domenica 30 luglio 2023

Film 2195 - The Little Mermaid

Intro: In Italia per un paio di settimane tra maggio e giugno, con il mio amico (e super Disney fan) Andrea siamo andati al cinema dopo anni e anni che non vedevamo un film insieme. E, ovviamente, non potevamo che scegliere l'ultima "fatica" della casa di Topolino.

Film 2195: "The Little Mermaid" (2023) di Rob Marshall
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Andrea
In sintesi: erano anni che non tornavo al cinema più grande di Bologna, il Medica. Per un'esperienza cinematografica come questa, nientemeno che il remake in live-action di uno dei miei film Disney preferiti di sempre, ci siamo concessi il meglio del meglio. In inglese con i sottotitoli in italiano, la visione di questo "The Little Mermaid" ha sicuramente beneficiato delle meravigliose doti canore di Halle Bailey che, nella prima parte della pellicola, fa un ottimo lavoro nel riportare in vita alcune delle canzoni più iconiche del repertorio Disney. Con una Melissa McCarthy perfetta nel ruolo di Ursula, poi, il film di Rob Marshall inizialmente sembra riuscire nella difficilissima impresa, pur non potendo eguagliare l'originale, quantomeno di proporne una copia carbone che riesce a giustificare la sua esistenza. Tutto questo cambia nel momento che Ariel mette piede sulla terra ferma.
Una cosa va detta subito: la prepotente visione moderna in termini di storytelling qui la fa da padrone, rovinando in parte una fiaba che, pur non politicamente corretta in termini di standard attuali, funziona benissimo senza bisogno di drastiche revisioni. Sono 100% a favore delle principesse Disney a cui viene affidato un arco narrativo principalmente basato sul proprio desiderio di realizzazione e indipendenza, senza la necessità del principe azzurro che intervenga a salvare la povera donna indifesa. Detto ciò, non c'è alcun bisogno di rivisitare classici cinematorafici e letterari per adattarli a standard che all'epoca del loro concepimento non avevano alcun senso. Sarebbe meglio, invece, concepire nuove storie, regalare al pubblico nuovi protagonisti, nuovi eroi da ammirare e apprezzare. L'audience moderna ha gusti diversi - com'è giusto che sia - per cui avrebbe immensamente più valore investire tempo e risorse nel creare qualcosa di contemporaneo, innovativo e interessante, invece che costantemente rivolgersi al passato per rivisitare classici del passato solamente per la sicurezza di un incasso facile al botteghino. Ma, si sa, non sono queste le regole del gioco.
Con questo in mente, penso innanzitutto che il principe Eric (Jonah Hauer-King) sia uno dei personaggi più inutili, insipidi e mal interpretato che un remake live-action della Disney abbiamo portato sul grande schermo di recente. Inspiegabilmente la sceneggiatura gli affida una nuova (dimenticabilissima) canzone che, mi spiace dirlo, l'attore non è in grado di valorizzare vocalmente, il tutto mixato a una presenza scenica pari a quella di un sasso.
Il grande regno di Re Tritone - padre di Ariel e un gruppo di altre sirene di etnie completamente differenti (mi sfugge il senso pratico di questa scelta che non vada oltre la necessità di diversificare il cast) - per tutto il film è ridotto al gruppo di figlie che presenziano alla riunione della Luna Corallo a inizio pellicola, fino a quando - letteralmente nell'ultima scena - il film ci regala un saluto di gruppo del popolo del mare che comprende a malapena una cinquantina di individui. Fine, di Atlantica e i suoi abitanti non ci è dato vedere altro.
Per quanto riguarda il mondo degli umani, governato dalla regina Selina (Noma Dumezweni) madre adottiva di Eric (ma anche lì, c'era bisogno?), il regno fiabesco si presenta piuttosto progressista e di ampie vedute, considerando che Ariel ed Eric non si sposano, scegliendo di imbarcarsi per una vita all'avventura: il regno resta senza il suo principe ereditario e non sembra particolarmente preoccupato all'idea che questi non sia minimamente interessato a produrre un erede. Ma del resto cosa importa, quando è l'amore a trionfare?
Per carità, mi rendo perfettamente conto che si tratti di una fiaba, un'opera di finzione (per di più con protagonista una sirena) per nulla interessata ai risvolti politici e le implicazioni sociali delle scelte che decide di rappresentare. Rimane il fatto che una parte delle scelte "moderne" di questa sirenetta moderna finiscano per sgretolare quegli elementi "classici" che la storia decide, invece, di conservare intatti. Se si vuole una fiaba che includa un principe e una principessa, un regno e la sua corte, alla ci sarebbero delle regole da rispettare in termini di credibilità, anche quando si tratti di un racconto per bambini.
Se la trama presenta evidenti problematiche, non sono da meno i comparti tecnici: gli effetti speciali sono di qualità sorprendentemente bassa, soprattutto nella parte della storia che si svolge sott'acqua. Le critiche rivolte ai personaggi di Sebastian (Daveed Diggs) e Flounder (Jacob Tremblay) sono state praticamente unanimi, per non parlare di quelle disastrose per Awkwafina nei panni di Scuttle, il tutto a ricordarci che quello che funziona per i film d'animazione non si traduce automaticamente e con successo nei loro "fratellastri" live-action.
Stesso dicasi per la componente musicale, qui decisamente meno ispirata rispetto all'originale cartoon: a parte Bailey che ha una voce magnifica - che, tra l'altro, il film a mio avviso sfrutta veramente pochissimo considerato che lei sarebbe la protagonista - e McCarthy che pur non essendo una cantante professionista come Bailey si fa assolutamente valere, il resto è piuttosto mediocre. Canzoni iconiche come "In fondo al mar" e Baciala" sono pallide imitazioni di quelle originali, tra l'altro mancando di quell'impatto visivo che ha reso il cartoon così iconico: i colori del fondale marino, dovendo adattarsi alla componente realistica della nuova ambientazione, sono scuri e mancano di vivacità, finendo per rendere il risultato finale cupo e scialbo, niente di paragonabile alla festa per gli occhi che è quel capolavoro de "La sirenetta" dell'89.
Insomma, come per tutte le cose, pare che l'incredibile fenomeno economico dei live-action Disney stia finalmente giungendo a un punto di non ritorno. Questo "The Little Mermaid" è stato estremamente deludente al box-office mondiale e lo stesso si può dire per titoli che, una decina di anni fa, avrebbero sbancato al botteghino e invece hanno fallito miseramente (vedi pellicole Marvel come "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" o quelle della DC come "Black Adam" e "Shazam! Fury of the Gods" o alcuni titoli Disney/Pixar come "Strange World", "Turning Red" e "Elemental"). A questo punto, o il genere del live-action prendere una nuova piega, oppure lentamente finirà nel dimenticatio perché pare che la gente cominci a perdere interesse. Personalmente ne sono felice, sarebbe ora che le storie raccontate al cinema tornassero ad essere originali e non necessariamente parte di un franchise, una saga o una proprietà commerciale.
Non credo che "The Little Mermaid" sia il remake live-action Disney peggiore finora prodotto, anzi, tutto sommato e considerato il film è anche meno peggio di quanto mi aspettassi (specialmente la prima parte, peccato per la totale deriva dal momento che si approda sulla terraferma), però evidente che la risposta del pubblico rispetto a questo ennesimo prodotto figlio di un rimaneggiamento scellerato delle proprietà Disney dovrà necessariamente (prima o poi) venire preso in considerazione. Con il remake di Biancaneve a un tiro di schioppo e una valanga di critiche mediatiche che hanno fanno sembrare quelle per la sirenetta di colore un comizio pacifista per i diritti umani, è veramente il caso che la Disney consideri con attenzione quanto ancora sostenibile sia il suo modello di business. Nel frattempo, questa Ariel ce la siamo già dimenticata.
Cast: Halle Bailey, Jonah Hauer-King, Daveed Diggs, Awkwafina, Jacob Tremblay, Noma Dumezweni, Art Malik, Javier Bardem, Melissa McCarthy.
Box Office: $561.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: L'originale è imbattibile. Poi, se qualcuno sta cercando un passatempo spensierato e innocuo, allora anche questo copia-e-incolla di scene de "La sirenetta" può funzionare. La voce di Halle Bailey è magnifica e Melissa McCarthy è una Ursula perfetta, mentre Javier Bardem h la stessa fitalità del pescato al banco del frigo. Si poteva (doveva) fare di meglio, ma c'è certamente di peggio.
Premi: /
Parola chiave: Voce.
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venerdì 14 luglio 2023

Emmys 2023: nomination e vincitori

75th Primetime Emmy Awards

Outstanding Drama Series
Andor
Better Call Saul
The Crown
House of the Dragon
The Last of Us
Succession
The White Lotus
Yellowjackets

Outstanding Comedy Series
Abbott Elementary
Barry
The Bear
Jury Duty
The Marvelous Mrs. Maisel
Only Murders in the Building
Ted Lasso
Wednesday

Outstanding Lead Actor in a Drama Series
Jeff Bridges, The Old Man
Brian Cox, Succession
Kieran Culkin, Succession
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Pedro Pascal, The Last of Us
Jeremy Strong, Succession

Outstanding Lead Actress in a Drama Series
Sharon Horgan, Bad Sisters
Melanie Lynskey, Yellowjackets
Elisabeth Moss, The Handmaid's Tale
Bella Ramsey, The Last of Us
Keri Russell, The Diplomat
Sarah Snook, Succession

Outstanding Lead Actor in a Comedy Series

Bill Hader, Barry
Jason Segel, Shrinking
Martin Short, Only Murders in the Building
Jason Sudeikis, Ted Lasso
Jeremy Allen White, The Bear

Outstanding Lead Actress in a Comedy Series
Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Quinta Brunson, Abbott Elementary
Natasha Lyonne, Poker Face
Jenna Ortega, Wednesday

Outstanding Supporting Actor in a Drama Series
F. Murray Abraham, The White Lotus
Nicholas Braun, Succession
Michael Imperioli, The White Lotus
Theo James, The White Lotus
Matthew Macfadyen, Succession
Alan Ruck, Succession
Will Sharp, The White Lotus
Alexander Skarsgård, Succession

Outstanding Supporting Actress in a Drama Series
Jennifer Coolidge, The White Lotus
Elizabeth Debicki, The Crown
Meghann Fahy, The White Lotus
Sabrina Impacciatore, The White Lotus
Aubrey Plaza, The White Lotus
Rhea Seehorn, Better Call Saul
J. Smith-Cameron, Succession
Simona Tabasco, The White Lotus

Outstanding Supporting Actor in a Comedy Series
Anthony Carrigan, Barry
Phil Dunster, Ted Lasso
Brett Goldstein, Ted Lasso
James Marsden, Jury Duty
Ebon Moss-Bachrach, The Bear
Tyler James Williams, Abbott Elementary
Henry Winkler, Barry

Outstanding Supporting Actress in a Comedy Series
Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
Ayo Edebiri, The Bear
Janelle James, Abbott Elementary
Sheryl Lee Ralph, Abbott Elementary
Juno Temple, Ted Lasso
Hannah Waddingham, Ted Lasso
Jessica Williams, Shrinking

Outstanding Limited or Anthology Series
Beef
Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Daisy Jones & the Six
Fleishman Is in Trouble
Obi-Wan Kenobi

Outstanding Lead Actor in a Limited Series or Movie
Taron Egerton, Blackbird
Kumail Nanjiani, Welcome to Chippendales
Evan Peters, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Daniel Radcliffe, Weird: The Al Yankovic Story
Michael Shannon, George & Tammy
Steven Yeun, Beef

Outstanding Lead Actress in a Limited Series or Movie
Lizzy Caplan, Fleishman Is in Trouble
Jessica Chastain, George & Tammy
Dominique Fishback, Swarm
Riley Keough, Daisy Jones & the Six
Kathryn Hahn, Tiny Beautiful Things
Ali Wong, Beef

Outstanding Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Murray Bartlett, Welcome to Chippendales
Paul Walter Hauser, Blackbird
Richard Jenkins, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Joseph Lee, Beef
Ray Liotta, Blackbird
Young Mazino, Beef
Jesse Plemons, Love & Death

Outstanding Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Annaleigh Ashford, Welcome to Chippendales
Maria Bello, Beef
Claire Danes, Fleishman Is in Trouble
Juliette Lewis, Welcome to Chippendales
Camila Morrone, Daisy Jones & the Six
Niecy Nash-Betts, Dahmer — Monster: The Jeffrey Dahmer Story
Merritt Wever, Tiny Beautiful Things

Outstanding Guest Actor in a Drama Series
Murray Bartlett, The Last of Us
James Cromwell, Succession
Lamar Johnson, The Last of Us
Arian Moayed, Succession
Nick Offerman, The Last of Us
Keivonn Montreal Woodard, The Last of Us

Outstanding Guest Actress in a Drama Series
Hiam Abbass, Succession
Cherry Jones, Succession
Melanie Lynskey, The Last of Us
Storm Reid, The Last of Us
Anna Torv, The Last of Us
Harriet Walter, Succession

Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
Becky Ann Baker, Ted Lasso
Quinta Brunson, Saturday Night Live
Taraji P. Henson, Abbott Elementary
Judith Light, Poker Face
Sarah Niles, Ted Lasso
Harriet Walter, Ted Lasso

Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Jon Bernthal, The Bear
Luke Kirby, The Marvelous Mrs. Maisel
Nathan Lane, Only Murders in the Building
Pedro Pascal, Saturday Night Live
Oliver Platt, The Bear
Sam Richardson, Ted Lasso

Outstanding Television Movie
Dolly Parton's Mountain Magic Christmas
Fire Island
Hocus Pocus 2
Prey
Weird: The Al Yankovic Story

Outstanding Competition Program
The Amazing Race
RuPaul's Drag Race
Survivor
Top Chef
The Voice

Outstanding Host for a Reality or Competition Program
Bobby Berk, Karamo Brown, Tan France, Antoni Porowski, and Jonathan Van Ness, Queer Eye
Nicole Byer, Nailed It
Padma Lakshmi, Top Chef
Amy Poehler and Maya Rudolph, Baking It
RuPaul, RuPaul's Drag Race

Outstanding Host for a Game Show
Mayim Bialik, Jeopardy
Steve Harvey, Family Feud
Ken Jennings, Jeopardy
Keke Palmer, Password
Pat Sajak, Wheel of Fortune

Outstanding Talk Series
The Daily Show With Trevor Noah
Jimmy Kimmel Live
Late Night With Seth Meyers
The Late Show With Stephen Colbert
The Problem With Jon Stewart

Outstanding Scripted Variety Series
A Black Lady Sketch Show
Last Week Tonight With John Oliver
Saturday Night Live

Outstanding Variety Special (Live)
The Apple Music Super Bowl LVII Halftime Show Starring Rihanna
Chris Rock: Selective Outrage
Elton John Live: Farewell From Dodger Stadium
The Oscars
75th Annual Tony Awards

Outstanding Variety Special (Pre-recorded)
Carol Burnett: 90 Years of Laughter + Love
John Mulaney: Baby J
Lizzo: Live in Concert
Norman Lear: 100 Years of Music & Laughter
Trevor Noah: I Wish You Would
Wanda Sykes: I'm an Entertainer

Outstanding Hosted Nonfiction Series or Special
The Light We Carry: Michelle Obama & Oprah Winfrey
My Next Guest Needs No Introduction With David Letterman and Volodymyr Zelenskyy
Stanley Tucci: Searching for Italy
Taste The Nation With Padma Lakshmi
United Shades of America With W. Kamau Bell

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Bengi

Film 2194 - Boston Strangler

Intro: Scoperto per caso, mi ha subito incuriosito. Anche perché non vedevo Keira Knightley in un film dai tempi di "The Nutcracker and the Four Realms" (ed era il 2018!).

Film 2194: "Boston Strangler" (2023) di Matt Ruskin
Visto: dal computer
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: di base non ha niente che non vada questo film, non fosse che manca di un certo - e lo virgoletto con enfasi - "brio" o, comunque, un qualcosa che lo caratterizzi più vigorosamente rispetto ad altri progetti simili e già visti. "Boston Strangler" - che a mio avviso sarebbe stato molto più efficace fosse stato un documentario - per un motivo o per un altro ricorda tanti altri titoli negli anni passati su piccolo e grande schermo ("She Said", "Spotlight", "The Imitation Game", "Last Night in Soho", "Zodiac", "The Black Dahlia" e così via).
Ribadisco, il risultato finale è assolutamente guardabile, spesso inquietante considerato che si tratta di una storia vera, però il film non riesce davvero a farsi ricordare per nessun elemento particolare. Va tutto bene, ma si dimentica in fretta.
Ps. Carrie Coon e Morgan Spector si riuniscono in questa pellicola dopo aver già condiviso il set in "The Gilded Age".
Cast: Keira Knightley, Carrie Coon, Alessandro Nivola, Chris Cooper, David Dastmalchian, Morgan Spector, Rory Cochrane.
Box Office: /
Vale o non vale: Le atmosfere sono quasi sempre giuste e le protagoniste in parte, ma questo film manca di un punto di vista e, a tratti, è troppo lento. Tutto sommato, comunque, non ci si pente della visione.
Premi: Candidato all'Emmy per la Miglior fotografia (Outstanding Cinematography for a Limited or Anthology Series or Movie).
Parola chiave: Calze.
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Bengi

martedì 4 luglio 2023

Film 2193 - Guardians of the Galaxy Vol. 3

Intro: Ovviamente non mi sarei mai perso l'occasione di vedere al cinema il terzo capitolo - teoricamente conclusivo - di uno dei franchise Marvel che preferisco!

Film 2193: "Guardians of the Galaxy Vol. 3" (2023) di James Gunn
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: per uno dei franchise della Marvel che apprezzo di più, una delle conclusioni più deludenti.
E lo so, lo so, sto dando un giudizio impopolare, ma davvero da questo terzo capitolo dei Guardiani mi aspettavo qualcosa di diverso e sicuramente più divertente/divertito.
La verità è che "Guardians of the Galaxy Vol. 3" non ha niente che non vada di per sé, ma il tono e l'atmosfera sono certamente diversi dai primi due film della saga, molto più spensierati e vivaci. Qui i colori sono spenti, la storia di Rocket (Bradley Cooper) tristissima, Star-Lord (Chris Pratt) è praticamente un personaggio secondario, Gamora - ovviamente - non è Gamora (Zoe Saldaña) e, insomma, ho molto sentito la mancanza di quella leggerezza che fino ad ora aveva contraddistinto questo gruppo di supereroi dal resto del molto più serioso catalogo Marvel. Per non parlare del fatto che ci troviamo di fronte ad uno dei cattivi - The High Evolutionary (Chukwudi Iwuji) - più deboli visti fino ad ora.
Poi, per carità, considerato il susseguirsi di recenti risultati piuttosto fallimentari - si salva davvero solo "Spider-Man: No Way Home" - questo ultimo (?) episodio dei Guardiani della Galassia non è certo un brutto terzo capitolo, ma la verità è che quando sono uscito dal cinema non riuscivo a smettere di pensare quanto in generale il film non mi avesse soddisfatto.
Capisco l'atmosfera più cupa e che la trama sia penalizzata dall'addio (momentaneo?) al gruppo, però davvero non mi aspettavo che "Guardians of the Galaxy Vol. 3" avrebbe così tanto spinto su tristezza e un generale senso di pesantezza.
Non che abbia mai rivisto il secondo capitolo - per me una grande occasione mancata, anche se l'atmosfera vincente del primo film era stata replicata con successo - ma non credo che investirò nuovamente 2 ore e mezza del mio tempo per vedere questa pellicola una seconda volta. Quantomeno non a breve. Peccato.
Film 817 - Guardiani della Galassia
Film 974 - Guardiani della Galassia
Film 1054 - Guardiani della Galassia
Film 1358 - Guardiani della Galassia Vol. 2
Film 2193 - Guardians of the Galaxy Vol. 3
Cast: Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, Vin Diesel, Bradley Cooper, Will Poulter, Sean Gunn, Chukwudi Iwuji, Elizabeth Debicki, Maria Bakalova, Linda Cardellini, Nathan Fillion, Sylvester Stallone.
Box Office: $837.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: I fan della Marvel e di questo franchise non possono astenersi dal recuperare questo terzo capitolo della saga di Star-Lord e soci, anche se i toni qui sono decisamente differenti dai precedenti due film. Certamente un prodotto di eccellente intrattenimento, anche se l'atmosfera più cupa e la sensazione che Peter Quill non sia davvero più il personaggio principale rendono questo nuovo episodio decisamente diverso dagli altri. Se vi erano piaciuti i due film precedenti, quindi, preparatevi. Per tutti gli altri, invece, il film dura 2 ore e mezza e senza un minimo di contesto rispetto a quanto successo prima (praticamente in ogni altro film della Marvel) è difficile seguire e, probabilmente, non vale nemmeno la pena provare.
Premi: /
Parola chiave: Sky.
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Bengi

venerdì 30 giugno 2023

Film 2192 - Les trois mousquetaires: D'Artagnan

Intro: La mia collega francese voleva andare a vedere questo film al cinema a tutti i costi, così abbiamo deciso di andare (più o meno tutti) insieme a vederlo. Persino all'IMAX. E nonostante avevvi ancora gli incubi dopo aver visto quell'orrore di "I tre moschettieri" di Paul W. S. Anderson.

Film 2192: "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" (2023) di Martin Bourboulon
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Petra, Rebecca, Aurore
In sintesi: sono andato a vedere questo film con veramente poche aspettative, un po' perché i film francesi solitamente non mi conquistano granché, un po' perché la storia è divisa in due parti e - lo ammetto - un po' anche perché non avevo granché voglia di passare 2 ore a leggere sottotitoli dopo una giornata di lavoro attaccato allo schermo di un computer. Con queste premesse, chiaramente, la visione di "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" non paritva bene.
In realtà devo proprio dire che mi sono ricreduto in fretta. Il film ha un buon ritmo, gli attori bravi e nonostante qualche momento sopra alle righe - che ci sta, questo è più un prodotto cinematografico che spinge su azione e avventura che una ricostruzione fedele del romanzo di Dumas - e tutto sommato il risultato finale è di piacevole intrattenimento. Diciamo che, anche se non sono mai stato un fan dei tre moschettieri, questo prodotto riesce a combiare bene gli elementi moderni richiesti dall'esperienza cinematografica "action" insieme a quelli più storici richiesti dalla storia originale da cui è tratto. Poi mi rendo conto che non sia un titolo propriamente per tutti (per questo, credo, si sia tentato l'approccio più marcatamente moderno delle scene d'azione), però il risultato finale funziona e intrattiene a dovere.
Cast: François Civil, Vincent Cassel, Romain Duris, Pio Marmaï, Eva Green, Lyna Khoudri, Louis Garrel, Vicky Krieps, Thibault Vinçon.
Box Office: $30.4 milioni
Vale o non vale: Un'ottima alternativa alla strabordante dominazione americana dei titoli cinematografici a disposizione, "Les trois mousquetaires: D'Artagnan" non sarà stato tra le priorità cinematografiche da recuperare di molti, eppure è un ottimo
divertissement per una serata piacevole e all'insegna del disimpegno.
Premi: /
Parola chiave: Collana.
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martedì 27 giugno 2023

Film 2191 - The Super Mario Bros. Movie

Intro: Il fenomeno d'animazione della stagione, non potevamo perdercelo.

Film 2191: "The Super Mario Bros. Movie" (2023) di Aaron Horvath, Michael Jelenic
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: Ciarán
In sintesi: ammetto che ho temporeggiato un bel po' prima di scrivere questa recensione. Non che il film mi abbia messo particolarmente all'angolo, semplicemente - nonostante la sua anima colorata e divertente - mi ha lasciato un retrogusto di insoddisfazione.
Ribadisco, "The Super Mario Bros. Movie" ha il suo perché in termini di intrattenimento divertnete e spensierato, ma oltre questo mi è rimasta la sensazione che la storia in sé non avesse granché da dire, quasi troppo concentrata a creare momenti da ricordare per il pubblico (tutti i vari riferimenti al videogioco, ovviamente, ma anche la canzone "Peaches" interpretata da Jack Black che lo studio cercherà assolutamente di far candidare ai prossimi Oscar).
Detto ciò, tutto sommato questo nuovo appuntamento cinematografico coi fratelli Mario e Luigi - lontane le avventure in live-action con Bob Hoskins e John Leguizamo ai tempi di "Super Mario Bros." (1993) - fa quello che ci si aspetta per una (velocissima) ora e mezza di intrattenimento facile facile per tutta la famiglia. Mi meraviglio tutt'oggi di come il film sia riuscito ad incassare quasi un miliardo e mezzo di dollari al box-office globale, ma questa è un'altra storia.
Cast: Chris Pratt, Anya Taylor-Joy, Charlie Day, Jack Black, Keegan-Michael Key, Seth Rogen, Fred Armisen.
Box Office: $1.33 miliardi (ad oggi)
Vale o non vale: "The Super Mario Bros. Movie" è il film d'animazione perfetto per questo periodo estivo all'insegna del divertimento e del disimpegno, ma non si va oltre l'intrattenimento adatto a tutta la famiglia. "Peaches" si lascia cantare per un po'.
Premi: /
Parola chiave: Super Star.
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"

giovedì 15 giugno 2023

Film 2190 - Air

Intro: Visto il trailer, sono stato subito incuriosito dalla storia (vera) che racconta questo film. Quindi non potevo perdermenlo!

Film 2190: "Air" (2023) di Ben Affleck
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: è passato un bel po' di tempo dalla mia ultima recensione e anche se non ho visto moltissimi film di recente - specialmente perché sono tornato in Italia per qualche settimana - è ora di rimettersi in pari. O quantomeno provarci...
Ho preparato il template per questa recensione il 25 maggio scorso, senza mai riuscire a scriverla fino ad oggi, per cui diciamo che ho avuto molto tempo per riflettere su quanto scrivere. Rimango della mia idea iniziale: "Air" è un biopic carino e ben confezionato con un gruppo di attori di calibro, una storia (vera) pazzesca da raccontare e un'esecuzione che non delude, anche se devo dire che l'ultimo film di Ben Affleck non ha granché di originale da raccontare se non gli eventi da cui trae ispirazione.
Mi ha colpito l'anima patinata di questo progetto, principalmente a causa di una fotografia molto "Hollywood contemporanea" che spinge su colori brillanti e una qualità impeccabile dell'immagine. Un po' stereotipati certi personaggi - penso alla madre di Jorda, qui interpretata da Viola Davis o all'attitudine non convenzionale di Phil Knight (Affleck) che ricorda tantissimo Steve Jobs - ma tutto sommato il risultato finale è piacevole, anche se inevitabilmente ci si aspetta dove andrà a parare la storia. Lo scontro tra titani Nike vs Adidas vs Converse mantiene alto l'interesse dello spettatore, mentre Matt Damon dimostra ancora una volta di essere un ottimo protagonista anche senza il bisogno di intricate scene d'azione.
Insomma, "Air" è un buon prodotto, leggero e godibile anche se non indimenticabile come le Air Jordan di cui racconta la storia.
Cast: Matt Damon, Ben Affleck, Jason Bateman, Marlon Wayans, Chris Messina, Chris Tucker, Gustaf Skarsgård, Dan Bucatinsky, Viola Davis.
Box Office: $89.7 milioni
Vale o non vale: Godibile e interessante, "Air" è un buon prodotto contemporaneo che conferma Ben Affleck quale affidabile storyteller. COn questo suo nuovo film non rifà certo la storia del cinema, ma dimostra ancora una volta di essere capace a raccontare efficacemente una storia, nonché di dirigere sapientemente alcuni dei migliori attori in circolazione (Matt Damon, Jason Bateman e Viola Davis per citarne solo tre di questo progetto). Il risultato finale è buono e anche se ricorda altri prodotti già visti, è comunque una visione piacevole che lascia soddisfatti.
Premi: /
Parola chiave: Michael Jordan.
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martedì 23 maggio 2023

Film 2189 - Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves

Intro: Non che abbia mai giocato al gioco da cui è tratto, però ero super curioso di vedere questo film perché dal trailer non sembrava niente male!

Film 2189: "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" (2023) di John Francis Daley, Jonathan Goldstein
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: in tutto questo marasma di blockbuster a ripetizione senza arte né parte, devo dire che "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" è stato la boccata d'aria fresca che non mi aspettavo. Visto il trailer diciamo che ci speravo, ma sicuramente un buon risultato finale non era per nulla scontato.
Invece, il quarto film tratto dal famoso gioco di ruolo è spassoso e divertente, favorito da un cast di ottimi attori capitanati dalla strana coppia Chris Pine + Michelle Rodriguez che, insieme, funzionano alla grande. Se poi ci aggiungiamo uno Hugh Grant che fa Hugh Grant che fa il cattivo della situazione... il film funziona alla grande!
La storia è avventurosa quanto basta e, per quanto non totalmente innovativa per il genere, sicuramente riesce a incapsulare bene ogni elemento potenzialmente già visto nel contesto (magico) specifico a questo franchise. Tra le scene che ho apprezzato di più, il labirinto (tra "Harry Potter" e "Il galdiatore") e quella in cui i protagonisti mettono a segno il piano per entrare nel caveau.
Il risultato finale è davvero ben riuscito, la storia ha un ottimo ritmo e il film riesce a bilanciare bene i momenti comici (particolarmente divertenti) e quelli più prettamente da blockbuster (leggi effetti speciali a gogo). Onestamente "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" è stata una visione inaspettatamente piacevole che ha superato apiamente le mie aspettative. E, ultimamente, questo non capita spesso.
Cast: Chris Pine, Michelle Rodriguez, Regé-Jean Page, Justice Smith, Sophia Lillis, Daisy Head, Chloe Coleman, Bradley Cooper, Hugh Grant.
Box Office: $207.4 milioni (ad oggi)
Vale o non vale: Assolutamente da vedere! Avventura divertente e ben scritta, "Dungeons & Dragons: Honour Among Thieves" regala l'intrattenimento perfetto per una serata spensierata all'insegna di un blockbuster che, per una volta, fa il suo dovere. Non guasta, poi, che il cast sia particolarmente azzeccato!
Premi: /
Parola chiave: Tablet of Reawakening.
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venerdì 19 maggio 2023

Film 2188 - Bridesmaids

Intro: Era nella mia "watching" list di Netflix da tempo e, qualche settimana fa, si è presentata l'occasione perfetta per rivederlo.

Film 2188: "Bridesmaids" (2011) di Paul Feig
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: "Bridesmaids" è un film che torno sempre a vedere volentieri. E' spassoso, romantico, divertente e pazzo quanto basta per garantire una serata di svago e intrattenimento che funziona (anche a distanza di 12 anni dall'uscita del film nelle sale).
Cast è perfetto, il gruppo di attrici Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper e Melissa McCarthy fa da solo tutto il film. Mitiche.
Film 309 - Le amiche della sposa
Film 480 - Le amiche della sposa
Film 828 - Le amiche della sposa
Film 2188 - Bridesmaids
Cast: Kristen Wiig, Maya Rudolph, Rose Byrne, Wendi McLendon-Covey, Ellie Kemper, Melissa McCarthy, Chris O'Dowd, Jill Clayburgh, Matt Lucas, Rebel Wilson, Jon Hamm, Terry Crews, Annie Mumolo.
Box Office: $306.4 milioni
Vale o non vale: Un'ottima commedia con qualche tono romantico che non manca di divertire anche a oltre un decennio di distanza. Un sacco di carriere sono state lanciate con questo film (Kristen Wiig & Melissa McCarthy in primis, ma anche Wendi McLendon-Covey - "The Goldbergs" - e Ellie Kemper -"Unbreakable Kimmy Schmidt").
Premi: Candidato agli Oscar e ai BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale e la Miglior attrice non protagonista (Melissa McCarthy). 2 nomination ai Golden Globes per Miglior film commedia o musical e Miglior attrice protagonista (Kristen Wiig).
Parola chiave: Matrimonio.
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martedì 16 maggio 2023

Film 2187 - 80 for Brady

Intro: Non ero riuscito a vederlo al cinema, così ho recuperato a casa non appena ho potuto.

Film 2187: "80 for Brady" (2023) di Kyle Marvin
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese, italiano
Compagnia: nessuno
In sintesi: 4 attrici magnifiche che insieme fanno 5 Oscar vinti e 12 nomination in totale, per un film che non è davvero niente di che, ma regala ai fan di Lily Tomlin, Jane Fonda, Rita Moreno e Sally Field un'ulteriore occasione per amarle ancora di più.
La storia è tratta dalla vera amicizia di quattro donne fan del campione di footbal Tom Brady che, qui, decidono di andarlo a vedere al Super Bowl del 2017. Tra una vicissitudine e l'altra, non solo riusciranno ad assistere all'evento ma, neanche a dirlo, a conoscere il campione tanto amato.
Come dicevo, la storia non è granché innovativa, eppure l'idea delle quattro ultra ottantenni (Rita Moreno ne ha 91 a dire il vero ed è una spanna sopra a tutti, mentre Sally Field ne ha 76) fan sfegatate di Brady è simpatica e originale quanto basta. Inutile dire che, poi, l'innegabile fascino e carisma di Tomlin, Fonda, Moreno, Field fanno certamente la differenza e valgono da sole la visione del film.
Tutto sommato "80 for Brady" è una commedia innoqua che ricorda moltissimo altri prodotti come "Book Club" (e il suo sequel appena uscito nelle sale), "Grace and Frankie" o "One Day at a Time" e che sì, non riscrive certo la storia del cinema, ma fa certamente passare un'oretta e mezza di garbato intrattenimento e ci ricorda - servisse ancora, al giorno d'oggi - che la vita non finisce col cominciare della terza età. Anzi, qui parrebbe addirittura il contrario.
Cast: Lily Tomlin, Jane Fonda, Rita Moreno, Sally Field, Billy Porter, Rob Corddry, Guy Fieri, Bob Balaban, Sara Gilbert, Patton Oswalt, Retta, Tom Brady.
Box Office: $40.3 milioni
Vale o non vale: Simpatico e senza pretese, "80 for Brady" mette insieme l'insolito connubio donne di una certa età + sport, per un risultato finale che sì, è meno brillante di quanto non ci si sarebbe aspettato, eppure funziona grazie alle ineguagliabili quattro protagoniste.
Premi: /
Parola chiave: Super Bowl.
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Bengi

lunedì 15 maggio 2023

Film 2186 - The Pope's Exorcist

Intro: Visto addirittura in anteprima su invito del mio amico Paul a recuperarlo assieme al cinema. E anche se non mi immaginavo certo che sarebbe stato un capolavoro... diciamo che l'anteprima me la potevo risparmiare.

Film 2186: "The Pope's Exorcist" (2023) di Julius Avery
Visto: al cinema
Lingua: inglese, italiano
Compagnia: Paul
In sintesi: "The Pope's Exorcist" è una boiata pazzesca che, però, nel finale vira inaspettatamente in una sorta di thriller soprannaturale a tinte fantascientifiche che, per quanto non elevi lo status di boiata, sicuramente coglie inaspettati. Ma andiamo con calma.
Innanzitutto, si capisce fin dal primo minuto che a Russell Crowe di sto film non gliene può fregar di meno (e giustamente). La trama non ha senso, i "trucchetti" horror sono da B-movie e tutta la questione dell'esorcismo/esorcista serve solo ad irretire potenziali spettatori. Detto cioò, e tornando a Crowe, dico solo che ho dovuto leggere i sottotitoli in inglese quando il suo personaggio - basato su Gabriele Amorth, realmente esistito - parla in italiano. Non si capisce una mazza. Per carità, sforzo encomiabile e apprezzo la buona volontà, ma per qualche motivo la produzione ha deciso che avesse assolutamente senso realizzare un buon 30% di questa pellicola (principalmente ambientata in Spagna) in italiano e il risultato è terribile. Per dire, Franco Nero parla un inglese 100 meglio dell'"italiano" di Crowe.
Poi, la storia. Il problema vero è questa storia non ha niente di nuovo da raccontare. Ci sono tutti i cliché del genere e per di più sbandierati senza alcun ritegno come se questa storia se li fosse appena inventati di sana pianta. Non che mi aspettassi originalità, ma almeno un vago tentativo di vendere un po' meglio la storia... Una volta che abbiamo passato le varie profanità del bambino posseduto, le occhiaie, le visioni, i crocifissi al contrario, le spruzzate di acqua santa, il latino come lingua salvifica (anche quella parlata allo stesso livello dell'italiano) e il demone che deve rivelare il suo nome per essere sconfito, di fatto la sceneggiatura prende una piega inaspettata, rilanciando una seconda parte di storia che - senza vole rivelare troppo - include l'Inquisizione spagnola e un gigantesco insabbiamento della Chiesa.
Insomma, per quanto questo "The Pope's Exorcist" sia di una banalità pazzesca, sicuramente sono rimasto colpito da un secondo tempo più originale, certamente preambolo di un eventuale sequel nel caso questo primo film avesse fatto faville (sequel che poi è stato confermato). Quello che più ho apprezzato è stato il piglio più thriller che prende la storia, resuscitando un vago interesse nello spettatore e promettendo nuove avventure per il nostro Russell Crowe in versione clero (lontani i tempi de "Il gladiatore" cari miei...).
Ps. In termini di location, ho trovato questo film molto confuso. Le scene in Vaticano non sembrano girate in loco (la chiesa dove si trova il Papa tutte le volte che è in una scena mi è sembrata alquanto modesta), mentre in vari punti della storia cercando di far passare per biblioteca vaticana quella che palesemente è la biblioteca del Trinity College di Dublino dove si trova il famoso Book of Kells.
Cast: Russell Crowe, Daniel Zovatto, Alex Essoe, Laurel Marsden, Peter DeSouza-Feighoney, Franco Nero.
Box Office: $70.2 milioni
Vale o non vale: Non esattamente un horror, né totalmente un film sugli esorcismi, "The Pope's Exorcist" è un prodotto dalle tante anime, nessuna delle quali particolarmente riuscita. Il casting è tremendo - salvo solo Franco Nero e il mood menefreghista di Russell Crowe che conferisce al suo personaggio una certa spavalderia (volontaria o involontaria) - e la storia non particolarmente ispirata, eppure nel finale il film un po' si salva. C'è di meglio, ma bisogna anche dire che ultimamente ho visto molto di peggio.
Premi: /
Parola chiave: Inquisizione spagnola.
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Bengi

Film 2185 - Divergent

Intro: Non so bene perché, ma mi era tornata voglia di vederlo.

Film 2185: "Divergent" (2014) di Neil Burger
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: come sempre, quando qualcosa funziona alla grande, non ci vuole molto perché comincino a comparire dei cloni. Fossimo stati all'inizio degli anni '00 e stessimo parlando di musica, si potrebbe benissimo fare riferimo alla battaglia delle teen popstar, ovvero Britney Spears, Christina Aguilera, Mandy Moore e Jessica Simpson.
Invece, siccome ci occupiamo di cinema - e il riferimento temporale risale solo a 10 anni fa - ci tocca dire che questo "Divergent" è la copia sbiadita di quell'"Hunger Games" che in sala fece faville (specialmente coi primi due capitoli) e sta per tornare a novembre conl'inevitabile quanto evitabile prequel "The Hunger Games: The Ballad of Songbirds and Snakes". I sequel di "Divergent", invece, sono stati un totale disastro, tanto che la produzione del quarto e conclusivo episodio non si è mai verificata.
La verità è che "Divergent" accusa pesantemente i suoi quasi 10 anni di età e non regge il confronto con il ben più interessante "Hunger Games". Non è colpa di Shailene Woodley, che è sempre una grande protagonista, ma sicuramente la storia manca di mordente e la sceneggiatura qui non è esattamente eccelsa. La romance tra Tris e Four non è particolarmente elttrizzante e il risultato finale, per quando passabile, manca di quel qualcosa in più. Forse, non ci fosse stato l'inevitabile paragone con l'altro franchise, questo ne sarebbe uscito vincente. Ma, vista la difficile competizione, "Divergent" finisce per risultare solamente quell'altra saga che hanno provato a lanciare dopo "Hunger Games".
Cast: Shailene Woodley, Theo James, Ashley Judd, Jai Courtney, Ray Stevenson, Zoë Kravitz, Miles Teller, Ansel Elgort, Tony Goldwyn, Maggie Q, Kate Winslet.
Box Office: $288.9 milioni
Vale o non vale: Il primo dei soli 3 film usciti di questo franchise è sicuramente il migliore. Col tempo si perde il senso della storia e ci si inabissa in un'intollerabile vortice di banalità pseudo politiche e prodozze tecnologiche (leggi effetti speciali) che non impressionano nessuno. Detto ciò, "Divergent" parte da un'idea anche intrigante, ma non riesce a capitalizzare sul suo potenziale in termini di cast e storia. Fosse finito qui il racconto, sarebbe andato bene lo stesso.
Premi: Vincitore nella categoria Miglior personaggio per Tris (Shailene Woodley) agli MTV Movie & TV Awards del 2014.
Parola chiave: Sierum.
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Bengi

martedì 9 maggio 2023

Film 2184 - Scream

Intro: Ogni tanto ritorna...

Film 2184: "Scream" (1996) di Wes Craven
Visto: dal computer portatile
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: dopo averlo costretto a vedere gli ultimi due capitoli della saga, Ciarán si è appassionato e ha voluto vedere l'originale (però adesso ha detto basta, gli sembra che tutti i film si assomiglino troppo...).
Anche se ormai l'ho visto un'infinità di volte, trovo sempre che il primo "Scream" sia una genialata. Non solo un horror ben riuscito per l'epoca, ma anche un film capace di mettere in risalto e allo stesso tempo alla berlina gli elementi classici del genere, in una sorta di meta commento che non solo ha ancora senso al giorno d'oggi, ma ha anche inspirato un sacco di altre pellicole. Insomma, è innegabile che il genere horror moderno sia stato in qualche modo influenzato dal primo capitolo della popolarissima saga di "Scream". Non è un caso, quindi, che questo titolo funzioni ancora benissimo a quasi 30 anni dalla sua uscita nelle sale!
Film 1123 - Scream
Film 2057 - Scream
Film 2184 - Scream
Film 2414 - Scream
Film 1249 - Scream 3
Film 326 - Scream 4
Film 2091 - Scream
Film 2178 - Scream
Film 2179 - Scream VI
Film 2458 - Scream 7
Cast: David Arquette, Neve Campbell, Courteney Cox, Matthew Lillard, Rose McGowan, Skeet Ulrich, Henry Winkler, Jamie Kennedy, Drew Barrymore.
Box Office: $173 milioni
Vale o non vale: Ottimo cast, serial killer iconico (Ghostface) e un risultato finale che funziona sempre alla grande. Non fa paura, ma intrattiene alla grande.
Premi: Vincitore nella categoria Miglior film agli MTV Movie & TV Awards del 1997. Curiosamente, 26 anni dopo, "Scream VI" ha vinto nella stessa categoria all'edizione 2023 (ovvero giuto 2 giorni fa).
Parola chiave: Horror.
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Bengi

giovedì 4 maggio 2023

Film 2183 - Creed III

Intro: Molto contento all'idea di recuperare questo film sul grande schermo!

Film 2183: "Creed III" (2023) di Michael B. Jordan
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: e anche Jonathan Majors ce lo siamo giocato. Dopo un inizio 2023 col botto tra "Ant-Man and the Wasp: Quantumania" e questo terzo "Creed", l'ospitata agli Oscar (come presentatore insieme a Michael B. Jordan) e una serie di progetti futuri di altro profilo (leggi Marvel) sembrava proprio che di Majors ne avremmo sentito parlare a lungo. E invece...
In quella che per un bel po' sarà sicuramente la sua ultima apparizione sul grande schermo, Majors si accoda al terzo capitolo della fortunata saga di "Creed", nonché spin-off di "Rocky", e lascia il segno. Nei panni del nuovo antagonista Damian "Diamond Dame" Anderson - amico di infanzia di Adonis (Jordan) che rispunta dal passato - l'attore riesce fin da subito a far percepire due aspetti del suo personaggio: che mette a disagio le altre persone e che non ha niente da perdere, per cui è disposto a fare qualunque cosa per arrivare dove vuole (wild card). Da questa combinazione di elementi, ne viene fuori una sorta di bomba a orologeria. Lo spettatore capisce fin da subito che qualcosa non va, che ogni volta che Damian è in una scena l'atmosfera cambia e ci si aspetta che prima o poi qualcosa succeda, che l'iniziale armonia finirà inevitabilmente per guastarsi.
Il fatto che ce lo si aspetti, però, non va minimamente ad intaccare l'ottimo risultato finale - specialmente considerato che siamo al terzo capitolo del franchise - che, va detto, funziona soprattutto grazie all'ottima performance di Majors. Questo senza voler sminuire l'ottimo lavoro degli altri protagonisti che è sempre un piacere vedere in azione. Michael B. Jordan qui ritorna non solo nei panni di Adonis, ma anche di regista (al suo debutto) e fa un egregio lavoro, specialmente considerato che i modi per poter girare l'immagine al rallentatore di un pugno che colpisce la faccia di qualcuno non sono infiniti. Inoltre ci sono non poche scelte stilistiche che mi hanno piacevolmente sorpreso (vedi il momento in cui, schermo diviso in due dal muro che separa i due protagonisti, Adonis va a fare l'in bocca al lupo a Damian per il suo primo match). Al suo fianco, poi, ritroviamo la sempre bravissima Tessa Thompson - che ha un non so che affascinante che mi incanta tutte le volte - e Phylicia Rashad che riprende il ruolo della mamma di Adonis. Grande assente, invece, Sylvester Stallone. In mezzo, come è ovvio che sia, la boxe la fa da padrone.
Insomma, tra vecchi e nuovi elementi "Creed III" riesce non solo a convincere e proseguire l'ottimo trend della saga in termini di qualità e intrattenimento, ma riesce inoltre a sganciarsi con successo dalla pesante (nel bene e nel male) eredità di Rocky Balboa dicendogli, almeno per ora, addio.
Film 1086 - Creed - Nato per combattere
Film 1696 - Creed II
Film 2183 - Creed III
Cast: Michael B. Jordan, Tessa Thompson, Jonathan Majors, Wood Harris, Mila Davis-Kent, Florian Munteanu, José Benavidez, Selenis Leyva, Phylicia Rashad.
Box Office: $273.7 milioni
Vale o non vale: Ottimo terzo capitolo della saga, "Creed III" convince su tutti i livelli. Belle sequenze sportive e di combattimento, colonna sonora e fotografia ben realizzate e (ma un po' ce lo si aspettava) un grande cast in grado di mantenere le aspettative. Michael B. Jordan e Tessa Thompson sono una coppia meravigliosa, ma Jonathan Majors qui ruba la scena. I fan della saga apprezzeranno.
Premi: /
Parola chiave: Fotografia.
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Bengi

sabato 29 aprile 2023

Film 2182 - 65

Intro: Molto incuriosito dal trailer, sono corso al cinema a recuperare questo film non appena ho potuto!

Film 2182: "65" (2023) di Scott Beck, Bryan Woods
Visto: al cinema
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
In sintesi: l'idea di mischiare navicelle spaziali e dinosauri? Potenzialmente intrigante, anche se quella di alieni e cowboy non aveva funzionato tanto bene in passato... Eppure sulla carta questa pellicola sembrava un potenziale successo. Dove sta il problema, quindi?
La verità è che "65", oltre all'idea alla base della trama non va. Adam Driver si schianta sulla Terra e, pur provenendo da lfuturo, per qualche motivo finisce nel passato all'epoca dei dinosauri. E proprio qui sta il problema: tutto quanto detto finora lo sappiamo già perché ce lo dice il poster. Ergo, no effetto sorpresa rispetto ad uno dei colpi di scena della trama che avrebbe potuto fare la differenza in termini di lasciare lo spettatore sorpreso e piacevolmente colpito. Capisco che si debba trovare il modo per invogliare gli spettatori a vedere il film, ma non era davvero necessario rivelare che si trattasse praticamente di un viaggio nel tempo all'epoca dei dinosauri. Quindi sì, abbiamo un problema non da poco sin dal principio.
Avendo praticamente sprecato uno dei possibili twist della sceneggiatura, mi sarei aspettato che la storia facesse di tutto pur di stupirmi con altre sorprese e momenti epici, soprattutto considerato che si fa la fatica di scomodare i dinosauri (in un momento storico in cui un film tremendo come "Jurassic World Dominion" è riuscito ad incassare oltre 1 miliardo di dollari al box-office mondiale). Invece "65" sceglie di relegarli nello sfondo e concentrarsi sul rapporto tra i due protagonisti della pellicola: non ci sarebbe niente di male, non fosse che la storia di fatto finisce per rinnegare quegli elementi usati per attirare al cinema gli spettatori (tutta la componente sci-fi) per focalizzarsi sul rapporto tra Mills, il capitano con i sensi di colpa per la figlia morta che non è riuscito a salvare (Adam Driver), e Koa (Ariana Greenblatt), la bambina che non sa di aver perso i genitori e spera di poterli riabbracciare con l'aiuto di Mills, con cui però non può comunicare poiché i due non parlano le rispettive lingue.
Ribadisco, non ci sarebbe niente di male sul dare spazio prevalentemente alla storia e percorso di crescita dei due protagonisti, non fosse che non è la storia per cui ho pagato il biglietto. Io voglio vedere i dinosauri e voglio vedere come uno piovuto dal futuro, con armi e tecnologie a disposizione che non mi posso neanche immaginare, si confronta con il pericolo primordiale di un animale gigantesco che ti considera la sua cena. Fine. Tutto il resto non mi interessa, se non marginalmente. E non per superficialità o mancanza di tatto, ma semplicemente perché "65" mi ha convinto che fosse la storia di un sopravvissuto che non sa di trovarsi sul nostro pianeta nel periodo Cretaceo e deve confrontarsi con situazioni estreme per sopravvivere. Benissimo darmi un po' di contesto in termini di motivazione del personaggio e del suo percorso personale all'interno della storia, ma questo è un film di fantascienza che si immagina un mondo in cui un umano nel futuro, per un motivo o per un altro, deve fare i conti coi dinosauri: se avessi voluto vedere una pellicola su un padre disperato per la morte della figlia e pieno di rimorso perché quando è venuta a mancare lui non c'era e che ora cerca di alleviare dolore e senso di colpa aiutando la povera orfana a sopravvivere... allora a) non mi servivano i dinosauri e b) avrei guardato un altro film.
Quindi no, "65" non fa centro. E' un prodotto che non sa cosa vuole vendere o che tenta - senza riuscirci - di essere troppe cose alla volta. E nonostante Adam Driver sia ovviamente in grado di portare tutta la baracca sulle sue spalle, il risultato finale è mediocre a dir molto. Peccato.
Ps. Il fatto che Koa passi dal non sapere una parola di inglese a capire Mills nel giro di qualche giorno, considerato poi che lui si riveli assoltamente incapace (in-ca-pa-ce) a spiegarsi tramite gesti o disegni, è una semplificazione della trama che mi ha alquanto irritato.
Cast: Adam Driver, Ariana Greenblatt.
Box Office: $56.2 milioni
Vale o non vale: Cercate un film di fantascienza? Un film sui dinosauri? Un film che combini insieme elementi narrativi inaspettati e, sulla carta, impossibili da mischiare? Ottimo, evitate "65".
Scelte perfette per la ricerca di cui sopra sono, nell'rodine: "Alien", "Jurassic Park" e "Godzilla vs. Kong".
Premi: /
Parola chiave: Bacche.
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#HollywoodCiak
Bengi