Non me lo ricordavo quasi più e volevo rinfrescarmi la memoria...
Film 1182: "Vicky Cristina Barcelona" (2008) di Woody Allen
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Preso dal raptus everything-but-the-italian, ho deciso di vedere in inglese questo film per poter apprezzare meglio l'interpretazione della mia amata Penélope Cruz che grazie a "Vicky Cristina Barcelona" è diventata la prima attrice spagnola a vincere un Oscar. Inoltre la scelta è stata agevolata dal fatto che metà del cast fosse spagnolo, per cui mi pareva plausibile pensare che l'accento non sarebbe stato così difficile da decifrare rispetto ad anglofoni di nascita. In parte la scelta è stata giusta (in parte no, perché vederlo mentre facevo tapis roulant non ha aiutato a causa del rumore creato dall'attrezzo).
In ogni caso rivedere questo titolo di Allen era tra le cose da fare già da un po', incalzato tra l'altro dal recente acquisto del dvd. Un po' non ricordavo bene la trama, un po' era la nostalgia da Penélope, per cui era solo questione di come+dove+quando.
Diciamo che ho leggermente ridimensionato il mio apprezzamento rispetto a "Vicky Cristina Barcelona" per una serie di motivi. Quando uscì al cinema la situazione era diversa e Allen aveva deciso da un po' di abbandonare New York alla ricerca di nuovi scenari per le sue storie, oltre che sperimentare nuovi attori tra cui all'epoca spiccava sicuramente Scarlett Johansson. Dopo il clamoroso successo di "Match Point", il regista ha cominciato a sperimentare un "nuovo modo" di raccontare i suoi film e questo "Vicky Cristina Barcelona" si inserisce perfettamente nell'onda di entusiasmante rinnovo che, però, oggi va necessariamente un po' rivisto. In un'ottica più generale, infatti, va detto che oggi i film di Allen sono un po' tutti uguali (carini, ma non particolarmente incisivi). Più che altro sembrano fatti con lo stampino: colori pastello, atmosfere garbate, equivoci amorosi, grandi promesse e forse risultati non così soddisfacenti. Con questo non voglio dire che questa pellicola mi abbia deluso, assolutamente; semplicemente ho rivisto il mio largo consenso nei suoi confronti ri-aggiustandolo su una più matura visione d'insieme. "VCB" è, infatti, un titolo interessante, sicuramente ben recitato e dalle atmosfere calde e dai toni sexy, ma non si tratta di un capolavoro. Certamente un buon Allen contemporaneo - molto più incisivo dei suoi più recenti sforzi - che dimostra ancora una volta una lucidità e una curiosità per il mondo che sono veramente invidiabili.
Per il resto si tratta di un prodotto carino e ben confezionato, evidentemente un ottimo trampolino da Oscar per la Cruz, una bella vetrina per Barcellona e una scusa ben architettata per esplorare una serie di piacevolezze piccanti che nell'insieme non dispiacciono lo spettatore. In definitiva, dunque, piacevole e con buoni momenti che rendono interessante la storia, di cui il più rappresentativo è sicuramente il triangolo amoroso tra marito, fidanzata ed ex moglie.
Ps. Oscar per la Miglior attrice non protagonista.
Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona
Film 2131 - Vicky Cristina Barcelona
Cast: Javier Bardem, Penélope Cruz, Scarlett Johansson, Rebecca Hall, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Chris Messina, Pablo Schreiber, Carrie Preston.
Box Office: $96,409,300
Consigli: L'Allen contemporaneo è anche questo: lesbismo, triangoli amorosi, ex mogli pazze di gelosia e dialoghi in spagnolo. Può piacere o no, sicuramente il regista e sceneggiatore è riuscito nel tempo a rinnovarsi e consolidare uno stile personale che è diventato ad oggi un marchio di fabbrica (che passa, per esempio, anche solo tramite una serie di elementi onnipresenti: musiche d'epoca, titoli di testa e di coda formattati sempre nello stesso modo, attori ingaggiati da una pellicola all'altra). Per chi piace e apprezza credo che "Vicky Cristina Barcelona" possa essere uno dei titoli più riusciti. Per gli altri questo prodotto può essere una piacevole distrazione estiva, un po' piccante, che ragiona sui sentimenti, la natura umana e le scelte personali. Godibile.
Parola chiave: María Elena.
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#HollywoodCiak
Bengi
mercoledì 3 agosto 2016
Film 1182 - Vicky Cristina Barcelona
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martedì 2 agosto 2016
Film 1181 - The Angry Birds Movie
Lo streaming lo proponeva in inglese e la tentazione è stata troppo forte!
Film 1181: "The Angry Birds Movie" (2016) di Clay Kaytis, Fergal Reilly
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Oggi se ne vedono di tutti i colori per cui nessuno si stupisce di un film tratto da un applicazione ludica pensata per il cellulare. Una pellicola intera, insomma, che deriva da un unico giochino che, a quanto mi è dato capire, non ha esattamente uno scopo che vada oltre il colpire le "cose" (?) con gli uccelli e ciò nonostante è riuscito ad imporsi quale "the largest mobile app success the world has seen so far". Che si passasse allo spin-off cinematografico, insomma, era solo questione di tempo.
Questo film d'animazione non è poi così male come può sembrare durante il primo tempo. Di fatto la prima parte fatica ad ingranare ed andare oltre la rabbia perenne del rosso protagonista, per cui alla lunga si fatica non solo ad appassionarsi, ma anche a capire quale sia di fatto lo scopo di tutta l'operazione. La cosa migliora quando i maialini verdi finalmente fanno irruzione sull'isola di pennuti sempre sorridenti e sciocchini, il che porta finalmente scompiglio e un po' d'azione dopo un troppo lungo momento di stallo. Va detto che il secondo tempo riscatta la storia a sufficienza e rende il risultato finale meno negativo di quanto non potesse sembrare in partenza. Di fatto, ad essere onesti, "Angry Birds" non è malaccio - pur non essendo un capolavoro - e riesce comunque a regalare più di una risata. Rimane un prodotto fondamentalmente legato alle gag estemporanee (sicuramente divertenti), meno efficace nel costruire una storia con qualcosa di concreto da raccontare che vada oltre la costante rabbia del protagonista, la ricerca di uova dei maialini e la ricollocazione dell'eroe nella dimensione della realtà dopo la "caduta" dal piedistallo.
Insomma, davvero niente di nuovo o innovativo anche se in grado di divertire a sufficienza.
Cast: Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Maya Rudolph, Kate McKinnon, Sean Penn, Tony Hale, Keegan-Michael Key, Bill Hader, Peter Dinklage, Blake Shelton, Charli XCX, Tituss Burgess.
Box Office: $345.5 milioni
Consigli: Inizialmente non sembra centrare l'obiettivo, poi si riprende e regala poco più di un'ora e mezza di simpatico e velocissimo disimpegno. Forse non proprio per tutta la famiglia, "Angry Birds" è uno dei non moltissimi esempi di pellicole tratte da un videogioco che riesce a sfondare anche al cinema (nonostante una trama pressoché inesistente) pur necessitando, in caso di un eventuale sequel, di un aggiustamento dal punto di vista della trama che andrebbe ampiamente rimpolpata. In ogni caso direi così così: alla fine è simpatico, ma non aggiunge niente a quanto già visto finora.
Parola chiave: Mighty Eagle.
Trailer
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Bengi
Film 1181: "The Angry Birds Movie" (2016) di Clay Kaytis, Fergal Reilly
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: Poe
Pensieri: Oggi se ne vedono di tutti i colori per cui nessuno si stupisce di un film tratto da un applicazione ludica pensata per il cellulare. Una pellicola intera, insomma, che deriva da un unico giochino che, a quanto mi è dato capire, non ha esattamente uno scopo che vada oltre il colpire le "cose" (?) con gli uccelli e ciò nonostante è riuscito ad imporsi quale "the largest mobile app success the world has seen so far". Che si passasse allo spin-off cinematografico, insomma, era solo questione di tempo.
Questo film d'animazione non è poi così male come può sembrare durante il primo tempo. Di fatto la prima parte fatica ad ingranare ed andare oltre la rabbia perenne del rosso protagonista, per cui alla lunga si fatica non solo ad appassionarsi, ma anche a capire quale sia di fatto lo scopo di tutta l'operazione. La cosa migliora quando i maialini verdi finalmente fanno irruzione sull'isola di pennuti sempre sorridenti e sciocchini, il che porta finalmente scompiglio e un po' d'azione dopo un troppo lungo momento di stallo. Va detto che il secondo tempo riscatta la storia a sufficienza e rende il risultato finale meno negativo di quanto non potesse sembrare in partenza. Di fatto, ad essere onesti, "Angry Birds" non è malaccio - pur non essendo un capolavoro - e riesce comunque a regalare più di una risata. Rimane un prodotto fondamentalmente legato alle gag estemporanee (sicuramente divertenti), meno efficace nel costruire una storia con qualcosa di concreto da raccontare che vada oltre la costante rabbia del protagonista, la ricerca di uova dei maialini e la ricollocazione dell'eroe nella dimensione della realtà dopo la "caduta" dal piedistallo.
Insomma, davvero niente di nuovo o innovativo anche se in grado di divertire a sufficienza.
Cast: Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Maya Rudolph, Kate McKinnon, Sean Penn, Tony Hale, Keegan-Michael Key, Bill Hader, Peter Dinklage, Blake Shelton, Charli XCX, Tituss Burgess.
Box Office: $345.5 milioni
Consigli: Inizialmente non sembra centrare l'obiettivo, poi si riprende e regala poco più di un'ora e mezza di simpatico e velocissimo disimpegno. Forse non proprio per tutta la famiglia, "Angry Birds" è uno dei non moltissimi esempi di pellicole tratte da un videogioco che riesce a sfondare anche al cinema (nonostante una trama pressoché inesistente) pur necessitando, in caso di un eventuale sequel, di un aggiustamento dal punto di vista della trama che andrebbe ampiamente rimpolpata. In ogni caso direi così così: alla fine è simpatico, ma non aggiunge niente a quanto già visto finora.
Parola chiave: Mighty Eagle.
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lunedì 1 agosto 2016
Film 1180 - Le sorelle perfette
Attendevo da più di un anno di poter vedere questo film, da quanto l'annuncio dell'uscita è stato fatto durante i Golden Globes del 2015...
Film 1180: "Le sorelle perfette" (2015) di Jason Moore
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Boiatona gigagalattica che pure non posso fare a meno di amare per la sola presenza delle mie amate e preferite Tina Fey e Amy Poehler. Questo solo basti a far capire che, naturalmente, non posso essere attendibile per quanto riguarda questo "Sisters".
Cioè, mi correggo: posso esserlo, ma non intendo nascondere che mi è piaciuto, nonostante mi renda perfettamente conto che sia una commedia nemmeno troppo divertente per essere un prodotto in cui compaiono due tra le attrici comiche più divertenti e taglienti degli ultimi anni. Si tratta, infatti, di un prodotto mediocre e più chiassoso che simpatico e, pure, riesce nel suo totale intento intrattenitivo che, per l'estate italiana, è perfetto. Stranamente, invece, la collocazione americana ha preferito il natale, collocando l'uscita del film nello stesso weekend d'uscita di "Star Wars - Il risveglio della Forza".
In ogni caso, pur rimanendo un prodotto parzialmente deludente, chi ama la combinazione comica e irriverente che le due attrici sanno creare quando sono insieme, non resterà deluso da questo "Le sorelle perfette", storia di due sorelle che, in occasione della messa in vendita della casa dove sono cresciute, decidono di celebrare l'occasione dando una super festa di addio così da poter fare l'alba almeno una volta tra le mura in cui sono cresciute. Inutile dire che la casa non passerà indenne all'evento...
Tra battute sessuali, una comicità corporea molto forte e un effetto nostalgia per gli anni '80 in grado di catturare non solo chi quegli anni li ha vissuti, questa pellicola porta a casa un risultato finale che rasenta la sufficienza, ma solo grazie alla chimica che vi è tra le due donne e, da non sottovalutare, l'interazione con la "cattiva" del film, Maya Rudolph (anche lei proveniente dal Saturday Night Live come la Fey e la Poehler). Dunque non certo un capolavoro, eppure per chi apprezza non mancherà di lasciare un ricordo simpatico e divertente.
Cast: Tina Fey, Amy Poehler, Maya Rudolph, Ike Barinholtz, Dianne Wiest, James Brolin, John Cena, Madison Davenport, John Leguizamo, Brian d'Arcy James, Kate McKinnon, Renée Elise Goldsberry, Heather Matarazzo.
Box Office: $105 milioni
Consigli: Un po' sotto lo standard cui le due comiche hanno abituato, ma comunque sufficiente a colmare la voglia di rivederle insieme, questo "Sister" è una commedia sciocca e rumorosa, eppure con qualche momento divertente ben architettato (la scena nei camerini è impagabile). Certamente si poteva fare di più e meglio, ma ciò non toglie che nella carenza di titoli comici di valore di questa estete 2016, "Le sorelle perfette" non sia di fatto una buona scelta per farsi qualche risata senza pretese e senza pensieri.
Parola chiave: Curiosamente anche in questo caso la parola può essere "Carillon" proprio come per la recensione precedente.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1180: "Le sorelle perfette" (2015) di Jason Moore
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Boiatona gigagalattica che pure non posso fare a meno di amare per la sola presenza delle mie amate e preferite Tina Fey e Amy Poehler. Questo solo basti a far capire che, naturalmente, non posso essere attendibile per quanto riguarda questo "Sisters".
Cioè, mi correggo: posso esserlo, ma non intendo nascondere che mi è piaciuto, nonostante mi renda perfettamente conto che sia una commedia nemmeno troppo divertente per essere un prodotto in cui compaiono due tra le attrici comiche più divertenti e taglienti degli ultimi anni. Si tratta, infatti, di un prodotto mediocre e più chiassoso che simpatico e, pure, riesce nel suo totale intento intrattenitivo che, per l'estate italiana, è perfetto. Stranamente, invece, la collocazione americana ha preferito il natale, collocando l'uscita del film nello stesso weekend d'uscita di "Star Wars - Il risveglio della Forza".
In ogni caso, pur rimanendo un prodotto parzialmente deludente, chi ama la combinazione comica e irriverente che le due attrici sanno creare quando sono insieme, non resterà deluso da questo "Le sorelle perfette", storia di due sorelle che, in occasione della messa in vendita della casa dove sono cresciute, decidono di celebrare l'occasione dando una super festa di addio così da poter fare l'alba almeno una volta tra le mura in cui sono cresciute. Inutile dire che la casa non passerà indenne all'evento...
Tra battute sessuali, una comicità corporea molto forte e un effetto nostalgia per gli anni '80 in grado di catturare non solo chi quegli anni li ha vissuti, questa pellicola porta a casa un risultato finale che rasenta la sufficienza, ma solo grazie alla chimica che vi è tra le due donne e, da non sottovalutare, l'interazione con la "cattiva" del film, Maya Rudolph (anche lei proveniente dal Saturday Night Live come la Fey e la Poehler). Dunque non certo un capolavoro, eppure per chi apprezza non mancherà di lasciare un ricordo simpatico e divertente.
Cast: Tina Fey, Amy Poehler, Maya Rudolph, Ike Barinholtz, Dianne Wiest, James Brolin, John Cena, Madison Davenport, John Leguizamo, Brian d'Arcy James, Kate McKinnon, Renée Elise Goldsberry, Heather Matarazzo.
Box Office: $105 milioni
Consigli: Un po' sotto lo standard cui le due comiche hanno abituato, ma comunque sufficiente a colmare la voglia di rivederle insieme, questo "Sister" è una commedia sciocca e rumorosa, eppure con qualche momento divertente ben architettato (la scena nei camerini è impagabile). Certamente si poteva fare di più e meglio, ma ciò non toglie che nella carenza di titoli comici di valore di questa estete 2016, "Le sorelle perfette" non sia di fatto una buona scelta per farsi qualche risata senza pretese e senza pensieri.
Parola chiave: Curiosamente anche in questo caso la parola può essere "Carillon" proprio come per la recensione precedente.
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Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
In preparazione del secondo film in uscita, ho tentato di iniziare Poe alla famiglia Warren...
Film 1179: "L'evocazione - The Conjuring" (2013) di James Wan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe (nel primo tempo); nessuno
Pensieri: In vista dell'uscita di "The Conjuring 2" ho voluto ripassare il primo capitolo che, ricordavo, mi aveva lasciato una buona impressione, pur non ricordando i dettagli. Credo fosse un meccanismo di difesa.
Dopo l'abbandono di Poe alla prima avvisaglia di possessione demoniaca, ho deciso di continuare la visione casalinga (grazie a Netflix) da solo e di sera, il quale connubio non è stato dei più felici in termini di relax post visione. Perché, va detto, basta essere un minimo suggestionabili - o nella situazione giusta - e "The Conjuring" funziona alla grande.
Grazie alla combinazione coniugi Warren + demoni, senza contare che si tratta di una pellicola tratta dai racconti di persone in carne ed ossa, la storia riesce davvero a condizionare lo spettatore, incuriosito da una trama dell'orrore ben architettata e spaventato da ciò che potrebbe nascondersi dietro la prossima porta che si apre da sola.
Dunque se l'horror in generale - e quello ben fatto in particolare - sapete che vi lascia più incubi che bei ricordi, meglio lasciar stare questo mix di spavento e biopic perché non sono poche le ansie che è in grado di generare in chi guarda: seminterrati bui, battimani col fantasma, alberi dell'impiccato, sinistri cigolii sono solo alcuni degli elementi che compongono la trama di questo film dell'orrore ben fatto e realizzato con cura. Molte suggestioni, ottima atmosfera (e zero splatter) per un risultato che è uno spaventoso e inquietante piacere.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Ron Livingston, Lili Taylor, Shanley Caswell, Hayley McFarland, Joey King, Mackenzie Foy.
Box Office: $318 milioni
Consigli: Il film è "L'evocazione - The Conjuring", i protagonisti sono gli Warren, ma la casa infestata è quella di "The Amityville Horror". Uno sguardo parallelo ad un evento raccapricciante e inquietante raccontato da un punto di vista inusuale e maledettamente ben ricostruito. Non a caso ha generato uno spin-off e un sequel che sono stati due successi.
Qui la differenza la fanno - oltre l'ottima regia di Wan e le perfette ricostruzioni 70s, i protagonisti Patrick Wilson e soprattutto Vera Farmiga, in grado di rendersi magnetici e intriganti tanto quanto le teorie e i racconti che propongono. Insomma, un ottima scelta di cast e un risultato finale che gli appassionati non possono assolutamente perdersi.
Parola chiave: Carillon.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1179: "L'evocazione - The Conjuring" (2013) di James Wan
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe (nel primo tempo); nessuno
Pensieri: In vista dell'uscita di "The Conjuring 2" ho voluto ripassare il primo capitolo che, ricordavo, mi aveva lasciato una buona impressione, pur non ricordando i dettagli. Credo fosse un meccanismo di difesa.
Dopo l'abbandono di Poe alla prima avvisaglia di possessione demoniaca, ho deciso di continuare la visione casalinga (grazie a Netflix) da solo e di sera, il quale connubio non è stato dei più felici in termini di relax post visione. Perché, va detto, basta essere un minimo suggestionabili - o nella situazione giusta - e "The Conjuring" funziona alla grande.
Grazie alla combinazione coniugi Warren + demoni, senza contare che si tratta di una pellicola tratta dai racconti di persone in carne ed ossa, la storia riesce davvero a condizionare lo spettatore, incuriosito da una trama dell'orrore ben architettata e spaventato da ciò che potrebbe nascondersi dietro la prossima porta che si apre da sola.
Dunque se l'horror in generale - e quello ben fatto in particolare - sapete che vi lascia più incubi che bei ricordi, meglio lasciar stare questo mix di spavento e biopic perché non sono poche le ansie che è in grado di generare in chi guarda: seminterrati bui, battimani col fantasma, alberi dell'impiccato, sinistri cigolii sono solo alcuni degli elementi che compongono la trama di questo film dell'orrore ben fatto e realizzato con cura. Molte suggestioni, ottima atmosfera (e zero splatter) per un risultato che è uno spaventoso e inquietante piacere.
Film 578 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1179 - L'evocazione - The Conjuring
Film 1190 - The Conjuring - Il caso Enfield
Film 1450 - The Conjuring 2
Film 2029 - The Conjuring: The Devil Made Me Do It
Film 2412 - The Conjuring: Last Rites
Film 804 - Annabelle
Film 1157 - Annabelle
Film 1405 - Annabelle: Creation
Film 1657 - Annabelle: Creation
Film 1782 - Annabelle Comes Home
Film 1673 - The Nun
Film 1774 - The Curse of La Llorona
Cast: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Ron Livingston, Lili Taylor, Shanley Caswell, Hayley McFarland, Joey King, Mackenzie Foy.
Box Office: $318 milioni
Consigli: Il film è "L'evocazione - The Conjuring", i protagonisti sono gli Warren, ma la casa infestata è quella di "The Amityville Horror". Uno sguardo parallelo ad un evento raccapricciante e inquietante raccontato da un punto di vista inusuale e maledettamente ben ricostruito. Non a caso ha generato uno spin-off e un sequel che sono stati due successi.
Qui la differenza la fanno - oltre l'ottima regia di Wan e le perfette ricostruzioni 70s, i protagonisti Patrick Wilson e soprattutto Vera Farmiga, in grado di rendersi magnetici e intriganti tanto quanto le teorie e i racconti che propongono. Insomma, un ottima scelta di cast e un risultato finale che gli appassionati non possono assolutamente perdersi.
Parola chiave: Carillon.
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giovedì 21 luglio 2016
Film 1178 - Now You See Me 2
Finalmente uscito al cinema, non vedevo l'ora di vederlo!
Film 1178: "Now You See Me 2" (2016) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Cast bomba, magie ancora più strabilianti ed effetti speciali a tutto spiano per un sequel che, però, è più meccanico del precedente, oliatissimo "Now You See Me".
Stiamo parlando di un buonissimo secondo capitolo, per carità, e la sostituzione della rossa Isla Fisher è ben gestita e rimpiazzata con un'ottima e molto simpatica Lizzy Caplan, ma nonostante le novità e i trucchetti, la grande macchina "Now You See Me 2" è talmente carica di "cose", che la sensazione è che sia un gigante che fatica a muoversi agilmente. Un po' come quando ci si ritrova con tutti gli elementi che servono per rendere perfetto qualcosa sulla carta, ma nel momento in cui lo si assembla ci si rende conto che qualcosa di strano c'è, pur non riuscendo a riconoscere perfettamente cosa sia.
Qui forse, tra le varie sorprese visive e magiche, si rimane un po' storditi e incuriositi, smaniosi di scoprire i trucchi e venire a conoscenza del come-è-stato-fatto, ma quanto tutto finisce e le luci in sala si accendono, rimane quella fastidiosa domanda celata sotto tutta la meraviglia che la tecnica ha permesso: quindi qual è il punto?
Forse il punto era semplicemente riproporre le atmosfere, i personaggi, la simpatia e le dinamiche folli e veloci del primo fortunato film e, sebbene ci siano praticamente riusciti, qui manca un po' il senso di fondo del riportare a galla questa operazione. La prima pellicola è stato un clamoroso successo anche perché la storia che raccontava, pur non particolarmente originale, rimaneva un'interessante esperimento oltre che un titolo di grande intrattenimento, fatto di inesauribili sorprese, colpi di scena e veri e propri trucchi magici.
Qui abbiamo di nuovo i Cavalieri, abbiamo di nuovo la missione segreta che si prolunga per tutte le due ore di film, ma manca la parte di genuino coinvolgimento che vi era nella precedente storia. Dove prima eravamo anche noi un Cavaliere, alla ricerca della carta per accedere all'esclusivo club, ora siamo semplici spettatori che seguono una vicenda di cui è impossibile tenere le fila, mancando praticamente tutti gli elementi del comprensibile fino alla fine della storia. Insomma, siamo passati dall'essere dentro la partita, a guardarla attraverso lo schermo. E questo è un passo indietro.
Per il resto "Now You See Me 2" non sbaglia: richiama quasi tutti i suoi protagonisti e ne ingaggia di nuovi e molto cool - volete mettere avere il vero Harry Potter a fare di nuovo qualche magia? -, prosegue la storia parzialmente raccontata nel primo capitolo e si produce in spettacolari magie (del resto David Copperfield è co-produttore della pellicola) che non mancano di incantare chi guarda. Manca, sì, quel senso di unità che conferirebbe una storia con qualcosa di più concreto da raccontare, ma non si può dire che il risultato finale sia un sequel di brutta fattura. Al contrario, è un trucco di magia ben architettato.
Film 584 - Now You See Me - I maghi del crimine
Film 1120 - Now You See Me - I maghi del crimine
Film 1178 - Now You See Me 2
Film 2439 - Now You See Me: Now You Don't
Cast: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Daniel Radcliffe, Lizzy Caplan, Jay Chou, Sanaa Lathan, Michael Caine, Morgan Freeman.
Box Office: $267.8 milioni
Consigli: Chi è fan del primo non potrà fare a meno di vedere questo secondo episodio. Le atmosfere e le avventure sono le stesse, le illusioni, gli effetti speciali e per certi versi il risultato nel suo complesso sono diversi. Non è un male necessariamente, semplicemente la compattezza del primo titolo è meno evidente qui, tra tutte le vicissitudini che si susseguono a raffica. Non male, anche se molto dipendente dal precedente. Veloce, caotico, simpatico.
Parola chiave: Aereo.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1178: "Now You See Me 2" (2016) di Jon M. Chu
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Cast bomba, magie ancora più strabilianti ed effetti speciali a tutto spiano per un sequel che, però, è più meccanico del precedente, oliatissimo "Now You See Me".
Stiamo parlando di un buonissimo secondo capitolo, per carità, e la sostituzione della rossa Isla Fisher è ben gestita e rimpiazzata con un'ottima e molto simpatica Lizzy Caplan, ma nonostante le novità e i trucchetti, la grande macchina "Now You See Me 2" è talmente carica di "cose", che la sensazione è che sia un gigante che fatica a muoversi agilmente. Un po' come quando ci si ritrova con tutti gli elementi che servono per rendere perfetto qualcosa sulla carta, ma nel momento in cui lo si assembla ci si rende conto che qualcosa di strano c'è, pur non riuscendo a riconoscere perfettamente cosa sia.
Qui forse, tra le varie sorprese visive e magiche, si rimane un po' storditi e incuriositi, smaniosi di scoprire i trucchi e venire a conoscenza del come-è-stato-fatto, ma quanto tutto finisce e le luci in sala si accendono, rimane quella fastidiosa domanda celata sotto tutta la meraviglia che la tecnica ha permesso: quindi qual è il punto?
Forse il punto era semplicemente riproporre le atmosfere, i personaggi, la simpatia e le dinamiche folli e veloci del primo fortunato film e, sebbene ci siano praticamente riusciti, qui manca un po' il senso di fondo del riportare a galla questa operazione. La prima pellicola è stato un clamoroso successo anche perché la storia che raccontava, pur non particolarmente originale, rimaneva un'interessante esperimento oltre che un titolo di grande intrattenimento, fatto di inesauribili sorprese, colpi di scena e veri e propri trucchi magici.
Qui abbiamo di nuovo i Cavalieri, abbiamo di nuovo la missione segreta che si prolunga per tutte le due ore di film, ma manca la parte di genuino coinvolgimento che vi era nella precedente storia. Dove prima eravamo anche noi un Cavaliere, alla ricerca della carta per accedere all'esclusivo club, ora siamo semplici spettatori che seguono una vicenda di cui è impossibile tenere le fila, mancando praticamente tutti gli elementi del comprensibile fino alla fine della storia. Insomma, siamo passati dall'essere dentro la partita, a guardarla attraverso lo schermo. E questo è un passo indietro.
Per il resto "Now You See Me 2" non sbaglia: richiama quasi tutti i suoi protagonisti e ne ingaggia di nuovi e molto cool - volete mettere avere il vero Harry Potter a fare di nuovo qualche magia? -, prosegue la storia parzialmente raccontata nel primo capitolo e si produce in spettacolari magie (del resto David Copperfield è co-produttore della pellicola) che non mancano di incantare chi guarda. Manca, sì, quel senso di unità che conferirebbe una storia con qualcosa di più concreto da raccontare, ma non si può dire che il risultato finale sia un sequel di brutta fattura. Al contrario, è un trucco di magia ben architettato.
Film 584 - Now You See Me - I maghi del crimine
Film 1120 - Now You See Me - I maghi del crimine
Film 1178 - Now You See Me 2
Film 2439 - Now You See Me: Now You Don't
Cast: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Daniel Radcliffe, Lizzy Caplan, Jay Chou, Sanaa Lathan, Michael Caine, Morgan Freeman.
Box Office: $267.8 milioni
Consigli: Chi è fan del primo non potrà fare a meno di vedere questo secondo episodio. Le atmosfere e le avventure sono le stesse, le illusioni, gli effetti speciali e per certi versi il risultato nel suo complesso sono diversi. Non è un male necessariamente, semplicemente la compattezza del primo titolo è meno evidente qui, tra tutte le vicissitudini che si susseguono a raffica. Non male, anche se molto dipendente dal precedente. Veloce, caotico, simpatico.
Parola chiave: Aereo.
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Now You See Me,
Now You See Me 2,
passato,
Sanaa Lathan,
sequel,
Woody Harrelson
mercoledì 20 luglio 2016
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Non avevo particolarmente voglia di rivedere questa pellicola, ma Poe ha scoperto da poco il magico mondo dei supereroi marvel al cinema e questo titolo era il successivo sulla sua lista dei film da recuperare.
Film 1177: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alla fine è sempre un film simpatico e carico di azione, oltre che di effetti speciali ad alto tasso di spettacolarità. Il gruppo foltissimo di star che compare nei ruoli primari, secondari e cameo è assolutamente impressionante e non bastasse il cast a fare la differenza, sicuramente il mix di supereroi, super poteri, avventure, azione, mondi paralleli e tecnologia all'avanguardia fa la differenza.
Insomma, si tratta di un film colossale, un blockbuster pompato sì, di stereodi, ma certamente approfondito a sufficienza e con la giusta dose di umanità che, ultimamente, pare riuscire a trovare spazio anche in prodotti come questo.
Dunque Iron Man, Thor, Hulk, Black Widow, Hawkeye e Capitan America sono un folto gruppo di simpatici distruggi tutto che funzionano in solitaria quanto in gruppo e questo secondo film sugli Avengers lo dimostra pienamente. Forse è meglio il primo "The Avengers", ma sicuramente "Avengers: Age of Ultron" non sbaglia a centrare l'obiettivo. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
Film 631 - Thor: The Dark World
Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Linda Cardellini, Claudia Kim, Julie Delpy.
Box Office: $1.405 miliardi
Consigli: Di grande intrattenimento, assolutamente dinamico, visivamente molto curato e con qualche battuta simpatica, questo secondo Avengers funziona e riesce a riconfezionare le atmosfere del primo film, pur portando avanti la storia. Si può vedere sia da solo che facendogli precedere "The Avengers". Carini entrambi.
Parola chiave: .
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1177: "Avengers: Age of Ultron" (2015) di Joss Whedon
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Alla fine è sempre un film simpatico e carico di azione, oltre che di effetti speciali ad alto tasso di spettacolarità. Il gruppo foltissimo di star che compare nei ruoli primari, secondari e cameo è assolutamente impressionante e non bastasse il cast a fare la differenza, sicuramente il mix di supereroi, super poteri, avventure, azione, mondi paralleli e tecnologia all'avanguardia fa la differenza.
Insomma, si tratta di un film colossale, un blockbuster pompato sì, di stereodi, ma certamente approfondito a sufficienza e con la giusta dose di umanità che, ultimamente, pare riuscire a trovare spazio anche in prodotti come questo.
Dunque Iron Man, Thor, Hulk, Black Widow, Hawkeye e Capitan America sono un folto gruppo di simpatici distruggi tutto che funzionano in solitaria quanto in gruppo e questo secondo film sugli Avengers lo dimostra pienamente. Forse è meglio il primo "The Avengers", ma sicuramente "Avengers: Age of Ultron" non sbaglia a centrare l'obiettivo. - The Avengers
Film 411 - The Avengers
Film 808 - The Avengers
Film 1568 - The Avengers
Film 930 - Avengers: Age of Ultron
Film 932 - Avengers: Age of Ultron
Film 1177 - Avengers: Age of Ultron
Film 1571 - Avengers: Age of Ultron
Film 1613 - Avengers: Infinity War
Film 1717 - Avengers: Infinity War
Film 1757 - Avengers: Endgame
Film 1792 - Avengers: Endgame
Film 2023 - Avengers: Endgame
- Captain America
Film 695 - Captain America - Il primo vendicatore
Film 1660 - Captain America: The First Avenger
Film 814 - Captain America: The Winter Soldier
Film 1156 - Captain America: Civil War
Film 1395 - Captain America: Civil War
- Thor
Film 268 - Thor
Film 1191 - Thor
Film 1659 - Thor
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Film 1193 - Thor: The Dark World
Film 1447 - Thor: Ragnarok
- Iron Man
Film 543 - Iron Man 2
Film 676 - Iron Man 3
- Ant-Man
Film 1004 - Ant-Man
Film 1195 - Ant-Man
- Doctor Strange
Film 1250 - Doctor Strange
Film 1433 - Doctor Strange
- Spider-Man
Film 1394 - Spider-Man: Homecoming
Film 1653 - Spider-Man: Homecoming
Film 467 - The Amazing Spider-Man
Film 718 - The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro
- Black Panther
Film 1612 - Black Panther
Cast: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Cobie Smulders, Anthony Mackie, Hayley Atwell, Idris Elba, Stellan Skarsgård, James Spader, Samuel L. Jackson, Thomas Kretschmann, Linda Cardellini, Claudia Kim, Julie Delpy.
Box Office: $1.405 miliardi
Consigli: Di grande intrattenimento, assolutamente dinamico, visivamente molto curato e con qualche battuta simpatica, questo secondo Avengers funziona e riesce a riconfezionare le atmosfere del primo film, pur portando avanti la storia. Si può vedere sia da solo che facendogli precedere "The Avengers". Carini entrambi.
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Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Non lo avevo più voluto rivedere dopo la delusione della prima volta che l'ho visto. Però ho pensato che una seconda possibilità gliela potevo anche concedere...
Film 1176: "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" (2014) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Dai, lo ammetto: un po' l'ho rivalutato. Poco.
Dopo la traumatica priva visione al cinema di 2 anni, dopo aver constatato che sì, anche un ottimo franchise può commettere un passo falso, alla fine ho ceduto e sono tornato "sulla scena del crimine". Rivedere "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" si inserisce in un connubio di due fattori. Il primo è puramente materiale, ovvero ho acquistato il dvd qualche tempo fa; il secondo, invece, riguarda la voglia di riscoprire la saga conseguente all'acquisto del film. Dopo aver rivisto qualche giorno prima il secondo capitolo, mi sono riproposto di dare una chance anche a questo terzo e parzialmente conclusivo episodio.
Nonostante l'evidente rottura del ritmo e una mancanza di base di pathos, certamente rimane evidente il buonissimo lavoro tecnico fatto e l'interessante approfondimento socio-politico, abbstanza inusuale per un prodotto commericale e destinato a un target giovane. I limiti di una mossa del genere - motivo per cui probabilmente si tende ad evitare di fornire al tema tanto spazio come qui - sono stto gli occhi di tutti, in quanto "Hunger Games 3" ha un consistente problema di carenza di contenuti. Il buon intento di contestualizzazione (e più che altro la promessa di ottimi incassi) ha prevaricato la mission finale di una storia che doveva giocare tutte le sue carte con un titolo conclusivo da cardiopalma che, invece, è stato rovinato da una suddivisione commerciale in due capitoli di cui il primo finisce per risultare il più insignificante e stiracchiato.
In ogni caso, messa da parte la cocente delusione, demonizzare non ha particolare senso. La delusione c'è ed è stata non solo percepita, ma anche concretamente riscontrata (il quarto capitolo ha incassato meno di tutti i capitoli precedenti!), ma come si diceva qualcosina di buono c'è. La Lawrence è una grande leader sia della storia che del grande schermo. Dà prova di essere credibile nonostante la mancanza di trama e di riuscire a portare sulle sue spalle il prodotto di cui è diventata il volto a prescindere dalla qualità di quest'ultimo. Insomma, senza di lei questo terzo titolo non solo non avrebbe senso, ma nemmeno esisterebbe.
Per quanto riguarda il resto, "Mockingjay - Part 1" funziona come i precedenti due capitoli, posizionandosi ad un alto standard tecnico-qualitativo e riuscendo a portare al cinema le immagini create dalla Collins con una certa efficacia (fotografia, costumi e scenografie hanno vividamente creato l'idea di Capitol City e dei distretti di Panem). Insomma, realizzato in maniera ineccepibile, ma un po' carente di contenuti, "Hunger Games 3" non ha particolare ragione di esistere come episodio a sé, ma dovendovici confrontare, ad una seconda visione migliora leggermente.
Ps. Candidato ai Golden Globes 2015 per la Miglior canzone originale ("Yellow Flicker Beat" di Lorde).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Willow Shields, Sam Claflin, Jena Malone, Mahershala Ali, Natalie Dormer, Wes Chatham, Elden Henson, Patina Miller, Evan Ross.
Box Office: $755.4 milioni
Consigli: Direi che il riassunto più efficace relativamente a questo film lo fornisce il commento critico di Todd McCarthy di The Hollywood Reporter, che lo definisce "disappointingly bland and unnecessarily protracted."
A voler cercare il lato positivo, si tratta di un capitolo-ponte di una saga piuttosto ben riuscita che, dopo questo scivolone, saprà ampiamente riprendersi e regalare una giusta conclusione a Katniss Everdeen e compagni. Dunque il viaggio attraverso questo terzo capitolo si può affrontare: non è bello come i precedenti, ma ci traghetta verso l'epico finale.
Parola chiave: Peeta.
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Film 1176: "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" (2014) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Dai, lo ammetto: un po' l'ho rivalutato. Poco.
Dopo la traumatica priva visione al cinema di 2 anni, dopo aver constatato che sì, anche un ottimo franchise può commettere un passo falso, alla fine ho ceduto e sono tornato "sulla scena del crimine". Rivedere "The Hunger Games: Mockingjay - Part 1" si inserisce in un connubio di due fattori. Il primo è puramente materiale, ovvero ho acquistato il dvd qualche tempo fa; il secondo, invece, riguarda la voglia di riscoprire la saga conseguente all'acquisto del film. Dopo aver rivisto qualche giorno prima il secondo capitolo, mi sono riproposto di dare una chance anche a questo terzo e parzialmente conclusivo episodio.
Nonostante l'evidente rottura del ritmo e una mancanza di base di pathos, certamente rimane evidente il buonissimo lavoro tecnico fatto e l'interessante approfondimento socio-politico, abbstanza inusuale per un prodotto commericale e destinato a un target giovane. I limiti di una mossa del genere - motivo per cui probabilmente si tende ad evitare di fornire al tema tanto spazio come qui - sono stto gli occhi di tutti, in quanto "Hunger Games 3" ha un consistente problema di carenza di contenuti. Il buon intento di contestualizzazione (e più che altro la promessa di ottimi incassi) ha prevaricato la mission finale di una storia che doveva giocare tutte le sue carte con un titolo conclusivo da cardiopalma che, invece, è stato rovinato da una suddivisione commerciale in due capitoli di cui il primo finisce per risultare il più insignificante e stiracchiato.
In ogni caso, messa da parte la cocente delusione, demonizzare non ha particolare senso. La delusione c'è ed è stata non solo percepita, ma anche concretamente riscontrata (il quarto capitolo ha incassato meno di tutti i capitoli precedenti!), ma come si diceva qualcosina di buono c'è. La Lawrence è una grande leader sia della storia che del grande schermo. Dà prova di essere credibile nonostante la mancanza di trama e di riuscire a portare sulle sue spalle il prodotto di cui è diventata il volto a prescindere dalla qualità di quest'ultimo. Insomma, senza di lei questo terzo titolo non solo non avrebbe senso, ma nemmeno esisterebbe.
Per quanto riguarda il resto, "Mockingjay - Part 1" funziona come i precedenti due capitoli, posizionandosi ad un alto standard tecnico-qualitativo e riuscendo a portare al cinema le immagini create dalla Collins con una certa efficacia (fotografia, costumi e scenografie hanno vividamente creato l'idea di Capitol City e dei distretti di Panem). Insomma, realizzato in maniera ineccepibile, ma un po' carente di contenuti, "Hunger Games 3" non ha particolare ragione di esistere come episodio a sé, ma dovendovici confrontare, ad una seconda visione migliora leggermente.
Ps. Candidato ai Golden Globes 2015 per la Miglior canzone originale ("Yellow Flicker Beat" di Lorde).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Willow Shields, Sam Claflin, Jena Malone, Mahershala Ali, Natalie Dormer, Wes Chatham, Elden Henson, Patina Miller, Evan Ross.
Box Office: $755.4 milioni
Consigli: Direi che il riassunto più efficace relativamente a questo film lo fornisce il commento critico di Todd McCarthy di The Hollywood Reporter, che lo definisce "disappointingly bland and unnecessarily protracted."
A voler cercare il lato positivo, si tratta di un capitolo-ponte di una saga piuttosto ben riuscita che, dopo questo scivolone, saprà ampiamente riprendersi e regalare una giusta conclusione a Katniss Everdeen e compagni. Dunque il viaggio attraverso questo terzo capitolo si può affrontare: non è bello come i precedenti, ma ci traghetta verso l'epico finale.
Parola chiave: Peeta.
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lunedì 18 luglio 2016
Film 1175 - Alla ricerca di Nemo
In vista dello spin-off, ci siamo messi a recuperare l'originale!
Film 1175: "Alla ricerca di Nemo" (2003) di Andrew Stanton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ripassino pre "Alla ricerca di Dory" in modo da non farci trovare impreparati (comunque impossibile), nonché un'ottima occasione per rivedere un bellissimo film d'animazione.
Ormai lo si può definire un cult, vero e proprio evergreen che non accenna a dare segni di invecchiamento, questo "Alla ricerca di Nemo" è un vero e proprio gioiello dell'animazione, ma anche del cinema moderno molto prima che lo status della Pixar assorbisse le connotazioni di qualità e successo assicurato oggi date per scontate.
Nemo, insomma, è un ottimo esempio di come i prodotti solitamente catalogati come "per ragazzi" possano essere, in realtà, titoli validi universalmente e capaci di veicolare una qualità anche inusuale per ciò che siamo abituati a vedere, in media, in sala. E, ricordiamocelo, parliamo di un film uscito 13 anni fa e che, nonostante il tempo passato, è riuscito ad imporre sul mercato di oggi un titolo collaterale in grado, in appena un mese, di collezionare qualcosa come 721.7 milioni di dollari di incasso. Insomma, più che solamente un franchise, un successo colossale e inarrestabile che è anche un piacevolissimo film da vedere e rivedere.
Ps. 4 candidature all'Oscar e una vittoria come Miglior film d'animazione.
Film 295 - Alla ricerca di Nemo
Film 1175 - Alla ricerca di Nemo
Film 1539 - Finding Nemo
Film 1227 - Alla ricerca di Dory
Film 1573 - Finding Dory
Cast: Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Andrew Stanton, Barry Humphries, Geoffrey Rush, Brad Garrett, Allison Janney, Vicki Lewis, John Ratzenberger, Bob Peterson, Eric Bana, Elizabeth Perkins, Vanessa Marano.
Box Office: $936.7 milioni
Consigli: Inutile girarci attorno, questo è un bellissimo film per tutta la famiglia. Simpatico, divertente, ben scritto e realizzato in maniera meravigliosa. Insomma, da vedere e rivedere.
Parola chiave: Dory.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1175: "Alla ricerca di Nemo" (2003) di Andrew Stanton
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Ripassino pre "Alla ricerca di Dory" in modo da non farci trovare impreparati (comunque impossibile), nonché un'ottima occasione per rivedere un bellissimo film d'animazione.
Ormai lo si può definire un cult, vero e proprio evergreen che non accenna a dare segni di invecchiamento, questo "Alla ricerca di Nemo" è un vero e proprio gioiello dell'animazione, ma anche del cinema moderno molto prima che lo status della Pixar assorbisse le connotazioni di qualità e successo assicurato oggi date per scontate.
Nemo, insomma, è un ottimo esempio di come i prodotti solitamente catalogati come "per ragazzi" possano essere, in realtà, titoli validi universalmente e capaci di veicolare una qualità anche inusuale per ciò che siamo abituati a vedere, in media, in sala. E, ricordiamocelo, parliamo di un film uscito 13 anni fa e che, nonostante il tempo passato, è riuscito ad imporre sul mercato di oggi un titolo collaterale in grado, in appena un mese, di collezionare qualcosa come 721.7 milioni di dollari di incasso. Insomma, più che solamente un franchise, un successo colossale e inarrestabile che è anche un piacevolissimo film da vedere e rivedere.
Ps. 4 candidature all'Oscar e una vittoria come Miglior film d'animazione.
Film 295 - Alla ricerca di Nemo
Film 1175 - Alla ricerca di Nemo
Film 1539 - Finding Nemo
Film 1227 - Alla ricerca di Dory
Film 1573 - Finding Dory
Cast: Albert Brooks, Ellen DeGeneres, Alexander Gould, Willem Dafoe, Andrew Stanton, Barry Humphries, Geoffrey Rush, Brad Garrett, Allison Janney, Vicki Lewis, John Ratzenberger, Bob Peterson, Eric Bana, Elizabeth Perkins, Vanessa Marano.
Box Office: $936.7 milioni
Consigli: Inutile girarci attorno, questo è un bellissimo film per tutta la famiglia. Simpatico, divertente, ben scritto e realizzato in maniera meravigliosa. Insomma, da vedere e rivedere.
Parola chiave: Dory.
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Film 1174 - Notte folle a Manhattan
Alla ricerca di un film senza pretese e divertente...
Film 1174: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Siamo arrivati a questa scelta in quanto cercavamo qualcosa di divertente, facile, spensierato e veloce. Inoltre poe non lo aveva mai visto, per cui "Notte folle a Manhattan" ci è sembrato il candidato ideale.
A lui è piaciuto, a me ha fatto ridere anche questa volta. Non serve aggiungere molto altro. Simpatico!
Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Cast: Steve Carell, Tina Fey, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, William Fichtner, Ray Liotta, James Franco, Mila Kunis, Mark Ruffalo, Kristen Wiig, Common, Jimmi Simpson, Bill Burr, Leighton Meester, Gal Gadot, Olivia Munn, will.i.am.
Box Office: $152.3 milioni
Consigli: Sicuramente è un film per tutti e da visione di gruppo. Ci si diverte ed è perfetto per una serata in compagnia senza pretese. Cast ricco.
Parola chiave: Prenotazione.
Trailer
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Film 1174: "Notte folle a Manhattan" (2010) di Shawn Levy
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
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Pensieri: Siamo arrivati a questa scelta in quanto cercavamo qualcosa di divertente, facile, spensierato e veloce. Inoltre poe non lo aveva mai visto, per cui "Notte folle a Manhattan" ci è sembrato il candidato ideale.
A lui è piaciuto, a me ha fatto ridere anche questa volta. Non serve aggiungere molto altro. Simpatico!
Film 111 - Notte folle a Manhattan
Film 338 - Notte folle a Manhattan
Film 711 - Notte folle a Manhattan
Cast: Steve Carell, Tina Fey, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, William Fichtner, Ray Liotta, James Franco, Mila Kunis, Mark Ruffalo, Kristen Wiig, Common, Jimmi Simpson, Bill Burr, Leighton Meester, Gal Gadot, Olivia Munn, will.i.am.
Box Office: $152.3 milioni
Consigli: Sicuramente è un film per tutti e da visione di gruppo. Ci si diverte ed è perfetto per una serata in compagnia senza pretese. Cast ricco.
Parola chiave: Prenotazione.
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giovedì 14 luglio 2016
Emmy Awards 2016: nomination e vincitori
E ci siamo: finalmente anche quest'anno l'annuncio delle nomination agli Emmy Awards sono arrivate!
La cerimonia, presentata da Jimmy Kimmel, si terrà domenica 18 settembre presso il Microsoft Theater di Los Angeles preceduta domenica 11 settembre dalla premiazione di quella parte di categorie prettamente tecniche che ricade sotto la dicitura di Creative Arts Emmy Awards. Durante quest'ultima vengono annunciati, tra gli altri, i vincitori nelle categorie guest delle cinquine attoriali che, quindi, vengono svelati con una settimana di anticipo rispetto alle altre.
Piccola nota a posteriori: dopo l'annuncio delle nomination, quella di Peter MacNicol nella categoria Guest actor in a comedy series è stata ritirata in quanto la partecipazione dell'attore alla serie tv "Veep" è stata superiore al 50% del totale degli episodi prodotti per l'ultima stagione. Il che lo ha reso ineleggibile nella categoria dedicata, appunto, alle presenze fugaci di attori che partecipano in modalità straordinaria a un telefilm. Ha preso il suo posto l'attore Peter Scolari che, curiosamente, ha anche vinto.
Ma bando alle ciance: qui di seguito le candidature nelle principali categorie.
And the nominees are...
The Americans
Better Call Saul
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland
House of Cards
Mr. Robot
Comedy Series
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Veep
Transparent
Unbreakable Kimmy Schmidt
Limited Series
American Crime
Fargo
The Night Manager
The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Roots
Outstanding Directing for a Comedy Series
Master of None (Episode: "Parents"), Directed by Aziz Ansari (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Daily Active Users"), Directed by Alec Berg (HBO)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Directed by Mike Judge (HBO)
Transparent (Episode: "Man on the Land"), Directed by Jill Soloway (Amazon)
Veep (Episode: "Kissing Your Sister"), Directed by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Directed by Chris Addison (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Directed by Dave Stern (HBO)
Outstanding Directing for a Drama Series
Downton Abbey (Episode: "Episode 9"), Directed by Michael Engler (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Directed by Miguel Sapochnik (HBO)
Game of Thrones (Episode: "The Door"), Directed by Jack Bender (HBO)
Homeland (Episode: "The Tradition of Hospitality"), Directed by Lesli Linka Glatter (Showtime)
The Knick (Episode: "This Is All We Are"), Directed by Steven Soderbergh (Cinemax)
Ray Donovan (Episode: "Exsuscito"), Directed by David Hollander (Showtime)
Outstanding Directing for a Variety Series
Inside Amy Schumer (Episode: "Madonna/Whore"), Directed by Ryan McFaul (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (Episode: "Episode 303"), Directed by Paul Pennolino (HBO)
The Late Late Show with James Corden (Episode: "Post-Super Bowl Episode"), Directed by Tim Mancinelli (CBS)
Saturday Night Live (Episode: "Hosts: Tina Fey and Amy Poehler"), Directed by Don Roy King (NBC)
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon (Episode: "Episode 325"), Directed by Dave Diomedi (NBC)
Outstanding Directing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
All the Way, Directed by Jay Roach (HBO)
Fargo (Episode: "Before the Law"), Directed by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Directed by Susanne Bier (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Directed by Ryan Murphy (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Manna from Heaven"), Directed by Anthony Hemingway (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Directed by John Singleton (FX)
Outstanding Writing for a Comedy Series
Catastrophe (Episode: "Episode 1"), Written by Rob Delaney and Sharon Horgan (Amazon)
Master of None (Episode: "Parents"), Written by Aziz Ansari and Alan Yang (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Written by Dan O'Keefe (HBO)
Silicon Valley (Episode: "The Uptick"), Written by Alec Berg (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Written by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Written by Alex Gregory and Peter Huyck (HBO)
Outstanding Writing for a Drama Series
The Americans (Episode: "Persona Non Grata"), Written by Joel Fields and Joe Weisberg (FX)
Downton Abbey (Episode: "Episode 8"), Written by Julian Fellowes (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Written by David Benioff and D. B. Weiss (HBO)
The Good Wife (Episode: "End"), Written by Robert King and Michelle King (CBS)
Mr. Robot (Episode: "eps1.0_hellofriend.mov"), Written by Sam Esmail (USA Network)
UnREAL (Episode: "Return"), Written by Marti Noxon and Sarah Gertrude Shapiro (Lifetime)
Outstanding Writing for a Variety Series
Full Frontal with Samantha Bee (TBS)
Inside Amy Schumer (Comedy Central)
Key & Peele (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (HBO)
Portlandia (IFC)
Saturday Night Live (NBC)
Outstanding Writing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
Fargo (Episode: "Loplop"), Written by Bob DeLaurentis (FX)
Fargo (Episode: "Palindrome"), Written by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Written by David Farr (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Written by Scott Alexander and Larry Karaszewski (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Marcia, Marcia, Marcia"), Written by D. V. DeVincentis (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Written by Joe Robert Cole (FX)
Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
The Big Bang Theory: Christine Baranski
Saturday Night Live: Tina Fey, Amy Poehler
Saturday Night Live: Melissa McCarthy
Saturday Night Live: Amy Schumer
Transparent: Melora Hardin
The Big Bang Theory: Laurie Metcalf
Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Saturday Night Live: Larry David
Saturday Night Live: Tracy Morgan
The Big Bang Theory: Bob Newhart
Transparent: Bradley Whitford
Veep: Martin Mull
Girls: Peter Scolari
Outstanding Guest Actress in a Drama Series
The Americans: Margo Martindale
Masters of Sex: Allison Janney
Horace and Pete: Laurie Metcalf
House of Cards: Ellen Burstyn
House of Cards: Molly Parker
The Good Wife: Carrie Preston
Outstanding Guest Actor in a Drama Series
House of Cards - Gli intrighi del potere: Reg E. Cathey
The Good Wife: Michael J. Fox
Ray Donovan: Hank Azaria
Il trono di spade: Max von Sydow
House of Cards: Mahershala Ali
House of Cards: Paul Sparks
#HollywoodCiak
Bengi
La cerimonia, presentata da Jimmy Kimmel, si terrà domenica 18 settembre presso il Microsoft Theater di Los Angeles preceduta domenica 11 settembre dalla premiazione di quella parte di categorie prettamente tecniche che ricade sotto la dicitura di Creative Arts Emmy Awards. Durante quest'ultima vengono annunciati, tra gli altri, i vincitori nelle categorie guest delle cinquine attoriali che, quindi, vengono svelati con una settimana di anticipo rispetto alle altre.
Piccola nota a posteriori: dopo l'annuncio delle nomination, quella di Peter MacNicol nella categoria Guest actor in a comedy series è stata ritirata in quanto la partecipazione dell'attore alla serie tv "Veep" è stata superiore al 50% del totale degli episodi prodotti per l'ultima stagione. Il che lo ha reso ineleggibile nella categoria dedicata, appunto, alle presenze fugaci di attori che partecipano in modalità straordinaria a un telefilm. Ha preso il suo posto l'attore Peter Scolari che, curiosamente, ha anche vinto.
Ma bando alle ciance: qui di seguito le candidature nelle principali categorie.
And the nominees are...
2016 Emmys Nominees
Drama SeriesThe Americans
Better Call Saul
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland
House of Cards
Mr. Robot
Comedy Series
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Veep
Transparent
Unbreakable Kimmy Schmidt
Limited Series
American Crime
Fargo
The Night Manager
The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Roots
Lead Actor in a Drama Series
Kyle Chandler, Bloodline
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Kevin Spacey, House of Cards
Lead Actress in a Drama Series
Claire Danes, Homeland
Viola Davis, How to Get Away With Murder
Taraji P Henson, Empire
Tatiana Maslany, Orphan Black
Robin Wright, House of Cards
Lead Actor in a Limited Series or Movie
Benedict Cumberbatch, Sherlock
Idris Elba, Luther
Cuba Gooding Jr., The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Tom Hiddleston, The Night Manager
Courtney B. Vance, The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Lead Actress in a Limited Series or Movie
Kirsten Dunst, Fargo
Felicity Huffman, American Crime
Audra McDonald, Lady Day at Emerson's Bar and Grill
Sarah Paulson, The People v O.J. Simpson: American Crime Story
Lili Taylor, American Crime
Kerry Washington, Confirmation
Lead Actor in a Comedy Series
Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Will Forte, Last Man on Earth
William H. Macy, Shameless
Thomas Middleditch, Silicon Valley
Jeffrey Tambor, Transparent
Ellie Kemper, Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Laurie Metcalf, Getting On
Tracee Ellis Ross, Blackish
Amy Schumer, Inside Amy Schumer
Lily Tomlin, Grace and Frankie
Supporting Actor in a Comedy
Louie Anderson, Baskets
Keegan-Michael Key, Key & Peele
Andre Braugher, Brooklyn Nine-Nine
Ty Burrell, Modern Family
Tituss Burgess, Unbreakable Kimmy Schmidt
Matt Walsh, Veep
Tony Hale, Veep
Supporting Actress in a Comedy
Niecy Nash, Getting On
Allison Janney, Mom
Kate McKinnon, Saturday Night Live
Judith Light, Transparent
Gaby Hoffmann, Transparent
Anna Chlumsky, Veep
Supporting Actor in a Drama Series
Jonathan Banks, Better Call Saul
Ben Mendelsohn, Bloodline
Peter Dinklage, Game of Thrones
Kit Harington, Game of Thrones
Michael Kelly, House of Cards
Jon Voight, Ray Donovan
Supporting Actress in a Drama Series
Maggie Smith, Downton Abbey
Lena Headey, Game of Thrones
Maisie Williams, Game of Thrones
Maura Tierney, The Affair
Constance Zimmer, UnREAL
Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Jesse Plemons, Fargo
Bokeem Woodbine, Fargo
Hugh Laurie, The Night Manager
Sterling K. Brown, People v. O.J. Simpson: American Crime Story
David Schwimmer, People v. O.J. Simpson: American Crime Story
John Travolta, People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Melissa Leo, All the Way
Regina King, American Crime
Sarah Paulson, American Horror Story: Hotel
Kathy Bates, American Horror Story: Hotel
Jean Smart, Fargo
Olivia Colman, The Night Manager
Outstanding TV Movie
A Very Murray Christmas
All the Way
Luther
Sherlock
Variety Talk Series
Comedians in Cars Getting Coffee
Jimmy Kimmel Live
Last Week Tonight With John Oliver
The Late Late Show With James Cordon
Real Time With Bill Maher
Documentary Now
Drunk History
Inside Amy Schumer
Key & Peele
Portlandia
Saturday Night Live
Reality-Competition Program
The Amazing Race
American Ninja Warrior
Dancing With the Stars
Project Runway
Top Chef
The Voice
Host for a Reality or Reality-Competition
Ryan Seacrest, American Idol
Tom Bergeron, Dancing With the Stars
Jane Lynch, Hollywood Game Night
Steve Harvey, Little Big Shots
Heidi Klum and Tim Gunn, Project Runway
RuPaul Charles, RuPaul's Drag Race
Outstanding Directing for a Comedy Series
Master of None (Episode: "Parents"), Directed by Aziz Ansari (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Daily Active Users"), Directed by Alec Berg (HBO)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Directed by Mike Judge (HBO)
Transparent (Episode: "Man on the Land"), Directed by Jill Soloway (Amazon)
Veep (Episode: "Kissing Your Sister"), Directed by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Directed by Chris Addison (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Directed by Dave Stern (HBO)
Outstanding Directing for a Drama Series
Downton Abbey (Episode: "Episode 9"), Directed by Michael Engler (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Directed by Miguel Sapochnik (HBO)
Game of Thrones (Episode: "The Door"), Directed by Jack Bender (HBO)
Homeland (Episode: "The Tradition of Hospitality"), Directed by Lesli Linka Glatter (Showtime)
The Knick (Episode: "This Is All We Are"), Directed by Steven Soderbergh (Cinemax)Ray Donovan (Episode: "Exsuscito"), Directed by David Hollander (Showtime)
Outstanding Directing for a Variety Series
Inside Amy Schumer (Episode: "Madonna/Whore"), Directed by Ryan McFaul (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (Episode: "Episode 303"), Directed by Paul Pennolino (HBO)
The Late Late Show with James Corden (Episode: "Post-Super Bowl Episode"), Directed by Tim Mancinelli (CBS)
Saturday Night Live (Episode: "Hosts: Tina Fey and Amy Poehler"), Directed by Don Roy King (NBC)
The Tonight Show Starring Jimmy Fallon (Episode: "Episode 325"), Directed by Dave Diomedi (NBC)
Outstanding Directing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
All the Way, Directed by Jay Roach (HBO)
Fargo (Episode: "Before the Law"), Directed by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Directed by Susanne Bier (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Directed by Ryan Murphy (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Manna from Heaven"), Directed by Anthony Hemingway (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Directed by John Singleton (FX)
Outstanding Writing for a Comedy Series
Catastrophe (Episode: "Episode 1"), Written by Rob Delaney and Sharon Horgan (Amazon)
Master of None (Episode: "Parents"), Written by Aziz Ansari and Alan Yang (Netflix)
Silicon Valley (Episode: "Founder Friendly"), Written by Dan O'Keefe (HBO)
Silicon Valley (Episode: "The Uptick"), Written by Alec Berg (HBO)
Veep (Episode: "Morning After"), Written by David Mandel (HBO)
Veep (Episode: "Mother"), Written by Alex Gregory and Peter Huyck (HBO)
Outstanding Writing for a Drama Series
The Americans (Episode: "Persona Non Grata"), Written by Joel Fields and Joe Weisberg (FX)
Downton Abbey (Episode: "Episode 8"), Written by Julian Fellowes (PBS)
Game of Thrones (Episode: "Battle of the Bastards"), Written by David Benioff and D. B. Weiss (HBO)
The Good Wife (Episode: "End"), Written by Robert King and Michelle King (CBS)
Mr. Robot (Episode: "eps1.0_hellofriend.mov"), Written by Sam Esmail (USA Network)UnREAL (Episode: "Return"), Written by Marti Noxon and Sarah Gertrude Shapiro (Lifetime)
Outstanding Writing for a Variety Series
Full Frontal with Samantha Bee (TBS)
Inside Amy Schumer (Comedy Central)
Key & Peele (Comedy Central)
Last Week Tonight with John Oliver (HBO)
Portlandia (IFC)
Saturday Night Live (NBC)
Outstanding Writing for a Limited Series, Movie, or Dramatic Special
Fargo (Episode: "Loplop"), Written by Bob DeLaurentis (FX)
Fargo (Episode: "Palindrome"), Written by Noah Hawley (FX)
The Night Manager, Written by David Farr (AMC)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "From the Ashes of Tragedy"), Written by Scott Alexander and Larry Karaszewski (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "Marcia, Marcia, Marcia"), Written by D. V. DeVincentis (FX)
The People v. O. J. Simpson: American Crime Story (Episode: "The Race Card"), Written by Joe Robert Cole (FX)
Outstanding Guest Actress in a Comedy Series
The Big Bang Theory: Christine Baranski
Saturday Night Live: Tina Fey, Amy Poehler
Saturday Night Live: Melissa McCarthy
Saturday Night Live: Amy Schumer
Transparent: Melora Hardin
The Big Bang Theory: Laurie Metcalf
Outstanding Guest Actor in a Comedy Series
Saturday Night Live: Larry David
Saturday Night Live: Tracy Morgan
The Big Bang Theory: Bob Newhart
Transparent: Bradley Whitford
Veep: Martin Mull
Girls: Peter Scolari
Outstanding Guest Actress in a Drama Series
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House of Cards: Molly ParkerThe Good Wife: Carrie Preston
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Anthony Anderson and Lauren Graham will present the nominations for the 68th Emmy Awards from the Wolf Theatre at the Academy's newly-opened Saban Media Center on Thursday, July 14 at 11:30 a.m. ET/8:30 a.m. PT. Join us for the live announcement here!
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Film 1173 - Warcraft: L'inizio
A Rimini per qualche giorno di relax a giugno, ovviamente il tempo non poteva minimamente risultare clemente. Motivo per cui la sera ci siamo recati al cinema alla ricerca di un po' di sciocco svago vacanziero...saga
Film 1173: "Warcraft: L'inizio" (2016) di Duncan Jones
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il caso "Warcraft" è particolare non tanto per il prodotto in sé, derivato dal videogioco omonimo, quanto per le modalità che hanno caratterizzato il suo impatto al box-office internazionale.
Curiosamente, infatti, nonostante il pochissimo successo in patria e in generale nei mercati occidentali, questa pellicola ha avuto una clamorosa performance al botteghino cinese, che è stato capace di generare qualcosa come 156 milioni di dollari in 5 giorni a fronte di un'apertura americana imbarazzantemente ferma a $24.2 milioni di incasso d'esordio. Di conseguenza non in pochi si sono interrogati sul valore dei differenti mercati cinematografici mondiali - ridiscutendo il primato americano - oltre che sulle diverse potenzialità che ogni contesto locale è in grado di offrire per uno stesso prodotto.
"Warcraft: L'inizio" è il classico prodotto USA da esportazione, ricolmo di effetti speciali, dalla trama ricca di mitologia da saga - e quindi adatta alla proliferazione di sequel -, con un cast più o meno riconoscibile e una regia che comincia a farsi conoscere (Duncan Jones è il figlio di David Bowie, nonché regista di titoli di discreto successo quali "Moon" e "Source Code"). Dunque gli elementi da colossale blockbuster c'erano tutti ed erano perfettamente allineati. Cosa ha generato il problema?
Diciamoci subito la verità: "Warcraft" è un film tremendo. La grafica e gli effetti speciali fanno schifo, trucco e parrucco neanche sufficienti per una scadente serie tv, la trama è scioccamente prevedibile. Non bastano, quindi, i presupposti teorici a creare quello che si può considerare un caso cinematografico di successo. Va notato, tra l'altro, che ultimamente le trasposizioni dal video game al grande schermo non hanno ottenuto particolare fortuna per quanto riguarda gli incassi: "Max Payne" (2008) ha incassato $85.8 milioni, "Doom" (2005) $56 milioni, "Tomb Raider 2" (2003) $156.5 milioni, "Silent Hill 2" (2012) $52.3 milioni, "Alone in the Dark" (2005) $10.4 milioni, "Prince of Persia - Le sabbie del tempo" (2010) $336.4 milioni su un budget che aggirava intorno ai $200 milioni. Insomma, il connubio ludico-intrattenitivo non sembra riuscire a spiccare il volo.
In questo quadro si inserisce a metà strada "Warcraft: L'inizio" che, pur presentando una perdita rispetto al budget stanziato per la produzione e promozione, si differenzia l'anomalia del mercato cinese.
Al di là dell'aspetto economico, in ogni caso rimane l'evidente mancanza di fantasia dei moleplici piani che riguardano il film e si sganciano dai punti fermi già delineati dal videogioco. Oltre all'universo creato dal prodotto originale, infatti, "Warcraft: L'inizio" non presenta alcun elemento in grado di colpire lo spettatore in modo così incisivo o peculiare ed realizzato in una maniera troppo "economica" per riuscire a rivestire il ruolo della saga cinematografica di qualità.
In definitiva, quindi, si rimane un po' con l'amaro in bocca perché invece di una bella avventura fantasy, si assiste ad uno spettacolo mediocre e nemmeno particolarmente interessante. Peccato.
Cast: Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Robert Kazinsky, Daniel Wu, Ruth Negga.
Box Office: $430.2 milioni
Consigli: Solitamente ritengo che le scelte di casting che coinvolgono Paula Patton siano indice di scarsa qualità del prodotto e anche in questo caso il mio essere naturalmente prevenuto nei suoi confronti si è rivelato un modo di vedere le cose vicente.
Scemenze a parte, "Warcraft" è un prodotto bruttino e mal riuscito, versione di seconda categoria delle saghe fantasy che negli ultimi anni hanno tanto preso piede. Nonostante la collocazione estiva, gli effetti speciali e la promozione monster, il film non è riuscito nel suo intento di portare in sala non solo i fan del video gioco, ma anche chi in un prodotto del genere ricerca semplice svago e divertimento. Si può vedere e di fatto si tratta di una pellicola innoqua, ma il risultato finale non è sufficiente.
Parola chiave: Vil.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1173: "Warcraft: L'inizio" (2016) di Duncan Jones
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Il caso "Warcraft" è particolare non tanto per il prodotto in sé, derivato dal videogioco omonimo, quanto per le modalità che hanno caratterizzato il suo impatto al box-office internazionale.
Curiosamente, infatti, nonostante il pochissimo successo in patria e in generale nei mercati occidentali, questa pellicola ha avuto una clamorosa performance al botteghino cinese, che è stato capace di generare qualcosa come 156 milioni di dollari in 5 giorni a fronte di un'apertura americana imbarazzantemente ferma a $24.2 milioni di incasso d'esordio. Di conseguenza non in pochi si sono interrogati sul valore dei differenti mercati cinematografici mondiali - ridiscutendo il primato americano - oltre che sulle diverse potenzialità che ogni contesto locale è in grado di offrire per uno stesso prodotto.
"Warcraft: L'inizio" è il classico prodotto USA da esportazione, ricolmo di effetti speciali, dalla trama ricca di mitologia da saga - e quindi adatta alla proliferazione di sequel -, con un cast più o meno riconoscibile e una regia che comincia a farsi conoscere (Duncan Jones è il figlio di David Bowie, nonché regista di titoli di discreto successo quali "Moon" e "Source Code"). Dunque gli elementi da colossale blockbuster c'erano tutti ed erano perfettamente allineati. Cosa ha generato il problema?
Diciamoci subito la verità: "Warcraft" è un film tremendo. La grafica e gli effetti speciali fanno schifo, trucco e parrucco neanche sufficienti per una scadente serie tv, la trama è scioccamente prevedibile. Non bastano, quindi, i presupposti teorici a creare quello che si può considerare un caso cinematografico di successo. Va notato, tra l'altro, che ultimamente le trasposizioni dal video game al grande schermo non hanno ottenuto particolare fortuna per quanto riguarda gli incassi: "Max Payne" (2008) ha incassato $85.8 milioni, "Doom" (2005) $56 milioni, "Tomb Raider 2" (2003) $156.5 milioni, "Silent Hill 2" (2012) $52.3 milioni, "Alone in the Dark" (2005) $10.4 milioni, "Prince of Persia - Le sabbie del tempo" (2010) $336.4 milioni su un budget che aggirava intorno ai $200 milioni. Insomma, il connubio ludico-intrattenitivo non sembra riuscire a spiccare il volo.
In questo quadro si inserisce a metà strada "Warcraft: L'inizio" che, pur presentando una perdita rispetto al budget stanziato per la produzione e promozione, si differenzia l'anomalia del mercato cinese.
Al di là dell'aspetto economico, in ogni caso rimane l'evidente mancanza di fantasia dei moleplici piani che riguardano il film e si sganciano dai punti fermi già delineati dal videogioco. Oltre all'universo creato dal prodotto originale, infatti, "Warcraft: L'inizio" non presenta alcun elemento in grado di colpire lo spettatore in modo così incisivo o peculiare ed realizzato in una maniera troppo "economica" per riuscire a rivestire il ruolo della saga cinematografica di qualità.
In definitiva, quindi, si rimane un po' con l'amaro in bocca perché invece di una bella avventura fantasy, si assiste ad uno spettacolo mediocre e nemmeno particolarmente interessante. Peccato.
Cast: Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Robert Kazinsky, Daniel Wu, Ruth Negga.
Box Office: $430.2 milioni
Consigli: Solitamente ritengo che le scelte di casting che coinvolgono Paula Patton siano indice di scarsa qualità del prodotto e anche in questo caso il mio essere naturalmente prevenuto nei suoi confronti si è rivelato un modo di vedere le cose vicente.
Scemenze a parte, "Warcraft" è un prodotto bruttino e mal riuscito, versione di seconda categoria delle saghe fantasy che negli ultimi anni hanno tanto preso piede. Nonostante la collocazione estiva, gli effetti speciali e la promozione monster, il film non è riuscito nel suo intento di portare in sala non solo i fan del video gioco, ma anche chi in un prodotto del genere ricerca semplice svago e divertimento. Si può vedere e di fatto si tratta di una pellicola innoqua, ma il risultato finale non è sufficiente.
Parola chiave: Vil.
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mercoledì 13 luglio 2016
Film 1172 - The Nice Guys
Molto, molto curioso di vedere questo film!
Film 1172: "The Nice Guys" (2016) di Shane Black
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Tipico caso nel quale il trailer è più divertente dell'intero film, questo "The Nice Guys" in realtà è un buon titolo, non conforme, però, alle aspettative.
Per capirci, dal trailer sembrava che si trattasse di un prodotto particolarmente dinamico e avventuroso, ricolmo di momenti spettacolari e divertenti; la realtà, che pur mantiene una comicità spiccata e di valore, manca di quella dimensione action che invece pareva essere elemento distintivo. Insomma, quasi due ore di pellicola, parzialmente sforbiciabile.
In generale, comunque, grazie al buon cast e alla chimica tra i due protagonisti Russell Crowe e Ryan Gosling, strana coppia particolarmente riuscita, il risultato finale è buono per davvero, e pure simpatico, ma si sente la mancanza di ritmi più sostenuti. Le atmosfere seventies sono davvero ben ricostruite, la trama ben articolata e con un caso centrale da risolvere che non mancherà di avere un colpo di scena finale. Insomma, "The Nice Guys" è a tutti gli effetti un prodotto estivo efficace ed efficente - se si pensa all'unica missione intrattenitivo-spettacolare -, anche se certamente qualche miglioria poteva essere apportata. In ogni caso un buon, simpatico film.
Cast: Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer, Margaret Qualley, Keith David, Kim Basinger, Yaya DaCosta, Ty Simpkins.
Box Office: $56.9 milioni
Consigli: Sulla carta apparentemente un'operazione vincente, nella realtà il film di Shane Black non ha suscitato particolari clamori al botteghino (il budget ammonta a 50 milioni di dollari). Il che è francamente un po' strano, visto l'appeal di uno come Gosling e l'(ormai un po' datato) appeal dell'ex gladiatore Crowe, il quale fatica a risollevare le sorti di una carriera che dalla fine degli anni '00 stenta a trovare una rotta definita. "The Nice Guys" sembrava destinato a ravvivare non solo la nostra estate, ma proprio il nome dell'attore australiano. Il risultato, invece, non è stato roseo, anche se davvero non mi riesco a spiegare il perché dato che si tratta di un prodotto simpatico e ben confezionato. Forse un po' meno "veloce" di quanto non parrebbe promettere la promozione, ma pur sempre un titolo riuscito. Io una chance gliela darei.
Parola chiave: Ti piace la mia macchina, bambolone?.
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Bengi
Film 1172: "The Nice Guys" (2016) di Shane Black
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Tipico caso nel quale il trailer è più divertente dell'intero film, questo "The Nice Guys" in realtà è un buon titolo, non conforme, però, alle aspettative.
Per capirci, dal trailer sembrava che si trattasse di un prodotto particolarmente dinamico e avventuroso, ricolmo di momenti spettacolari e divertenti; la realtà, che pur mantiene una comicità spiccata e di valore, manca di quella dimensione action che invece pareva essere elemento distintivo. Insomma, quasi due ore di pellicola, parzialmente sforbiciabile.
In generale, comunque, grazie al buon cast e alla chimica tra i due protagonisti Russell Crowe e Ryan Gosling, strana coppia particolarmente riuscita, il risultato finale è buono per davvero, e pure simpatico, ma si sente la mancanza di ritmi più sostenuti. Le atmosfere seventies sono davvero ben ricostruite, la trama ben articolata e con un caso centrale da risolvere che non mancherà di avere un colpo di scena finale. Insomma, "The Nice Guys" è a tutti gli effetti un prodotto estivo efficace ed efficente - se si pensa all'unica missione intrattenitivo-spettacolare -, anche se certamente qualche miglioria poteva essere apportata. In ogni caso un buon, simpatico film.
Cast: Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer, Margaret Qualley, Keith David, Kim Basinger, Yaya DaCosta, Ty Simpkins.
Box Office: $56.9 milioni
Consigli: Sulla carta apparentemente un'operazione vincente, nella realtà il film di Shane Black non ha suscitato particolari clamori al botteghino (il budget ammonta a 50 milioni di dollari). Il che è francamente un po' strano, visto l'appeal di uno come Gosling e l'(ormai un po' datato) appeal dell'ex gladiatore Crowe, il quale fatica a risollevare le sorti di una carriera che dalla fine degli anni '00 stenta a trovare una rotta definita. "The Nice Guys" sembrava destinato a ravvivare non solo la nostra estate, ma proprio il nome dell'attore australiano. Il risultato, invece, non è stato roseo, anche se davvero non mi riesco a spiegare il perché dato che si tratta di un prodotto simpatico e ben confezionato. Forse un po' meno "veloce" di quanto non parrebbe promettere la promozione, ma pur sempre un titolo riuscito. Io una chance gliela darei.
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Yaya DaCosta
martedì 12 luglio 2016
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Mi era venuta voglia di ritornare a Capitol City...
Film 1171: "The Hunger Games: Catching Fire" (2016) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questa volta, per cambiare un po', l'ho visto in inglese. La storia, in lingua originale, è sufficientemente comprensibile lo stesso anche per chi non conosce a memoria la storia come me.
Il film è sempre bello, ricco di svolte interessanti, vera e propria avventura che non si risparmia sorprese e colpi di scena davvero spettacolari. Gli effetti speciali aiutano, la trama è ben costruita e il cast fa il resto: Jennifer Lawrence è una grande leader e il vasto ed eterogeneo gruppo di comprimari fa il resto. Davvero un ottimo secondo capitolo.
Ps. Candidato ai Golden Globe e ai Grammy per la Miglior canzone originale derivata da una pellicola ("Atlas" dei Coldplay).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland.
Box Office: $865 milioni
Consigli: La ripetizione è alla base dei prodotti di fiction e mai come in questo caso si può dire che l'operazione sia riuscita: di fatto "The Hunger Games: Catching Fire" ripropone la stessa identica formula del primo "The Hunger Games", pur riuscendo a variare quel che basta per rendere questo secondo capitolo forse persino megliore del primo. Da vedere.
Parola chiave: Quarter Quell.
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Bengi
Film 1171: "The Hunger Games: Catching Fire" (2016) di Francis Lawrence
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Questa volta, per cambiare un po', l'ho visto in inglese. La storia, in lingua originale, è sufficientemente comprensibile lo stesso anche per chi non conosce a memoria la storia come me.
Il film è sempre bello, ricco di svolte interessanti, vera e propria avventura che non si risparmia sorprese e colpi di scena davvero spettacolari. Gli effetti speciali aiutano, la trama è ben costruita e il cast fa il resto: Jennifer Lawrence è una grande leader e il vasto ed eterogeneo gruppo di comprimari fa il resto. Davvero un ottimo secondo capitolo.
Ps. Candidato ai Golden Globe e ai Grammy per la Miglior canzone originale derivata da una pellicola ("Atlas" dei Coldplay).
Film 412 - Hunger Games
Film 461 - Hunger Games
Film 541 - Hunger Games
Film 1551 - The Hunger Games
Film 2348 - The Hunger Games
Film 634 e 635 - Hunger Games: la ragazza di fuoco
Film 699 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 1171 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 1552 - The Hunger Games: Catching Fire
Film 2078 - Hunger Games: La ragazza di fuoco
Film 836 - Hunger Games: il canto della rivolta - Parte I
Film 1176 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 1
Film 1056 - Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Film 1460 - The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Film 2239 - The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland.
Box Office: $865 milioni
Consigli: La ripetizione è alla base dei prodotti di fiction e mai come in questo caso si può dire che l'operazione sia riuscita: di fatto "The Hunger Games: Catching Fire" ripropone la stessa identica formula del primo "The Hunger Games", pur riuscendo a variare quel che basta per rendere questo secondo capitolo forse persino megliore del primo. Da vedere.
Parola chiave: Quarter Quell.
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venerdì 1 luglio 2016
Film 1170 - 10 Cloverfield Lane
Perso al cinema, ma recuperato a casa ero davvero curioso di scoprire questo film!
Film 1170: "10 Cloverfield Lane" (2016) di Dan Trachtenberg
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sequel "spirituale" del precedente e altrettanto di successo "Cloverfield" (che personalmente non mi era piaciuto), questo film gioca tutto sulla tensione e la claustrofobia, oltre che l'ansia da attacco nemico non identificato.
In un mondo in cui un misterioso avvenimento catastrofico costringe i sopravvissuti a rifugiarsi sottoterra, la nostra protagonista - in fuga da una relazione amorosa che ha la voce di Bradley Cooper - si ritrova imprigionata nel bunker di uno stranissimo uomo che giura di averla salvata da morte certa. L'aria all'esterno, infatti, sarebbe ora irrespirabile ed uscire comporterebbe morire. C'è da credergli? Diciamo che diventa difficile nel momento in cui la ragazza capisce di essere, di fatto, in trappolata.
Assolutamente impossibilitata a muoversi liberamente, inizialmente Michelle (Mary Elizabeth Winstead) pensa a un rapimento e cerca di scappare, ma l'aspetta l'evidenza di un contagio esterno che l'indurrà a rimanere. Assieme a lei e all'inquietante Howard (John Goodman), il giovane Emmett (John Gallagher Jr.) con cui la ragazza finirà per legare e ancor di più confabulare contro il più anziano del gruppo. Da qui alla degenerazione totale delle cose ovviamente non passa molto.
Nonostante i pochi elementi presenti (3 personaggi, un unico luogo ed evidentemente non un'infinità di scenari possibili) "10 Cloverfield Lane" è un thriller psicologico ben calibrato che riesce, di conseguenza, a condizionare non poco lo spettatore. La suspense, la tensione e l'ansia per tutte le situazioni che la trama porterà alla luce sono in grado di condizionare non poco chi guarda, rendendo l'esperienza certamente emozionante. Ovviamente si tratta di un prodotto che vive dei suoi elementi spettacolari e dunque ricade nel puro intrattenimento, in ogni caso si tratta di un film in grado di rispettare egregiamente le aspettative che genera oltre che rappresentare un evidente miglioramento rispetto alla pellicola che lo ha preceduto.
Cast: John Goodman, Mary Elizabeth Winstead, John Gallagher Jr., Bradley Cooper, Suzanne Cryer.
Box Office: $108.3 milioni
Consigli: Avendo perso il passaggio al cinema, ho recuperato la versione in lingua originale, che mi ha molto soddisfatto. Il cast è ottimo e Goodman è un protagonista magnificamente inquietante, sempre all'altezza delle aspettative. Consiglio la visione di "10 Cloverfield Lane", un titolo perfetto per l'estate che finalmente ci ha raggiunto. Carico di suspense e sufficientemente soffocante per rendere la visione degna di essere affrontata.
Parola chiave: Acido.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
Film 1170: "10 Cloverfield Lane" (2016) di Dan Trachtenberg
Visto: dal computer di casa
Lingua: inglese
Compagnia: nessuno
Pensieri: Sequel "spirituale" del precedente e altrettanto di successo "Cloverfield" (che personalmente non mi era piaciuto), questo film gioca tutto sulla tensione e la claustrofobia, oltre che l'ansia da attacco nemico non identificato.
In un mondo in cui un misterioso avvenimento catastrofico costringe i sopravvissuti a rifugiarsi sottoterra, la nostra protagonista - in fuga da una relazione amorosa che ha la voce di Bradley Cooper - si ritrova imprigionata nel bunker di uno stranissimo uomo che giura di averla salvata da morte certa. L'aria all'esterno, infatti, sarebbe ora irrespirabile ed uscire comporterebbe morire. C'è da credergli? Diciamo che diventa difficile nel momento in cui la ragazza capisce di essere, di fatto, in trappolata.
Assolutamente impossibilitata a muoversi liberamente, inizialmente Michelle (Mary Elizabeth Winstead) pensa a un rapimento e cerca di scappare, ma l'aspetta l'evidenza di un contagio esterno che l'indurrà a rimanere. Assieme a lei e all'inquietante Howard (John Goodman), il giovane Emmett (John Gallagher Jr.) con cui la ragazza finirà per legare e ancor di più confabulare contro il più anziano del gruppo. Da qui alla degenerazione totale delle cose ovviamente non passa molto.
Nonostante i pochi elementi presenti (3 personaggi, un unico luogo ed evidentemente non un'infinità di scenari possibili) "10 Cloverfield Lane" è un thriller psicologico ben calibrato che riesce, di conseguenza, a condizionare non poco lo spettatore. La suspense, la tensione e l'ansia per tutte le situazioni che la trama porterà alla luce sono in grado di condizionare non poco chi guarda, rendendo l'esperienza certamente emozionante. Ovviamente si tratta di un prodotto che vive dei suoi elementi spettacolari e dunque ricade nel puro intrattenimento, in ogni caso si tratta di un film in grado di rispettare egregiamente le aspettative che genera oltre che rappresentare un evidente miglioramento rispetto alla pellicola che lo ha preceduto.
Cast: John Goodman, Mary Elizabeth Winstead, John Gallagher Jr., Bradley Cooper, Suzanne Cryer.
Box Office: $108.3 milioni
Consigli: Avendo perso il passaggio al cinema, ho recuperato la versione in lingua originale, che mi ha molto soddisfatto. Il cast è ottimo e Goodman è un protagonista magnificamente inquietante, sempre all'altezza delle aspettative. Consiglio la visione di "10 Cloverfield Lane", un titolo perfetto per l'estate che finalmente ci ha raggiunto. Carico di suspense e sufficientemente soffocante per rendere la visione degna di essere affrontata.
Parola chiave: Acido.
Trailer
#HollywoodCiak
Bengi
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