto, l’unico che personalmente mi ha lasciato dubbioso, ho trovato la pellicola particolarmente ben fatta, esteticamente curatissima e davvero bella, recitata con consapevolezza da un cast tanto variegato quanto maledettamente intrigante. Del resto parte del fascino di questo riadattamento sta proprio qui. Tra i tanti spiccano una Michelle Pfeifer in formissima e ancora tremendamente sexy, Johnny Depp finalmente in un ruolo sensato, la nuova pupilla di “Star Wars” Daisy Ridley che dimostra di saperci fare e, ovviamente, Branagh, qui mattatore per tutti i 114 minuti di durata, capace di andare oltre i baffoni strambamente lunghi e l’inflessione francese del suo protagonista (che però è Belga, sia chiaro), regalandogli quello spessore che lo porta oltre la macchietta bidimensionale e lo rende umano nonostante le apparenze robotiche.
Tecnicamente il film è fatto veramente bene: costumi e scenografie sono sontuosi e sfarzosi, in grado di compiacere l’occhio dello spettatore; la fotografia è stupenda, mentre la regia di Branagh è attenta a non farci soffrire di claustrofobia regalando spesso momenti di respiro con riprese del treno dall’esterno e non pochi avvenimenti chiave svolti all’aperto. Come la scena finale, appunto. Quest’ultimo aspetto aiuta certamente a regalare dinamismo al prodotto finale – qualità che manca al classico del ’74 – evitando che la sensazione sia quella di venire schiacciati tra una parete e l’altra delle varie carrozze viaggiatori.
“Murdere on the Orient Express” è, in definitiva, un buon prodotto dal fascino retrò capace di catalizzare l’interesse del pubblico moderno, il che già di per sé è un pregio; è un film realizzato con grazia e occhio per i dettagli, pur non riuscendo del tutto a scrollarsi di dosso la pesante eredità del suo predecessore. In ogni caso si tratta certamente di una scommessa vinta – non bastasse l’incasso a confermarlo, va segnalata la nuova avventura che aspetta al cinema l’ispettore nel prossimo futuro, nientemeno che la stessa che lo aspetta alla fine di questa storia – che conferma per l’ennesima volta la presenza di un pubblico interessato a questo tipo di prodotti che, quando sono ben fatti, non tarda a presentarsi al cinema.
Film 1451 - Murder on the Orient Express
Film 2093 - Death on the Nile
Film 2212 - A Haunting in Venice
Cast: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Tom Bateman, Olivia Colman, Lucy Boynton, Sergei Polunin.
Box Office: $352.8 milioni
Consigli: Gli amanti della Christie e dei suoi romanzi, chi in precedenza aveva già apprezzato la storia e/o il titolo di Lumet dovrebbe andare a colpo sicuro con questo nuovo adattamento firmato Branagh, capace artista in grado di lanciarsi in progetti controcorrente e ogni volta diversi riuscendo a portare a casa risultati qualitativamente molto alti sia tecnicamente che qualitativamente. Il cast è ricchissimo e dei più glam, l’ambientazione affascinantissima, per non parlare del caso da risolvere, apparentemente doverosamente impossibile. Ci sarebbero aspetti migliorabili, in ogni caso un bel titolo.
Parola chiave: Pugnalate.
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mercoledì 6 dicembre 2017
Film 1450 - The Conjuring 2
Un horror ci voleva e noi sapevamo già quale guardare!
Film 1450: "The Conjuring 2" (2016) di James Wan
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Anche se lo avevo già visto al cinema, anche se ero in compagnia, anche se lo schermo era microscopico e anche se parte dei momenti spaventosi potevo anticiparli, ho trovato “The Conjuring 2” nuovamente, piacevolmente terrificante.
Oscuro e disturbante, con l’inquietante figura della suora sempre in primo piano, il film è un secondo capitolo particolarmente efficace che, forse, è addirittura meglio del primo.
Talvolta ho fatto un po’ di confusione durante la visione perché ho involontariamente sovrapposto i ricordi di questa storia a quelli della saga di “Insidious”, per certi aspetti simile: c’è lo stesso protagonista (Patrick Wilson), poi non mancano elementi che rimandano l’uno all’altro (immersioni nell’altra dimensione, il demone anziano); a dirla tutta, poi, ho trovato connessioni ‘di sceneggiatura’ anche con altre pellicole come “Annabelle” 1 e 2 – e vabbé – e “Ouija 2”, ormai similmente orientati allo stesso audience e quindi spesso vicini nel raccontare storie di demoni, possessioni, tavolette magiche, bambini indifesi che devono fronteggiare forze estremamente più potenti di loro. La conseguenza diretta è una sorta di prodotto finale in serie, ma di per sé la cosa non è nemmeno così terribile dato che tutti questi film di fatto funzionano. Il risultato finale, infatti, è molto buono ed risulta sempre un piacere lasciarsi spaventare quando le cose sono fatte per bene. Come qui.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Frances O'Connor, Madison Wolfe, Simon McBurney, Franka Potente.
Box Office: $320.3 milioni
Consigli: Primo e secondo film della saga sono prodotti di qualità non solo narrativamente, ma anche esteticamente parlando. Entrambi presentano un proprio stile interno comune e un altro proprio legato alla vicenda singolare, quindi al caso presentato. La fotografia qui tendente al blu caratterizza la periferia inglese nebbiosa in cui la storia (vera) è ambientata, connotando inequivocabilmente questo prodotto andandolo a legare a tutta una serie di associazioni mentali (freddo, solitudine, paura). A questo si aggiunge la capacità della trama di avvantaggiarsi di quella serie di elementi tecnici favoriti da effetti speciali, sonoro, montaggio, colonna sonora che vanno a costruire perfettamente atmosfere e spaventi del prodotto finale. Che, lo ribadisco, vale davvero la pena di essere recuperato e guardato rigorosamente al buio.
Buona fortuna.
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Film 1450: "The Conjuring 2" (2016) di James Wan
Visto: dall'iPad
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Anche se lo avevo già visto al cinema, anche se ero in compagnia, anche se lo schermo era microscopico e anche se parte dei momenti spaventosi potevo anticiparli, ho trovato “The Conjuring 2” nuovamente, piacevolmente terrificante.
Oscuro e disturbante, con l’inquietante figura della suora sempre in primo piano, il film è un secondo capitolo particolarmente efficace che, forse, è addirittura meglio del primo.
Talvolta ho fatto un po’ di confusione durante la visione perché ho involontariamente sovrapposto i ricordi di questa storia a quelli della saga di “Insidious”, per certi aspetti simile: c’è lo stesso protagonista (Patrick Wilson), poi non mancano elementi che rimandano l’uno all’altro (immersioni nell’altra dimensione, il demone anziano); a dirla tutta, poi, ho trovato connessioni ‘di sceneggiatura’ anche con altre pellicole come “Annabelle” 1 e 2 – e vabbé – e “Ouija 2”, ormai similmente orientati allo stesso audience e quindi spesso vicini nel raccontare storie di demoni, possessioni, tavolette magiche, bambini indifesi che devono fronteggiare forze estremamente più potenti di loro. La conseguenza diretta è una sorta di prodotto finale in serie, ma di per sé la cosa non è nemmeno così terribile dato che tutti questi film di fatto funzionano. Il risultato finale, infatti, è molto buono ed risulta sempre un piacere lasciarsi spaventare quando le cose sono fatte per bene. Come qui.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Frances O'Connor, Madison Wolfe, Simon McBurney, Franka Potente.
Box Office: $320.3 milioni
Consigli: Primo e secondo film della saga sono prodotti di qualità non solo narrativamente, ma anche esteticamente parlando. Entrambi presentano un proprio stile interno comune e un altro proprio legato alla vicenda singolare, quindi al caso presentato. La fotografia qui tendente al blu caratterizza la periferia inglese nebbiosa in cui la storia (vera) è ambientata, connotando inequivocabilmente questo prodotto andandolo a legare a tutta una serie di associazioni mentali (freddo, solitudine, paura). A questo si aggiunge la capacità della trama di avvantaggiarsi di quella serie di elementi tecnici favoriti da effetti speciali, sonoro, montaggio, colonna sonora che vanno a costruire perfettamente atmosfere e spaventi del prodotto finale. Che, lo ribadisco, vale davvero la pena di essere recuperato e guardato rigorosamente al buio.
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martedì 5 dicembre 2017
Film 1449 - Scary Movie 3
Serata all'insegna del divertimento assicurato!
Film 1449: "Scary Movie 3" (2003) di David Zucker
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Lo considero sempre il migliore di tutta la saga e anche questa volta, visto in inglese, devo dire che riconfermo il mio pensiero. Maledettamente perfetto nell’incastrare tutti i riferimenti alle pellicole prese in giro (da “The Ring” a “The Matrix”, da “Signs” a “8 Miles” e ancora tanti altri) e con un cast ricchissimo di attori e guest star, oltre che di battute davvero efficaci, il terzo capitolo del franchise riesce meglio dei precedenti ad incarnare lo spirito di un prodotto parodistico come questo.
Anna Faris è ancora un volta il filo conduttore di tutta la storia, dimostrando nuovamente di possedere una dote comica innegabile, oltre che la capacità di mettersi in gioco (visto che si tratta pur sempre di un titolo non certo di gran classe). Va detto, comunque, che a differenza della versione italiana che non perde occasione di fare battute a sfondo sessuale, quella originale è molto meno piena di questo tipo di riferimenti.
In ogni caso “Scary Movie 3” è sempre una certezza: si ride e ci si diverte alla grande.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 2396 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, D.L. Hughley, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Drew Mikuska, Kevin Hart, Pamela Anderson, Jenny McCarthy, Jeremy Piven, Darrell Hammond, Simon Cowell, Fat Joe, Ja Rule, Macy Gray, Redman, RZA.
Box Office: $220.7 milioni
Consigli: Trovo che “Scary Movie 2” sia un film piuttosto brutto e di conseguenza evitabile. A parte il personaggio principale di Cindy, poi, non ci sono particolari collegamenti tra un episodio e l’altro, quindi si può anche pensare di vedere questo terzo in solitaria, come di vederlo seguendo la giusta sequenza temporale. Saltando il numero 2.
Parola chiave: Alieni.
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Film 1449: "Scary Movie 3" (2003) di David Zucker
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Lo considero sempre il migliore di tutta la saga e anche questa volta, visto in inglese, devo dire che riconfermo il mio pensiero. Maledettamente perfetto nell’incastrare tutti i riferimenti alle pellicole prese in giro (da “The Ring” a “The Matrix”, da “Signs” a “8 Miles” e ancora tanti altri) e con un cast ricchissimo di attori e guest star, oltre che di battute davvero efficaci, il terzo capitolo del franchise riesce meglio dei precedenti ad incarnare lo spirito di un prodotto parodistico come questo.
Anna Faris è ancora un volta il filo conduttore di tutta la storia, dimostrando nuovamente di possedere una dote comica innegabile, oltre che la capacità di mettersi in gioco (visto che si tratta pur sempre di un titolo non certo di gran classe). Va detto, comunque, che a differenza della versione italiana che non perde occasione di fare battute a sfondo sessuale, quella originale è molto meno piena di questo tipo di riferimenti.
In ogni caso “Scary Movie 3” è sempre una certezza: si ride e ci si diverte alla grande.
Film 1038 - Scary Movie
Film 383 - Scary Movie 3
Film 1449 - Scary Movie 3
Film 2041 - Scary Movie 3
Film 2396 - Scary Movie 3
Film 1603 - Scary Movie 4
Film 550 - Scary Movie V
Cast: Anna Faris, Anthony Anderson, Leslie Nielsen, Camryn Manheim, Simon Rex, George Carlin, D.L. Hughley, Queen Latifah, Eddie Griffin, Denise Richards, Regina Hall, Charlie Sheen, Drew Mikuska, Kevin Hart, Pamela Anderson, Jenny McCarthy, Jeremy Piven, Darrell Hammond, Simon Cowell, Fat Joe, Ja Rule, Macy Gray, Redman, RZA.
Box Office: $220.7 milioni
Consigli: Trovo che “Scary Movie 2” sia un film piuttosto brutto e di conseguenza evitabile. A parte il personaggio principale di Cindy, poi, non ci sono particolari collegamenti tra un episodio e l’altro, quindi si può anche pensare di vedere questo terzo in solitaria, come di vederlo seguendo la giusta sequenza temporale. Saltando il numero 2.
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sabato 2 dicembre 2017
Film 1448 - Bad Moms
Il progetto era quello di recuperare il primo capitolo e poi lanciarsi al cinema a vedere il secondo, ma al momento siamo ancora in alto mare...
Film 1448: "Bad Moms" (2016) di Jon Lucas, Scott Moore
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Devo dire che rivederlo in lingua originale mi ha fatto rivalutare leggermente il mio precedente giudizio, sicuramente più severo. Mi limiterò a dire che, nonostante io ritenga sia pazzesco che un prodotto basato su tre figure femminili, tre mamme, mirato ad elogiarne qualità, impegno, amore incondizionato, forza di volontà sia completamente gestito da uomini - c'è giusto una produttrice donna su due produttori e comunque alla regia e alla sceneggiatura ci sono due uomini -, il risultato finale è in ogni caso piuttosto godibile. Sarebbe stato più coerente, comunque, che almeno alla sceneggiatura ci fosse una rappresentante di categoria, altrimenti si perde un po' il senso della generale modalità "fuck the system".
"Bad Moms" ha il grande pregio di scegliere un cast azzeccatissimo capitanato dalle tre meravigliose Kunis, Bell, Hahn, un trio capace di funzionare insieme alla grande e, soprattutto, mettersi in gioco prestandosi alla trama decisamente politicamente scorretta e a tratti irriverente senza misura. Si parla di peni, si parla di sesso, di tette e sicuramente si dicono molte parolacce e certamente il la strategia funziona perché le risate non tardano ad arrivare. Certo, non è propriamente un film per tutti...
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Jay Hernandez, Jada Pinkett Smith, Christina Applegate, Annie Mumolo, David Walton, Clark Duke, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Martha Stewart.
Box Office: $183.9 milioni
Consigli: Sboccato, spesso volgare, decisamente molto diretto, "Bad Moms" è il titolo perfetto per una serata divertente e senza freni per un pubblico decisamente adulto. In vista del secondo capitolo appena uscito è sicuramente meglio ripassare!
Parola chiave: PTA president.
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Film 1448: "Bad Moms" (2016) di Jon Lucas, Scott Moore
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
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Pensieri: Devo dire che rivederlo in lingua originale mi ha fatto rivalutare leggermente il mio precedente giudizio, sicuramente più severo. Mi limiterò a dire che, nonostante io ritenga sia pazzesco che un prodotto basato su tre figure femminili, tre mamme, mirato ad elogiarne qualità, impegno, amore incondizionato, forza di volontà sia completamente gestito da uomini - c'è giusto una produttrice donna su due produttori e comunque alla regia e alla sceneggiatura ci sono due uomini -, il risultato finale è in ogni caso piuttosto godibile. Sarebbe stato più coerente, comunque, che almeno alla sceneggiatura ci fosse una rappresentante di categoria, altrimenti si perde un po' il senso della generale modalità "fuck the system".
"Bad Moms" ha il grande pregio di scegliere un cast azzeccatissimo capitanato dalle tre meravigliose Kunis, Bell, Hahn, un trio capace di funzionare insieme alla grande e, soprattutto, mettersi in gioco prestandosi alla trama decisamente politicamente scorretta e a tratti irriverente senza misura. Si parla di peni, si parla di sesso, di tette e sicuramente si dicono molte parolacce e certamente il la strategia funziona perché le risate non tardano ad arrivare. Certo, non è propriamente un film per tutti...
Film 1243 - Bad Moms: Mamme molto cattive
Cast: Mila Kunis, Kristen Bell, Kathryn Hahn, Jay Hernandez, Jada Pinkett Smith, Christina Applegate, Annie Mumolo, David Walton, Clark Duke, Oona Laurence, Emjay Anthony, Wanda Sykes, Martha Stewart.
Box Office: $183.9 milioni
Consigli: Sboccato, spesso volgare, decisamente molto diretto, "Bad Moms" è il titolo perfetto per una serata divertente e senza freni per un pubblico decisamente adulto. In vista del secondo capitolo appena uscito è sicuramente meglio ripassare!
Parola chiave: PTA president.
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giovedì 30 novembre 2017
Film 1447 - Thor: Ragnarok
Neanche il tempo di farla arrivare qui in Australia che subito ho portato mia cugina al cinema. Nel giorno degli sconti, ovviamente!
Film 1447: "Thor: Ragnarok" (2017) di Taika Waititi
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Il franchise del dio del tuono ha preso un'ottima piega, sfornando con il terzo capitolo della saga il migliore prodotto fino ad ora. Questo terzo episodio è simpatico e divertente, estremamente colorato e con la giusta attitudine da "bad ass" che finora ha portato decisamente fortuna alla Marvel. Ovviamente gran parte del merito va, oltre che alla sceneggiatura, ad un sempre più giocosamente in parte Hemsworth, che qui porta il suo personaggio su tonalità simili più a quelle di Tony Stark che a quelle del primo serissimo "Thor". Molto meglio così a dire il vero, il nuovo spirito divertito giova a tutto l'insieme e riesce nell'impresa di migliorare un prodotto fino ad oggi altrimenti un po' troppo vecchio stampo, anche se in generale assolutamente godibile.
Abbracciata quindi l'anima dark di Loki (Tom Hiddleston), salutati tutti i personaggi delle precedenti puntate compreso papà Odino (Anthony Hopkins), ora il nuovo Thor cerca il suo posto nel mondo all'interno della galassia (Marvel) riuscendo in definitiva a ritagliarsi il giusto spazio che si merita.
Insomma, "Ragnarok" è un prodotto che funziona e intrattiene alla grande, capace di raccontare una bella avventura e portare il suo protagonista verso il suo nuovo destino oltre Asgard. Gli effetti speciali sono come al solito spettacolari e, bisogna dirlo, gran parte del divertimento di questo capitolo consiste nel guardare la magnifica performance di Cate Blanchett, qui nei panni della perfida sorella antagonista Hela. Inutile dire che anche in questa occasione l'attrice sia in grado di costruire il suo personaggio in maniera superba; inoltre qui la Blanchett ritrova Karl Urban, suo compagno di set ne "Il Signore degli Anelli". Altri nuovi acquisti sono Jeff Goldblum - sempre bravo a fare lo strambo - e Tessa Thompson nel ruolo di una valchiria che ha perso la fiducia nel popolo asgardiano. Dalla casa madre Marvel hanno mandato anche Mark Ruffalo e Benedict Cumberbatch a riprendere i loro rispettivi ruoli di Hulk e Doctor Strange e, per non farci mancare proprio niente, tra i camei illustri troviamo quelli di Matt Damon, Sam Neill e Luke Hemsworth. Insomma, come al solito non manca il cast stellare tra protagonisti e comparsate di serie A.
La colonna sonora, poi, è particolarmente trascinante e, accostata ad un montaggio che fa spesso uso del slow-motion, crea un maggiore effetto epico che detto fra noi ci sta alla grande.
Nell'insieme il film funziona davvero bene e alza la posta in gioco per i futuri titoli che coinvolgeranno il dio nordico. Non ci resta che aspettare di ritrovarlo - a breve nuovamente con gli Avengers in "Infinity War" (25 aprile 2018) - e sperare per un nuovo, piacevolissimo intrattenimento cinematografico da supereroe. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Benedict Cumberbatch, Rachel House, Tadanobu Asano, Ray Stevenson, Zachary Levi, Matt Damon, Sam Neill, Luke Hemsworth.
Box Office: $793.6 milioni (ad oggi)
Consigli: Spassoso e divertente, compiaciuto quel tanto che basta, ricolmo di tonalità anni '80, "Thor: Ragnarok" è uno di quei rari esempi che testimoniano come si possa continuare a migliorare un prodotto man mano che lo si porta avanti, facendolo evolvere. Thor era un personaggio a tratti borioso, molto statico e, con il tempo e l'aiuto degli Avengers, è riuscito a rendersi più accattivante e sfrontatamente simpatico, tanto che il Thor di questo terzo capitolo è certamente il migliore visto finora. E se si è fan, non ci si può davvero permettere il lusso di perderselo.
Parola chiave: Contest of Champions.
Ti è piaciuto? ACQUISTALO QUI
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1447: "Thor: Ragnarok" (2017) di Taika Waititi
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Francy
Pensieri: Il franchise del dio del tuono ha preso un'ottima piega, sfornando con il terzo capitolo della saga il migliore prodotto fino ad ora. Questo terzo episodio è simpatico e divertente, estremamente colorato e con la giusta attitudine da "bad ass" che finora ha portato decisamente fortuna alla Marvel. Ovviamente gran parte del merito va, oltre che alla sceneggiatura, ad un sempre più giocosamente in parte Hemsworth, che qui porta il suo personaggio su tonalità simili più a quelle di Tony Stark che a quelle del primo serissimo "Thor". Molto meglio così a dire il vero, il nuovo spirito divertito giova a tutto l'insieme e riesce nell'impresa di migliorare un prodotto fino ad oggi altrimenti un po' troppo vecchio stampo, anche se in generale assolutamente godibile.
Abbracciata quindi l'anima dark di Loki (Tom Hiddleston), salutati tutti i personaggi delle precedenti puntate compreso papà Odino (Anthony Hopkins), ora il nuovo Thor cerca il suo posto nel mondo all'interno della galassia (Marvel) riuscendo in definitiva a ritagliarsi il giusto spazio che si merita.
Insomma, "Ragnarok" è un prodotto che funziona e intrattiene alla grande, capace di raccontare una bella avventura e portare il suo protagonista verso il suo nuovo destino oltre Asgard. Gli effetti speciali sono come al solito spettacolari e, bisogna dirlo, gran parte del divertimento di questo capitolo consiste nel guardare la magnifica performance di Cate Blanchett, qui nei panni della perfida sorella antagonista Hela. Inutile dire che anche in questa occasione l'attrice sia in grado di costruire il suo personaggio in maniera superba; inoltre qui la Blanchett ritrova Karl Urban, suo compagno di set ne "Il Signore degli Anelli". Altri nuovi acquisti sono Jeff Goldblum - sempre bravo a fare lo strambo - e Tessa Thompson nel ruolo di una valchiria che ha perso la fiducia nel popolo asgardiano. Dalla casa madre Marvel hanno mandato anche Mark Ruffalo e Benedict Cumberbatch a riprendere i loro rispettivi ruoli di Hulk e Doctor Strange e, per non farci mancare proprio niente, tra i camei illustri troviamo quelli di Matt Damon, Sam Neill e Luke Hemsworth. Insomma, come al solito non manca il cast stellare tra protagonisti e comparsate di serie A.
La colonna sonora, poi, è particolarmente trascinante e, accostata ad un montaggio che fa spesso uso del slow-motion, crea un maggiore effetto epico che detto fra noi ci sta alla grande.
Nell'insieme il film funziona davvero bene e alza la posta in gioco per i futuri titoli che coinvolgeranno il dio nordico. Non ci resta che aspettare di ritrovarlo - a breve nuovamente con gli Avengers in "Infinity War" (25 aprile 2018) - e sperare per un nuovo, piacevolissimo intrattenimento cinematografico da supereroe. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
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Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
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- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
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- Ant-Man
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- Doctor Strange
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- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Guardiani della Galassia
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Cast: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Benedict Cumberbatch, Rachel House, Tadanobu Asano, Ray Stevenson, Zachary Levi, Matt Damon, Sam Neill, Luke Hemsworth.
Box Office: $793.6 milioni (ad oggi)
Consigli: Spassoso e divertente, compiaciuto quel tanto che basta, ricolmo di tonalità anni '80, "Thor: Ragnarok" è uno di quei rari esempi che testimoniano come si possa continuare a migliorare un prodotto man mano che lo si porta avanti, facendolo evolvere. Thor era un personaggio a tratti borioso, molto statico e, con il tempo e l'aiuto degli Avengers, è riuscito a rendersi più accattivante e sfrontatamente simpatico, tanto che il Thor di questo terzo capitolo è certamente il migliore visto finora. E se si è fan, non ci si può davvero permettere il lusso di perderselo.
Parola chiave: Contest of Champions.
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Grammy Awards 2018: nomination e vincitori
The 60th Annual Grammy Awards ceremony will be held on January 28, 2018.
The CBS network will broadcast the show live from the Madison Square Garden in New York City. It will be the first time since 2003 that the ceremony is held outside Los Angeles (where the Staples Center had been the home of the Grammys since 2004).
James Corden will return as host.
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James Corden will return as host.
60th Annual Grammy Awards
Best Compilation Soundtrack for Visual Media
Baby Driver (Various Artists)
Guardians Of The Galaxy Vol. 2: Awesome Mix Vol. 2 (Various Artists)
Hidden Figures: The Album (Various Artists)
La La Land (Various Artists)
Moana: The Songs (Various Artists)
Best Score Soundtrack for Visual Media
Arrival – Jóhann Jóhannsson
Dunkirk – Hans Zimmer
Game of Thrones: Season 7 – Ramin Djawadi
Hidden Figures – Benjamin Wallfisch, Pharrell Williams & Hans Zimmer
La La Land – Justin Hurwitz
Best Song Written for Visual Media
La La Land – Justin Hurwitz, Pasek & Paul for "City of Stars"
Moana – Lin-Manuel Miranda for "How Far I'll Go"
Fifty Shades Darker – Jack Antonoff, Sam Dew & Taylor Swift for "I Don't Wanna Live Forever"
Lion – Greg Kurstin & Sia for "Never Give Up"
Marshall – Common & Diane Warren for "Stand Up For Something"
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martedì 28 novembre 2017
Film 1446 - Harry Potter and the Chamber of Secrets
Non so bene perché mi sia tornata la voglia di rivedere proprio questo episodio della saga, ma così è stato e l'ho recuperato appena ho potuto.
Film 1446: "Harry Potter and the Chamber of Secrets" (2002) di Chris Columbus
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il primo e il secondo capitolo del franchise cinematografico potteriano sono certamente i più magici e giocosi, piacevolmente di disimpegno e targettizati per un pubblico decisamente giovane. L'atmosfera è ancora leggera nonostante tutto, Hogwarts affronta solamente problemi interni al castello e nonostante Voldemort cominci a palesarsi non ci sono ancora minacce che vadano oltre il Platano Picchiatore. Per questo motivo "Harry Potter and the Chamber of Secrets" è, come il suo predecessore, solamente un tramite verso le tonalità più oscure che non tarderanno ad arrivare, un'introduzione gentile che ci assicura di malvagità incombenti ma che, di fatto, non ce le mostra. Bene così, il fascino di Harry Potter sta anche nel suo aggancio romantico con le possibilità infinite di incantesimi e bacchette, lezioni di Quiddich ed erbologia, giovani menti che si preparano a diventare maghi e streghe in barba ad una popolazione di babbani che nemmeno sospetta o si immagina. E noi, che babbani lo siamo, vorremmo tanto che prima o poi nella vita ci capitasse di guardare al cielo ed intravvedere una macchina volante sfrecciare sopra la nostra testa...
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 346 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 744 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 1773 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
Film 2085 - Harry Potter e la pietra filosofale
Film 2201 - Harry Potter and the Philosopher's Stone
2. Film 171 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 348 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 745 - Harry Potter e la camera dei segreti
Film 1446 - Harry Potter and the Chamber of Secrets
3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 349 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 1645 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 2337 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
4. Film 88 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 181 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 357 - Harry Potter e il calice di fuoco
Film 748 - Harry Potter e il calice di fuoco
5. Film 366 - Harry Potter e l'ordine della Fenice
Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Film 1470 - Harry Potter and the Order of the Phoenix
6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 185 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 370 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 750 - Harry Potter e il principe mezzosangue
Film 1471 - Harry Potter and the Half-Blood Prince
7. Film 186 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 189 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 297 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
Film 1495 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Film 1497 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
9. Film 751 - Harry Potter: The Making of Diagon Alley
Film 2083 - Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Kenneth Branagh, John Cleese, Robbie Coltrane, Warwick Davis, Richard Griffiths, Richard Harris, Jason Isaacs, Alan Rickman, Fiona Shaw, Maggie Smith, Julie Walters, David Bradley, Tom Felton, Sean Biggerstaff, Robert Hardy, Shirley Henderson, Gemma Jones, Miriam Margoyles, Mark Williams, Toby Jones, James Phelps, Oliver Phelps, Bonnie Wright, Sean Biggerstaff, Matthew Lewis, Devon Murray, Alfred Enoch, Harry Melling, Christian Coulson.
Box Office: $879 milioni
Consigli: Ultimo anno "tranquillo" per Harry & co., ultimo anno in cui i punti a Grifondoro o Serpeverde hanno ancora un significato, ultima volta che noi insieme ai protagonisti rimaniamo al sicuro all'interno della splendida scuola di Hogwards. Dopo questo secondo episodio toni e temi cambieranno, virando drasticamente al dark, preparandoci ad un incontro con Voldemort che, sappiamo, porterà allo scontro finale tra lui e il nostro protagonista. Nel mezzo avventure, perdite, scoperte sconcertanti anche se, per ora, ci accontentiamo di qualche incantesimo nuovo, ragni giganti, un professore impostore e solo un veloce accenno verbale a quello che sarà il tema del prossimo film: Azkaban.
Parola chiave: Ginny Weasley.
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Film 1446: "Harry Potter and the Chamber of Secrets" (2002) di Chris Columbus
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Il primo e il secondo capitolo del franchise cinematografico potteriano sono certamente i più magici e giocosi, piacevolmente di disimpegno e targettizati per un pubblico decisamente giovane. L'atmosfera è ancora leggera nonostante tutto, Hogwarts affronta solamente problemi interni al castello e nonostante Voldemort cominci a palesarsi non ci sono ancora minacce che vadano oltre il Platano Picchiatore. Per questo motivo "Harry Potter and the Chamber of Secrets" è, come il suo predecessore, solamente un tramite verso le tonalità più oscure che non tarderanno ad arrivare, un'introduzione gentile che ci assicura di malvagità incombenti ma che, di fatto, non ce le mostra. Bene così, il fascino di Harry Potter sta anche nel suo aggancio romantico con le possibilità infinite di incantesimi e bacchette, lezioni di Quiddich ed erbologia, giovani menti che si preparano a diventare maghi e streghe in barba ad una popolazione di babbani che nemmeno sospetta o si immagina. E noi, che babbani lo siamo, vorremmo tanto che prima o poi nella vita ci capitasse di guardare al cielo ed intravvedere una macchina volante sfrecciare sopra la nostra testa...
1. Film 166 - Harry Potter e la pietra filosofale
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Film 2085 - Harry Potter e la pietra filosofale
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3. Film 174 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
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Film 747 - Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Film 1454 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Film 1645 - Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
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Film 749 - Harry Potter e l'Ordine della Fenice
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6. Film 14 - Harry Potter e il principe mezzosangue
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Film 420 - Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Film 752 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I
Film 1495 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1
8. Film 283 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 421 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 594 - Harry Potter e i doni della morte: Parte II
Film 755 - Harry Potter e i Doni della Morte - Parte II
Film 1497 - Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
9. Film 751 - Harry Potter: The Making of Diagon Alley
Film 2083 - Harry Potter 20th Anniversary: Return to Hogwarts
Cast: Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Kenneth Branagh, John Cleese, Robbie Coltrane, Warwick Davis, Richard Griffiths, Richard Harris, Jason Isaacs, Alan Rickman, Fiona Shaw, Maggie Smith, Julie Walters, David Bradley, Tom Felton, Sean Biggerstaff, Robert Hardy, Shirley Henderson, Gemma Jones, Miriam Margoyles, Mark Williams, Toby Jones, James Phelps, Oliver Phelps, Bonnie Wright, Sean Biggerstaff, Matthew Lewis, Devon Murray, Alfred Enoch, Harry Melling, Christian Coulson.
Box Office: $879 milioni
Consigli: Ultimo anno "tranquillo" per Harry & co., ultimo anno in cui i punti a Grifondoro o Serpeverde hanno ancora un significato, ultima volta che noi insieme ai protagonisti rimaniamo al sicuro all'interno della splendida scuola di Hogwards. Dopo questo secondo episodio toni e temi cambieranno, virando drasticamente al dark, preparandoci ad un incontro con Voldemort che, sappiamo, porterà allo scontro finale tra lui e il nostro protagonista. Nel mezzo avventure, perdite, scoperte sconcertanti anche se, per ora, ci accontentiamo di qualche incantesimo nuovo, ragni giganti, un professore impostore e solo un veloce accenno verbale a quello che sarà il tema del prossimo film: Azkaban.
Parola chiave: Ginny Weasley.
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lunedì 27 novembre 2017
Film 1445 - Crazy Night - Festa col morto
Era da un po' che desideravo vederlo, curioso del perché di tante brutte critiche e un incasso non particolarmente esaltante, ma non riuscivo a trovare un link per lo streaming accettabile. Così quando finalmente ne ho trovato uno ho dovuto accontentarmi e vederlo anche se era doppiato in italiano...
Film 1445: "Crazy Night - Festa col morto" (2017) di Lucia Aniello
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tutti a parlare malissimo di questo film, mi sono chiesto quanto potesse davvero essere così brutto. In una scala che va da nero a cinquanta sfumature più in giù, questo è assolutamente meglio di tante schifezze che ho visto nel corso degli anni; ovviamente è una gran stupidata - e pure piuttosto volgare - ma niente che non si sia già visto. Senza contare che di certo abbiamo dovuto sopportare di peggio. Quindi, man mano che la storia procedeva, mi sono sorpreso a ridere a qualche battuta ed effettivamente godermi una commedia tutta al femminile dal grandissimo cast con McKinnon e Kravitz proprio in forma.
La storia è sciocca e sviluppata troppo semplicisticamente, tanto che non verrà spiegato né dove siano i diamanti, né chi siano i criminali apparsi all'improvviso, né perché uno di loro sia scappato ed arrivato proprio a quella casa; comunque il cuore della storia sono le 5 ragazze matte che festeggiano l'addio al nubilato e, tra l'altro, per una volta è bello vedere che sono le signore le tipe toste versione animali da festa.
Tutto sommato, quindi, una commedia innocua, molto sciocca, ma con qualche momento divertente. E' meno peggio di quanto non l'abbiano descritta (il che non vuol dire che sia sufficiente il risultato finale, sia chiaro).
Ps. Titoli di coda molto belli.
Cast: Scarlett Johansson, Kate McKinnon, Jillian Bell, Ilana Glazer, Zoë Kravitz, Paul W. Downs, Ryan Cooper, Ty Burrell, Demi Moore, Dean Winters, Colton Haynes.
Box Office: $47.3 milioni
Consigli: Cast particolarmente ricco per un prodotto finale mediocre salvato praticamente dalle 5 protagoniste, "Rough Night" spreca il suo potenziale replicando schemi comici e gag già visti, scegliendo di ripercorrere le strade del successo che per altri hanno funzionato. Si poteva fare di più? Assolutamente. Il film si lascia comunque guardare? Certo che sì, basta sapere in anticipo che si tratta di una scemenza volgare che ha qualche momento simpatico, ma niente di più.
Parola chiave: Stripper.
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Film 1445: "Crazy Night - Festa col morto" (2017) di Lucia Aniello
Visto: dal computer portatile
Lingua: italiano
Compagnia: nessuno
Pensieri: Tutti a parlare malissimo di questo film, mi sono chiesto quanto potesse davvero essere così brutto. In una scala che va da nero a cinquanta sfumature più in giù, questo è assolutamente meglio di tante schifezze che ho visto nel corso degli anni; ovviamente è una gran stupidata - e pure piuttosto volgare - ma niente che non si sia già visto. Senza contare che di certo abbiamo dovuto sopportare di peggio. Quindi, man mano che la storia procedeva, mi sono sorpreso a ridere a qualche battuta ed effettivamente godermi una commedia tutta al femminile dal grandissimo cast con McKinnon e Kravitz proprio in forma.
La storia è sciocca e sviluppata troppo semplicisticamente, tanto che non verrà spiegato né dove siano i diamanti, né chi siano i criminali apparsi all'improvviso, né perché uno di loro sia scappato ed arrivato proprio a quella casa; comunque il cuore della storia sono le 5 ragazze matte che festeggiano l'addio al nubilato e, tra l'altro, per una volta è bello vedere che sono le signore le tipe toste versione animali da festa.
Tutto sommato, quindi, una commedia innocua, molto sciocca, ma con qualche momento divertente. E' meno peggio di quanto non l'abbiano descritta (il che non vuol dire che sia sufficiente il risultato finale, sia chiaro).
Ps. Titoli di coda molto belli.
Cast: Scarlett Johansson, Kate McKinnon, Jillian Bell, Ilana Glazer, Zoë Kravitz, Paul W. Downs, Ryan Cooper, Ty Burrell, Demi Moore, Dean Winters, Colton Haynes.
Box Office: $47.3 milioni
Consigli: Cast particolarmente ricco per un prodotto finale mediocre salvato praticamente dalle 5 protagoniste, "Rough Night" spreca il suo potenziale replicando schemi comici e gag già visti, scegliendo di ripercorrere le strade del successo che per altri hanno funzionato. Si poteva fare di più? Assolutamente. Il film si lascia comunque guardare? Certo che sì, basta sapere in anticipo che si tratta di una scemenza volgare che ha qualche momento simpatico, ma niente di più.
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Film 1444 - Baby Boom
Suggerito da Netflix, un film di cui ricordavo vagamente di aver intravisto da qualche parte la copertina...
Film 1444: "Baby Boom" (1987) di Charles Shyer
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diane Keaton che per una volta non fa la nevrotica solitaria e triste, ma, invece, una piacente e sessualmente consapevole donna d'affari è una vera sorpresa in positivo. Per quanto gli outfit anni '80 e i capelli color cenere del caminetto non la aiutino proprio a ringiovanire, ci fa comunque una gran figura; se non ricordo male, non mi era ancora capitato di vederle recitare un ruolo del genere. Tutto il film è in pratica sulle sue spalle e l'attrice tiene perfettamente banco per le quasi 2 ore di durata del film.
La pellicola non è esattamente innovativa vista a 30 anni di distanza e ricorda una sorta di incrocio fra "Una donna in carriera" e "Tre scapoli e un bebè", per un risultato finale che è sì spassoso, ma troppo spesso fiabesco. Con bambini passati tramite azioni notarili, mangiarini gourmet per infanti che divengono bestsellers culinari e un'altalenante protagonista che credeva di sapere cosa volesse davvero dalla vita, ciò che "Baby Boom" ci racconta è che le donne possono essere chiunque esse vogliano, anche se alla fine Hollywood le costringe sempre ad avere in braccio figli, biberon e pannolini. Niente di male, oggi forse un'immagine obsoleta, probabilmente troppo semplicistica. Del resto non ha troppa importanza, qui siamo davanti a una commedia facile facile che scommette sul cosa potrebbe succedere se l'ultima delle irriducibili donne in carriera, sposata solo con il lavoro, dovesse mai trovarsi con un figlio dall'oggi al domani. Come vadano queste cose nei film lo sappiamo bene, nella vita vera chissà...
Ps. Candidato a 2 Golden Globes per Miglior film - commedia o musical e Miglior attrice protagonista.
Cast: Diane Keaton, Harold Ramis, Sam Wanamaker, Sam Shepard, James Spader, Pat Hingle, Britt Leach.
Box Office: $26,712,476
Consigli: Commedia facile facile che consegna alla Keaton il ruolo da protagonista e che lei sa gestire alla grande. Il film in sé è simpatico, anche se non indimenticabile, comunque piacevole per una serata spensierata.
Parola chiave: Pappe per bebè.
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Film 1444: "Baby Boom" (1987) di Charles Shyer
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Diane Keaton che per una volta non fa la nevrotica solitaria e triste, ma, invece, una piacente e sessualmente consapevole donna d'affari è una vera sorpresa in positivo. Per quanto gli outfit anni '80 e i capelli color cenere del caminetto non la aiutino proprio a ringiovanire, ci fa comunque una gran figura; se non ricordo male, non mi era ancora capitato di vederle recitare un ruolo del genere. Tutto il film è in pratica sulle sue spalle e l'attrice tiene perfettamente banco per le quasi 2 ore di durata del film.
La pellicola non è esattamente innovativa vista a 30 anni di distanza e ricorda una sorta di incrocio fra "Una donna in carriera" e "Tre scapoli e un bebè", per un risultato finale che è sì spassoso, ma troppo spesso fiabesco. Con bambini passati tramite azioni notarili, mangiarini gourmet per infanti che divengono bestsellers culinari e un'altalenante protagonista che credeva di sapere cosa volesse davvero dalla vita, ciò che "Baby Boom" ci racconta è che le donne possono essere chiunque esse vogliano, anche se alla fine Hollywood le costringe sempre ad avere in braccio figli, biberon e pannolini. Niente di male, oggi forse un'immagine obsoleta, probabilmente troppo semplicistica. Del resto non ha troppa importanza, qui siamo davanti a una commedia facile facile che scommette sul cosa potrebbe succedere se l'ultima delle irriducibili donne in carriera, sposata solo con il lavoro, dovesse mai trovarsi con un figlio dall'oggi al domani. Come vadano queste cose nei film lo sappiamo bene, nella vita vera chissà...
Ps. Candidato a 2 Golden Globes per Miglior film - commedia o musical e Miglior attrice protagonista.
Cast: Diane Keaton, Harold Ramis, Sam Wanamaker, Sam Shepard, James Spader, Pat Hingle, Britt Leach.
Box Office: $26,712,476
Consigli: Commedia facile facile che consegna alla Keaton il ruolo da protagonista e che lei sa gestire alla grande. Il film in sé è simpatico, anche se non indimenticabile, comunque piacevole per una serata spensierata.
Parola chiave: Pappe per bebè.
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Sam Wanamaker,
yuppie
sabato 25 novembre 2017
Film 1443 - Baby Driver
Non avevo la minima intenzione di perdermi questo film, curiosissimo di comprenderne la chiave di tanto successo. Così, appena è stato possibile, sono andato al cinema a vederlo.
Film 1443: "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Per il momento tra i film più belli che ho visto quest'anno, forse il migliore. Perfetto senso del ritmo, ottima storia, grandissime scene d'azione, atmosfera retrò, cast magnifico, un protagonista davvero azzeccato e una colonna sonora pazzesca per una pellicola che è tutta adrenalina, ritmo e azzardo. Pur non sapendolo in anticipo, mi sono lasciato condurre in questa storia da quel genio che vi è dietro ai vari "Hot Fuzz", "L'alba dei morti dementi" e nientemeno che il magnifico "Scott Pilgrim vs. the World", ovvero Edgar Wright, che si produce nuovamente in qualcosa di fantastico.
"Baby Driver" è adrenalina al tempo di musica, è la faccia prepuberale di un Ansel Elgort che impugna la pistola, è uno sfondo rosa che incontra la peggio malavita, è una sparatoria e una fuga con il bottino. Sono tantissimi gli elementi che contraddistinguono questa pellicola, un collage fatto di pezzi così diversi tra loro che, però, si incastrano perfettamente a formare un interessante e brillante esperimento, quasi un gioco a volte, spessissimo un esercizio di stile. Il risultato è riuscito e ed fortissimo, un titolo di quelli buoni che non si vedono tanto spesso.
Che tutto qui funzioni come si deve lo si capisce in pochissimo tempo: basta la prima scena con Elgort che mima e gesticola la canzone ("Bellbottoms" degli The Jon Spencer Blues Explosion) che sta ascoltando con l'iPod mentre gli altri rapinano la banca per farsi subito l'idea di una pellicola, una storia con personalità; la scena successiva con i vari inseguimenti in macchina, tutti acceleratore e freno a mano, ci assicurano che non mancherà nemmeno di carattere e grinta. Insomma, un action movie con tutte le carte in regola.
L'unico punto debole di tutta l'operazione, a mio avviso, sta nel momento in cui il super cattivo Kevin Spacey - che strano vederlo sul grande schermo ora che gli è esplosa la bomba dello scandalo sessuale tra le mani - deciderà di rinnegare il suo credo criminale e aiutare i due innamorati in fuga in nome di un passato romanticismo. Forse questa ce la potevamo risparmiare visto il contesto.
Detto ciò "Baby Driver" rimane un grandissimo titolo capace non solo di mantenere il ritmo, ma proprio di crearne uno personale, nuovo, che ribadisce un altro modo di fare cinema e di raccontare storie d'azione tramite l'appassionante visione del signor Wright. Nel frattempo... odore di Oscar?
Film 1443 - Baby Driver
Film 1733 - Baby Driver
Film 2018 - Baby Driver
Cast: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Jon Bernthal, Flea, CJ Jones, Sky Ferreira.
Box Office: $226.9 milioni
Consigli: Bello, coinvolgente, rampante, un film potentissimo e dalla chiarissima visione d'insieme, un prodotto non solo riuscito tecnicamente, ma anche qualitativamente. Storia e ritmo si fondono insieme per raccontare le avventure di un ragazzino capace di guidare le macchine come nessun altro, innamorato della ragazza giusta, ma totalmente immerso nella peggiore delle situazioni. Tra rapine, omicidi, sgommate, sparatorie e una marea di iPod, "Baby Driver" si fa strada ad altissima velocità tra i migliori prodotti di questo 2017. Da vedere assolutamente e ascoltare attentamente.
Parola chiave: Musicassetta.
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#HollywoodCiak
Bengi
Film 1443: "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Per il momento tra i film più belli che ho visto quest'anno, forse il migliore. Perfetto senso del ritmo, ottima storia, grandissime scene d'azione, atmosfera retrò, cast magnifico, un protagonista davvero azzeccato e una colonna sonora pazzesca per una pellicola che è tutta adrenalina, ritmo e azzardo. Pur non sapendolo in anticipo, mi sono lasciato condurre in questa storia da quel genio che vi è dietro ai vari "Hot Fuzz", "L'alba dei morti dementi" e nientemeno che il magnifico "Scott Pilgrim vs. the World", ovvero Edgar Wright, che si produce nuovamente in qualcosa di fantastico.
"Baby Driver" è adrenalina al tempo di musica, è la faccia prepuberale di un Ansel Elgort che impugna la pistola, è uno sfondo rosa che incontra la peggio malavita, è una sparatoria e una fuga con il bottino. Sono tantissimi gli elementi che contraddistinguono questa pellicola, un collage fatto di pezzi così diversi tra loro che, però, si incastrano perfettamente a formare un interessante e brillante esperimento, quasi un gioco a volte, spessissimo un esercizio di stile. Il risultato è riuscito e ed fortissimo, un titolo di quelli buoni che non si vedono tanto spesso.
Che tutto qui funzioni come si deve lo si capisce in pochissimo tempo: basta la prima scena con Elgort che mima e gesticola la canzone ("Bellbottoms" degli The Jon Spencer Blues Explosion) che sta ascoltando con l'iPod mentre gli altri rapinano la banca per farsi subito l'idea di una pellicola, una storia con personalità; la scena successiva con i vari inseguimenti in macchina, tutti acceleratore e freno a mano, ci assicurano che non mancherà nemmeno di carattere e grinta. Insomma, un action movie con tutte le carte in regola.
L'unico punto debole di tutta l'operazione, a mio avviso, sta nel momento in cui il super cattivo Kevin Spacey - che strano vederlo sul grande schermo ora che gli è esplosa la bomba dello scandalo sessuale tra le mani - deciderà di rinnegare il suo credo criminale e aiutare i due innamorati in fuga in nome di un passato romanticismo. Forse questa ce la potevamo risparmiare visto il contesto.
Detto ciò "Baby Driver" rimane un grandissimo titolo capace non solo di mantenere il ritmo, ma proprio di crearne uno personale, nuovo, che ribadisce un altro modo di fare cinema e di raccontare storie d'azione tramite l'appassionante visione del signor Wright. Nel frattempo... odore di Oscar?
Film 1443 - Baby Driver
Film 1733 - Baby Driver
Film 2018 - Baby Driver
Cast: Ansel Elgort, Kevin Spacey, Lily James, Eiza González, Jon Hamm, Jamie Foxx, Jon Bernthal, Flea, CJ Jones, Sky Ferreira.
Box Office: $226.9 milioni
Consigli: Bello, coinvolgente, rampante, un film potentissimo e dalla chiarissima visione d'insieme, un prodotto non solo riuscito tecnicamente, ma anche qualitativamente. Storia e ritmo si fondono insieme per raccontare le avventure di un ragazzino capace di guidare le macchine come nessun altro, innamorato della ragazza giusta, ma totalmente immerso nella peggiore delle situazioni. Tra rapine, omicidi, sgommate, sparatorie e una marea di iPod, "Baby Driver" si fa strada ad altissima velocità tra i migliori prodotti di questo 2017. Da vedere assolutamente e ascoltare attentamente.
Parola chiave: Musicassetta.
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